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Discussione: AGW e Change Climatici

  1. #71
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: AGW e Change Climatici

    Citazione Originariamente Scritto da MeTeo72 Visualizza Messaggio
    Riguardo le auto elettriche e il fotovoltaico, alcune cifre.
    Mediamente un m2 di pannello fotovoltaico produce 1000 kWh l’anno, cioè 2,75/giorno

    Prendendo circa 20 kw di capacità di una batteria d’auto (ma varia di molto a seconda dei modelli), occorrono 8 m2 di pannelli per garantire una ricarica al giorno per auto.
    In Italia ci sono 40 milioni di auto, quindi servirebbero 312 km2 di superficie coperta da pannelli.

    Per lo stoccaggio della corrente occorre considerare che attualmente è molto penalizzante in termini di volume e peso.
    1 kg di benzina contiene circa 12000 kCal, mentre attualmente per le batterie anche più efficienti, si è tra 500 e 750.




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    Secondo me sei molto ottimistico sulla resa dei pannelli, 200/250 kwh per metro quadrato mi sembra più realistico.

    D'altro canto la maggior parte delle auto non avrebbe bisogno di una ricarica al giorno, con 25 kWh avresti più di 100 km di autonomia anche per una macchina di grandi dimensioni utilizzata su percorsi extraurbani, una utilitaria in città ci farebbe anche più di 250 km (io ci potrei andare al lavoro quasi per un mese). Pochissime persone fanno 40-50 mila km annui quindi 1500 kWh annui sarebbe una migliore approssimazione del consumo medio per una auto elettrica.

    La tua stima finale quindi mi sembra che raggiunga il giusto ordine di grandezza, che corrisponderebbe a 6 metri quadrati per abitante, quindi lo spazio non è un problema. Facendo il conto per macchina verrebbero 8/10 metri quadrati.

    In soldoni, con un impianto fotovoltaico domestico da 6 kW (circa 40 m2) che ai prezzi attuali si potrebbe installare con un investimento attorno ai 12 mila euro potresti alimentare 4 macchine elettriche con utilizzo medio.
    Con un investimento di 3000 euro (tanto quanto costerebbe la benzina nei primi 3 anni) avresti energia a costo zero per tutta la vita utile della macchina e anche oltre. Rimane da ammortizzare il maggiore costo della macchina elettrica (ad oggi almeno 10 mila euro) ma è evidente come una macchina elettrica alimentata a pannelli solari ormai è competitiva con i motori tradizionali, per di più tutti questi costi sono in rapido calo, sia i pannelli sia le macchine elettriche.

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    Ultima modifica di snowaholic; 24/08/2019 alle 10:19

  2. #72
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: AGW e Change Climatici

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Considerando la delocalizzazione di fabbriche e industrie all'estero, proprio nei paesi in via di sviluppo, prenderei il dato della riduzione delle emissioni pro capita nei paesi occidentali con le pinze...
    Praticamente semplicemente, secondo me, molta della produzione si è spostata altrove, diminuendo invece nei paesi europei, traducendosi in una maggiore "virtuosità" apparente degli occidentali, quando in realtà il loro stile di vita è sempre alla base dell'incremento delle produzioni altrove (Cina in primis).
    Preoccupazione legittima, ma se guardi l'impronta ecologica che tiene conto di questo problema il quadro non cambia in maniera particolarmente drastica. Un po' si, ma non moltissimo.
    Open Data Platform

    Per ora ne dubito. Servirebbe una conversione massiva a fonti di energia rinnovabile, e come dicevamo la tecnologia è ancora in evoluzione e non credo sia giunta l'ora di abbandonare i combustibili fossili, altrimenti se fosse convenuto lo si era già fatto.
    Non lo si è fatto perché le tecnologie alternative stanno maturando ora e solo negli ultimi anni il loro costo è diventato competitivo. Inoltre queste tecnologie richiedono massicci investimenti che sono convenienti solo nel lungo termine, quindi si possono introdurre solo in maniera graduale. In particolare per i Paesi in via di sviluppo che devono aumentare rapidamente la produzione energetica una centrale a carbone che richiede un investimento iniziale minimo a fronte di maggiori costi di mantenimento e ambientali (oltre che di salute umana) risulta molto attraente, anche se presenta costi maggiori su un orizzonte più lungo.

    Torniamo a fare i calcoli.

    Insieme, l'Occidente (USA+UE28+Russia+Giappone), secondo il grafico delle emissioni per anno, emettono attualmente 11500 tonnellate circa annuali di CO2.
    Totale popolazione: 1,1 miliardi di abitanti.

    La Cina produce 11000 tonnellate, per 1,4 miliardi di abitanti. Anche tentasse di mantenere un regime virtuoso UE-style (non il migliore, come dicevi, ma uno dei preferibili sulla piazza) resterebbe su questi livelli.

    Insieme, Cina e Occidente comprendono circa 2,5 miliardi di persone su quasi 8 miliardi.

    L'India, che ha 1,35 miliardi di abitanti (quanto la Cina) produce attualmente solo 1500 tonnellate di CO2 annuali. Una miseria, quanto il Giappone che però ha il 10% dei suoi abitanti...proporzionalmente, se si sviluppasse, incrementerebbe la produzione di CO2 annuale anch'essa a 11500 tonnellate (considerando che 1,2 miliardi di persone in Occidente ne producono tanta, e altrettante circa in Cina).

    Tutti gli altri paesi del mondo (ovvero 4 miliardi di persone) producono assieme 11000 tonnellate l'anno di CO2. La stessa prodotta da 1,2 miliardi di occidentali.
    C'è una evidente sproporzione...se tutto il mondo si sviluppasse, le emissioni di CO2 aumenterebbero (supponendo da queste osservazioni un'emissione di 11000 tonnellate l'anno per miliardo di abitante circa) a 40mila tonnellate l'anno (anzi, 50mila considerando l'India che è ancora irrisoria nell'emissione).

    50mila in più, mentre oggi se ne produce solo 33mila all'anno! E con questo ritmo la CO2 aumenta di 2 ppm l'anno oggi. Considerando circa 80mila tonnellate l'anno di emissioni, ovvero 2,5 volte di più, la CO2 atmosferica aumenterebbe quindi di 5 ppm l'anno. Che significherebbe raggiungere in 30 anni le 600 ppm.

    Sicuro quindi che ormai tutti producono CO2 a pieno regime? AGW e Change Climatici
    Non ho mai detto che producano tutti a pieno regime, solo che una traiettoria di sviluppo che porti i Paesi in via di sviluppo ad avvicinarsi ai livelli di ricchezza dei Paesi occidentali senza mai avvicinarsi ai livelli di emissioni dei Paesi meno virtuosi non sarebbe affatto complicata e non richiederebbe di sacrificare le loro legittime ambizioni di miglioramento delle condizioni di vita.
    Nel frattempo i Paesi industrializzati e la Cina hanno enormi margini per abbattere le loro emissioni senza minimamente intaccare il loro reddito.

    Ah, e non ho considerato che parallelamente aumenterebbero le emissioni da trasporto aereo e navale data l'estensione dei rapporti commerciali e non solo con i paesi in via di sviluppo! La mia stima quindi è ottimistica...
    Con l'andazzo attuale delle relazioni commerciali internazionali non è detto che il commercio continui ad espandersi così rapidamente. E parliamo comunque di un 3% scarso del totale delle emissioni.

    Questo si potrebbe fare, ma avrebbe dei costi non indifferenti che con la crisi non so quanto si vogliano sostenere.
    Dipende sempre se c'è la volontà di investire oppure no, se continuiamo a ragionare su un orizzonte temporale ristretto o guardiamo lontano. Potenzialmente la transizione ecologica potrebbe essere un volano di crescita formidabile, ma dopotutto non cresciamo da 20 anni perché investiamo poco e male, quindi non mi stupirebbe una prosecuzione della nostra tendenza masochistica.

    Lo credo anch'io, però una volta scoperto consentirebbe di risolvere alla radice i problemi del mondo. Perchè per quanto ci impegniamo, ho il presentimento che lo sviluppo dei paesi poveri ed emergenti costituirebbe un gigante nelle emissioni contro cui qualsiasi impegno dell'Occidente che tenta di arginare le proprie emissioni pare vano.
    Non vedo perché possa essere risolutivo, non sarà mai conveniente estrarre dall'aria un gas con concentrazioni dello 0,4% quindi non potremmo comunque ripulire noi per le emissioni altrui, dovremmo dotare di ccs le centrali a carbone dei paesi in via di sviluppo. Se il costo scendesse a livelli accettabili potrebbe essere una buona tecnologia di transizione, quello si, ammesso che si riesca ad applicarla alle centrali già esistenti.

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    Ultima modifica di snowaholic; 23/08/2019 alle 15:02

  3. #73
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    Predefinito Re: AGW e Change Climatici

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio


    Non vedo perché possa essere risolutivo, non sarà mai conveniente estrarre dall'aria un gas con concentrazioni dello 0,4% quindi non potremmo comunque ripulire noi per le emissioni altrui, dovremmo dotare di ccs le centrali a carbone dei paesi in via di sviluppo. Se il costo scendesse a livelli accettabili potrebbe essere una buona tecnologia di transizione, quello si, ammesso che si riesca ad applicarla alle centrali già esistenti.

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    Condivido tutto del tuo intervento, ma sottolineo questo passaggio.

    Considerando che finchè avverrà la transizione è probabile che raggiungeremo le 500 ppm se non 550/600, e se la sensibilità climatica al raddoppio della CO2 dovesse essere molto alta, forse estrarre la CO2 sarebbe un modo anche solo per riportare il clima a quello di un tempo.

    Ma siamo già oltre in questo, perchè sto presupponendo (e non condivido questa posizione) che la CO2 sia la responsabile del 100% dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo.

  4. #74
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    Predefinito Re: AGW e Change Climatici

    Scusate mi direste se quello scritto nel link in appresso ha una minima validità nello spiegare il GW attuale? Sopratutto perchè il riscaldamento terrestre si è manifestato in tempi brevi , da metà Ottocento in poi, mentre i cicli di Milankovic durano millenni......



    Hal Turner Radio Show - NASA: "Climate Change" and Global Warming caused by Changes in Earth's Solar Orbit and Axial Tilt - NOT MAN-MADE CAUSES

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