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  1. #21
    Vento forte
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    da qui uno schema di meccanismo rivoluzionario a dir poco per i bond events


    Allegato 511918
    Può solo questo spiegare i raffreddamenti visti? Sono perplesso.

    Qui una sintesi più efficace (non è uno studio, ma mostra lo stesso schema ed è più pratico e comprensibile da leggere):
    The Name Is Bond: Causes of Bond Events: A song of ice and fire

  2. #22
    Vento forte
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da paolo zamparutti Visualizza Messaggio
    qua un esempio di ricostruzione del massimo glaciale wurm (i confini non sono corretti non ho tempo per cercare le cartine del'er glaciale, riferito al mese di luglio Allegato 511919Allegato 511920
    Ecco qui le isoterme al livello del suolo dell'epoca. Ricordiamo che il livello del mare era più basso di 120/150 m rispetto ad oggi.

    Luglio:
    Gennaio:

    Medie assurde! D'altronde confermate dai ritrovamenti di fossili tipici del Mar Baltico nei sedimenti delle coste pugliesi nella fascia cronologica dell'era glaciale.

    Da me il clima a Luglio equivaleva a quello della terza decade di Maggio, mentre Gennaio aveva medie che nemmeno nel Febbraio 1956!!

  3. #23
    Vento moderato L'avatar di GiagiKarl
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Può solo questo spiegare i raffreddamenti visti? Sono perplesso.

    Qui una sintesi più efficace (non è uno studio, ma mostra lo stesso schema ed è più pratico e comprensibile da leggere):
    The Name Is Bond: Causes of Bond Events: A song of ice and fire
    Molto bello, in pratica non è uno studio ma raccoglie semplicemente le teorie più espresse dagli scienziati per dare una spiegazione ai Bond.
    Purtroppo questo articolo è un po' datato avendo quasi 7 anni però è fatto bene ed è ben comprensibile anche da chi, come me, non ha una grandissima conoscenza dell'inglese.
    Per curiosità comunque mi sono letto anche il loro articolo riguardante l'ultimo Bond event cioè la PEG ed è anch'esso molto interessante.
    The Name Is Bond: Only a Little Ice Age
    2012: 31 Gennaio - 15 Febbraio (120 cm) T. minima: -10,9°C
    2017: 5 - 19 Gennaio (40 cm)T. minima: -10,7°C
    2018: 24 - 28 Febbraio (30 cm) T. minima: -11,2°C



  4. #24
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Può solo questo spiegare i raffreddamenti visti? Sono perplesso.

    Qui una sintesi più efficace (non è uno studio, ma mostra lo stesso schema ed è più pratico e comprensibile da leggere):
    The Name Is Bond: Causes of Bond Events: A song of ice and fire
    infatti ero leggermente sarcastico

  5. #25
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Ma non c'è un confronto tra i dati delle carote antartiche e quelli delle carote groenlandesi?

    Io però conosco di nome un solo carotaggio, il Vostok i cui dati si trovano anche qui (ma solo per la CO2, mannaggia!)
    Historical Carbon Dioxide Record from the Vostok Ice Core
    qui daccapi quelli del Vostok ma anche del Taylor Dome. Ci sono anche quelli di temperatura derivati dai rapporti isotopici dell'ossigeno
    Ice Core Data from Vostok, Siberia


    Edit: non so perché il link dica Vostok, Siberia nonostante sia in Antartide

  6. #26
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Dalla NOAA sull'Optimum Olocenico (circa 5000-4000 a.C), i grafici sono dell'IPCC AR5:


    Paleoclimatologists have long suspected that the "middle Holocene," a period roughly from 7,000 to 5,000 years ago, was warmer than the present day. Terms like the Altithermal or Hypsithermal or Climatic Optimum have all been used to refer to this warm period that marked the middle of the current interglacial period. Today, however, we know that these terms are obsolete and that the truth of the Holocene is more complicated than originally believed.
    What is most remarkable about the mid-Holocene is that we now have a good understanding of both the global patterns of temperature change during that period and what caused them. It appears clear that changes in Earth's orbit have operated slowly over thousands and millions of years to change the amount of solar radiation reaching each latitudinal band of Earth during each month. These orbital changes can be easily calculated and predict that the Northern Hemisphere should have been warmer than today during the mid-Holocene in the summer and colder in the winter. The combination of warmer summers and colder winters is apparent for some regions in the proxy records and model simulations. There are some important exceptions to this pattern, however, including colder summers in the monsoon regions of Africa and Asia due to stronger monsoons with associated increased cloud cover during the mid-Holocene, and warmer winters at high latitudes due to reduction of winter sea ice cover caused by more summer melting.
    In summary, the mid-Holocene, roughly 6,000 years ago, was generally warmer than today during summer in the Northern Hemisphere. In some locations, this could be true for winter as well. Moreover, we clearly know the cause of this natural warming, and we know without doubt that this proven "astronomical" climate forcing mechanism cannot be responsible for the warming over the last 100 years.

    Immagine
    Model-data comparison of surface temperature anomalies for the mid-Holocene (average of 5,500 to 6,500 years ago)
    questo studio sui sedimenti glaciali delle alpi svizzere conferma queste informazioni sull'optimum
    con una recessione confermata anche in norvegia nell'isola di Baffin e columbia britanncia
    in sostanza si parla di temperature più alte in estate ma che non sembrano avere grosse variazioni sulla media annua per una forte stagionalità stimata in ragione di variazioni principalmente a carattere radiativo
    qui la ricostruzione e i livelli del Tschierva

    il td della paleoclimatologia-schermata-2019-10-05-alle-11.55.35.png

    conferma anche la peg come il periodo di massima espansione olocenica

  7. #27
    Vento forte
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    infatti ero leggermente sarcastico
    Sisi, puntualizzavo anch'io con una domanda retorica le mie perplessità

    Molto interessante che la PEG, da quanto hai scritto, sarebbe stato l'evento Bond più forte dell'Olocene.

  8. #28
    ovestest
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ecco qui le isoterme al livello del suolo dell'epoca. Ricordiamo che il livello del mare era più basso di 120/150 m rispetto ad oggi.

    Luglio:
    Immagine
    Gennaio:

    Immagine
    Medie assurde! D'altronde confermate dai ritrovamenti di fossili tipici del Mar Baltico nei sedimenti delle coste pugliesi nella fascia cronologica dell'era glaciale.

    Da me il clima a Luglio equivaleva a quello della terza decade di Maggio, mentre Gennaio aveva medie che nemmeno nel Febbraio 1956!!
    A me invece sembrano troppo calde per l'estremo Sud è l'Africa e altre aree costiere d’Europa. Ad esempio com'è possibile che a gennaio con tutto quel ghiaccio che arrivava fino alla Francia il Marocco aveva una media assoluta di ben 10°??????????????? Troppo alta. E per l'Italia com’è possibile che nemmeno le coste liguri, tranne forse un brevissimo tratto intorno allo zero, nel mese più freddo dell'anno avevano una media sottozero con la Pianura Padana che era una landa ghiacciata e i ghiacciai alpini che arrivavano, nel mese più freddo dell’anno, fino alle quote più basse? Persino le coste emerse della Francia atlantica occidentale hanno medie sopra lo zero quando in quel mese il ghiaccio bloccava tutte le coste della Francia atlantica quasi fino alla Spagna. Anche la Grecia con le coste tutte sopra lo zero. Per capirci di cosa parlo guardate le medie assolute di gennaio contemporanee a Boston
    Boston - Wikipedia
    Sottozero!
    Questa carta vorrebbe farci credere che durante il massimo freddo del periodo glaciale a gennaio c'era più caldo sulle coste atlantiche francesi bloccate dal ghiaccio di quanto ce ne sia nella nostra epoca a Boston? Non è ragionevole.
    Ultima modifica di ovestest; 06/10/2019 alle 05:50

  9. #29
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Dopo la fine dell’era glaciale il clima iniziò a intiepidirsi. I proxy, cioè i dati di cui siamo a disposizione, evidenziano però un improvviso e repentino raffreddamento del clima, almeno in Europa e Nord America, avvenuto circa 12000 anni fa, quando l’era glaciale era Gian terminata da diverse centinaia di anni.
    A questo raffreddamento si dà il nome di Younger Dryas (Dryas recente in italiano).

    La causa pare essere lo stesso riscaldamento del clima: questi infatti aveva fatto sciogliere parte dell’immensa calotta di ghiaccio che ricopriva il Canada e gli USA generando un vastissimo lago d’acqua dolce, detto lago Agassiz. Questo lago era separato dall’oceano Artico e Atlantico da altro ghiaccio della calotta che fungeva da diga.
    Si suppone che quando questa diga di ghiaccio si sciolse, milioni di metri cubi di acqua si riversarono nell’oceano, innalzando i livelli dei mari globali e riducendone la salinità bloccando la corrente del Golfo. Da cui un periodo glaciale di breve durata.

    Così come comparve, altrettanto repentinamente (nell’arco di due vite umane, o meno) scomparve, almeno pare, con un drastico incremento della temperatura.

    Ciò che resta oggi dell’Agassiz sono i vari laghetti sparsi in Canada.
    Ottima sintesi. Bisogna però specificare che la teoria dello svuotamento improvviso del lago Agassiz è ancora piuttosto controversa.
    Teorie alternative includono la caduta di un asteroide sulla calotta glaciale e l'attività vulcanica. A supporto della prima sono stati trovati segni di un impatto compatibile in Canada e Groenlandia, anche se non è stato ancora datato con precisione. Il maggiore limite di questa teoria è che episodi tipo il Youger Dryas sono abbastanza comuni alla fine delle glaciazioni.

    La teoria vulcanica da questo punto di vista è più solida, perché lo scioglimento delle calotte glaciali produce un forte aumento dell'attività vulcanica alle alte latitudini in conseguenza del rimbalzo post-glaciale delle piattaforme continentali non più gravate dal peso del ghiaccio. L'aumento di attività vulcanica è ampiamente documentato e potrebbe avere avuto un ruolo importante nel determinare ricadute fredde in una fase in cui il clima era ancora piuttosto instabile.


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  10. #30
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da ovestest Visualizza Messaggio
    A me invece sembrano troppo calde per l'estremo Sud è l'Africa e altre aree costiere d’Europa. Ad esempio com'è possibile che a gennaio con tutto quel ghiaccio che arrivava fino alla Francia il Marocco aveva una media assoluta di ben 10°??????????????? Troppo alta. E per l'Italia com’è possibile che nemmeno le coste liguri, tranne forse un brevissimo tratto intorno allo zero, nel mese più freddo dell'anno avevano una media sottozero con la Pianura Padana che era una landa ghiacciata e i ghiacciai alpini che arrivavano, nel mese più freddo dell’anno, fino alle quote più basse? Persino le coste emerse della Francia atlantica occidentale hanno medie sopra lo zero quando in quel mese il ghiaccio bloccava tutte le coste della Francia atlantica quasi fino alla Spagna. Anche la Grecia con le coste tutte sopra lo zero. Per capirci di cosa parlo guardate le medie assolute di gennaio contemporanee a Boston
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    Questa carta vorrebbe farci credere che durante il massimo freddo del periodo glaciale a gennaio c'era più caldo sulle coste atlantiche francesi bloccate dal ghiaccio di quanto ce ne sia nella nostra epoca a Boston? Non è ragionevole.
    Non puoi confrontare una località sulla costa orientale del continente con una occidentale, prendi piuttosto i valori odierni di Bordeaux, non si avvicina nemmeno a una media minime negativa! Ma anche prendendo Vancouver in discorso non cambierebbe più di tanto. Passare dalla media giornaliera odierna di +6 nel mese più freddo a medie giornaliere ampiamente negative come si vede in quelle carte non è poco.
    L' Atlantico non era ghiacciato e riusciva comunque a mitigare il clima europeo rispetto alle zone continentali che erano molto più fredde.

    Peraltro bisogna sempre tenere a mente che l'aspetto più caratterizzante delle fasi glaciali alle alte latitudini sono le estati fredde, in inverno irraggiamento solare era anche più forte di adesso.

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