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  1. #51
    Vento moderato L'avatar di GiagiKarl
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Proseguiamo con l'Olocene.

    Questo è uno zoom sulle temperature medie ricavate dai livelli dell'isotopo 18O dalle carote di ghiaccio della Groenlandia:

    Da Vinther et all 2009:

    Graph: Arctic sea ice daily | Carbon Brief

    E' molto bello,perchè consente ogni 20 anni dal 10000 a.C di valutare l'anomalia rispetto alla media 1880-1960 delle temperature. Alla fine sono stati aggiunti (dal 1960) i dati di Berkeley Earth, fino al 2018 (anomalia +1,42°).

    E' interessante che la PEG è stata il periodo più freddo degli ultimi 10mila anni, cioè dal preboreale e dalla fine "traumatica" della Younger Dryas.

    Interessante inoltre la "spirale" discendente nelle temperature dopo l'Optimum olocenico, spiegabile con la variazione dell'asse terrestre e la riduzione dell'energia radiante che giunge alla Terra.
    Da notare però come l'unico evento Bond è quello di 8,2 kyr (8200 anni fa), per motivi che non si conoscono. Ciò non significa siano inesistenti gli altri, ma che per qualche ragione in Groenlandia i loro effetti sono stati molto ridotti nel tempo da non essere distinguibili dal trend di fondo (in effetti si nota tra il 200 a.C e l'anno 10 un periodo più mite- Periodo Caldo Romano?- e un periodo più mite per tutto il Medioevo- dal 500 d.C al 1100 d.C circa- ma davvero sembrano solo oscillazioni normali, non periodi di maggiore mitezza acclarata e ben individuabili).

    La cosa confortante di questi grafici è scoprire che la Terra ha passato periodi ben più caldi di oggi per diverse migliaia di anni senza che ci siano state catastrofi (anche i cambiamenti allora furono abbastanza repentini stando al grafico). Naturalmente le cause sono diverse, ma s'impara che non stiamo ancora andando incontro all'apocalisse per ora.

    PS: Perdonami Alessandro , è una semplice considerazione vedendo come le temperature siano rimaste a livelli maggiori di oggi per migliaia di anni, non voglio aprire discussioni sulle cause del GW, tanto che ho scritto che le cause sono diverse (e aggiungo ciò non toglie che bisogni ridurre le emissioni anche solo in via cautelativa).

    PPS: Zoom sugli ultimi 2000 anni, in cui si riconoscono a grandi linee (non proprio particolarmente) i periodi caldi medievale e romano e la PEG, nonchè l'altro Bond Event che sarebbe avvenuto attorno al VI secolo.

    Graph: Arctic sea ice daily | Carbon Brief
    Aggiungo che sembra in atto un periodo di lento e costante raffreddamento da circa 6000 anni, ovviamente con i suoi alti e bassi, ma costante.
    Questa cosa è parecchio interessante ed andrebbe approfondita, soprattutto se qualcuno riesce a fare una linea media dei dati estrapolati dal grafico
    2012: 31 Gennaio - 15 Febbraio (120 cm) T. minima: -10,9°C
    2017: 5 - 19 Gennaio (40 cm)T. minima: -10,7°C
    2018: 24 - 28 Febbraio (30 cm) T. minima: -11,2°C



  2. #52
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Proseguiamo con l'Olocene.

    Questo è uno zoom sulle temperature medie ricavate dai livelli dell'isotopo 18O dalle carote di ghiaccio della Groenlandia:

    Da Vinther et all 2009:

    Graph: Arctic sea ice daily | Carbon Brief

    E' molto bello,perchè consente ogni 20 anni dal 10000 a.C di valutare l'anomalia rispetto alla media 1880-1960 delle temperature. Alla fine sono stati aggiunti (dal 1960) i dati di Berkeley Earth, fino al 2018 (anomalia +1,42°).

    E' interessante che la PEG è stata il periodo più freddo degli ultimi 10mila anni, cioè dal preboreale e dalla fine "traumatica" della Younger Dryas.

    Interessante inoltre la "spirale" discendente nelle temperature dopo l'Optimum olocenico, spiegabile con la variazione dell'asse terrestre e la riduzione dell'energia radiante che giunge alla Terra.
    Da notare però come l'unico evento Bond è quello di 8,2 kyr (8200 anni fa), per motivi che non si conoscono. Ciò non significa siano inesistenti gli altri, ma che per qualche ragione in Groenlandia i loro effetti sono stati molto ridotti nel tempo da non essere distinguibili dal trend di fondo (in effetti si nota tra il 200 a.C e l'anno 10 un periodo più mite- Periodo Caldo Romano?- e un periodo più mite per tutto il Medioevo- dal 500 d.C al 1100 d.C circa- ma davvero sembrano solo oscillazioni normali, non periodi di maggiore mitezza acclarata e ben individuabili).

    La cosa confortante di questi grafici è scoprire che la Terra ha passato periodi ben più caldi di oggi per diverse migliaia di anni senza che ci siano state catastrofi (anche i cambiamenti allora furono abbastanza repentini stando al grafico). Naturalmente le cause sono diverse, ma s'impara che non stiamo ancora andando incontro all'apocalisse per ora.

    PS: Perdonami Alessandro , è una semplice considerazione vedendo come le temperature siano rimaste a livelli maggiori di oggi per migliaia di anni, non voglio aprire discussioni sulle cause del GW, tanto che ho scritto che le cause sono diverse (e aggiungo ciò non toglie che bisogni ridurre le emissioni anche solo in via cautelativa).

    PPS: Zoom sugli ultimi 2000 anni, in cui si riconoscono a grandi linee (non proprio particolarmente) i periodi caldi medievale e romano e la PEG, nonchè l'altro Bond Event che sarebbe avvenuto attorno al VI secolo.

    Graph: Arctic sea ice daily | Carbon Brief
    conferma il dato degli studi sui ghiacciai alpini

  3. #53
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    posto che non è il caso di commentare nel dettaglio grafici a 10000 anni sarebbe interessante vedere quali sono le variazioni per cui hanno stimato lo sbalzo repentino andata e ritorno, verso i 6000

  4. #54
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    parlando di medio olocene ecco una buona panoramica sulle fasi post optimum

    Client Request Error

  5. #55
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    per tornare un attimo invece alle ipotesi alternativa sul dryas recente uno studio che fa il punto


    The Younger Dryas impact hypothesis: A requiem - ScienceDirect

  6. #56
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    conferma il dato degli studi sui ghiacciai alpini
    Al tempo stesso, leggendo quei dati, penso: ma quindi i ghiacciai alpini erano più ritirati di oggi fino al I/II millennio a.C?

    Da quei proxy pare che in Groenlandia facesse più caldo di oggi (o quanto oggi, e con oggi mi riferisco al dato del 2016/2018) fino al circa 1000 a.C

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    posto che non è il caso di commentare nel dettaglio grafici a 10000 anni sarebbe interessante vedere quali sono le variazioni per cui hanno stimato lo sbalzo repentino andata e ritorno, verso i 6000
    Eppure ho letto proxy derivate dai sedimenti di altre località del mondo (per esempio da quelli raccolti nei pressi dei laghi Alimini, a Otranto) che ha stimato addirittura all'unità i vari periodi più caldi e freddi.

    Notavo comunque che tra gli anni che delimitavano questi intervalli ce n'erano almeno 100 non inclusi in nessuna fase, forse erano anni di transizione.

  8. #58
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Bella la teoria vulcanica, non ne avevo sentito parlare, ma ragionandoci ha senso. D'altronde ci sono prove che ancora oggi Scandinavia e Nord America subiscano terremoti di lieve entità e un costante sollevamente per via dello scioglimento dei ghiacciai che un tempo costituivano la calotta glaciale. Per cui un repentino scioglimento delle calotte glaciali potrebbero causare anche scombussalamenti nelle camere magmatiche sotterranee.
    Sul fatto che lo scioglimento delle calotte glaciali aumenti l'attività vulcanica non ci sono dubbi, la riduzione di pressione può sia destabilizzare camere magmatiche esistenti sia favorire la formazione di maggiori quantità di magma (scioglimento da decompressione). Specie in Islanda questo effetto è molto intenso ma ci sono risultati simili per Alaska e Kamchatka, più blandi per le Ande.



    Diventa più difficile capire se questo possa essere sufficiente per innescare un ritorno a condizioni glaciali, la risposta climatica è sempre più complessa da decifrare, specie per periodi così distanti dal clima attuale.

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  9. #59
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: il td della paleoclimatologia

    una piccola prentesi sul potenziale di riscaldamento dei dei gas serra

    il td della paleoclimatologia-schermata-2019-10-07-alle-20.46.45.png

    una sola Mton di Esafluoro equivale a 22.2 Gton di co2

  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    parlando di medio olocene ecco una buona panoramica sulle fasi post optimum

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    Insomma, nel periodo subboreale non se ne viene a capo di che clima ci fosse

    Ho letto che alcune proxy evidenziano fasi fredde in periodi in cui altre ne evidenziavano di calde.

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