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Risultati da 61 a 65 di 65
  1. #61
    Vento teso L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da Heinrich Visualizza Messaggio
    Alcuni faggi sono meravigliosi.
    Sono una pianta spettacolare.



    .
    La terza foto però (con San Leonardo in Passiria sullo sfondo) non è di un faggio.
    Credo che sia un olmo.

  2. #62
    Vento forte L'avatar di egidio69
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    In provincia di cuneo faggi in abbondanza dai 1000 ai 1600 m circa, (sotto dominano I castagneti), nella val casotto, corsaglia, ellero, pesio, vermenagna, mentre I larici sono pochi.
    In alta valle pesio molti abeti, specialmente abeti bianchi.
    In valle gesso molti faggi fino a 1500-1600 metri, larici piuttosto rari nel comune di entracque e diffusi nel comune di valdieri dai 1500-1600 metri in su.
    In valle stura faggi abbastanza diffusi fino al comune di vinadio
    anno 2008:1176 mm
    anno 2009:1222,5 mm
    anno 2010:1265 mm
    ...Always looking at the sky...

  3. #63
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Grazie della segnalazione, la prossima volta andrò a vedere. Comunque la faggeta della Mendola (lato Est) me la ricordo ancora da quando salii i tornanti in bicicletta 42 anni fa nel primo dei miei viaggi transalpini bici/tenda.

    Intendevo che ho sentito da molte parti (anche in questa discussione è stato citato uno studio svizzero) che l'espansione del faggio in Europa è cosa degli ultimi 3.000 anni.
    Si e no - direi che l'arco Alpino, almeno quello meridionale, ha visto l'espansione del faggio ben prima - studi palinologici trentini (suggerisco di leggere questo interessante summary di quanto trovato nei laghi trentini a questo link https://www2.muse.it/pubblicazioni/6...cta_Geo_09.pdf) parlano di circa 4,500 anni BP. Invece verso Ovest (Pirenei e Spagna, in particolare), l'espansione del faggio secondo alcuni autori sarebbe molto piu recente, diciamo una cosa avvenuta negli ultimi 3,000 anni - partendo dai rifugi glaciali dell' EU orientale. Altri autori invece propendono per una diffusione del faggio da rifugi iberici, probabilmente supportata da un clima migliore "piu atlantico". Altre due considerazioni:
    1) fateci caso, ma il faggio ed il cembro raramente coesistono nelle stesse vallate: certo, il cembro vive a quote molto piu alte, ma necessita di climi continentali (in aree umide infestazioni fungine quando coperto dal manto nevoso ne limitano la diffusione). Il faggio invece necessita di alta umidita' relativa, e nelle zone continentali riesce a crescere solo in aree piovose (e sono ovviamente ristrette)

    2) Le mie impressioni, basate esclusivamente sul "sentimento" ed "a pelle" sono che la diffusione del faggio segue fedelmente i flussi umidi oceanici. E la valle dell' adige e' fondamentalmente un grande aspirapolvere/aspiranebbie della valpadana. Sono recentemente stato ad esempio in val Passiria, sopra Merano. Nella parte bassa della valle qualche faggio si incontra (non in fondovalle, ma sui versanti esposti ad ovest, e meno a sud). La valle come Heinrich potra' ben dirci pur essendo abbastanza "dentro" l'arco alpino riceve parecchie precipitazioni (sono bassi i rilievi direttamente a sud).

  4. #64
    Burrasca L'avatar di naiva
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Ho visto vari faggi anche nella zona di Avelengo,e in una striscia in Bassa Val Passiria sopra Rifiano.

    Inviato dal mio SM-T590 utilizzando Tapatalk

  5. #65
    Vento teso L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da Muschio Visualizza Messaggio
    Si e no - direi che l'arco Alpino, almeno quello meridionale, ha visto l'espansione del faggio ben prima - studi palinologici trentini (suggerisco di leggere questo interessante summary di quanto trovato nei laghi trentini a questo link https://www2.muse.it/pubblicazioni/6...cta_Geo_09.pdf) parlano di circa 4,500 anni BP. Invece verso Ovest (Pirenei e Spagna, in particolare), l'espansione del faggio secondo alcuni autori sarebbe molto piu recente, diciamo una cosa avvenuta negli ultimi 3,000 anni - partendo dai rifugi glaciali dell' EU orientale. Altri autori invece propendono per una diffusione del faggio da rifugi iberici, probabilmente supportata da un clima migliore "piu atlantico". Altre due considerazioni:
    1) fateci caso, ma il faggio ed il cembro raramente coesistono nelle stesse vallate: certo, il cembro vive a quote molto piu alte, ma necessita di climi continentali (in aree umide infestazioni fungine quando coperto dal manto nevoso ne limitano la diffusione). Il faggio invece necessita di alta umidita' relativa, e nelle zone continentali riesce a crescere solo in aree piovose (e sono ovviamente ristrette)

    2) Le mie impressioni, basate esclusivamente sul "sentimento" ed "a pelle" sono che la diffusione del faggio segue fedelmente i flussi umidi oceanici. E la valle dell' adige e' fondamentalmente un grande aspirapolvere/aspiranebbie della valpadana. Sono recentemente stato ad esempio in val Passiria, sopra Merano. Nella parte bassa della valle qualche faggio si incontra (non in fondovalle, ma sui versanti esposti ad ovest, e meno a sud). La valle come Heinrich potra' ben dirci pur essendo abbastanza "dentro" l'arco alpino riceve parecchie precipitazioni (sono bassi i rilievi direttamente a sud).
    Grazie per i contributi ed il link!

    Però di faggi ce n'è tanti anche nella valle dell'Inn, e già da Innsbruck, che ha clima estremamente continentale, con non infrequenti record negatividi di umidità (föhn).
    Continuo a preferire l'approccio oggettivo a quello induttivo.

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