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  1. #81
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Di quale glaciazione parli?
    Dopo l'ultima, non credo che ci siano state fasi più calde di adesso, quando i monti sardi potrebbero benissimo ospitare faggi.

  2. #82
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Bella domanda. Mi fa riflettere sul modo di diffusione delle piante che fanno frutti come ghiande, faggiole, noci. Io osservo che questi vengono portati da animali come corvidi e piccoli roditori, i quali fanno provviste, dispense in luoghi anche relativamente lontani dalle piante madri.
    Questo potrebbe spiegare l'assenza di faggi in Sardegna.
    Ma allora le ghiande dei lecci come ci sono arrivate?
    Mi è venuta un'idea: durante le tempeste, lecci malfermi della costa continentale europea finiscono in mare e venti e correnti li portano sulle varie isole, con il loro carico di ghiande

  3. #83
    Burrasca
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Oppure gli uomini, i più grandi diffusori di piante e animali al mondo?

  4. #84
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Mi è venuta un'idea: durante le tempeste, lecci malfermi della costa continentale europea finiscono in mare e venti e correnti li portano sulle varie isole, con il loro carico di ghiande
    E questo potrebbe spiegare anche l'assenza di faggi, che sul continente crescono lontani sia dalle coste mediterranee, che dai fiumi grandi abbastanza da poter fluitare un albero.
    Questo fenomeno degli alberi diffusi dai corpi d'acqua mi è apparso chiaro una volta che ho nuotato in Oglio durante un forte temporale.
    Un'esperienza fortissima, non priva di pericoli, ma che apprezzai molto per la potenza degli elementi che si scatenavano e per la mia capacità di muovermi in essi.
    Pioveva fortissimo con vento forte, nessuno all'orizzonte ovviamente. Nuotavo su e giù nel tratto a me ben noto (foto del mio profilo) e giocavo coi vortici.
    Il fiume cresceva di livello. Ad un tratto udii uno schianto fortissimo, che sovrastò di molto il frastuono della tempesta: un salice che cresceva sulla riva venne abbattuto dal vento e dal peso dell'acqua sulla chioma, mentre la corrente del fiume gli scalzava le radici e lo trascinava nell'acqua.

  5. #85
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Vallate alpine senza faggi

    Citazione Originariamente Scritto da ale97 Visualizza Messaggio
    Interessante l'analisi sul Piemonte. Quel poco che posso dire io, non intenendomi troppo di vegetazione, è che alcune vallate a parità di quota sono ben più spoglie di altre, e di solito in queste le conifere scarseggiano dato che il limite del "bosco" arriva anche a 1000-1200 metri.

    Mediamente in valle d'aosta il limite del bosco è superiore, e non è raro che arrivi a 2200-2300 metri. Esistono almeno due casi anche in Piemonte però: in alta val Chisone, versante nord nel sentiero per il monte Albergian alcuni isolati larici si spingono fino a 2400 metri, mentre il bosco di pino cembro dell'Alevè, vicino al Monviso, arriva tranquillamente a 2300 (bosco pure fitto in questo caso)

    Tra le vallate più "spoglie" oltre una certa quota ci metterei le valli di Lanzo, la val Soana, la valchiusella, forse il biellese. Insomma, le Alpi Graie e le Cozie settentrionali, che sono anche le più secche in termini pluviometrici.
    Sui faggi però non saprei.

    EDIT: Ricordavo male, le Alpi Graie non sono affatto poco piovose, le Cozie settentrionali si, però ad esempio in val susa, soprattutto in alta valle, mi sembra che il limite del bosco sia alto su tutti i versanti più o meno.
    Oggi al TG in un servizio su un fatto di cronaca nera avvenuto "tra Aosta e Courmayeur" si è visto un uomo che percorreva una bella faggeta (già fogliata). E' possibile che fosse un filmato di repertorio e magari non pertinente alla zona del fatto.

    In TV non c'è più nessuna correttezza documentale, nè nei documentari storici, geografici, scientifici, nè nei notiziari.
    Mettono sempre immagini più o meno a caso e l'unico criterio rispettato è di cambiare soggetto ogni pochi secondi.
    ... sembra che l'importante, come già nei talk show, sia che nessuno ci possa capire nulla

    Probabilmente perchè capire comporta lavoro mentale: che fatica!
    Ultima modifica di alnus; 08/04/2024 alle 16:58

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