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  1. #21
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Citazione Originariamente Scritto da ldanieli Visualizza Messaggio
    mi domando (anzi domando a chi è più esperto di me) se per caso nelle città calde e asciutte come Milano (e tra un po' anche Como) non sia possibile mettere a dimora i carrubi.
    In Sardegna, anni fa quando vi feci una vacanza, rimasi colpito da queste piante rigogliose e verdissime in mezzo a un paesaggio arido.

    Ovviamente sono d'accordo con Gian: con questo clima ragionare in termini di piante autoctone è una follia, come pensare di fare sci estivo sulla Marmolada. Il mio arbusto di mirto è il cespuglio più verde che mi è rimasto in giardino, e non serve innaffiarlo.
    io ho un'esposizione a sud per il balcone della sala, con sole dal primo mattino sino a metà pomeriggio
    abbastanza micidiale, dopo aver provato a ripetizione con piante come lavanda (quella selvatica che dovrebbe essere ancora più tosta) o la santolina che spesso sono finite piuttosto male ho sperimentato il ginepro e devo dire che è una delle poche piante che non siano grasse o succulente a sfidare egregiamente quelle condizioni
    C'ho la falla nel cervello


  2. #22
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    io ho un'esposizione a sud per il balcone della sala, con sole dal primo mattino sino a metà pomeriggio
    abbastanza micidiale, dopo aver provato a ripetizione con piante come lavanda (quella selvatica che dovrebbe essere ancora più tosta) o la santolina che spesso sono finite piuttosto male ho sperimentato il ginepro e devo dire che è una delle poche piante che non siano grasse o succulente a sfidare egregiamente quelle condizioni

    parli di balcone e quindi forse le piante a cui fai riferimento sono in vaso.
    Le mie lavande e le mie santoline in terra per ora non sembrano troppo sofferenti (e, con riferimento alle lavande, le api ringraziano, questa siccità mette in crisi anche loro).

    Per quanto riguarda gli arbusti, sto verificando che mahonia, abelia (un po' meno)e nandina stanno resistendo bene. La forsizia è in crisi nera, forse perduta, invece.
    Poi naturalmente, oltre al mirto, ci sono il rosmarino (anche nella forma tappezzante) e l'alloro (quest'ultimo è un albero, ma se tenuto a bada può diventare siepe).
    Una pianta non conosciutissima, ma che sto apprezzando per la sua estrema rusticità e resistenza al caldo secco è la gaura, che produce fiori quando poche altre piante lo fanno, fino a novembre.
    Rosmarini, lavande, gaure, tra l'altro, son facilissimi da riprodurre per talea per cui con un esemplare in pochi anni riempi un giardino.


    Una delle mie gaure, vicino alla santolina (foto dell'anno scorso)

    gaura.JPG

  3. #23
    Vento teso
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Ulteriore piovuta ieri sera, 7 mm diluiti in un'ora e mezza di pioggia. In poco più di 36 ore, caduti 56 mm.

    Primi indizi di ripresa vegetativa: salici e piccoli bagolari che hanno rialzato le foglie, mentre sotto l'erba dà I primi, timidi segnali di rinverdimento.

    Ulteriori danni del secco precedente: rami morti di un bel nocciolo e sambuco seccato, e non è l'unico

    Buona giornata.
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  4. #24
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    20220729_065044.jpg

    Quarto taglio

  5. #25
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Citazione Originariamente Scritto da Gian1969 Visualizza Messaggio
    Ho assistito giorno per giorno, dall'inizio di giugno, al progressivo deperimento della vegetazione.
    Dal 10 maggio al 24 luglio, 75 giorni, sono caduti 22,6 mm di pioggia frazionati in ben 9 gg con precipitazioni di almeno 1 mm; massimo evento 6,6 mm l'8 giugno.
    Il tutto con temperature pressoché costantemente su anomalie eccezionalmente positive e con numerosi giorni favonici.

    Poi sono scesi 4,6 mm il 25 luglio e 45 mm ieri sera, ma si tratta di un accumulo locale, nel nord ed est cittadino sono scesi pochi mm.

    Riguardo alle piantumazioni, anche per @TreborSnow: quelle recenti sono state regolarmente innaffiate dalle autobotti, ma non è stato sufficiente e sono seccate tutte. Sono inoltre seccate piantumazioni molto meno recenti. Alcune rispunteranno, è successo dopo la terribile siccità del 2012, sebbene in quell'anno la tarda primavera fu piovosa. C'è da dire che nel 2012 le piogge ripresero alla fine di agosto per non cessare più, quest'anno siamo ancora nel pieno e ora potrebbe non piovere chissà per quanto. Mi aspetto per quest'anno un andamento pluvio simile al 2017, quando curiosamente la parte secca dell'estate fu interrotta da un temporale che, analogamente a questo, colpì prevalentemente il sudovest Milano portando ben 30,2 mm che furono provvidenziali. In quel caso la vegetazione riprese in parte, per poi ri-soffrire nel successivo agosto, che vide solo 34,6 mm in tutto il mese.

    Speriamo che nei prossimi due giorni arrivi qualcosa anche nel nord ed est Milano.

    Nel frattempo, è possibile trarre qualche conclusione circa la regola comunale che vuole le annaffiature solo per le piantumazioni degli ultimi tre anni.
    Con un andamento eccezionale come questo, è successo così: gli alberelli recenti, innaffiati, non hanno comunque resistito a condizioni così estreme e sono seccati; quelli meno recenti, 4-10 anni, non sono stati innaffiati e in buona parte sono seccati. Meglio sarebbe stato, lasciar perdere le ultime e salvare gli alberi meno recenti, che nel frattempo erano cresciuti.
    Così ci troveremo con nuove piantumazioni massive, tutte piccole e stitiche. Tornando indietro, di fatto, di 8-10 anni. Altro che ForestaMi...

    Spero infine che questa mattana climatica abbia fatto capire che siccome non c'è più il clima di una volta, è inutile piantare gli alberi di una volta, che hanno bisogno di un clima che non c'è più. Al mio paesello d'origine nel cremonese, il vivaista locale sta consigliando ai paesani che vanno lì per ricomprare la piante ornamentali "autoctone" che sono seccate anche se sono state irrigate, di prendere piante che resistono al secco: oleandri, allori, ulivi, lecci. Tanto pure l'inverno è stravolto, resistono bene. Io concordo, e spero che lo faranno anche a Milano.

    Buona serata.
    Sì ma comunque il vivaista consiglia tutta roba che costa.
    Lo sa bene che la cosa migliore è mettere giù una ghianda o un rametto di pioppo, ma si guarda bene dal dirlo.
    E soprattutto: il primo motivo di difficoltà di attecchimento per le piantumazioni è che i vivaisti vendono solo in primavera, per loro esigenze logistiche.
    Piantare in primavera, anzichè in autunno/inverno, riduce le probabilità di successo dell'80%.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    ...il che è tutto dire... Valzurio, sei praticamente nella "foresta pluviale orobica", la chiamavamo così quando ci lavoravo dentro.
    Nonostante tutto, tutta la zona si mantiene ancora verdeggiante vista nell'insieme - sono tutti i fine settimana a Clusone, poco distante, e poi vado in giro - però inizia a cedere anche lì... siamo finiti...
    Non so se sei in zona Clusone adesso.
    Posto due foto di stamani, una scattata alle Fiorine e una a Piario.
    Ahimè, nulla da invidiare alla Como di @Idanieli

    Mi piacerebbe vedere anche foto da altre regioni del Nord o dalla Toscana.
    Ad esempio ho sentito di recente che nel Brenta non scorre più acqua, ci sono solo pozze dove i pesci man mano muoiono. È vero? Fra l'altro, visto le temperature e il borino bollente che soffia di continuo in Veneto, penso che la situazione delle piante sia pessima. Confermate?

    Buona giornata.
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    Ultima modifica di Gian1969; 03/08/2022 alle 16:26

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Gian1969 Visualizza Messaggio
    Non so se sei in zona Clusone adesso.
    Posto due foto di stamani, una scattata alle Fiorine e una a Piario.
    Ahimè, nulla da invidiare alla Como di @Idanieli
    Sono scesa ieri sera e torno su oggi... anche la pioggiata dell'altro giorno non ha fatto molto. Ieri mi ha fatto impressione la quantità di gente alla CostonBeach, con i piedi a mollo in poche spanne di acqua verdastra...io non lo farei, mi dà un'impressione di poco pulito; il Serio così penso di non averlo mai visto.

  8. #28
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    Sono scesa ieri sera e torno su oggi... anche la pioggiata dell'altro giorno non ha fatto molto. Ieri mi ha fatto impressione la quantità di gente alla CostonBeach, con i piedi a mollo in poche spanne di acqua verdastra...io non lo farei, mi dà un'impressione di poco pulito; il Serio così penso di non averlo mai visto.
    Domenica ho potuto fare un giro in Valle Imagna, alla Val Gatù dove il torrente Imagna crea delle pozze tra le rocce, mi ha stupito quanto l'acqua non fosse fredda, ma in effetti non ce n'era molta nel torrente, scorreva davvero poca acqua nonostante quella zona abbia ricevuto quasi 100 mm a luglio.

    Tornando nell'ambito del topic, salendo in valle mi ha fatto veramente impressione il monte Ubione, completamente ricoperto da boschi, sul versante sud in molte zone prevale il colore marrone perché le foglie stanno appassendo. Le altre zone sembravano messe meglio, ma in effetti potrebbero aver avuto più temporali.
    Tu mi dici, "Ti guardi? Sbagli a paragonarti"

  9. #29
    Vento teso
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Milano piazza Domodossola (Sempione/Tre Torri)
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  10. #30
    Burrasca L'avatar di cut-off
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    Predefinito Re: Piante sofferenti, sia dalla malattia che dalla siccità

    Anche qui a Trento diverse piante sono andate in sofferenza quest'estate, soprattutto nel periodo più secco e caldissimo di metà luglio; diverse per fortuna si sono poi riprese o lo stanno facendo, per altre invece temo che le cose siano un po' più complicate. In alcuni casi si sta assistendo ad una seconda fioritura dopo che sono cadute le foglie secche e stanno rispuntando le nuove; un esempio è l'ippocastano, afflitto ormai da anni da una malattia che secca precocemente le foglie tanto che poi, appunto, in questo periodo spesso tornano i fiori e le foglioline nuove, anche se di norma non su tutta la pianta ma solo su alcuni rami.

    Quest'anno però il fenomeno si è esteso anche ad altre piante, e come è stato detto le piante giovani e messe a dimora da poco sembrano essere quelle che più hanno sofferto. Allego come esempio tre foto di giovani platani, piantati lungo l'Adige non più di 2-3 anni fa, che hanno reagito in modo diverso alla calura estrema: il primo come si vede è totalmente secco e da non esperto in materia mi viene da pensare che difficilmente si ripiglierà, il 2° invece si sta riprendendo bene, visto che un mese fa presentava diverse foglie parzialmente o totalmente secche che sono quasi del tutto state rimpiazzate; il 3° mi pare un po' una via di mezzo, nel senso che ha perso parecchie foglie ma ne ha rimesse solamente alcune, dando comunque un'impressione di relativa vitalità, sono curioso di vedere come si comporteranno la prossima primavera.

    Un'altra pianta che ha sofferto parecchio quest'estate è stata la betulla: alcune di queste sono totalmente seccate in poco tempo, ma ho idea che in quel caso si tratti di una malattia visto che esemplari anche vicini sono rimasti verdi, almeno per il momento; allego anche qui un paio di foto al riguardo.

    Questo per quanto riguarda la città, per i boschi invece dopo la tempesta Vaia del 2018 il bostrico purtroppo sta facendo una strage degli abeti superstiti ormai in diverse zone del Trentino, senza contare la processionaria che da anni affligge i pini silvestri e che è particolarmente attiva col caldo secco, tanto che in tarda primavera aveva attaccato perfino i pini di alcuni parchi cittadini che è stato necessario chiudere temporaneamente per disinfestazione.

    Insomma la situazione non mi sembra proprio rosea; ci sono certamente di mezzo le malattie, ma mi sembra che il clima diciamo "sbilanciato" di questi ultimi anni ci stia mettendo lo zampino in diversi casi.

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    Ultima modifica di cut-off; 08/09/2022 alle 09:04 Motivo: abeti (non bianchi)
    Saluti a tutti, Flavio

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