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  1. #51
    Vento teso
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da Danirimini Visualizza Messaggio
    Si ma ragazzi ma che senso ha parlare di limiti all'uso del riscaldamento? Ma come fai a controllare una cosa del genere? Se io domani lo accendo chi se ne accorge? Si sta perdendo tempo a parlare del nulla. L'unico metodo efficace per consumare meno é farlo pagare molto il gas e direi che su quello siamo già un pezzo avanti. Assolutamente inutile parlare di limiti imposti per legge

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    Basterebbe togliere gli aiuti introdotti per calmierare le bollette e vedi come si riducono i consumi domestici
    “Sopra le nuvole il meteo è noioso”

  2. #52
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da nago Visualizza Messaggio
    Basterebbe togliere gli aiuti introdotti per calmierare le bollette e vedi come si riducono i consumi domestici
    E vedi come si riduce l'Italia e la gente, che affermazioni assurde!

  3. #53
    Vento teso
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da andi Visualizza Messaggio
    E vedi come si riduce l'Italia e la gente, che affermazioni assurde!
    Magari era una provocazione…!

    E magari vediamo come si riducono l’Italia è la gente quando mancherà il gas
    “Sopra le nuvole il meteo è noioso”

  4. #54
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da nago Visualizza Messaggio
    Magari era una provocazione…!

    E magari vediamo come si riducono l’Italia è la gente quando mancherà il gas
    Azzerare i consumi è una conseguenza per un’estratta programmazione, non può essere una soluzione.
    Se le aziende si dovessero fermare e chiudere per mancanza di energia inizierebbe una serie di conseguenze che porterebbe ad una situazione da evitare assolutamente.


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  5. #55
    Vento teso L'avatar di Stefano Riccio
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da Danirimini Visualizza Messaggio
    Si ma ragazzi ma che senso ha parlare di limiti all'uso del riscaldamento? Ma come fai a controllare una cosa del genere? Se io domani lo accendo chi se ne accorge? Si sta perdendo tempo a parlare del nulla. L'unico metodo efficace per consumare meno é farlo pagare molto il gas e direi che su quello siamo già un pezzo avanti. Assolutamente inutile parlare di limiti imposti per legge

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    Ai centralizzati penso si possa tranquillamente porre un limite, per esempio l'accensione al 15 ottobre e lo spegnimento al 15 aprile nell'attuale era climatica è folle, altro che tagliare 15 giorni se ne potrebbero tagliare tranquillamente 30 all'inizio e 30 alla fine. Ma pure sui gradi, altro che uno in meno, ci son edifici pubblici che d'inverno sembrano una succursale dei Caraibi...
    Quelli che il riscaldamento se lo gestiscono da soli secondo me consumano molto meno perché ad un certo punto lo spengono o proprio non lo accendono anche se sono fissati dai 25°C interni perché oggigiorno, specie a inizio e fine stagione, basta poco per arrivarci, i centralizzati partono in automatico pure se fuori c'è 30°C.
    Database dei record in Toscana: http://climaintoscana.altervista.org/
    Record assoluti: +43,1°C ad Antella il 06/08/2003; -26,0°C a Firenzuola l'08/01/1985.

  6. #56
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano Riccio Visualizza Messaggio
    Ai centralizzati penso si possa tranquillamente porre un limite, per esempio l'accensione al 15 ottobre e lo spegnimento al 15 aprile nell'attuale era climatica è folle, altro che tagliare 15 giorni se ne potrebbero tagliare tranquillamente 30 all'inizio e 30 alla fine. Ma pure sui gradi, altro che uno in meno, ci son edifici pubblici che d'inverno sembrano una succursale dei Caraibi...
    Quelli che il riscaldamento se lo gestiscono da soli secondo me consumano molto meno perché ad un certo punto lo spengono o proprio non lo accendono anche se sono fissati dai 25°C interni perché oggigiorno, specie a inizio e fine stagione, basta poco per arrivarci, i centralizzati partono in automatico pure se fuori c'è 30°C.
    Sugli edifici pubblici sono d'accordissimo, certo che vanno controllati e c'é un margine enorme di miglioramento. Per i privati invece é un discorso totalmente inutile. Impossibile controllare. Forse i centralizzati, ma non so come funzionino

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  7. #57
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano Riccio Visualizza Messaggio
    Ai centralizzati penso si possa tranquillamente porre un limite, per esempio l'accensione al 15 ottobre e lo spegnimento al 15 aprile nell'attuale era climatica è folle, altro che tagliare 15 giorni se ne potrebbero tagliare tranquillamente 30 all'inizio e 30 alla fine. Ma pure sui gradi, altro che uno in meno, ci son edifici pubblici che d'inverno sembrano una succursale dei Caraibi...
    Quelli che il riscaldamento se lo gestiscono da soli secondo me consumano molto meno perché ad un certo punto lo spengono o proprio non lo accendono anche se sono fissati dai 25°C interni perché oggigiorno, specie a inizio e fine stagione, basta poco per arrivarci, i centralizzati partono in automatico pure se fuori c'è 30°C.
    Dal 1 Dicembre al 28 Febbraio andrebbe benissimo. Prima e dopo ci si adegua con una maglia in piú se facesse "freddo". Anche perché sicuramente non avremo il 1709 bis e in casa non é mai morto nessuno di freddo negli anni 2000 in Italia.

  8. #58
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da andi Visualizza Messaggio
    ma no? controordine compagni, le auto elettriche consumano energia e non c'è abbastanza per ricaricare, che scoperta!
    L'energia c'è, il problema è il carico in contemporanea con il picco di consumi dei condizionatori. Mica hanno proibito di ricaricare, hanno solo limitato alcune fasce orarie.


    Poi capisco che ogni scusa è buona per sparare le tue invettive, però un minimo di dignità ogni tanto non farebbe male.

  9. #59
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da MeTeo72 Visualizza Messaggio
    La soluzione migliore rimane la bici:


    <<Lasciate la Tesla in garage e prendete l'autobus>> - Ticinonline


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    Citazione Originariamente Scritto da MeTeo72 Visualizza Messaggio
    Ma chi prende decisioni tecniche senza capirne niente, ci deve sbattere il muso prima, perché i proclami e le utopie green sono considerate come dei principi scientifici.

    Idem in California vogliono impedire la ricarica delle auto elettriche dopo aver detto che dal 2035 è vietata la vendita di auto a carburante tradizionale.
    Motivo?
    La rete non riesce a gestire il carico troppo elevato


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    Quindi prima metti un articolo con i fondamentalisti verdi che sparano cavolate pur di attaccare le auto elettriche, poi ti lamenti delle decisioni tecniche prese senza capirci niente, ottima coerenza.


    Ribadisco per l'ennesima volta, una centrale termoelettrica alimentata a petrolio ti fa fare più km rispetto ad usare il petrolio per fare benzina e diesel, il problema non è la scarsità di energia ma la gestione dei carichi della rete. Limitare gli orari di ricarica nei momenti critici non significa impedire la ricarica, chi ricarica a casa può benissimo farlo di notte.


    Poi ovviamente in bici o coi mezzi pubblici consumi ancora meno, ma questo non c'entra niente con i confronti tra auto tradizionale ed elettriche.

  10. #60
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    Predefinito Re: La lunga strada verso le emissioni zero

    Citazione Originariamente Scritto da Danirimini Visualizza Messaggio
    Si ma ragazzi ma che senso ha parlare di limiti all'uso del riscaldamento? Ma come fai a controllare una cosa del genere? Se io domani lo accendo chi se ne accorge? Si sta perdendo tempo a parlare del nulla. L'unico metodo efficace per consumare meno é farlo pagare molto il gas e direi che su quello siamo già un pezzo avanti. Assolutamente inutile parlare di limiti imposti per legge

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    I centralizzati rispettano rigorosamente i limiti in termini di date e orari, ridurre i giorni di riscaldamento è una misura veramente molto efficace che va a incidere direttamente su condomini, edifici pubblici e locali pubblici in genere. Su questo potevano fare molto di più a mio avviso, concordo con Stefano.


    I limiti di temperatura non servono a niente invece, sono incontrollabili e spesso violati in maniera alquanto plateale perché gli impianti centralizzati sono spesso difficili da regolare per adeguarsi alle condizioni esterne, in qualche caso vanno sempre uguali che sia il 31 dicembre in piena ondata di gelo o il 15 aprile con 25 gradi fuori. I condomini almeno hanno le termovavole adesso, prima mi era capitato di arrivare a 25 gradi in pieno inverno a termosifoni spenti con il solo calore degli appartamenti vicini, per non parlare dei mesi primaverili.


    Resta comunque una raccomandazione che può influire sui comportamenti delle persone, quindi secondo me anche i limiti alle temperature hanno un loro valore. Chi ha un impianto domestico in ogni caso ridurrà spontaneamente il riscaldamento per paura della bolletta, non serviva il decreto.

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