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Discussione: evoluzione di una Vp2

  1. #41
    myMeteoNetwork Team L'avatar di capriccio
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da Nevizio Visualizza Messaggio
    L'esperienza del treppiede l'ho fatta io nel biennio 2005-06, allora in estate salvo outflow di una certa intensitÃ* e garbino furioso diciamo che se usi picchetti all'altezza dormi sonni tranquilli,se ti puo' essere utile io mi "tranquillizzai" ulteriormente eliminando del tutto anche questi piccoli inconvenienti (provenienti da quest'ultimi simpatici agenti atmosferici ) usando anche piccoli tiranti da tenda conficcati nel terreno l'estate generalmente la terra e secca una volta martellati a dovere difficilmente la struttura gli sfila il tutto rimane facilmente spostabile,infatti ai tempi disponendo di una prato (condominiale) talmente ben curato tanto da far invidia a quelli dei dei quartieri bene delle villette americane che spesso si vedono nei film,ebbi la libertà di poter installare la mia vp2 dove meglio desideravo (a patto di fornire previsioni meteo quotidiane al condominio, pensa te che compromesso avevo ) l'esigenza di spostarla nasceva dal fatto di trovare una posizione ottimale che mi permetteva di beccare sole pieno sempre,poichè nello stesso giardino c'erano degli alberi che facevano ombra, ricordo perfettamente i miei appostamenti sul balcone di casa osservando la traiettoria dell'ombra degli alberi durante quel periodo
    Discorso barani,l'amico sopra probabilmente ha dimenticato (forse) che la forma elicoidale dello stesso garantisce una sorta di ventilazione naturale autoindotta,per questo motivo nelle giornata di sole pieno e vento assai debole non è da stupirsi se il th della vp2 sebbene furbamente ombrato dall'iss non riesce a mostrare performance all'altezza dello stesso sensore montato nella meteohelix ,non è una questione di simpatia nei confronti di questa o quell'altro marchio qui parlano i dati e Mauro se si legge nelle varie pagine del forum si capisce che ha investito moltissimo nella ricerca del dato piu' vicino possibile ad una ipotetica realtà termica che tutti sappiamo che è ancora ben lontana dall'essere pienamente interpretata.Poi ognuno ha i suoi credo,pero' onestamente per come la vedo io questa è una scienza e generalmente si fa affidamento a fatti e dati concreti,o almeno così sapevo e faccio io da sempre
    Ti ringrazio per le info sul treppiede, ora devo decidere

    Per la seconda parte hai espresso bene il concetto, aggiungerei che l'approccio scientifico e matematico si può applicare in un istituto metrologico, quando andiamo a tarare un sensore campione si deve essere rigorosi e matematici all'esasperazione, i punti fissi si chiamano fissi proprio per questo e l'errore deve essere il minore possibile per poter stendere una certificazione.
    Quando si lavora in atmosfera libera bisogna ridurre tale ricerca della perfezione, che non è ottenibile, e si deve usare anche logica e la conoscenza basata sulle esperienze precedentemente acquisite

    Mauro
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  2. #42
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da MatteoPV Visualizza Messaggio
    Io ho seguito questo confronto :

    "quindi se, in questo momento, la mia vp2 sta segnando 32° e
    meteoshield pro con wh31 ne segna 31
    meteoshield pro con sht 35 ne segna 30,9
    meteohelix pro ne segna 30,9

    è probabile che sia la vp2 ad aver ragione?"



    VP2 di da un dato , le tre barani un altro ; in base a cosa ha ragione Barani????? Con quale strumento di precisione assoluta o quasi , si evince che il dato Barani è quello corretto???? Nessuno!!!! Veramente lo volevo già chiedere allora ma poi ho evitato perche la cosa è ben oltre il grottesco!!!! Poi per carità le opinioni personali sono tutte condivisibili o meno , ma un eventuale confronto deve sempre essere al di sopra delle parti. Ne va della reputazione del forum.............
    @MatteoPV , purtroppo è la fisica che conta in questo caso. Non è necessario avere strumenti di precisione per sapere che qualsiasi oggetto sottoposto alla radiazione solare tenderà ad aumentare la propria temperatura con l'aumentare della radiazione stessa. Non esistono schermature passive che possano sottostimare. Inoltre, la parola sottostimare è utilizzata in maniera impropria.
    La cosiddetta sottostima avviene solo e solamente in particolarissime condizioni meteorologiche in cui la ventola degli schermi solari a ventilazione forzata, usati in maniera impropria, tende ad aspirare anche particelle di pioggia più fredde dell'aria circostante che vanno a toccare il sensore di temperatura.

    Se ti interessa sapere come è stato progettato il Barani MeteoShield Pro, leggi qui:
    MeteoShield Professional New

    Se invece, vuoi fare una lettura veloce e capire come si misura la temperatura atmosferica e quali fenomeni fisici intervengono "intorno" ai termometri e agli schermi solari, leggi qui:
    Il rilevamento della temperatura atmosferica
    E tutti i documenti correlati.
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  3. #43
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da Raffaello Visualizza Messaggio
    E' più facile e più auspicabile che "scatolette" sensori, non si producano più. Sappiamo tutti bene quanto sia importante che il sensore vero e proprio, sia distante dalla PCB che converte, legge, e trasmette i valori.

    Vedremo via via diminuire le dimensioni dei sensori e non aumentare le dimensioni degli schermi solari.
    Sicuramente é meglio avere sensori di piccole dimensioni,ma visto che ancora ce ne sono ancora in commercio forse l' unico schermo adatto ad ospitarli é il 7714.

  4. #44
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da Sibillo Visualizza Messaggio
    Sicuramente é meglio avere sensori di piccole dimensioni,ma visto che ancora ce ne sono ancora in commercio forse l' unico schermo adatto ad ospitarli é il 7714.
    C'è anche il BGT che permette di fissarli in piedi. Le prestazioni sono simili al Davis.
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  5. #45
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da MatteoPV Visualizza Messaggio
    Ti faccio un altro esempio. Se io compro un metro lineare cinese e un metro lineare italiano , poi per sapere quale è il migliore , devo avere a disposizione un metro lineare di misura assoluta. Confronto i due metri comprati con quello di riferimento assoluto e poi potrò dire quale dei due è il migliore. Se invece faccio il confronto diretto fra i due metri , posso trarre delle coclusioni mie personali che però hanno veridicità pari a zero , mi sembra ovvio. Certo , metti che il cinese vuole vendere e mi paga .......... ah be , allora , casualmente , nelle mie conclusioni , sarà il migliore. Però è una cosa che dico io e che dice il cinese ......... cioè l'utente che vuole valutare una scelta al di sopra delle parti , mi legge e si mette a ridere.
    La dimensione è una grandezza fisica non soggetta a mutazioni dovute all'ambiente circostante...almeno in particolari condizioni.
    Confrontare due metri significa che confronti due strumenti atti a misurare, quindi due strumenti atti a misurare, nel nostro caso, sono i termometri e si confrontano esattamente come si fa per il metro: con uno campione, prendendo i cosiddetti punti fissi.
    http://www.evitherm.org/files/795/Th...ionMethods.pdf

    Dire poi, che confrontare due schermi solari sia la stessa cosa, non è così. Gli schermi solari non hanno unità di misura e non sono strumenti atti a misurare.
    Non hanno la possibilità di fornirti un valore di schermatura con unità di misura Sc (inventata ora).

    Come si fa quindi a confrontare cose che non hanno una unità di misura? Si utilizza la fisica: la teoria dice che lo schermo solare sottoposto a radiazione solare, che fa registrare ad un termometro posto al suo interno, precedentemente calibrato, la temperatura inferiore, sarà quello che più si avvicina a generare un errore radiativo inferiore.

    Durante il confronto in aria libera (all'esterno) si accettano e si prevedono errori dovuti all'impossibilità di avere due schermi diversi nel medesimo posto, nel medesimo tempo.



    Citazione Originariamente Scritto da MatteoPV Visualizza Messaggio
    Tornando al discorso generale. Davis si può migliorare??? Assolutamente si , ci sono tanti miglioramenti che possono fare....... si può fare una lista infinita. Ma nella fascia di prezzo di Davis , chi fa concorrenza????? Nessuno. Ecowitt è un giocattolo entry level , è come paragonare una bicicletta con un razzo spaziale. Barani??? Ma dove??? Se prendo tutto mi costa un botto , non ho la cosolle , signfox va e non va , per controllare i miei dati meteo mi serve un pc ecc ecc . Per fare concorrenza a Davis bisogna offrire almeno quello che offre Davis e non sensori volanti di qua e di la con cui poi uno in pratica fa il betatester. Oregon in passato aveva fatto il clone della VP2 ..... con scarsi risultati , e Oregon come marchio , non è una cosa mai vista e mai sentita

    Comunque ho solo detto la mia senza violare il regolamento . Per me "l'imbastire" il discorso finisce qui , non commenterò piu' questo singolo post. Buon proseguimento
    E' possibile stilare una lista di requisiti o caratteristiche che secondo te possano far pendere una strumentazione tra entry level ed un livello superiore?
    Inizio io una lista:


    • Scelta di soluzioni atte a migliorare le prestazioni se confrontate con altri prodotti simili
    • Assistenza post vendita
    • Efficacia da parte dell'azienda nella risoluzione degli errori e delle problematiche
    • Scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche durevoli nel tempo
    • Resistenza agli agenti atmosferici
    • Interfacciamento con altri sistemi: software, rete, internet
    • Efficacia da parte dell'azienda a restare a passo con i tempi per poter utilizzare tecnologie sempre più innovative


    Fatemi sapere se vi sono altre cose....le ho buttate così a caso.

    Poi per ognuna di esse si può decidere chi e cosa sia una entry level o una professionale, o non so cosa.
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  6. #46
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da Raffaello Visualizza Messaggio
    La dimensione è una grandezza fisica non soggetta a mutazioni dovute all'ambiente circostante...almeno in particolari condizioni.
    Confrontare due metri significa che confronti due strumenti atti a misurare, quindi due strumenti atti a misurare, nel nostro caso, sono i termometri e si confrontano esattamente come si fa per il metro: con uno campione, prendendo i cosiddetti punti fissi.
    http://www.evitherm.org/files/795/Th...ionMethods.pdf

    Dire poi, che confrontare due schermi solari sia la stessa cosa, non è così. Gli schermi solari non hanno unità di misura e non sono strumenti atti a misurare.
    Non hanno la possibilità di fornirti un valore di schermatura con unità di misura Sc (inventata ora).

    Come si fa quindi a confrontare cose che non hanno una unità di misura? Si utilizza la fisica: la teoria dice che lo schermo solare sottoposto a radiazione solare, che fa registrare ad un termometro posto al suo interno, precedentemente calibrato, la temperatura inferiore, sarà quello che più si avvicina a generare un errore radiativo inferiore.

    Durante il confronto in aria libera (all'esterno) si accettano e si prevedono errori dovuti all'impossibilità di avere due schermi diversi nel medesimo posto, nel medesimo tempo.





    E' possibile stilare una lista di requisiti o caratteristiche che secondo te possano far pendere una strumentazione tra entry level ed un livello superiore?
    Inizio io una lista:


    • Scelta di soluzioni atte a migliorare le prestazioni se confrontate con altri prodotti simili
    • Assistenza post vendita
    • Efficacia da parte dell'azienda nella risoluzione degli errori e delle problematiche
    • Scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche durevoli nel tempo
    • Resistenza agli agenti atmosferici
    • Interfacciamento con altri sistemi: software, rete, internet
    • Efficacia da parte dell'azienda a restare a passo con i tempi per poter utilizzare tecnologie sempre più innovative


    Fatemi sapere se vi sono altre cose....le ho buttate così a caso.

    Poi per ognuna di esse si può decidere chi e cosa sia una entry level o una professionale, o non so cosa.
    Ottima iniziativa @Raffaello
    personalmente, mio modesto parere, la suddivisione è piuttosto semplice e riassumibile in 3 macrocategorie:

    Entry level - e qui ci stanno tutti i marchi cloni di se stessi, magari va posta attenzione e risalto a quelli che, apparentemente, al momento sono più attivi e attenti al mercato, Ecowitt in testa - non sono previsti certificati di calibrazione e taratura ne verifica periodica dei sensori
    Amatoriali - qui ci metterei le Davis, tutte, senza distinzioni, le Oregon wmr 300 (spero di aver detto la sigla corretta) per le Davis è possibile ottenere una certificazione dei sensori, seppure sommaria
    al momento qui ci inserirei anche la Barani Meteohelix Pro, rispetta i parametri WMO per alcuni parametri ma non per altri, allo stato attuale NON è previsto rilascio di certificazione dei sensori, almeno al momento, anche se ci stanno lavorando
    Professionali - regno dei marchi "nobili" del settore, da Vaisala, Campbell, Rm-Young, Lufft etc etc

    il termine "semiprofessionale", che spesso sentiamo dire, non lo considero, la ritengo una forzatura, un vorrei ma non posso



    Mauro
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  7. #47
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da capriccio Visualizza Messaggio
    la Barani Meteohelix Pro, rispetta i parametri WMO per alcuni parametri ma non per altri
    Quali? Il fatto che non è cablata?

  8. #48
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da zoomx Visualizza Messaggio
    Quali? Il fatto che non è cablata?
    anche, una stazione realmente professionale invia i dati via cavo a un datalogger o comunque ad un sistema di acquisizione con protocolli di comunicazione standardizzati
    inoltre il sensore di pressione atmosferica in dotazione non rispetta le specifiche WMO in termini di accuratezza, ciò non toglie che vada benissimo, il mio è sempre perfettamente allineato al mio fido Altitude

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  9. #49
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    Citazione Originariamente Scritto da capriccio Visualizza Messaggio
    Ottima iniziativa @Raffaello
    personalmente, mio modesto parere, la suddivisione è piuttosto semplice e riassumibile in 3 macrocategorie:

    Entry level - e qui ci stanno tutti i marchi cloni di se stessi, magari va posta attenzione e risalto a quelli che, apparentemente, al momento sono più attivi e attenti al mercato, Ecowitt in testa - non sono previsti certificati di calibrazione e taratura ne verifica periodica dei sensori
    Amatoriali - qui ci metterei le Davis, tutte, senza distinzioni, le Oregon wmr 300 (spero di aver detto la sigla corretta) per le Davis è possibile ottenere una certificazione dei sensori, seppure sommaria
    al momento qui ci inserirei anche la Barani Meteohelix Pro, rispetta i parametri WMO per alcuni parametri ma non per altri, allo stato attuale NON è previsto rilascio di certificazione dei sensori, almeno al momento, anche se ci stanno lavorando
    Professionali - regno dei marchi "nobili" del settore, da Vaisala, Campbell, Rm-Young, Lufft etc etc
    Non so se la distinzione tra Entry level e Amatoriale sia solo la possibilità di ottenere una certificazione, perchè allora una Amatoriale senza certificazione ( che si paga in più) che cosa è?
    A mio parere

    Entry level è una stazione compatta o che ha il 90% dei sensori tutti insieme e che non è possibile upgradare in alcun modo. Non è possibile utilizzare schermi solari differenti per migliorarne le prestazioni. Che trasmette dati solo su wunderground, non avendo la possibilità di avere un datalogger. Soprattutto, se si rompe, devi cambiare praticamente tutta la stazione perchè è difficile reperire pezzi di ricambio e la stazione ha un prezzo così basso che non conviene ripararla ma comprarla nuova.
    La trasmissione dati solitamente è wifi ed una trasmissione wifi è sinonimo di non continua ricezioni dei dati, cosa che a livello professionale non è accettato.
    Non esistono standard di produzione a cui l'azienda deve attenersi per la costruzione.
    Il prezzo di una stazione completa, con tutte le opzioni, solitamente, è sotto i 300 euro

    Amatoriale è una stazione che prevede l'upgrade, la vendita di sensori aggiuntivi che ne migliorano le prestazioni o le qualità. Che ha un datalogger, che sia tramite console o separato, che permette il facile interfacciamento con altri software perchè è proprio la casa madre che ci ha pensato (senza usare meteobridge o simili).
    Che si vendono pezzi di ricambio o che i sensori sono così differenti da un corpo unico che se se ne rompe uno, non inficia il funzionamento di tutta la stazione.
    La trasmissione dei dati può essere wifi o cablata ma con protocollo proprietario o con cavi non sempre adatti ad essere posti all'esterno.
    L'azienda può costruire secondo standard o meno o per qualche prodotto si e per qualche altro no.
    Il prezzo di una stazione completa, con tutte le opzioni, solitamente, è sotto i 2000 euro

    Professionale è una stazione con cui puoi fare praticamente tutto ma a caro prezzo. Esistono stazioni compatte della Vaisala ( e ormai di quasi tutte le marche) che hanno solo uscite cablate ma pagando, ti danno la possibilità di avere tutto, trasmissione wifi (solo su richiesta), sensori aggiuntivi come anemometri, sensori di temperatura esterni, ecc.
    Non console perchè si presuppone che ti venga venduto un software da installare su un server di monitoraggio, ma se paghi, l'azienda ti fornisce anche display professionali per aeroporti, autostrade, ecc.
    La trasmissione dati rispetta standard fisici RS-485, RS-232 o standard di protocollo come MODBUS, ASCII, NMEA, ecc.
    L'azienda costruisce solo seguendo standard che possono essere i più comuni ISO, fino ai MIL
    Il prezzo di una stazione completa, con tutte le opzioni, può tranquillamente superare i 5000 euro.

    La distinzione non è così netta. Ci possono essere stazione meteorologiche che hanno delle caratteristiche da Entry level, ma altre da Amatoriali o addirittura da Professionali.
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  10. #50
    Vento fresco
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    Predefinito Re: evoluzione di una Vp2

    @Raffaello, forse per trasmissione dati WiFi intendi il collegamento radio tra i sensori e la console?

    Curiosamente la vecchia PCE FWS20 ha tutt'ora i pezzi di ricambio su Aliexpress tranne console e trasmettitore che su Aliexpress trovi in versione da 433MHz mentre per gli 868MHz devi cercare qui in Europa.

    C'è anche un'ulteriore questione, il fatto che adesso c'è la forte esigenza di avere stazioni remote, quindi senza server di monitoraggio, teletrasmissione e necessità di consumare poco per andare a pannelli solari di non grandi dimensioni.

    Per le connessioni radio con piccoli trasmettitori credo non esista uno standard e ognuno si crea il suo. Un po' come i telecomandi IR.

    Quello che manca nelle non professionali è il fatto di essere legati al marchio per tutti i sensori a causa, appunto, dei protocolli standard.

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