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  1. #761
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Ultima modifica di bodo; 29/10/2019 alle 18:42

  2. #762
    myMeteoNetwork Team L'avatar di capriccio
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Aggiornamento importante gruppo sensori ws80

    Gli anemometri ad ultrasuoni possono soffrire le condizioni meteo estreme, ed in particolare la formazione di ghiaccio sui trasduttori, situazione in cui l'anemometro restituisce valori errati, parziali, o addirittura cessa di funzionare fintanto che il ghiaccio non sia scomparso.

    Negli anemometri ad ultrasuoni professionali è prevista la possibilità di riscaldare il sensore, alcuni offrono due varianti, una normale e una riscaldata per climi estremi, ma qui non abbiamo a che fare con un sensore professionale
    CI sono volute una quantità indescrivibile di mail, che se stampate su carta richiederebbero un raccoglitore ad anelli, ma posso comunicare che tutte le nuove ws80 saranno già fornite di sistema di riscaldamento già installato, la ws80 sarà completa di un cavo che verrà fatto passare attraverso il tubo della staffa (ovviamente è stato modificato per lo scopo), chi ha necessità di riscaldare l'anemometro potrà acquistare da ecowitt il cavo di prolunga (10 o 20mt) e adattatore di rete, chi non ha questa necessità proteggerà il connettore al termine del cavo con una copertura stagna in silicone (fornita con la ws80)

    L'azienda aveva intenzione di fare due versioni a due prezzi differenti, con ovviamente una maggiorazione per la versione riscaldata, a furia di discussioni posso confermare che la nuova versione costerà esattamente come prima, quindi 110 dollari escluse SS, le prolunghe complete di adattatore avranno un costo di 20 dollari per la 10mt e 35 dollari per la 20 mt.

    Comunico anche che, a giorni, sarà disponibile il manuale per la ws80, inizialmente in inglese, per la versione in italiano ci vorrà un poco di più, avevo iniziato a farlo ma visto che erano necessarie diverse correzioni e vi erano alcune omissioni importanti, ho preferito evitare di lavorare su un documento obsoleto, appena lo ricevo fornirò immediatamente il link.

    Mauro
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    "La misura della reale temperatura dell'aria è l'arduo tentativo di misurare un misurando non misurabile" (Mauro Capriccio)

    "Quando parli con me di raffronti tra stazioni "vicine" sappi che per me 50 metri sono troppi" (Mauro Capriccio)

    "Se la tua incertezza di misura è simile al misurando, smetti di misurare, non stai misurando nulla" (cit. Andrea Merlone - INRiM)

  3. #763
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Che dire? Questo problema si presenta bene in alta montagna. Sull'Etna si arrivano a formare blocchi persino sui cavi se esposti volanti al vento, visto di persona!
    Il problema è che in questi luoghi avere corrente sufficiente per il riscaldatore è difficile.

  4. #764
    myMeteoNetwork Team L'avatar di Raffaello
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Citazione Originariamente Scritto da capriccio Visualizza Messaggio
    Possiamo dire che i test sulla ws80, eseguiti in due postazioni con caratteristiche differenti, sia per esposizione, per orografia etc sono conclusi.
    L'estrema variabilità nelle prestazioni termometriche della ws80 e del suo minuscolo schermo solare, dettata da differenti condizioni di radiazione solare, ventilazione, inclinazione dei raggi solari, contribuisce a rendere l'incertezza di misura del parametro eccessivamente elevata e non tollerabile.
    Pertanto la ws80, come peraltro tutte le stazioni di produzione Fine Offset o cloni e similiari, che utilizzino medesima schermatura, non potranno essere considerate a norma per la rete MeteoNetwork, ovviamente escluso quando sia affiancato alla stazione un sensore aggiuntivo t/rh in schermo Davis 7714 o superiore.

    Ovviamente, in caso di installazioni a norma, la stazione sarà accettata nella rete MeteoNetwork limitatamente ai sensori correttamente posizionati, ma ad esclusione di temperatura e umidità relativa.

    Mauro
    Ciao Mauro,
    ho esaminato meglio tutti i dati registrati dalla WS80 e di tutti gli altri sensori in mio pos*****.
    Sapete bene quanto sia "difficile" la mia installazione per qualsiasi sensore di temperatura.

    Quella che in una prima analisi può sembrare un'eccessiva variabilità dovuta alla schermatura inefficace, in realtà la si può tradurre in una velocità di reazione.

    Ecco il mio ragionamento:

    1) Durante le giornate di calma di vento ed insolazione superiore ai 500w/m2, la WS80, nella registrazione del MAX, si è comportata meglio della Davis Vantage Pro2: lo schermo così piccolo favorisce quindi, una migliore ventilazione ed asportazione del calore latente.

    2) Uno dei momenti considerati da noi, "variabili ed incerti", era la registrazione di una maggiore temperatura, rispetto agli altri, ad inizio giornata proprio quando il Sole inizia a scaldare.
    Ma come è possibile? Se lo schermo fosse veramente inefficace, lo sarebbe anche e soprattutto nella registrazione della massima.


    La condizione che mi ha fatto pensare di andare a rivedere i dati è stato il suo comportamento durante il cattivo tempo di questi giorni.
    Questi repentini cambi di temperatura si notano anche con condizioni di completa copertura nuvolosa, quando i raggi UV sono praticamente assenti: il raffreddamento dell'aria dovuto alla caduta della pioggia veniva evidenziato solo dal WS80 e dal Rotronic, nonché dal ST-110.

    A questo punto ho verificato che anche il sensore Rotronic in schermo RMYoung ed in piccola parte l'ST-110 avevano lo stesso comportamento ad inizio giornata.
    Nel loro caso, il comportamento era dovuto alle minuscole dimensioni del sensore e nella sua velocità di reazione.

    Ritengo quindi che il punto 2) non sia dovuto ad una cattiva protezione, ma ad una veloce reazione all'effettivo innalzamento della temperatura.

    Non so se anche le altre stazioni che montano uno schermo simile si comportino allo stesso modo, ma almeno per la WS80 mi sento di dire che il monitoraggio non posso ritenerlo concluso.

    Mi scuso per le affermazioni precedentemente fatte in maniera superficiale.

    NOTA:
    l'utilizzo di sensori digitali come gli SHT ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Tra i pregi vi sono la minore necessità di manutenzione e la maggiore facilità di integrazione in stazioni basso costo, il difetto è che spesso viene "legato" ad un hardware di lettura molto grande: la basetta PCB su cui è saldato.
    Le dimensioni sostenute di tutta la basetta lo costringono all'interno di schermi solari inadeguati, troppo grandi o troppo "coprenti".
    Sebbene riescano più o meno adeguatamente a schermarlo dalle radiazioni solari, d'altro canto appiattiscono i rilevamenti facendogli perdere le fluttuazioni di temperatura più repentine rispetto a quelle del "giorno-notte".
    Guardate ad esempio, il WH31 all'interno del Meteohelix Pro: è eccessivamente costretto!
    -------------------------
    Raffaello Di Martino - IZ0QWM
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  5. #765
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Forse è il motivo per cui Sensirion ha realizzato un sensore su un piccolo PCB, soluzione che, comunque, poteva anche essere adottata con gli altri sensori.

    I digitali, volendo, possono sempre essere piazzati isolati e collegati al trasmettitore. Probabilmente aumentano i costi.

  6. #766
    myMeteoNetwork Team L'avatar di Raffaello
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Infatti una modifica che farò appena mi arriverà il prossimo WH31, è quella di collegarvi un SHT35 esterno saldato su una minuscola basetta e contenuto all'interno di un involucro simile a quello dei sensori professionali Rotronic.
    -------------------------
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  7. #767
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Citazione Originariamente Scritto da Raffaello Visualizza Messaggio
    Ciao Mauro,
    ho esaminato meglio tutti i dati registrati dalla WS80 e di tutti gli altri sensori in mio pos*****.
    Sapete bene quanto sia "difficile" la mia installazione per qualsiasi sensore di temperatura.

    Quella che in una prima analisi può sembrare un'eccessiva variabilità dovuta alla schermatura inefficace, in realtà la si può tradurre in una velocità di reazione.

    Ecco il mio ragionamento:

    1) Durante le giornate di calma di vento ed insolazione superiore ai 500w/m2, la WS80, nella registrazione del MAX, si è comportata meglio della Davis Vantage Pro2: lo schermo così piccolo favorisce quindi, una migliore ventilazione ed asportazione del calore latente.

    2) Uno dei momenti considerati da noi, "variabili ed incerti", era la registrazione di una maggiore temperatura, rispetto agli altri, ad inizio giornata proprio quando il Sole inizia a scaldare.
    Ma come è possibile? Se lo schermo fosse veramente inefficace, lo sarebbe anche e soprattutto nella registrazione della massima.


    La condizione che mi ha fatto pensare di andare a rivedere i dati è stato il suo comportamento durante il cattivo tempo di questi giorni.
    Questi repentini cambi di temperatura si notano anche con condizioni di completa copertura nuvolosa, quando i raggi UV sono praticamente assenti: il raffreddamento dell'aria dovuto alla caduta della pioggia veniva evidenziato solo dal WS80 e dal Rotronic, nonché dal ST-110.

    A questo punto ho verificato che anche il sensore Rotronic in schermo RMYoung ed in piccola parte l'ST-110 avevano lo stesso comportamento ad inizio giornata.
    Nel loro caso, il comportamento era dovuto alle minuscole dimensioni del sensore e nella sua velocità di reazione.

    Ritengo quindi che il punto 2) non sia dovuto ad una cattiva protezione, ma ad una veloce reazione all'effettivo innalzamento della temperatura.

    Non so se anche le altre stazioni che montano uno schermo simile si comportino allo stesso modo, ma almeno per la WS80 mi sento di dire che il monitoraggio non posso ritenerlo concluso.

    Mi scuso per le affermazioni precedentemente fatte in maniera superficiale.

    NOTA:
    l'utilizzo di sensori digitali come gli SHT ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Tra i pregi vi sono la minore necessità di manutenzione e la maggiore facilità di integrazione in stazioni basso costo, il difetto è che spesso viene "legato" ad un hardware di lettura molto grande: la basetta PCB su cui è saldato.
    Le dimensioni sostenute di tutta la basetta lo costringono all'interno di schermi solari inadeguati, troppo grandi o troppo "coprenti".
    Sebbene riescano più o meno adeguatamente a schermarlo dalle radiazioni solari, d'altro canto appiattiscono i rilevamenti facendogli perdere le fluttuazioni di temperatura più repentine rispetto a quelle del "giorno-notte".
    Guardate ad esempio, il WH31 all'interno del Meteohelix Pro: è eccessivamente costretto!

    Concordo su tutto, conclusione ovviamente scaturita da un ns precedente confronto, forse la foga mi ha fatto affrettare i tempi.
    Sono ovviamente d'accordo a proseguire i test e applicare modifiche e miglioramenti laddove si renda tecnicamente possibile

    Mauro
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    "Se la tua incertezza di misura è simile al misurando, smetti di misurare, non stai misurando nulla" (cit. Andrea Merlone - INRiM)

  8. #768
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Citazione Originariamente Scritto da Raffaello Visualizza Messaggio
    Infatti una modifica che farò appena mi arriverà il prossimo WH31, è quella di collegarvi un SHT35 esterno saldato su una minuscola basetta e contenuto all'interno di un involucro simile a quello dei sensori professionali Rotronic.
    secondo me avresti solo un miglioramento nella risposta istantanea, con una risposta a cambi di temperatura più simile alla WS80, ma sul fatto della sovrastima ci sarà poco da fare, quel grado di differenza tra (esempio WS80 vs Barani) ci sarà sempre e comunque

  9. #769
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Citazione Originariamente Scritto da bodo Visualizza Messaggio
    secondo me avresti solo un miglioramento nella risposta istantanea, con una risposta a cambi di temperatura più simile alla WS80, ma sul fatto della sovrastima ci sarà poco da fare, quel grado di differenza tra (esempio WS80 vs Barani) ci sarà sempre e comunque
    Penso Raffaello voglia fare la modifica proprio per poter inserire il 35 nel barani, a quel punto si avrebbe un sensore top di gamma nel miglior schermo passivo sul mercato, resterebbe solo una limitazione firmware che limita l'umidità minima, ma su quello si può fare lavorare ecowitt

    Mauro
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    "Se la tua incertezza di misura è simile al misurando, smetti di misurare, non stai misurando nulla" (cit. Andrea Merlone - INRiM)

  10. #770
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    Predefinito Re: Ecowitt, chi e' costei?

    Citazione Originariamente Scritto da capriccio Visualizza Messaggio
    Penso Raffaello voglia fare la modifica proprio per poter inserire il 35 nel barani, a quel punto si avrebbe un sensore top di gamma nel miglior schermo passivo sul mercato, resterebbe solo una limitazione firmware che limita l'umidità minima, ma su quello si può fare lavorare ecowitt

    Mauro
    si si, ma il tutto era collegato a quanto detto prima ----

    Citazione Originariamente Scritto da Raffaello Visualizza Messaggio
    1) Durante le giornate di calma di vento ed insolazione superiore ai 500w/m2, la WS80, nella registrazione del MAX, si è comportata meglio della Davis Vantage Pro2: lo schermo così piccolo favorisce quindi, una migliore ventilazione ed asportazione del calore latente.

    2) Uno dei momenti considerati da noi, "variabili ed incerti", era la registrazione di una maggiore temperatura, rispetto agli altri, ad inizio giornata proprio quando il Sole inizia a scaldare.
    Ma come è possibile? Se lo schermo fosse veramente inefficace, lo sarebbe anche e soprattutto nella registrazione della massima.


    Ritengo quindi che il punto 2) non sia dovuto ad una cattiva protezione, ma ad una veloce reazione all'effettivo innalzamento della temperatura.

    quindi per quello ho detto che il risultato finale cambierebbe solo parzialmente, solo con una velocita di reazione simile alla WS80, ma non aiuterebbe per la sovrastima
    basta guardare i dati di oggi, si nota bene la sensibilità della WS80 ma anche la sovrastima

    Ecowitt, chi e' costei?-t-and-seman.jpg

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