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  1. #31
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da Kallo78 Visualizza Messaggio
    Va trovato il giusto compromesso.
    D'altronde pensare di usare sensori senza filtro nelle città odierne o in luoghi vicino al mare equivarrebbe ad avere sensori a "vita determinata".
    L'approccio utilizzato da Toby e Antonio e senz'altro interessante. Probabilmente con qualche ricerca di mercato più approfondita si potrà trovare un sensore migliore degli attuali EP con filtro migliore, facilmente intercambiabile e con una tecnologia costruttiva più accurata

    Inviato dal mio SM-A528B utilizzando Tapatalk
    giusta osservazione e lode per questo all'immenso lavoro di Toby e Antonio, i nostri sensori sono sensori a basso costo e cercare di metterli nelle condizioni migliori per misurare ciò che ci interessa nella maniera più accurata e affidabile possibile è interesse di tutti gli appassionati

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  2. #32
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Lo scopo della mia casetta da giardino è solo quello di assicurarsi che i sensori siano coerenti in un ampio intervallo di temperatura.
    Inoltre, questo tipo di valutazione è facilmente realizzabile in un appartamento, una cantina con una scatola leggera ed ermetica, ma che respira per seguire la temperatura ambiente.
    Non sono l'unica persona coinvolta nel progetto, Antonio lo è, per la semplice ragione (Mauro non mi contesterà) che una situazione nel luogo x non è la situazione nel luogo y.
    Il nostro obiettivo è quello di avere solo una situazione meteorologica diversa.
    I sensori e i loro supporti sono in via di rigorosa uniformità tra le due sedi e le loro installazioni in diversi shelter (Barani, Comet e Rad).
    EP, SHT45, cablaggio, connettori sono identici, sono arrivato a standardizzare le scatole che ospitano gli EP, resta da definire il percorso dei cavi.
    Tutti sanno che un cavo è una resistenza, il modo in cui è posizionato influisce sulla sua resistenza (effetto avvolgimento).
    Di fronte a un sistema perfettibile, l'unica soluzione è eliminare ciò che è possibile.
    Ma restano ancora diversi punti da risolvere riguardo ai possibili rifugi.

    È certo che lavorare con sensori senza filtri ne limiterà la durata, ma quando si abbandona parzialmente il sistema noto ad oggi tutto è possibile con un assemblaggio ben pensato: 4 saldature facilmente realizzabili e il problema è risolto.
    Ad esempio, un PCB SHT35 costa 15€!
    Attualmente gli SHT45 sono molto costosi perché non sono comuni.
    Filtri... problema spinoso se si vuole rimanere in una fascia di prezzo accettabile, i venditori non sanno nemmeno quanto siano porosi i loro filtri.
    Secondo le informazioni raccolte e quelle di Jan Barani un filtro di 20/30um va bene senza penalizzare troppo la velocità, valore da abbassare a 12um in ambienti inquinati.
    Ma anche in questo caso un filtro da 40um proveniente da una fonte esotica sarà discutibile. Ne ho buttati via 3 semplicemente toccandoli... un brol che non è PTFE!

  3. #33
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da Toby R Visualizza Messaggio
    Lo scopo della mia casetta da giardino è solo quello di assicurarsi che i sensori siano coerenti in un ampio intervallo di temperatura.
    Inoltre, questo tipo di valutazione è facilmente realizzabile in un appartamento, una cantina con una scatola leggera ed ermetica, ma che respira per seguire la temperatura ambiente.
    Non sono l'unica persona coinvolta nel progetto, Antonio lo è, per la semplice ragione (Mauro non mi contesterà) che una situazione nel luogo x non è la situazione nel luogo y.
    Il nostro obiettivo è quello di avere solo una situazione meteorologica diversa.
    I sensori e i loro supporti sono in via di rigorosa uniformità tra le due sedi e le loro installazioni in diversi shelter (Barani, Comet e Rad).
    EP, SHT45, cablaggio, connettori sono identici, sono arrivato a standardizzare le scatole che ospitano gli EP, resta da definire il percorso dei cavi.
    Tutti sanno che un cavo è una resistenza, il modo in cui è posizionato influisce sulla sua resistenza (effetto avvolgimento).
    Di fronte a un sistema perfettibile, l'unica soluzione è eliminare ciò che è possibile.
    Ma restano ancora diversi punti da risolvere riguardo ai possibili rifugi.

    È certo che lavorare con sensori senza filtri ne limiterà la durata, ma quando si abbandona parzialmente il sistema noto ad oggi tutto è possibile con un assemblaggio ben pensato: 4 saldature facilmente realizzabili e il problema è risolto.
    Ad esempio, un PCB SHT35 costa 15€!
    Attualmente gli SHT45 sono molto costosi perché non sono comuni.
    Filtri... problema spinoso se si vuole rimanere in una fascia di prezzo accettabile, i venditori non sanno nemmeno quanto siano porosi i loro filtri.
    Secondo le informazioni raccolte e quelle di Jan Barani un filtro di 20/30um va bene senza penalizzare troppo la velocità, valore da abbassare a 12um in ambienti inquinati.
    Ma anche in questo caso un filtro da 40um proveniente da una fonte esotica sarà discutibile. Ne ho buttati via 3 semplicemente toccandoli... un brol che non è PTFE!
    Assolutamente d'accordo, è il motivo per cui ho deliberatamente rimosso totalmente il filtro da uno dei miei EP, pulendo tutto alla perfezione e centrando il sensore nel suo alloggiamento, proprio per verificare quanto questo avrebbe influito in termini di costante di tempo e, quindi, di reattività del sensore.

    So perfettamente che questo provocherà una morte prematura del sensore, ma è un sacrificio a buon fine

    Continuerò a testare nuove soluzioni, ma sempre utilizzando un solo e unico schermo, cosa che reputo fondamentale per avere le condizioni più possibile identiche, gli schermi hanno grande impatto sulle costanti di tempo, a puro titolo di esempio osservare cosa accade oggi al cambio di direzione del vento attorno alle 16, gli schermi sono tutti vicini, alla stessa altezza, in quel momento la radiazione è prossima allo 0

    d'accordissimo anche sul discorso cavo e resistenza, difatti, per questo test ho cercato di far rispettare ai cavi medesimo percorso e medesima curvatura, nei limiti del possibile

    photo_2022-11-29_22-04-56.jpg
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    Ultima modifica di capriccio; 29/11/2022 alle 22:06
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  4. #34
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da Toby R Visualizza Messaggio
    resta da definire il percorso dei cavi.
    Tutti sanno che un cavo è una resistenza, il modo in cui è posizionato influisce sulla sua resistenza (effetto avvolgimento).
    Non ho capito questa influenza dei cavi. Se il sensore è digitale tutta la parte analogica sta dentro al chip, fuori dal chip non dovrebbero esserci influenze se non dovute al calore trasportato dal cavo.

  5. #35
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da zoomx Visualizza Messaggio
    Non ho capito questa influenza dei cavi. Se il sensore è digitale tutta la parte analogica sta dentro al chip, fuori dal chip non dovrebbero esserci influenze se non dovute al calore trasportato dal cavo.
    Toby è molto più preparato di me sulla parte elettronica e ci saprà dare la corretta informazione, personalmente la mia attenzione è stata data al calore, volevo identico percorso, identico contenitore proprio per avere medesime condizioni

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  6. #36
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    È abbastanza semplice: un EP è alimentato da due batterie da 1,5v, quindi normalmente da 3,0v, in pratica è più simile a 2,6v.
    Il cavo trasporta l'alimentazione dall'SHT, un SHT35 è ottimizzato per una gamma di 2,4v a 5,5v.
    A 2,6 V siamo vicini al valore minimo, quindi qualsiasi influenza che possa abbassare il valore della tensione farà scendere l'alimentatore SHT35 alla sua soglia ottimizzata di 2,4 V.
    Con l'SHT45 non abbiamo questo problema, possiamo scendere a 1,06v. In Arduino un SHT45 su un'uscita a 5v viene cotto in breve tempo

  7. #37
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da Toby R Visualizza Messaggio
    È abbastanza semplice: un EP è alimentato da due batterie da 1,5v, quindi normalmente da 3,0v, in pratica è più simile a 2,6v.
    Il cavo trasporta l'alimentazione dall'SHT, un SHT35 è ottimizzato per una gamma di 2,4v a 5,5v.
    A 2,6 V siamo vicini al valore minimo, quindi qualsiasi influenza che possa abbassare il valore della tensione farà scendere l'alimentatore SHT35 alla sua soglia ottimizzata di 2,4 V.
    Con l'SHT45 non abbiamo questo problema, possiamo scendere a 1,06v. In Arduino un SHT45 su un'uscita a 5v viene cotto in breve tempo
    Sicuramente mi sbaglio, ma mi sembrava che il 35 fosse ottimizzato già da 2,15 V

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  8. #38
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    2,15 V è il valore minimo per il funzionamento (da 2,15 V a 5,5 V).

    2022-11-29_22-45-55.png

    page 7
    https://sensirion.com/media/document...et_digital.pdf

  9. #39
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    Citazione Originariamente Scritto da Toby R Visualizza Messaggio
    2,15 V è il valore minimo per il funzionamento (da 2,15 V a 5,5 V).

    2022-11-29_22-45-55.png

    page 7
    https://sensirion.com/media/document...et_digital.pdf
    esatto, come ricordavo, e 1,08 per il 45, perfetto

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  10. #40
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    Predefinito Re: Filtri sensore e costante di tempo

    dati parziali di oggi, giornata plumbea e con radiazione solare molto bassa, al fine di rendere più interessante la cosa ho aggiunto nel raffronto il Meteoshield Pro in versione ventilata che monta un EP originale, quindi con filtro

    il raffronto con il Pro non verrà fatto tutti i giorni ma solo nelle giornate con radiazione solare pressocchè assente o estremamente bassa, questo per una differenza di posizionamento e di tempi di ombreggiamento differenti che potrebbero alterare le valutazioni dei dati
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    Ultima modifica di capriccio; 30/11/2022 alle 22:29
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