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  1. #91
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    L'essenza della parola shift è riportata in questa ultima parte in grassetto ed è suffragata dalle osservazioni del profilo verticale del vortice polare a far data dall'inverno 2002-03 (con alcune eccezioni). Nel periodo precedente vi era maggiore uniformità tra vari piani isometrici per cui ciò avveniva raramente (generalmente solo in corrispondenza del manifestarsi di El Nino).
    Vi sono varie ipotesi, scioglimento dei ghiacci artici o rientra semplicemente nella variabilità interna del sistema, ma la sostanza non cambia: il momento in cui il VP in troposfera si gonfia di energia in seguito alla ripartenza stagionale del VP stratosferico è rimandata in avanti, shiftata, a novembre se non a dicembre. Cioè in sostanza il NAM si trova ad essere positivo in pieno inverno (dicembre e gennaio).

    Per inciso, questo fatto tocca anche indirettamente gli indici a carico della snowcover eurasiatica (SAI e OPI). Citando l'articolo, la mancata corrispondenza alle varie quote impedisce di caratterizzare la forma stessa del vortice polare. In altre parole, l’incremento di snowcover in ottobre avviene senza la presenza di un vortice polare e dunque indipendentemente dalla sua forma ellittica o meno; questa considerazione è suffragata, come è mostrato in figura 3, dall’incremento costante di copertura nevosa che avviene nel mese di ottobre dagli anni 2000, a prescindere dai principali indici teleconnettivi.

    Sebbene quest'anno sia mancata una ripartenza troppo forte del VP in settembre, ci ritroviamo lo stesso con uno split del VP nella prima decade di ottobre. Se il vortice polare rimanesse dissociato troppo a lungo in una miriade di nuclei, l'AO risulterebbe negativa anche in ottobre 2015 e il momento in cui si sincronizzano i due piani troposferico e basso-stratosferico sarebbe rimandato in avanti in accordo al trend in atto.
    Sembra di dover assistere ormai da anni a dinamiche ormai consolidate e che principalmente riguardano la ritardata e aggiungerei estremamente discontinua sincronizzazione tra le "vicende" del vortice polare troposferico rispetto quelle del vps.
    I processi evolutivi che si verificano tra la fine dell'estate e il periodo autunnale che riguardano il vortice stratosferico prevedono una ripresa dello stesso a partire dai piani più elevati ove maggiormente va ad incidere l'elemento radiativo fino a quando risultano inaccessibili, da parte degli eddies di calore e momento, le forzanti dalla troposfera e ciò a causa della discontinuità tra i diversi piani nei quali si ripartisce la colonna del vps.
    Nel mese di settembre a partire dagli anni 2000 troviamo una media alta stratosfera mediamente più fredda a testimoniare, in assenza di moti orizzontali (inibiti fino a quel momento dalla presenza dell'hp polare) e verticali, i probabili effetti di un ciclo solare in degrado (a partire dal 23° e poi in particolare dal 24°).
    Si tratta tuttavia di un raffreddamento sostanzialmente ininfluente ai fini delle dinamiche sugli strati sottostanti e quindi, come dicevo, puramente radiativo.
    Il minor gradiente ad ogni buon conto, proprio nel range degli anni presi in considerazione (e per semplificare) quindi da inizio degli anni 2000 al 2014, si esprime nel forte raffreddamento verificatosi nelle fasce tropico equatoriali avvenuto in misura maggiore rispetto alle regioni polari.
    La ripresa poi delle dinamiche orizzontali dovute al successivo sviluppo del vps è all'origine anche dell'inizio dei moti di trasferimento delle masse d'aria dai tropici ai poli e quindi in sostanza dell'intensificazione della Brewer Dobson Circulation.
    I disturbi che nel frattempo si verificano nel mese di ottobre e ancora più a novembre a carico della troposfera costituiscono, da una parte, motivo ostativo nei confronti di una sincronizzazione tra vpt e vps ma anche di un prematuro riscaldamento ad opera delle onde di Rossby che mettono i presupposti per creare successivi ostacoli al regolare flusso orizzontale e verticale degli eddies.
    La divergenza negativa dei flussi di calore (causa debole gradiente) finisce per essere causa di malformazione del vps nel momento del suo sviluppo se non addirittura di creazione di strati antizonali che inibiscono o limitano il trasporto t-s.
    Il decoupling di cui si è sovente parlato in questi anni tra troposfera e stratosfera è il risultato di questa cattiva sovrapposizione dei piani del vortice e il cui risultato porta poi ad uno scollamento.
    Il successivo raffreddamento della stratosfera (NAM+) è una conseguenza ulteriore di questa sorta di impermeabilizzazione.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-f4cjlcrqq8.png  
    Ultima modifica di mat69; 02/10/2015 alle 13:43
    Matteo

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  2. #92
    Uragano L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    l'anomalia cambiando il dataset si inverte

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-kn3zzcqzal.pngOscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-f4cjlcrqq8.png

  3. #93
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Stiamo sempre parlando di anomalìe negative.
    E a tal proposito aggiungiamo quelle relative alla fascia tropico-equatoriale:

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-trop.gif Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-polo.gif

    cambiamo pure il dataset:

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-dataset-tropoico.gif Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-dataset-polo.gif

    e al di là delle speculazioni da pochi centesimi si nota lo stesso fattore.
    Del resto se vogliamo supporre che dietro ad una modifica termico/barica puramente radiativa (e non vedo a settembre a 10 hpa come potrebbero essercene di altro tipo...) ci sia il fattore solare, è abbastanza palese immaginarsi che questo incida più che proporzionalmente sulla fascia tropico equatoriale dal momento peraltro che è la più sensibile alle reazioni fotochimiche associate alle dinamiche dell'ozono.
    Ultima modifica di mat69; 03/10/2015 alle 09:15
    Matteo

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  4. #94
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas80 Visualizza Messaggio
    mi riallaccio al discorso che si faceva riguardo alla anomalia dei ghiacci artici ed eventuale correlazione con shift climatico e vi lascio le conclusioni di uno studio recentissimo ( Stevens et al. , 10-2015 ) su un interrogativo riguardo alla correlazione " inverni freddi in Europa e anomalie positive nell' Artico più anomalie negative dei ghiacci :

    (tradotto da Translate, ho fatto qualche correzione ... per renderlo leggibile alle persone .... )

    ", Esploriamo l'impatto della perdita di ghiaccio Artico e il correlato riscaldamento alle alte Latitudini delle SST sul clima invernale alle medie latitudini dell' Emisfero Nord.....

    Il nostro modello mostra che non c'è influenza tra la perdita di ghiaccio nell' Artico ed aumento alle alte latitudini delle SST con la circolazione atmosferica a larga scala nel NH, rispetto ad indici come AO, PNA, e la frequenza di Blocking eurasiatico Invernale degli ultimi decenni. L'aumento osservato, negli inverni 1998-2012,
    dei Blocking sembra invece essere una manifestazione di variabilità atmosferica interna .


    . Le nostre simulazioni non supportano che la perdita di ghiaccio marino artico insieme con l'aumento SST alle alte latitudini possa portare ad una tendenza di un sistematico raffreddamento nel clima invernale Eurasiatico, ma la riduzione osservata nel ghiaccio marino artico associato al riscaldamento alle alte latitudini
    potrebbe contribuire alla variabilità del clima invernale eurasiatico e quindi aumenta la probabilità che l' inverno in Eurasia prosegua il trend verso il freddo estremo "

    Appena riesco, posto qualche Mappa / tabella illustrativa

    Questo messaggio andrebbe bene per AA, Amplificazione Artica, perchè questo topic osserva le conseguenze di AA e non le cause, interessa lo shift estivo sull'AO in se, se c'è o meno. Poi ricercarne le cause verrà di conseguenza.
    E cosa si osserva ?
    L'ipotesi è questa:

    La sincronizzazione tra vortice polare stratosferico e troposferico avviene in novembre. Si tratta di circa 2 mesi dopo del periodo climatico antecedente lo scioglimento estivo dell’artico. In pratica con questo shift di 2 mesi, l’unico mese invernale rimarrebbe febbraio

    (e aggiungo, lo shift stagionale comporta altro come settembre=estate).

    Forse quest'anno si sincronizza prima, intorno al 20 ottobre a vedere i modelli, ma la sostanza cambia poco anche se si potrebbe pensare ad un tentativo di rientro. Quanto isolato lo vedremo.
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  5. #95
    Vento forte L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Questo messaggio andrebbe bene per AA, Amplificazione Artica, perchè questo topic osserva le conseguenze di AA e non le cause, interessa lo shift estivo sull'AO in se, se c'è o meno. Poi ricercarne le cause verrà di conseguenza.
    E cosa si osserva ?
    L'ipotesi è questa:

    La sincronizzazione tra vortice polare stratosferico e troposferico avviene in novembre. Si tratta di circa 2 mesi dopo del periodo climatico antecedente lo scioglimento estivo dell’artico. In pratica con questo shift di 2 mesi, l’unico mese invernale rimarrebbe febbraio

    (e aggiungo, lo shift stagionale comporta altro come settembre=estate).

    Forse quest'anno si sincronizza prima, intorno al 20 ottobre a vedere i modelli, ma la sostanza cambia poco anche se si potrebbe pensare ad un tentativo di rientro. Quanto isolato lo vedremo.
    Ricevuto.
    . se volete spostare tranquillamente nell' altra Discussione.
    Per lo shift climatico al quale hai accennato avevo già letto qualcosa , in parte anche grazie ai vostri interventi , che danno quasi sempre ottimi spunti , almeno per me. In base ai Modelli avrei anticipato l' "Inverno" a metà Gennaio circa ; questa era una mia idea , che poi non mi sembra molto distante da ciò che tu dici ( 20 Ottobre ) . Correggimi se sbaglio.


  6. #96
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas80 Visualizza Messaggio
    Ricevuto.
    . se volete spostare tranquillamente nell' altra Discussione.
    Per lo shift climatico al quale hai accennato avevo già letto qualcosa , in parte anche grazie ai vostri interventi , che danno quasi sempre ottimi spunti , almeno per me. In base ai Modelli avrei anticipato l' "Inverno" a metà Gennaio circa ; questa era una mia idea , che poi non mi sembra molto distante da ciò che tu dici ( 20 Ottobre ) . Correggimi se sbaglio.

    Si si, quelle sono le linee generali che stiamo battendo da una decina d'anni. Niente vieta di avere delle eccezioni, quest'anno la situazione sta anticipando quella degli ultimi anni essendo stato estremizzato anche troppo lo spostamento in avanti della stagione.
    Ora si tratta di capire se questo fatto è un piccolo ritorno alle origini oppure è un grande ritorno alle origini laddove il Nino strong est-based sale in cattedra come il vero marcatore del clima (?)
    Always looking at the sky

  7. #97
    Vento forte L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Si si, quelle sono le linee generali che stiamo battendo da una decina d'anni. Niente vieta di avere delle eccezioni, quest'anno la situazione sta anticipando quella degli ultimi anni essendo stato estremizzato anche troppo lo spostamento in avanti della stagione.
    Ora si tratta di capire se questo fatto è un piccolo ritorno alle origini oppure è un grande ritorno alle origini laddove il Nino strong est-based sale in cattedra come il vero marcatore del clima (?)
    Come Niño strong EP protagonista , intendi come forzante del clima globale ? Come , secondo te?


  8. #98
    Vento forte L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da zago remigio Visualizza Messaggio
    Secondo me attraverso il riconsolidamento del gradiente termico polo/equatore.

    Magari

  9. #99
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da zago remigio Visualizza Messaggio
    Secondo me attraverso il riconsolidamento del gradiente termico polo/equatore.

    Proprio così

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-500temp-2014-15-12-13.png
    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-500temp-2015-14.png
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  10. #100
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Un corale "quotone" nei confronti dei precedenti interventi di Andrea e Remigio.
    Matteo

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