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  1. #111
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Quest'anno lo shift stagionale sembra particolarmente accentuato

    - VP disturbatissimo a ottobre
    - raffreddamento strato a novembre, con massimo approfondimento del VPS a dicembre e ripercussione tardiva sul VPT
    - temperature medie in loco che sono almeno un mese indietro, se non anche due

    Azz...

    Speriamo almeno che la seconda parte dell'inverno sia più interessante

  2. #112
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    In Europa cala ma in ASIA centro est mantiene.
    In genrale comunque leggerei una contrazione del VP come da raffreddamento strato in atto.
    P.s.: per fortuna che comunque un buon hp termico si è creato e che lo stesso disturberà non poco la "rotazione " del Vp
    del VPT direi, per la bassa strato deve continuare cosi per tutto novembre
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  3. #113
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Quest'anno lo shift stagionale sembra particolarmente accentuato

    - VP disturbatissimo a ottobre
    - raffreddamento strato a novembre, con massimo approfondimento del VPS a dicembre e ripercussione tardiva sul VPT
    - temperature medie in loco che sono almeno un mese indietro, se non anche due

    Azz...

    Speriamo almeno che la seconda parte dell'inverno sia più interessante
    tutt"altro, ottobre molto sincronizzato in ultima decade che permetterebbe di entrare nel vivo un mese prima del "mai" degli ultimi 4 anni
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  4. #114
    Burrasca L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    tutt"altro, ottobre molto sincronizzato in ultima decade che permetterebbe di entrare nel vivo un mese prima del "mai" degli ultimi 4 anni
    Esatto: erano anni che non si vedeva un VP così "maturo" ai 2/3 dell'autunno e così sincrono su tutti i piani isobarici...forse il sig. Nix non ha ben capito il significato di "shift climatico".....che nulla centra con l'andamento termico di uno o più microorti....

  5. #115
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Esatto: erano anni che non si vedeva un VP così "maturo" ai 2/3 dell'autunno e così sincrono su tutti i piani isobarici...forse il sig. Nix non ha ben capito il significato di "shift climatico".....che nulla centra con l'andamento termico di uno o più microorti....
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  6. #116
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    tutt"altro, ottobre molto sincronizzato in ultima decade che permetterebbe di entrare nel vivo un mese prima del "mai" degli ultimi 4 anni
    Tuttavia mi preme mettere in evidenza come uno spostamento dell'inverno in avanti crei un feedback positivo che lo porti ad iniziare sempre più in là con la stagione.
    Il fatto è che una sincronizzazione dei vari piani isobarici del VP che avviene troppo a ridosso del massimo raffreddamento radiativo crea un approfondimento del VP sul suo asse principale in quanto 2/3 della stratosfera, cioè la parte medio-alta è "pronta" ad agire sugli strati sottostanti. Un "inizio" di sincronizzazione in queste condizioni comporta che l'intrusione stratosferica si abbatta fin sul suolo artico propagando e liberando la massa d'aria fredda e pesante presente sull'asse del VP.
    I valori sotto i -50° in media troposfera polare sono gli effetti più tangibili dello stratcooling (ESE Cold) in essere.




    Per quanto ci riguarda questi valori rimarcando attivi per una settimana, in attesa di sviluppi.
    Negli ultimi anni la prima metà dell'inverno è stata latitante con focus l'Europa centrale (per l'Italia questo discorso è valido al centro-nord, meno al sud) ma a mio avviso lo shift troppo avanzato degli ultimi 2 inverni fu dirimente. Ora il concetto mi sembra meglio contestualizzato e anche l'outlook prima parte rischia (nella sua parte testuale) di essere stato preso in pieno
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  7. #117
    Vento moderato L'avatar di valdoman
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Tuttavia mi preme mettere in evidenza come uno spostamento dell'inverno in avanti crei un feedback positivo che lo porti ad iniziare sempre più in là con la stagione.
    Il fatto è che una sincronizzazione dei vari piani isobarici del VP che avviene troppo a ridosso del massimo raffreddamento radiativo crea un approfondimento del VP sul suo asse principale in quanto 2/3 della stratosfera, cioè la parte medio-alta è "pronta" ad agire sugli strati sottostanti. Un "inizio" di sincronizzazione in queste condizioni comporta che l'intrusione stratosferica si abbatta fin sul suolo artico propagando e liberando la massa d'aria fredda e pesante presente sull'asse del VP.
    I valori sotto i -50° in media troposfera polare sono gli effetti più tangibili dello stratcooling (ESE Cold) in essere.

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    Per quanto ci riguarda questi valori rimarcando attivi per una settimana, in attesa di sviluppi.
    Negli ultimi anni la prima metà dell'inverno è stata latitante con focus l'Europa centrale (per l'Italia questo discorso è valido al centro-nord, meno al sud) ma a mio avviso lo shift troppo avanzato degli ultimi 2 inverni fu dirimente. Ora il concetto mi sembra meglio contestualizzato e anche l'outlook prima parte rischia (nella sua parte testuale) di essere stato preso in pieno
    Se ho capito bene, gelo che si propaga dalla stratosfera allo troposfera polare?
    Quindi se questo gelo viene traghettato verso le basse latitudini dall'azione delle alte pressioni pacifica ed atlantica, alcune zone dell'emisfero nord potrebbero piombare nel gelo... può essere?
    Stazione meteo Davis Vantage Pro2
    Dati Valdobbiadene (fraz. S.Pietro di Barbozza) http://valdobbiadene.altervista.org
    Rete Stazioni Meteonetwork: http://my.meteonetwork.it/station/vnt201

  8. #118
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    Citazione Originariamente Scritto da valdoman Visualizza Messaggio
    Se ho capito bene, gelo che si propaga dalla stratosfera allo troposfera polare?
    Quindi se questo gelo viene traghettato verso le basse latitudini dall'azione delle alte pressioni pacifica ed atlantica, alcune zone dell'emisfero nord potrebbero piombare nel gelo... può essere?
    Attualmente questo contribuisce a mantenere massimo il gradiente polo-equatore(tropici) migliorando la cintura contenitiva zonale del JS. L'ipotesi da prendere in considerazione è quella di poter disporre di un discreto scambio energetico che tenda all'equilibrio termico del nord emisfero non appena questa cintura viene meno, cioè all'inizio (shiftato) dell'inverno.
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  9. #119
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Tuttavia mi preme mettere in evidenza come uno spostamento dell'inverno in avanti crei un feedback positivo che lo porti ad iniziare sempre più in là con la stagione.
    Il fatto è che una sincronizzazione dei vari piani isobarici del VP che avviene troppo a ridosso del massimo raffreddamento radiativo crea un approfondimento del VP sul suo asse principale in quanto 2/3 della stratosfera, cioè la parte medio-alta è "pronta" ad agire sugli strati sottostanti. Un "inizio" di sincronizzazione in queste condizioni comporta che l'intrusione stratosferica si abbatta fin sul suolo artico propagando e liberando la massa d'aria fredda e pesante presente sull'asse del VP.
    I valori sotto i -50° in media troposfera polare sono gli effetti più tangibili dello stratcooling (ESE Cold) in essere.

    Immagine



    Per quanto ci riguarda questi valori rimarcando attivi per una settimana, in attesa di sviluppi.
    Negli ultimi anni la prima metà dell'inverno è stata latitante con focus l'Europa centrale (per l'Italia questo discorso è valido al centro-nord, meno al sud) ma a mio avviso lo shift troppo avanzato degli ultimi 2 inverni fu dirimente. Ora il concetto mi sembra meglio contestualizzato e anche l'outlook prima parte rischia (nella sua parte testuale) di essere stato preso in pieno
    Così diviene novembre il mese da tenere sotto osservazione. Se la colonna non ripartirà, con un indice prudenziale AO<+0.6, le westerlies faticheranno non poco ad entrare in Europa nelle prime 3 settimane del mese successivo
    Al contrario, se a monte (Eurasia interna) le Wlies non rallentano prima, in novembre appunto, ci sarà un effetto trasporto su quelle a valle (Europa) in dicembre: si formerà la colonna a ridosso del raffreddamento radiativo e dicembre a mio avviso AO andrebbe vicino a +2.
    Il meccanismo di rallentamento le Wlies in Eurasia è quello del maggiore attrito offerto alle medie latitudini (45°-65°N) da una termicizzazione degli strati sottostanti. Valutare un incremento di snowcover SAI-like non può essere in accordo a quanto detto per cella subtropicale troppo shiftata a nord in uscita dall'estate ma lo sarà più in là con la stagione. L'anno scorso il corrispettivo Novembre Advanced Index fu molto negativo nella porzione di nostro interesse ovest Eurasia, dalle Alpi all'Himalaya: AO novembre a +2 e a dicembre a +1.5

    Quest'anno le previsioni AO son quelle relative al passaggio di testimone ancora negativo in ottobre e al venir meno (metà novembre ??) della forzante troposferica PNA, con VP completamente disassato sul nord Pacifico.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-pna.sprd2.gifOscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ao.sprd2.gif

    Il monitoraggio continua..... stay tuned
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