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  1. #41
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Il riscaldamento artico non comporta aumento della slp/gpt a 1000 hpa da cui sono calcolati l'AO e l'AD, al contrario le slp calano leggermente nell'artico, se c'è un impatto sull'AO è indotto da variazioni dinamiche non è conseguenza diretta di sst più elevate:
    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-climindex.79.54.90.176.114.4.7.15.png

    La tendenza ad ao/nao- è solo quanto si vede in esperimenti appositamente disegnati per studiare l'impatto della perdita di ghiacci, nella realtà variano molte altre cose con il gw ed i modelli climatici mostrano variazioni nella circolazione atmosferica che spesso sono di segno opposto a quanto previsto dalla sola amplificazione artica o incosistenti tra di loro:
    http://www.columbia.edu/~lmp/paps/ba...15-inpress.pdf

    Ad esempio mentre il gradiente polo/equatore in bassa troposfera si riduce al contrario in alta troposfera è previsto aumentare(su lungo termine, c'è molta variabiltà anche su scale multidecennali) e nei modelli la risposta alle medie latitudini dell'emisfero nord in inverno è sostanzialmente la somma dei due opposti trend:
    http://www.met.reading.ac.uk/~ben/ho...t/stspread.pdf

  2. #42
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    Il riscaldamento artico non comporta aumento della slp/gpt a 1000 hpa da cui sono calcolati l'AO e l'AD, al contrario le slp calano leggermente nell'artico, se c'è un impatto sull'AO è indotto da variazioni dinamiche non è conseguenza diretta di sst più elevate:
    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-climindex.79.54.90.176.114.4.7.15.png

    La tendenza ad ao/nao- è solo quanto si vede in esperimenti appositamente disegnati per studiare l'impatto della perdita di ghiacci, nella realtà variano molte altre cose con il gw ed i modelli climatici mostrano variazioni nella circolazione atmosferica che spesso sono di segno opposto a quanto previsto dalla sola amplificazione artica o incosistenti tra di loro:
    http://www.columbia.edu/~lmp/paps/ba...15-inpress.pdf

    Ad esempio mentre il gradiente polo/equatore in bassa troposfera si riduce al contrario in alta troposfera è previsto aumentare(su lungo termine, c'è molta variabiltà anche su scale multidecennali) e nei modelli la risposta alle medie latitudini è sostanzialmente la somma dei due opposti trend:
    http://www.met.reading.ac.uk/~ben/ho...t/stspread.pdf
    Infatti così è nell'ultimo quinquennio che pare aver invertito il trend a cominciare dalla stratosfera.
    Matteo

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  3. #43
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Piro Visualizza Messaggio
    Anche io provo a esprimere il mio pensiero, partendo da tutte le ottime considerazioni riportate in questo bel thread.

    La base del mio ragionamento e' semplice: il sistema tropo-strato e' in perenne "affanno" alla ricerca di un equilibrio (che per ovvi motivi non potra' mai raggiungere). Ogni piccola variazione apportata al sistema induce una serie di reazioni a catena che comportano inevitabili modifiche alla circolazione atmosferica (guardandola in "3D" come piace a Matteo ).

    E' evidente che durante gli ultimi 10 anni circa il sistema abbia sperimentato un importante "rilascio" di calore (non interessa in questa fase indagarne la natura, sia essa antropica o naturale) che ha indotto importanti modifiche agli schemi circolatori che un po' tutti noi davamo per "assodati" e quindi "normali".

    Bene, anche io come Giuseppe sono convinto che siamo ben lontani dall'aver raggiunto un nuovo equilibrio, come dimostrano le stagioni catterizzate da configurazioni prevalenti diametralmente opposte che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.

    E poiche' non mi pare che dal 2007 in poi la situazione media dell'Artico sia cambiata cosi' tanto da giustificare i repentini cambi di pattern prevalenti, credo che si debbano cercarne anche altrove le cause... E come ulteriore indiziato io vedo il sole.

    Luca... è quasi un copia-incolla del mio pensiero.
    Matteo

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  4. #44
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    Un mio personalissimo ragionamento mattutino:
    -La diminuzione del delta termico in questi ultimi anni tra polo ed equatore ha portato a questi shift stagionali. Parimenti in seno a questo diminuzione di "attriti" tra polo ed equatore abbiamo avuto una pervicace zonalità nella zona atlantico-europea.
    E' peraltro molto corretto parlare di diminuzione di attriti proprio a cagione delle ridotte velocità zonali e della conseguente diminuzione della divergenza positiva dei flussi di calore.

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    Ora, mi chiedo: è la zonalità prevalente ad aver "appiattito" il delta termico, oppure è il delta termico diminuito ad aver "riproposto" la zonalità?
    Sinceramente mi piace ragionare per "configurazioni" prevalenti.
    Laddove è palese che l'AA ha indotto una serie di feedback sulla struttura del VP e sua evoluzione negli ultimi 2-3 anni è altresì vero che 5-10 anni fa i feedback innescati erano assai diversi.
    O meglio a fronte di una "vita" del VP autunnale assai disturbata abbiamo avuti esiti invernali, primaverili ed estivi assai diversi.
    Passiamo dal 2009-2010 al 2014-2015.
    Se parliamo a livello globale o quantomeno emisferico, una diminuzione di gradiente non può apportare un'incremento di zonalità in quanto la forza apparente di C. è direttamente proporzionale al gradiente.
    Invece può portare un assetto diverso, meno polocentrico, del vortice polare e un tendenziale displacement dello stesso.
    Ove questo tende ad essere dislocato e concentrato a causa della maggiore intrusività dell'onda di Rossby nelle regioni subpolari tende a raffreddarsi e a creare un compartimento a maggior gradiente.
    E' in fondo quello che sta succedendo nel comparto Atlantico con la configurazione NPM+.

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    Potrebbe essere che in questo modificato setting del VP (AA, AD) influisca ancora più l'andamento dei cicli solari?
    Personalmente non mi riesco a spiegare un bipolarismo configurativo così evidente nel giro di 4-5 anni stanti i perduranti effetti dell'AA.
    E' molto probabile benché filtrato dai complessi "rumors" della troposfera.
    Matteo

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  5. #45
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Infatti così è nell'ultimo quinquennio che pare aver invertito il trend a cominciare dalla stratosfera.
    Attenzione però che le reanalisi sono spesso del tutto inattendibili per i trend di lungo termine in particolare in stratosfera ed alta troposfera, inclusa l'alta troposfera tropicale, tanto per dire nelle reanalisi ncep-ncar l'alta troposfera tropicale si scalda di 0.14°C/decennio dal 1979 al 2010, secondo le cfsr di 0.47°C/decennio...era interim:0.24°C/decennio, jra:0.16°C/decennio, merra:0.33°C/decennio

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-nclz5ih8c3oqh.tmpqq.gif

    Un po meno differenze nella bassa troposfera artica ma anche così non si può estrapolare più di tanto da questi dati con differenze così sostanziali specie ai tropici.
    1000hpa 65N-90N 1979-2010

    ncep-ncar:0.81
    cfsr:0.55
    era:0.68
    merra:0.55
    jra:0.59

    A 300hpa sull'artico:
    ncep-ncar:0.24
    cfsr:0.09
    era:0.32
    merra:0.32
    jra:0.27

    50hpa artico:
    ncep-ncar:-0.27
    cfsr:-0.16
    era:-0.15
    merra:-0.29
    jra:-0.15
    Ultima modifica di elz; 25/04/2015 alle 12:00

  6. #46
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio


    Se parliamo a livello globale o quantomeno emisferico, una diminuzione di gradiente non può apportare un'incremento di zonalità in quanto la forza apparente di C. è direttamente proporzionale al gradiente.
    Invece può portare un assetto diverso, meno polocentrico, del vortice polare e un tendenziale displacement dello stesso.
    Ove questo tende ad essere dislocato e concentrato a causa della maggiore intrusività dell'onda di Rossby nelle regioni subpolari tende a raffreddarsi e a creare un compartimento a maggior gradiente.
    E' in fondo quello che sta succedendo nel comparto Atlantico con la configurazione NPM+.



    .
    Qui Matteo mi trovi completamente d'accordo. A livello termodinamico infatti una riduzione di gradiente orizzontale polo equatore dovrebbe indebolire le velocità zonali. Il punto è tutto sulla eccentricità del VP ad inizio semestre freddo seguito dopo un paio di mesi dall' eccentricità del VPS, che parte in prima armonica per cause chimiche e astronomiche e progressivamente viene disassato dal basso attraverso ripetuti warming siberiani. Poi a cascata tutto il resto, Rossby etc.
    Il motore è quasi sicuramente la AA e conseguentemente l'AD di inizio stagione, modulati non tanto dalla crisi dei ghiacci artici (ormai sistematica dal 2007) ma secondo me dalla distribuzione spaziale del deficit di fine melt season.

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  7. #47
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    Attenzione però che le reanalisi sono spesso del tutto inattendibili per i trend di lungo termine in particolare in stratosfera ed alta troposfera, inclusa l'alta troposfera tropicale, tanto per dire nelle reanalisi ncep-ncar l'alta troposfera tropicale si scalda di 0.14°C/decennio dal 1979 al 2010, secondo le cfsr di 0.47°C/decennio...era interim:0.24°C/decennio, jra:0.16°C/decennio, merra:0.33°C/decennio

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-nclz5ih8c3oqh.tmpqq.gif

    Un po meno differenze nella bassa troposfera artica ma anche così non si può estrapolare più di tanto da questi dati con differenze così sostanziali specie ai tropici.
    1000hpa 65N-90N 1979-2010

    ncep-ncar:0.81
    cfsr:0.55
    era:0.68
    merra:0.55
    jra:0.59

    A 300hpa sull'artico:
    c

    50hpa artico:
    ncep-ncar:-0.27
    cfsr:-0.16
    era:-0.15
    merra:-0.29
    jra:-0.15
    Le 6 osservazioni dei 3 campioni mostrati hanno intersezione nulla e hanno un trend decrescente: a 1000 sono tutti sopra +0.55, mentre a 300 sono tutti sotto +0.32; a 300 sono tutti sopra +0.09, mentre a 50 sono tutti sotto i -0.15
    Questo significa che la tua tesi è confutata, cioè è falso dire che le reanalisys Ncep-ncar, Cfsr, Era, Merra e Jra non ci consentano di individuare un trend tra 1000 hPa e 50 hPa.
    Always looking at the sky

  8. #48
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Le 6 osservazioni dei 3 campioni mostrati hanno intersezione nulla e hanno un trend decrescente: a 1000 sono tutti sopra +0.55, mentre a 300 sono tutti sotto +0.32; a 300 sono tutti sopra +0.09, mentre a 50 sono tutti sotto i -0.15
    Questo significa che la tua tesi è confutata, cioè è falso dire che le reanalisys Ncep-ncar, Cfsr, Era, Merra e Jra non ci consentano di individuare un trend tra 1000 hPa e 50 hPa.
    fa molta differenza per come è variato il gradiente, a 300hpa secondo le reanalisi cfsr è aumentato al ritmo di 0.38°C/decennio, secondo le ncep-ncar invece c'è più riscaldamento nell'artico ed è calato di 0.10°C/decennio, secondo le merra invece non è variato; quali conclusioni si può extrapolare da dati così disparati?

    stiamo parlando di oltre 1°C di differenza nel riscaldamento troposferico tropicale a 300hpa in 32 anni, è una differenza enorme, in proporzione è come se il noaa stimasse il gw dal 1880 in circa 0.8°C e la nasa invece in 2.68°C.

    In prossimità del suolo il gradiente è calato dato il forte riscaldamento artico ma anche qui ci sono sostanziali differenze, secondo le reanalisi ncep-ncar è calato al ritmo di 0.73°C/decennio, secondo le cfsr la metà...(0.37°C/decennio)

    Tutto questo per trend di oltre 30 anni, pochi anni e singole stagioni è peggio ancora.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ncle2rhvv7q3r.tmpqq.gif
    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ncliokksuubgx.tmpqq.gif
    Ultima modifica di elz; 26/04/2015 alle 05:28

  9. #49
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    fa molta differenza per come è variato il gradiente, a 300hpa secondo le reanalisi cfsr è aumentato al ritmo di 0.38°C/decennio, secondo le ncep-ncar invece c'è più riscaldamento nell'artico ed è calato di 0.10°C/decennio, secondo le merra invece non è variato; quali conclusioni si può extrapolare da dati così disparati?

    stiamo parlando di oltre 1°C di differenza nel riscaldamento troposferico tropicale a 300hpa in 32 anni, è una differenza enorme, in proporzione è come se il noaa stimasse il gw dal 1880 in circa 0.8°C e la nasa invece in 2.68°C.

    In prossimità del suolo il gradiente è calato dato il forte riscaldamento artico ma anche qui ci sono sostanziali differenze, secondo le reanalisi ncep-ncar è calato al ritmo di 0.73°C/decennio, secondo le cfsr la metà...(0.37°C/decennio)

    Tutto questo per trend di oltre 30 anni, pochi anni e singole stagioni è peggio ancora.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ncle2rhvv7q3r.tmpqq.gif
    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ncliokksuubgx.tmpqq.gif

    Certo che questa potrebbe essere, se cconfermata, tutta manna per gli speculatori pro e contro AGW visto che ci poniamo il problema circa l'affidabilità di dati di un trentennio circa...
    Matteo

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  10. #50
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Parliamo di reanalisi, ovvero di modelli, che come noto possono contenere discontinuità all'introduzione di nuovi sistemi di misura oltre che differenze dovute al modello(il modello delle ncep-ncar è del 1995); le analisi delle temperature al suolo(non da modelli) sono molto simili tra loro, nella troposfera tropicale però è noto che ci sono grosse differenze anche nei dataset satellitari/radiosonde.
    Le reanalisi si possono plottare e comparare tutte da qui:

    ESRL : PSD : WRIT: Monthly Timeseries
    ESRL : PSD : Web-based Reanalysis Intercomparison Tool: Monthly Maps

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