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  1. #61
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    Mat, nelle nostre discussioni su MTG appare evidente che c'e' sincronia tra gli andamenti di delta tropici-polo in troposfera e in stratosfera, le evidenze non lasciano tanti dubbi circa le ingerenze tropicali nell'aumento di delta che ha portato ai massimi zonali degli anni 90 e poi l'innesco di diminuzione di delta su ritardo polare e Pinatubo. Non c'azzeccano gran che le problematiche radiative, troppo deboli per potersi vedere su dati di 50-60 anni.

    Allegato 401910

    Allegato 401911

    Semmai e' interessante notare la ripresa di delta su questa "espansione" tropicale dopo la Nina 2011-12. Espansione che ha indotto il recente forte aumento di PDO e NPM.
    Il Pinatubo fu molto probabilmente l'inizio di una serie di conseguenze a catena che anticiparono un processo di graduale raffreddamento della stratosfera tropico / equatoriale che tuttavia, molto probabilmente, coincise anche con l'inizio di una fase calante da un massimo solare molto forte fino ad un minimo che si concretizzò tra il 1997 e il 1998 (anno del big Nino) prima di ripartire verso un ciclo, il 23esimo già meno forte rispetto il precedente.
    Per quanto riguarda il delta di gradiente illustrato nei grafici si nota anche che la ripresa dello stesso risulta più evidente in stratosfera nel periodo autunnale rispetto alla stagione invernale e questo potrebbe essere dovuto alla minor ingerenza da parte delle onde planetarie a causa di forti strati antizonali resilienti in alta troposfera e bassa stratosfera dalla precedente stagione che favoriscono un maggior raffreddamento delle regioni polari.

    Prendendo sempre come spunto i grafici che hai postato vorrei prendere in considerazione il periodo dal 1980 al 1997 (fase crescente e alta di delta di gradiente ) rispetto al successivo 1998/2008 (fase calante e bassa di delta di gradiente) e mutuare la nostra osservazione in antartide.

    a) 1980/1997




    b) 1998/2007



    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-1998-2007.gifOscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-1998-2007-ssta.gif

    La differenza che ne risalta riguarda sia le anomalìe di gpt in sede antartica e australe in generale praticamente opposte nei 2 periodi presi in considerazione ma anche la circolazione depressionaria posta grossomodo a sud ovest della Nuova Zelanda che, notevolmente più profonda nel corso del periodo 1998/2007 ha verosimilmente favorito l'intensificazione della confluenza della corrente fredda Circumpolare Antartica nella Corrente di Humboldt.

    Matteo

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  2. #62
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Si, e' interessantissimo .... chiaro il fatto che la 80-98 siamo in PDO+ (Humboldt positiva in superficie), poi abbiamo media opposta di PDO e di Humboldt ovviamente.
    Va analizzata nelle sotto-fasi xche' dopo la prima impennata tropicale 76-82 c'e' stato El Chichon e troviamo 84-87 come anni molto particolari, antizonali e + freddi in definitiva, poi nuova impennata tropicale mentre artico ancora freddo e massimi zonali tra 88 e 92 ... poi Pinatubo e saltano gli equilibri strato e tropo, artico impenna dal 94-5 e diminuisce delta e quindi aumenta antizonalità ..... Nino 98, AMO massima, artico ancora + su mentre invece subito dopo diminuisce la media ENSO.
    Ultimi 2-3 anni con nuova impennata tropicale e artico che invece e' stabile se non in lieve calo ... torna ad aumentare il delta e la zonalità. Una storia da sviscerare bene e capire ance il lato del SH.

  3. #63
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    Si, e' interessantissimo .... chiaro il fatto che la 80-98 siamo in PDO+ (Humboldt positiva in superficie), poi abbiamo media opposta di PDO e di Humboldt ovviamente.
    Va analizzata nelle sotto-fasi xche' dopo la prima impennata tropicale 76-82 c'e' stato El Chichon e troviamo 84-87 come anni molto particolari, antizonali e + freddi in definitiva, poi nuova impennata tropicale mentre artico ancora freddo e massimi zonali tra 88 e 92 ... poi Pinatubo e saltano gli equilibri strato e tropo, artico impenna dal 94-5 e diminuisce delta e quindi aumenta antizonalità ..... Nino 98, AMO massima, artico ancora + su mentre invece subito dopo diminuisce la media ENSO.
    Ultimi 2-3 anni con nuova impennata tropicale e artico che invece e' stabile se non in lieve calo ... torna ad aumentare il delta e la zonalità. Una storia da sviscerare bene e capire ance il lato del SH.

    Forse Sandro abbiamo commesso un errore nel voler per forza partire da.... casa nostra.
    Laggiù dove le dinamiche sono indubbiamente semplificate sarà più facile capire davvero i segnali forzanti distinguendoli da i vari "rumors" che compongono la naturale variabilità e di cui è affastellato il nostro complesso NH.
    Matteo

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  4. #64
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Ho messo qualche dato di delta suolo-quota (850hpa) per due stazioni artiche opposte, Ammassalik (Groenlandia) e Barrow (nord Alaska) su MTG: Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Se a qualcuno serve (chi non ha utenza li) posso postare le illustrazioni anche qui.

    Direi che c'e' una notevole differnza tra le due stazioni, Barrow ha visto crescere il delta fin dal 76 (climate change PDO e AMO) da valori negativi a circa 1°, poi placata dopo il Nino 98 salvo un paio di estensioni nel 2010 e 2012-3 circa.
    Invece ad Ammassalik il delta e' rimasto stabile (anche lieve calo) in pratica fino al 2007-8 (il forte ammanco estivo) e poi salito fortemente fino a oltre 1°.

    Barrow e' certamente + sensibile alle dinamiche PDO e PNA, Ammassalik a quelle AMO e NAO.

  5. #65
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Ho messo su MTG due post sugli andamenti di geopotenziali a varie quote e i delta tra bassa quota e quote + alte per la zona artica (sett-ottobre) e la zona antartica costiera (febb-marzo):

    Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Se serve posto i grafici qui.

  6. #66
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    Ho messo su MTG due post sugli andamenti di geopotenziali a varie quote e i delta tra bassa quota e quote + alte per la zona artica (sett-ottobre) e la zona antartica costiera (febb-marzo):

    Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Se serve posto i grafici qui.

    Sandro, se non ti dispiace è meglio che posti interamente la discussione con i grafici anche qui, giusto per arricchire il confronto con gli amici del CS o altri che volessero intervenire portando i loro contributi e che non risulti così attività di spam (dal momento che non si tratta di riferimenti occasionali).
    Matteo

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  7. #67
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Sandro, se non ti dispiace è meglio che posti interamente la discussione con i grafici anche qui, giusto per arricchire il confronto con gli amici del CS o altri che volessero intervenire portando i loro contributi e che non risulti così attività di spam (dal momento che non si tratta di riferimenti occasionali).
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:
    Matteo, metto una breve analisi della zona artica nei mesi di settembre e ottobre (il momento di massimo ammanco) secondo la media di NCEP e ERA su + quote, anomalie di temp. Zone con ghiacci, ho eliminato la zona atlantica, 70-90°N, 60-280E.
    Nel primo grafico le anomalie alle varie quote, nel secondo grafico l'andamento del delta tra 925 e le altre quote.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-artico-sett-ott-delta.jpg

    Piu' o meno le zone + vicine al suolo erano + "fredde" (anomalie inferiori) fino a circa il 2000 anche se c'e' stata una fase di forte "raffreddamento relativo" negli anni intorno al Nino 98. La differenza e' andata salendo piu' o meno fino al 2007, anno del grande ammanco, e poi si e' stabilizzata tra 925 e 850hpa (ingerenza + ampia ?) e calata tra 925 e le quote superiori. Le anomalie in medio-bassa troposfera (500-700hpa) ha iniziato un calo medio dal 2002 circa.
    Antartico:
    Ecco il dato antartico, le coste, ho preso tra 65 e 75°S e 0-360°E. L'andamento e' molto diverso dall'artico e non ha neanche nessuna tendenza chiara ma oscilla intorno alla media. Dati di febbraio e marzo, minimi antartici.
    Come al solito prmo grafico le anomalie alle varie quote (ho messo la leggenda stavolta, vale anche per il grafico precedente), secondo grafico le differenze tra i 925hpa e le altre quote.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-antartico-delta.jpg

    In ogni caso, seppure ha trend piatto e nessuna tendenza si possono individuare alcune cose interessanti che poi magari analizzeremo con calma, comunque dopo il Nino 98 c'e' stata una fase molto "movimentata" con alti e bassi, c'era stata anche tra 79 e 90 mentre piatto e "freddo" negli anni 90 ( ... da analizzare).

    Si nota subito una cosa gia nel dato delle anomalie, negli ultimi anni si nota che le anomalie a 850hpa risultano + alte di quelle a 925hpa e questo e' un comportamento opposto rispetto all'artico, la infatti i ghiacci non sono diminuiti inducendo forti anomalie superficiali. Comunque nei delta tra le quote si distinguono due fasi opposte, una tra 85 e 87 (da analizzare, nel NH 84-87 fu opposto) con forti anomalie in quota e + basse in superficie (delta negativi), mentre nel 2005-2007 ci sono stati 3 anni con una lieve situazione simile all'artico, con una certa differenza positiva suolo-quota.

    E' un altro mondo rispetto all'artico ma anche se diversi si notano alcune cose interessanti tra le quali direi la forte "irrequietezza" indotta dopo il Nino 98, cosa che ha colpito nel NH in modo eclatante. Ragioniamoci sopra.

  8. #68
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:


    Antartico:
    E' abbastanza ragionevole il fatto che alla fase di valori di t° connotati da anomalìa negativa antartica e di valori prossimi allo 0 in artico, sia andata a coincidere il periodo di maggior delta di gradiente tropico - polare:



    questo per quanto concerne sia la troposfera che la stratosfera.
    Gli anni contraddistinti da elevate velocità zonali sono grossomodo sempre quelli ovvero dalla fine degli anni 80 fino al periodo tra la fine degli anni 90 e l'inizio degli anni 2000.
    La differenza che salta all'occhio consiste non solo e non tanto nel trend di riscaldamento dell'artico quanto dell'aumento di delta comparativo tra le anomalìe prossime al suolo (925 hpa) e quelle in media troposfera (500 hpa).
    Matteo

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  9. #69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:


    Antartico:
    Grazie di questa tua analisi che conferma un cambiamento climatico (si veda quì) i cui effetti li valuteremo lungo questo topic che rimarrà un cantiere aperto fino ad esaurimento della tematica.

    I riflessi remoti dell'AA, dello scioglimento dei ghiacci artici tardo-estivi, dell'incremento dei gpt in zona artica con mancata sincronizzazione tra VP troposferico e stratosferico fino ad inverno inoltrato, del forte raffreddamento primaverile su tutta la colonna del VP, in alcuni casi con stratcooling e infine dei successivi major warming ritardati che coincidono in pratica con il FW di tipo Late, si dilunga con la fase AO- che coinvolge la prima parte dell'estate (giugno).

    Riporto la figura dell'articolo per meglio comprendere di cosa si sta parlando:

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ao-evidenza-giugno.png

    Intanto confermo quanto evidenziato in precedente post (Analisi e proiezione Estate 2015) sulla nuova fase di negatività dell'AO che accompagnerà la fine di maggio e credo che a questo punto che sconfini nel mese di giugno.
    D'altronde si vede il treno di minimi bassi dal golfo del Messico in direzione del Mediterraneo che vanno ad interagire con il fronte polare piuttosto ondulato sull'Europa. Questa è una situazione di EA-

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-continuano-prevalere-logiche-shift-stagionale-quelle-tradizionali.png

    Perchè si stanno affermando le logiche relative allo shift climatico rispetto a quelle tradizionali tipiche di una situazione con QBO- vicino al picco annuale estivo e di Nino strong est-based quale quella attuale con Nino 1+2=+2 e Nino3.4=+1.4 ?

    L'evidenza è rappresentata dal getto sul nord Africa che secondo le logiche tradizionali si dovrebbe invertire tra l'Atlantico tropicale (a largo di Capo Verde) e il nord-ovest Africa (Marocco ed Algeria) come avvenuto nel 1982 e nel 1998 ma anche nel 2003, ed invece lì si assisterà invece ad un rinforzo del getto (in accordo allo schema dell'indice EA-)

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-getto-atl-africa.gif

    stay VERY tuned
    Ultima modifica di 4ecast; 20/05/2015 alle 09:49
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  10. #70
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Bella analisi Andrea.
    In effetti questa situazione che sembra palesarsi con storm track in atlantico molto bassa, comprimerebbe molto gli hp di matrice sub tropicale sul comparto africano.
    Parimenti dobbiamo cominciare a valutare quanto gli effetti dell'AO- possano diluirsi nel mese di Giugno.
    P.s.: quel grafico sull'AO rende proprio l'idea di "amplificazione artica".
    Sarebbe anche interessante ragionare sul "centramento" dei minimi di GPT del VP rispetto al polo geografico in seno all'AA.

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