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  1. #71
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Sandro, se non ti dispiace è meglio che posti interamente la discussione con i grafici anche qui, giusto per arricchire il confronto con gli amici del CS o altri che volessero intervenire portando i loro contributi e che non risulti così attività di spam (dal momento che non si tratta di riferimenti occasionali).
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:
    Matteo, metto una breve analisi della zona artica nei mesi di settembre e ottobre (il momento di massimo ammanco) secondo la media di NCEP e ERA su + quote, anomalie di temp. Zone con ghiacci, ho eliminato la zona atlantica, 70-90°N, 60-280E.
    Nel primo grafico le anomalie alle varie quote, nel secondo grafico l'andamento del delta tra 925 e le altre quote.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-artico-sett-ott-delta.jpg

    Piu' o meno le zone + vicine al suolo erano + "fredde" (anomalie inferiori) fino a circa il 2000 anche se c'e' stata una fase di forte "raffreddamento relativo" negli anni intorno al Nino 98. La differenza e' andata salendo piu' o meno fino al 2007, anno del grande ammanco, e poi si e' stabilizzata tra 925 e 850hpa (ingerenza + ampia ?) e calata tra 925 e le quote superiori. Le anomalie in medio-bassa troposfera (500-700hpa) ha iniziato un calo medio dal 2002 circa.
    Antartico:
    Ecco il dato antartico, le coste, ho preso tra 65 e 75°S e 0-360°E. L'andamento e' molto diverso dall'artico e non ha neanche nessuna tendenza chiara ma oscilla intorno alla media. Dati di febbraio e marzo, minimi antartici.
    Come al solito prmo grafico le anomalie alle varie quote (ho messo la leggenda stavolta, vale anche per il grafico precedente), secondo grafico le differenze tra i 925hpa e le altre quote.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-antartico-delta.jpg

    In ogni caso, seppure ha trend piatto e nessuna tendenza si possono individuare alcune cose interessanti che poi magari analizzeremo con calma, comunque dopo il Nino 98 c'e' stata una fase molto "movimentata" con alti e bassi, c'era stata anche tra 79 e 90 mentre piatto e "freddo" negli anni 90 ( ... da analizzare).

    Si nota subito una cosa gia nel dato delle anomalie, negli ultimi anni si nota che le anomalie a 850hpa risultano + alte di quelle a 925hpa e questo e' un comportamento opposto rispetto all'artico, la infatti i ghiacci non sono diminuiti inducendo forti anomalie superficiali. Comunque nei delta tra le quote si distinguono due fasi opposte, una tra 85 e 87 (da analizzare, nel NH 84-87 fu opposto) con forti anomalie in quota e + basse in superficie (delta negativi), mentre nel 2005-2007 ci sono stati 3 anni con una lieve situazione simile all'artico, con una certa differenza positiva suolo-quota.

    E' un altro mondo rispetto all'artico ma anche se diversi si notano alcune cose interessanti tra le quali direi la forte "irrequietezza" indotta dopo il Nino 98, cosa che ha colpito nel NH in modo eclatante. Ragioniamoci sopra.

  2. #72
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:


    Antartico:
    E' abbastanza ragionevole il fatto che alla fase di valori di t° connotati da anomalìa negativa antartica e di valori prossimi allo 0 in artico, sia andata a coincidere il periodo di maggior delta di gradiente tropico - polare:



    questo per quanto concerne sia la troposfera che la stratosfera.
    Gli anni contraddistinti da elevate velocità zonali sono grossomodo sempre quelli ovvero dalla fine degli anni 80 fino al periodo tra la fine degli anni 90 e l'inizio degli anni 2000.
    La differenza che salta all'occhio consiste non solo e non tanto nel trend di riscaldamento dell'artico quanto dell'aumento di delta comparativo tra le anomalìe prossime al suolo (925 hpa) e quelle in media troposfera (500 hpa).
    Matteo

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  3. #73
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro58 Visualizza Messaggio
    OK, metto anche qui ....

    ARTICO:


    Antartico:
    Grazie di questa tua analisi che conferma un cambiamento climatico (si veda quì) i cui effetti li valuteremo lungo questo topic che rimarrà un cantiere aperto fino ad esaurimento della tematica.

    I riflessi remoti dell'AA, dello scioglimento dei ghiacci artici tardo-estivi, dell'incremento dei gpt in zona artica con mancata sincronizzazione tra VP troposferico e stratosferico fino ad inverno inoltrato, del forte raffreddamento primaverile su tutta la colonna del VP, in alcuni casi con stratcooling e infine dei successivi major warming ritardati che coincidono in pratica con il FW di tipo Late, si dilunga con la fase AO- che coinvolge la prima parte dell'estate (giugno).

    Riporto la figura dell'articolo per meglio comprendere di cosa si sta parlando:

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-ao-evidenza-giugno.png

    Intanto confermo quanto evidenziato in precedente post (Analisi e proiezione Estate 2015) sulla nuova fase di negatività dell'AO che accompagnerà la fine di maggio e credo che a questo punto che sconfini nel mese di giugno.
    D'altronde si vede il treno di minimi bassi dal golfo del Messico in direzione del Mediterraneo che vanno ad interagire con il fronte polare piuttosto ondulato sull'Europa. Questa è una situazione di EA-

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-continuano-prevalere-logiche-shift-stagionale-quelle-tradizionali.png

    Perchè si stanno affermando le logiche relative allo shift climatico rispetto a quelle tradizionali tipiche di una situazione con QBO- vicino al picco annuale estivo e di Nino strong est-based quale quella attuale con Nino 1+2=+2 e Nino3.4=+1.4 ?

    L'evidenza è rappresentata dal getto sul nord Africa che secondo le logiche tradizionali si dovrebbe invertire tra l'Atlantico tropicale (a largo di Capo Verde) e il nord-ovest Africa (Marocco ed Algeria) come avvenuto nel 1982 e nel 1998 ma anche nel 2003, ed invece lì si assisterà invece ad un rinforzo del getto (in accordo allo schema dell'indice EA-)

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-getto-atl-africa.gif

    stay VERY tuned
    Ultima modifica di 4ecast; 20/05/2015 alle 09:49
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  4. #74
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Bella analisi Andrea.
    In effetti questa situazione che sembra palesarsi con storm track in atlantico molto bassa, comprimerebbe molto gli hp di matrice sub tropicale sul comparto africano.
    Parimenti dobbiamo cominciare a valutare quanto gli effetti dell'AO- possano diluirsi nel mese di Giugno.
    P.s.: quel grafico sull'AO rende proprio l'idea di "amplificazione artica".
    Sarebbe anche interessante ragionare sul "centramento" dei minimi di GPT del VP rispetto al polo geografico in seno all'AA.

  5. #75
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Ottimo contributo !
    Metto per ora il link ad una analisi di gpt sulla zona artica siberiana e alaskiana: Mtg Forum Meteo Giornale Leggi argomento - nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Poi magari metto qui i grafici x chi non ha utenza anche in quel forum.
    In sostanza si nota, ovviamente, nei gpt a varie quote quella oscillazione AO che ha mostrato 4ecast tra settembre e dicembre negli ultimi anni, anche se l'analisi dei vari ultimi anni non mostra in realtà qualcosa di "specifico" ma una notevole variabilità di comportamento e un comportamento opposto PROPRIO quando ci sono stati massimi di riduzione artica (2007-2012).
    Quindi temo che la materia sia ben lungi dal darci degli squarci di verità sui meccanismi causa-effetto.

  6. #76
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    Bella analisi Andrea.
    In effetti questa situazione che sembra palesarsi con storm track in atlantico molto bassa, comprimerebbe molto gli hp di matrice sub tropicale sul comparto africano.
    Parimenti dobbiamo cominciare a valutare quanto gli effetti dell'AO- possano diluirsi nel mese di Giugno.
    P.s.: quel grafico sull'AO rende proprio l'idea di "amplificazione artica".
    Sarebbe anche interessante ragionare sul "centramento" dei minimi di GPT del VP rispetto al polo geografico in seno all'AA.
    Credo tu stia parlando a proposito dell'Artic Dipole. Ci sono stati molte analisi negli ultimi 3 anni di vari longers e, a detta di molti di loro, non hanno trovato una coerenza su questo indice. C'è mio avviso un forte difetto di comprensione su tale indice che ci esclude al momento di utilizzarlo come driver mentre quello che ci sta dietro, l'Amplificazione Artica, è la base più solida per le analisi di change climatico.
    Always looking at the sky

  7. #77
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Sandro pensare ad un sistema "artico" più sensibile ai cicli solari non è cosa improbabile.
    A ragionarci su a parità di deficit artico abbiamo avuto autunni-inverni decisamente opposti.
    In questo periodo però è cambiata la forzante solare.
    Quindi genesi e sviluppo del VP, con deficit artico, condizionato dal sole???

  8. #78
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Credo tu stia parlando a proposito dell'Artic Dipole. Ci sono stati molte analisi negli ultimi 3 anni di vari longers e, a detta di molti di loro, non hanno trovato una coerenza su questo indice. C'è mio avviso un forte difetto di comprensione su tale indice che ci esclude al momento di utilizzarlo come driver mentre quello che ci sta dietro, l'Amplificazione Artica, è la base più solida per le analisi di change climatico.
    Esatto Andrea,
    l'AD sembra essere una parziale descrizione geopotenziale delle conseguenze della AA.
    Semplificando al massimo il Dipolo Artico è una nuova definizione di seconda armonica del VP, quando prevale eccentricità ed ellitticità.

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  9. #79
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Credo tu stia parlando a proposito dell'Artic Dipole. Ci sono stati molte analisi negli ultimi 3 anni di vari longers e, a detta di molti di loro, non hanno trovato una coerenza su questo indice. C'è mio avviso un forte difetto di comprensione su tale indice che ci esclude al momento di utilizzarlo come driver mentre quello che ci sta dietro, l'Amplificazione Artica, è la base più solida per le analisi di change climatico.
    Dall'orrendo disegno qui sotto postato vorrei spiegare la mia posizione.
    Se come detto da te Andrea non si può ricavare un driver univoco per connotare il comportamento/dislocamento del VP è altrettanto vero che AD e l'andamento AO hanno molte cose in comune.
    Maggiori oscillazioni dell'indice, maggiore decentramento/accorpamento del VP.

    Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico-nordpole-it.png
    In nero prima dell'ammanco artico
    In rossi dopo l'ammanco artico
    Ovviamente il disegno è puramente indicativo e non riassuntivo di dati.....


    Ultima modifica di Porano444; 20/05/2015 alle 11:21

  10. #80
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    Predefinito Re: Oscillazione Artica (AO): indicazioni per lo shift climatico

    Io non me ne intendo per niente...pero mi pare di capire che se il getto in africa si rinforza, tutto il caldo rimane nella "pentola a pressione" africana. Al primo affondo o comunque al cambio di pattern...a mio modesto parere...ne dovremmo vedere di belle(caldo), sbaglio? Speriamo sia solo uno shift stagionale questo (mal tempo) e non come l'anno scorso

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