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  1. #631
    Burrasca L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da Uomo di Langa Visualizza Messaggio
    La semipermanente pialla perché é costantemente rimpinguata dal canadese sempre troppo sul NATL,a causa della wave 1 addossata alla costa ovest USA.
    Se e quando il lobo canadese agirà più centrale sugli USA,le cose cambieranno.
    le ssta nordatlantiche poi non aiutano.... favoriscono la nao positiva
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  2. #632
    Uragano L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016


  3. #633
    Vento forte L'avatar di terence88z
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro(Foiano) Visualizza Messaggio
    Eh si, praticamente stiamo sui 40° in circa 48 ore, aumento che fa rientrate tale riscaldamento pienamente nella definizione di warming stratosferico (DeltaT > 30°).

    Per certi versi, avrei voluto tanto che tale riscaldamento non fosse mai avvenuto, ma forse potrebbero esserci interessanti risvolti per fine mese. Chissà

  4. #634
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    A dire il vero l'inverno 1982/83 (che teleconnettivamente si presentava come il più simile a questo) non è stato molto diverso come evoluzione da quello che abbiamo visto fino ad ora in questo 2015/16.
    In quell'inverno di 33 anni fa si ebbe una stratosfera fredda nei primi 2 mesi invernali con asse del VPS molto simile a quello di quest'anno ma stupefacente è la somiglianza con quello successo tra l'ultima decade di gennaio e febbraio di quell'anno con quello che sta avvenendo ora.
    Si parte dal displacement verso l'area eurasiatica causato dalla prima onda
    10 hpa 20-31 01 1983.gif
    poi si passa al secondo disturbo causato dall'attrito prodotto dalla precedente dislocazione del VPS
    10 hpa 01-05 02 1983.gif
    in successiva rotazione verso l'area canadese con VPS nuovamente su Nord Atlantico e Nord Europa
    10 hpa 06-10 02 1983.gif
    10 hpa 11-15 02 1983.gif
    10 hpa 16-20 02 1983.gif

    Come è evidente gli effetti in troposfera sono ben differenti da allora
    Quell'anno i disturbi in stratosfera proseguirono ed anzi si intensificarono in marzo, pur non arrivando mai al Major Warming
    10 hpa 1-31 03 1983.gif
    Il FU Berlin individua un FW late per quella primavera che risentì comunque delle vicende stratosferiche, con corrente a getto parecchio disturbata un tutto l'emisfero e AO negativa per tutti i mesi primaverili
    300 zw 01 03 - 31 05 1983.gif

  5. #635
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    L'assenza della wave 2 negli ultimi anni è veramente inspiegabile...gira e rigira, l'attività piallatrice della semipermanente è inarrestabile. Credo ci sia qualcosa che sta trascendendo le classiche correlazioni climatiche, note e consolidate.
    Spero di sbagliarmi, ma non vedo spazio per l'arrivo di episodi invernali, benchè tardivi, su di noi...al massimo qualche onda corta e con target principale ben a est dell'Italia
    In realtà l'anomalo inverno 2013/14 è stato connotato proprio dalla persistenza di uno schema di circolazione a 2 onde. Più wave 2 pattern di quella stagione, non si può.
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  6. #636
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da steph Visualizza Messaggio
    In realtà l'anomalo inverno 2013/14 è stato connotato proprio dalla persistenza di uno schema di circolazione a 2 onde. Più wave 2 pattern di quella stagione, non si può.
    Ma tu con 2-wave intendi che i disturbi erano a carico di due onde (la 1 e la 3) oppure che erano a carico dell'onda 2? Io la seconda, spero si sia capito

  7. #637
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Ma tu con 2-wave intendi che i disturbi erano a carico di due onde (la 1 e la 3) oppure che erano a carico dell'onda 2? Io la seconda, spero si sia capito
    Note sulle waves

    quello che manca da un po', in effetti, è un bel pattern duraturo a 3 onde...
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  8. #638
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Lorenzo Polvani è co-auotre dei 2 lavori citati precedentemente e che, in apparenza, sembrerebbero essere in contraddizione fra loro perché nell'uno (Martius, Polvani e Davies 2009, prima figura sotto) si dice che precursori dei SSW di tipo split sono i blocking nordpacifici e nell'altro (Garfinkel, Butler, Waugh, Hurwitz e Polvani 2012, seconda figura sotto) che precursore degli eventi di SSW sono le saccature (anomalie negative di geopotenziale) localizzate sul Nordpacifico.

    Schermata 2016-02-02 a 22.23.27.png Schermata 2016-02-02 a 22.18.03.jpg

    In realtà non c'è una vera contraddizione.
    In primis perché nel primo caso di parla della distinzione fra SSW di tipo split e displacement, nel secondo paper no. In caso di SSW, il pattern a due onde, di solito, porta ad eventi di tipo split, quello ad un'onda per i 2/3 circa ad eventi di tipo displacement.

    Schermata 2016-02-02 a 22.23.37.jpg

    Poi, a ben guardare, la localizzazione della saccatura nordpacifica rimane un po' più ad ovest (fra la regione della Kolyma russa e il mare di Bering) rispetto alla localizzazione della frequenza dei blocking che tendono a precedere SSW di tipo split (la frequenza è massima sul Golfo di Alaska).
    Infine occhio ai tempi: la saccatura nordpacifica esce da un composito riferito a 5-20 giorni prima dell'evento; la localizzazione della frequenza dei blocking viene da un composito dei 10 giorni antecedenti.

    Questi i compositi delle anomalie bariche al suolo nelle settimane che precedono SSW di tipo displacement (sopra) risp. split (sotto):

    Schermata 2012-12-15 a 22.26.59.jpg
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  9. #639
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Citazione Originariamente Scritto da steph Visualizza Messaggio
    Lorenzo Polvani è co-auotre dei 2 lavori citati precedentemente e che, in apparenza, sembrerebbero essere in contraddizione fra loro perché nell'uno (Martius, Polvani e Davies 2009, prima figura sotto) si dice che precursori dei SSW di tipo split sono i blocking nordpacifici e nell'altro (Garfinkel, Butler, Waugh, Hurwitz e Polvani 2012, seconda figura sotto) che precursore degli eventi di SSW sono le saccature (anomalie negative di geopotenziale) localizzate sul Nordpacifico.

    Schermata 2016-02-02 a 22.23.27.png Schermata 2016-02-02 a 22.18.03.jpg

    In realtà non c'è una vera contraddizione.
    In primis perché nel primo caso di parla della distinzione fra SSW di tipo split e displacement, nel secondo paper no. In caso di SSW, il pattern a due onde, di solito, porta ad eventi di tipo split, quello ad un'onda per i 2/3 circa ad eventi di tipo displacement.

    Schermata 2016-02-02 a 22.23.37.jpg

    Poi, a ben guardare, la localizzazione della saccatura nordpacifica rimane un po' più ad ovest (fra la regione della Kolyma russa e il mare di Bering) rispetto alla localizzazione della frequenza dei blocking che tendono a precedere SSW di tipo split (la frequenza è massima sul Golfo di Alaska).
    Infine occhio ai tempi: la saccatura nordpacifica esce da un composito riferito a 5-20 giorni prima dell'evento; la localizzazione della frequenza dei blocking viene da un composito dei 10 giorni antecedenti.

    Questi i compositi delle anomalie bariche al suolo nelle settimane che precedono SSW di tipo displacement (sopra) risp. split (sotto):

    Schermata 2012-12-15 a 22.26.59.jpg
    Ah ecco, hai fatto un pò di chiarezza. Anche a me sembravano contraddirsi tali studi, però effettivamente nel secondo studio non si fa riferimento allo split.

    Comunque l'onda pacifica non sembra essere centrata proprio sul Golfo dell'Alaska, ma piuttosto addossata al continente americano occidentale, configurazione che vede una discreta vorticità sull'Alaska (e quindi gpt bassi). Può essere ciò il motivo del mancato (?) split?

  10. #640
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    Predefinito Re: Analisi stratosferica 2015-2016

    Nuovo disturbo ad 1 onda che darà il massimo dei suoi effetti in stratosfera tra circa 6 giorni con forte rallentamento delle velocità zonali e VPS dislocato e allungato tra nord atlantico e nord Europa
    ecmwf10f144.gif
    Warming che poi è visto in graduale riassorbimento a seguire con flussi in azzeramento
    fluxes-1.gif
    Nel frattempo l'asse del VPS subirà una rotazione, pur mantenendo i centri di vorticità tra Atlantico ed Europa.
    ecmwf10f216.gif
    Le conseguenze troposferiche non dovrebbero mutare molto rispetto al pattern attuale con getto teso in Atlantico e Storm track piuttosto basso sul nostro continente.
    Mi aspetterei un graduale mutamento di questa configurazione da metà mese circa con possibile veloce passaggio artico marittimo ad est dell'Italia e successivamente ripristino di zonalità alta con HP disteso sui paralleli dell'Europa meridionale

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