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  1. #1351
    Calma di vento L'avatar di Orlando Lu
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    sì l'ho postato proprio per sottolineare la conseguenza sul dato della risoluzione del ormai molto ex warming canadese
    dopo una fase di notevole concentrazione verosimilmente favorita dalla ottima attività della B&D visto che il fattore sole in fase di pieno raffreddamento radiativo e con un'attività che proprio nelle settimane di scarto positivo si è mantenuta bassissima non ha certo favorito l'accumulo
    Ecco.. appunto

  2. #1352
    Calma di vento L'avatar di Orlando Lu
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18


  3. #1353
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    sì l'ho postato proprio per sottolineare la conseguenza sul dato della risoluzione del ormai molto ex warming canadese
    dopo una fase di notevole concentrazione verosimilmente favorita dalla ottima attività della B&D visto che il fattore sole in fase di pieno raffreddamento radiativo e con un'attività che proprio nelle settimane di scarto positivo si è mantenuta bassissima non ha certo favorito l'accumulo
    Ma il sole debole non dovrebbe favorire l'accumulo di ozono mentre il maggiore irraggiamento favorirne la distruzione?
    Soprattutto, non è presto per avere una significativa distruzione di ozono per interazione cloro-uv?

    Mi sfugge qualcosa qui...

  4. #1354
    Calma di vento L'avatar di Orlando Lu
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Ma il sole debole non dovrebbe favorire l'accumulo di ozono mentre il maggiore irraggiamento favorirne la distruzione?
    Soprattutto, non è presto per avere una significativa distruzione di ozono per interazione cloro-uv?

    Mi sfugge qualcosa qui...
    E' ben spiegato nella citazione riportata nell'altra pagina a cura di un vecchio articolo di Daniele Campello..

  5. #1355
    Vento forte L'avatar di luca_mo
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Orlando Lu Visualizza Messaggio
    E' ben spiegato nella citazione riportata nell'altra pagina a cura di un vecchio articolo di Daniele Campello..
    Non aveva detto che sarebbe ritornato a scrivere?
    Febbraio 2012...io c'ero!!!
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  6. #1356
    Calma di vento L'avatar di Orlando Lu
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da luca_mo Visualizza Messaggio
    Non aveva detto che sarebbe ritornato a scrivere?
    Ah! non lo so..
    Non lo leggo più in giro da molto tempo..

  7. #1357
    Vento fresco L'avatar di Skiri
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da zago remigio Visualizza Messaggio
    Io porrei l'attenzione sulla netta baroclinicità tra VPS e VP. Posto che la AA (amplificazione artica) determina frequenti condizioni di VP in dipolo artico (non importa se + o -), siamo sicuri che un ese cold inneschi un condizionamento "canonico" o possa invece forzare l'effetto pendolo di una trottola per niente in asse ?..........

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Ovvero stai pensando ad un MMW?
    Il mio pensiero se può interessare: MW. Con Vortice Polare Stratosferico che gira a mille e Vortice Polare Troposferico che si fa i fatti suoi tra valori deboli se non neutrali. Se non ricordo male qualche giorno fa lo scriveva anche @Fabri93 in una sua analisi, che condivido in pieno.

    Non trovate che queste benedette Westerlies in Atlantico, dovrebbero iniziare a darsi una calmata stando a questa chart?





    Tra l'altro gli accenni di blocking nelle corse modellistiche, lasciano intravedere quanto riportato dalle previsioni AO e NAO o no?
    ... Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri ...

  8. #1358
    Comitato Tecnico Scientifico
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da Orlando Lu Visualizza Messaggio
    L’andamento della concentrazione dell’Ozono segue un comportamento ciclico.
    A motivo di queste oscillazioni cicliche, ci sono vari fattori.. e tra i quali, abbiamo appunto anche e soprattutto l’assetto dei pattern atmosferici.
    E' stato osservato, infatti, che la concentrazione di ozono varia al variare della temperatura polare. Quindi, quando il vortice polare si intensifica(Approfondimento e Raffreddamento..), allora i moti convettivi spingono verso la stratosfera il cloro molecolare gassoso, accumulatosi nella troposfera, il quale giunto a queste altitudini, e interagendo con l’ozono.. l'ozono stesso viene spazzato, e da qui la riduzione di concentrazione.
    Inoltre, studiando il flusso di raggi cosmici che giungono sulla Terra, e che appunto sono strettamente collegati all’attività solare(minimo solare=aumento raggi cosmici e viceversa, massimo solare=diminuzione raggi cosmici..), si osserva che esso è direttamente proporzionale alla quantità di cloro monoatomico sprigionato dalle nubi, e dunque questo spiegherebbe la conseguente riduzione dell’ozono in queste fasi dell’attività astronomica, e in ulteriore enfasi durante le stagioni autunnali/invernali, ove appunto il VPS nasce e si intensifica, con raffreddamento e approfondimento radiativo. Viceversa, come ben specificato da te.. il valore di aumento della concentrazione dell'ozono, porta maggiore probabilità di warming.
    Non a caso, abbiamo un VPS approfondito e raffreddato, con uno SC in corso e in via di ESE.. proprio in rapporto e in concomitanza del calo di concentrazione, come evidenziato dal grafico(postato da Alessandro..).. e di fatti, a ragion di dati sul grafico stesso.. è presente anche il calo dello scorso anno, concomitante allo SC con ESE avvenuto in Dicembre.
    Si visto così senza dubbio è influente ma appunto, la concentrazione di ozono, in questo caso è una conseguenza, un segnale e non una causa delle fluttuazioni termiche in stratosfera
    Ti ringrazio per aver riportato quel messaggio di Neo, nonostante siano le 7 di mattina l’ho letto tutto

  9. #1359
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da zago remigio Visualizza Messaggio
    Io porrei l'attenzione sulla netta baroclinicità tra VPS e VP. Posto che la AA (amplificazione artica) determina frequenti condizioni di VP in dipolo artico (non importa se + o -), siamo sicuri che un ese cold inneschi un condizionamento "canonico" o possa invece forzare l'effetto pendolo di una trottola per niente in asse ?..........
    Finalmente una saggia considerazione di "forma". Concordo pienamente ! Qui mi pare che molti guardino ai numerelli scolastici ma non si guardi alla realtà effettiva, di forma e sostanza !

  10. #1360
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Le indicazioni più importanti sulla salute del vortice polare stratosferico le abbiamo dalla troposfera sia per quanto concerne lo status attuale, passato e sia delle possibili variazioni future.
    Il mancato condizionamento della troposfera, che non significa completa carenza di risonanza delle dinamiche stratosferiche anzi (!), come detto in precedenza, dipende da una maturazione solo parziale delle vorticità potenziali del vps stesso sulle quali aspetti contenuti e ben descritti nei più importanti papers in materia senz'altro ancora attuali, hanno dato il loro valido contributo (EQbo + minimo solare) in aggiunta a condizioni di partenza autunnali meno anomale rispetto gli anni precedenti.
    L'elemento oggi importante, sostanzialmente confermato dai maggiori gm, è dato dalla strutturazione di una Rossby che ha tutte le caratteristiche per essere definita onda critica per le velocità zonali in grado quindi di depositare calore e momento (est) verso gli strati superiori del vortice polare fino in stratosfera.

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-fluxes.gif
    La soppressione dei flussi con inversione dei vettori di Eliassen Palm ha carattere meramente temporaneo e rappresenta il touch down di vorticità del secondo picco dello strat cooling ma scarsamente allocate in sede polare in grado di rinforzare in troposfera un gradiente sbilanciato che tenderà, sollecitando lo sviluppo dell'onda di Rossby, a richiamare una nuova convergenza dei flussi di calore con disturbi (SSW) verso il core del vortice polare ben visibili a quasi tutte le quote.

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-ecmwfpv850f240.gif

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-ecmwfpv475f240.gif

    Se il disturbo si manterrà persistente, mi aspetto entro al massimo 1 settimana, un crollo delle velocità zonali, al momento elevatissime, anche in alta stratosfera mentre alle quote più basse gli effetti del SSW (probabile minor warming) dovrebbe crearsi una caratteristica configurazione del disturbo a 2 onde (visibili anche a 3 onde sotto i 70 hpa):

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-ecmwfzm_ha2_f240.gif
    Matteo

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