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  1. #1671
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    In pratica pur rimanendo in condizione forte e con lo stesso equilibrio ...la forzante tropo lo allontana liberando l atlantico....x pattern piu invernali. Chissa se ci sono annate similari ...e se a tuo avviso si manifesterwbbe un cambio della NAO in negativa per l ovest europa stile reading 12
    La dinamica reading 12dura 48 ore... nel determinismo non si vede ancora un cambio di marcia in area atlantica. Se va come dice Mat il che è ancora molto incerto, gli effetti si comincerebbero a vedere con un lag non inferiore ai 5-7 giorni e quindi saremo già nel pieno della seconda decade di febbraio.

  2. #1672
    Vento forte L'avatar di Skiri
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    In pratica pur rimanendo in condizione forte e con lo stesso equilibrio ...la forzante tropo lo allontana liberando l atlantico....x pattern piu invernali. Chissa se ci sono annate similari ...e se a tuo avviso si manifesterwbbe un cambio della NAO in negativa per l ovest europa stile reading 12
    Un parente che lavora alla NASA mi ha appena riferito di richiamarlo fra 3 settimane per saperne di più su quello che invece succederà tra 2.
    ... Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri ...

  3. #1673
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    La dinamica reading 12dura 48 ore... nel determinismo non si vede ancora un cambio di marcia in area atlantica. Se va come dice Mat il che è ancora molto incerto, gli effetti si comincerebbero a vedere con un lag non inferiore ai 5-7 giorni e quindi saremo già nel pieno della seconda decade di febbraio.
    Cmq le ens nn sono male dai

  4. #1674
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    Cmq le ens nn sono male dai
    Mah, niente di eccezionale. In Atlantico se noti l’evoluzione parla di un’onda divergente. Nessun break alla circolazione zonale ma semplicemente un passaggio nordatlantico che se va bene potrà dare qualche soddisfazione al Nord (sempreche il getto non acceleri troppo nelle prossime corse vanificando anche questo breve momento di gloria)


  5. #1675
    Vento forte L'avatar di bugimeteo
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da bugimeteo Visualizza Messaggio
    Allegato 477596


    Ovviamente Vale 0, anzi meno di zero.
    Ma non credo di aver mai visto un riscaldamento previsto in tale area con vps posizionato sull alaska
    Gfs continua imperterrito a battere questa ipotesi sopra le 240 ore.
    Sono veramente curioso di vedere cosa potrà capitare
    Investo in un futuro meteoclimatico in palese enfasi scalare

  6. #1676
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da bugimeteo Visualizza Messaggio
    Gfs continua imperterrito a battere questa ipotesi sopra le 240 ore.
    Sono veramente curioso di vedere cosa potrà capitare
    Grazie bugi tienici informati

  7. #1677
    Vento fresco L'avatar di Cloover
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da bugimeteo Visualizza Messaggio
    Gfs continua imperterrito a battere questa ipotesi sopra le 240 ore.
    Sono veramente curioso di vedere cosa potrà capitare
    REVERSAL PATTERN Euro-Atlantico
    Filippo Casciani previsore di Meteodue.it/

  8. #1678
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    ...so che come si dice a Roma suona un pò come "se mi' nonno c'aveva le rote..." però ho l'impressione che se quest'anno non ci fosse stata costantemente la stratosfera a remare contro, questo inverno avrebbe fatto sfracelli...

  9. #1679
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Mi preme peraltro farvi notare gli esiti di un probabile effetto traslativo del vps da parte della troposfera.
    Evidenti gli effetti impressi da parte della forte magnitudo della madden in fase 7.
    Dal momento che, nonostante la sostanziale modifica della posizione della colonna del vortice polare, il vps sarebbe ad oggi previsto, nel very long, ancora forte (ancora con valori sotto i 2800 dam) e peraltro con Epv previste in intensificazione (= forte capacità trasmissiva strato/tropo) non è affatto peregrino ritenere che questo nuovo assetto possa proporsi lungo tutta la colonna del vortice.

    Allegato 477691 Allegato 477692

    Allegato 477693

    Se le prospettive indicate quindi dai modelli a tutte le quote fossero quelle attuali si prospetterebbe un sostanziale allontanamento del nucleo principale di vorticità dall'area euratlantica attuale al continente nord americano fino addirittura verso la west coast e quindi a ridosso della costa Pacifica.
    Non vi è alcun dubbio che questo andrebbe a indebolire nettamente la tensione della corrente a getto nel NATL con probabili ripetute ondulazioni non escludendo la possibilità di una Rossby di blocco vera e propria.
    Quello che colpisce, pur in un contesto temporalmente ancora molto esteso, è la reiterazione ormai sostanziale della dinamica che la stratosfera continua a riproporre con le stesse modalità.
    Lo spostamento della massa del vps continua ad essere reiterato dai modelli strato.
    Questa proiezione è piuttosto chiara anche nel very long e anche nella versione ensamble del modello americano.
    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-z_temp_30hpa_336.png

    Siamo ancora fuori dal raggio di azione di ecmwf in quanto la spinta traslativa nel vps è generata dall'intenso flusso di calore messo in atto dalla potente convezione tropicale.
    La mjo infatti entrerà in fase 7 ad alta magnitudo tra circa 8 giorni per permanere in tale situazione all'interno di tempi al momento ancora poco definiti.
    La possibile traslazione dei centri di vorticità del vp a tutte le quote presenta una connotazione insolita o se vogliamo un aspetto inconsueto o anomalo.
    Normalmente infatti nelle dinamiche stratosferiche facciamo risalire un'importante modifica alla circolazione troposferica ad un indebolimento del vortice polare, in primis ad un t-s-t event che è riferibile ad una destrutturazione sostanziale del vps ovvero ad un evento warm collegato ad un riscaldamento maggiore di tipo split.
    In questo caso invece la modifica all'impianto troposferico farebbe riferimento non ad un t-s-t event (che si usa solo per riferirsi agli effetti di un MMW di tipo split) bensì ancora una volta ad una risonanza della compressione della massa del vps ad opera di un intenso minor warming traslativo della massa del vortice.
    In realta quindi, se guardiamo i valori previsti nel core del vps nel long ed il comportamento del grafico dell'epv ci troviamo a commentare ancora una volta una dinamica di tipo cold che probabilmente sarà l'ultima prima di un vero e proprio indebolimento del vortice stratosferico:

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18-fluxes-2-.gif

    la cui fondamentale differenze risiede nella diversa trasmissione di moto che la stratosfera imporrà alla troposfera in grado di mutare il posizionamento dei centri motori fin qui avuti.
    Entro la fine di febbraio non è dato neppure escludere l'insorgenza di un MMW vero e proprio ma si tratterà di una dinamica eventuale e comunque successiva a quella rispetto la quale la nostra attenzione è rivolta e che si incentra all'interno della seconda decade di febbraio.
    Matteo

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  10. #1680
    Vento forte L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18

    Buongiorno a tutti. Riprendo questo post di Natale per la verifica di quanto era stato ipotizzato. Si partiva da una probabile evoluzione a circa 7 giorni di distanza dall'emissione del Modello.



    Citazione Originariamente Scritto da Lucas80 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti. Arriva un bel regalo ma per l'inizio del nuovo anno, almeno è questo quello che mi fanno pensare Modelli e reanalisi, qualche punto è stato già accennato.
    Situazione prevista in troposfera:

    Immagine


    Non è una bella Carta? Già vi vedo che state guardando quella cuspide rosso-arancio sull'Italia... adesso andiamo oltre

    blocco anticiclonico euro-asiatico che è un potenziale mezzo per l'attivazione di importanti flussi di calore verso il Polo, alta pressione su NE Pacifico che viene sostituita dalla formazione di una struttura bipolare sul Pacifico che, se persistente, in seguito da il suo contributo per la convergenza di flussi di calore verso il Polo.

    Situazione oceanica: fase MJO che non aiuta quanto potrebbe, in ottica delle anomalie sopra sarebbe stato meglio avere una fase 4/5 adesso, ma la sua influenza è parzialmente instabile in relazione agli shift in area ENSO, quindi non mi preoccuperei più di tanto.

    Situazione stratosfera:

    Immagine


    C'erano già dei segnali sia ai confini dell'area QBO, qui un po' in "competizione", che in area Polare, qui più propensi ad accompagnare eventuali disturbi al VPS.

    Il tutto come da letteratura.
    A questo punto avanzo un'ipotesi con un periodo da monitorare per eventuali conseguenze importanti, in termini di riscaldamento, sulla stratosfera ...... a cavallo tra fine Gennaio/inizio Febbraio.
    Si sapeva che la stratosfera non avrebbe avuto vita facile questo inverno, ovviamente non si sapeva esattamente quando e come. Sarà in grado la stratosfera di mischiare le carte in tavola e passare definitivamente al comando oppure dovrà arrendersi al potere di una troposfera così attiva?

    Immagine


    Ai "posteri" l'ardua sentenza.

    Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18 Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18


    tramite Tapatalk
    L'ipotesi riguardava una possibile configurazione, sia a larga scala che a scala sinottica, che potesse disturbare lo stato del VPS fino a sfociare in una condizione particolarmente anomala. In questo caso l'indizio sulla condizione, sia intermedia che finale, del VPS è da ricercare nelle anomalie di geopotenziale della regione artica a 10 hPa ed è traducibile visivamente in uno split oppure in un displacement e termicamente, come era stato detto nel post precedente, in un riscaldamento della regione artica. Come data "obiettivo" mi ero prefissato il periodo tra fine Gennaio/inizio Febbraio, approssimativamente.
    Qui per favorevole è da intendersi un'azione di disturbo al VPS attraverso la disposizione dei venti o dei flussi di calore, in stratosfera, oppure attraverso la propagazione verticale delle onde planetarie dalla troposfera , vale il contrario per sfavorevole.
    Prima metà di Gennaio:
    in troposfera i centri d'azione sono posizionati in modo favorevole, lo vediamo nel Pacifico, con una struttura bipolare, e sulla Russia europea dove su quest'ultima si notano le anomalie in superficie e in media troposfera, che ci indicano la presenza di un'azione di origine dinamica oltre quella termica.







    In stratosfera l'azione sembra non accompagnare quella dei piani bassi dell'atmosfera, abbiamo delle correnti zonali con un ruolo neutro, flussi meridiani che risultano favorevoli solo in area atlantica mentre in area pacifica hanno un effetto neutro, al netto.





    Al 25 Gennaio cosa è cambiato:
    mediamente la situazione in troposfera resta favorevole, anche migliorando per certi versi (anche questo visibile dalle anomalie di geopotenziale mostrate più avanti), i centri d'azione sono spostati leggermente più a Est ma niente che ne modifichi gli effetti.








    In media stratosfera le correnti zonali alle medie latitudini ora risultano favorevoli in area pacifica e sull'Asia



    e proprio da qui potrebbe scaturire una spinta per un'azione importante ai danni del VPS, infatti i flussi meridiani sono globalmente predisposti abbastanza favorevolmente




    ma..... tra la Scandinavia e la Russia europea il risultato della loro azione è guidata da una circolazione ciclonica a carattere intercontinentale, tra Est America e Russia Europea, una circolazione forte in modo anomalo, alla quale si contrappone l'azione del ciclone Siberiano





    e come risultato nell'area cerchiata in rosso l'anomalia di temperatura risulta addirittura negativa, condizione sfavorevole.



    Nel complesso l'azione della troposfera si è dimostrata nettamente favorevole mentre la stratosfera ha mostrato una netta opposizione, anche in virtù del raffreddamento che si è verificato, protratto fino a metà mese



    e delle vorticità potenziali "generate".

    La variazione dello stato della colonna atmosferica nella regione Artica è verificabile, almeno a colpo d'occhio, proprio dalle anomalie di geopotenziale delle quali ho accennato all'inizio, ed è come se la resistenza della stratosfera alle sollecitazioni provenienti dalla troposfera si fosse ridotta



    eccetto per l'area tra estemo NE America e Nord Europa, passando per l'Atlantico. Tutto questo fa pensare ad una compressione del VPS inizialmente verso la suddetta area e, al momento, è quello che fanno vedere le previsioni, accompagnando il tutto con un riscaldamento della regione Artica di circa 29 °K (o °C) in 4 giorni,






    Al riscaldamento ai 10 hPa con picco il 1° Febbraio, previsto dai Modelli, mancano 96 ore e perciò, a meno di sorprese dell' ultimo minuto, posso ritenermi soddisfatto a metà per il pronostico riuscito (l'altra metà la conservo per il 1° Febbraio, più o meno Monitoraggio Vortice Polare semestre invernale 2017/18).

    .....e dopo? La compressione al VPS potrebbe avere una durata discreta ed agire, successivamente, in sincrono con la forte azione Tropicale prevista da diversi centri di calcolo. La stratosfera avrà di nuovo la forza di opporsi a questo attacco oppure stavolta farà "cadere" le sue anomalie verso i piani bassi dell'atmosfera?
    Ai forecast l'ardua sentenza.


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