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Risultati da 11 a 20 di 99
  1. #11
    Vento teso
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    Un itcz non molto elevato..ma guardando come rallenta la js sull europa sud occidentale per le aree sudorientali ce poco da stare allegri. L impronta del M WARMING si fa sentire e al momento non vedo modifiche sostanziali..
    Per fortuna abbiamo un indice favorevole per l'estate. Il dipolo indiano in territori negativi. Se si mantiene così quantomeno non faciliterà i blocchi altopressori duraturi sull'Egeo e Mediterraneo Orientale.

    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-ssta.eio.fcst.1apr2018.gif

  2. #12
    Vento moderato L'avatar di grandepuffo
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    ITCZ basso in II decade siamo circa un grado di latitudine piu' a sud rispetto alla media sia ad est che a ovest,

    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-388.jpgAnalisi e Monitoraggio ITCZ 2018-387.gifAnalisi e Monitoraggio ITCZ 2018-386.gif

  3. #13
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Il forecast di GFS e' improntato, a mio vedere ad un mantenimento della linea di convergenza abbastanza bassa anche per i primi giorni di maggio, con la fascia precipitativa piu' consistente sull'Africa centrale e centro/orientale:

    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-gdas_t00z_500mb_hghts_f006_africa.jpg

    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-gefs_t00z_wk2_precip_tot_gt_25mm_africa.jpg
    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  4. #14
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    In precedente post riflettevo sulla mancanza di tenuta della zona di convergenza intertropicale ITCZ nei confronti della media climatologica.
    Sul Golfo di Guinea infatti la zona di anomalia che aveva alzato di poco oltre la media l'attuale linea di convergenza tra l'aliseo e il monsone, rappresentato dalla stretta fascia intorno ai 15° del punto di rugiada, era tutta spostata verso nord lasciando a secco proprio le zone della giungla a ridosso dell'Oceano Equatoriale.
    Non essendo irrorate le radici dell'anomalia anche le foglie prima o poi ne risentono....
    La posizione ITCZ africana è sotto la media da est a ovest nella seconda decade di aprile

    Ma guardando in avanti si vede la stessa situazione, pari pari.


    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-africa_arc_10day_wa_anom.jpg


    La linea su cui poggierà l'alta pressione di matrice calda e secca (cella subtropicale africana) continuerà a rimanere sotto la linea nera.
    La stessa cella però si trova anomalmente ampia e dislocata con i suoi limiti settentrionali molto a nord inglobando attualmente tutto il Mediterraneo, i Balcani, l'est Europa. L'energia a sua disposizione è spalmata su un terzo in più della media climatologica e questo fatto la rende molto vulnerabile, benchè pompata dal global warming. Sul nord ovest Africa (Marocco e Algeria) già insistono cut-off ripetuti con forti temporali sull'Atlante. A fine mese i modelli danno una maggiore erosione.
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  5. #15
    Burrasca L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    In precedente post riflettevo sulla mancanza di tenuta della zona di convergenza intertropicale ITCZ nei confronti della media climatologica.
    Sul Golfo di Guinea infatti la zona di anomalia che aveva alzato di poco oltre la media l'attuale linea di convergenza tra l'aliseo e il monsone, rappresentato dalla stretta fascia intorno ai 15° del punto di rugiada, era tutta spostata verso nord lasciando a secco proprio le zone della giungla a ridosso dell'Oceano Equatoriale.
    Non essendo irrorate le radici dell'anomalia anche le foglie prima o poi ne risentono....
    La posizione ITCZ africana è sotto la media da est a ovest nella seconda decade di aprile

    Ma guardando in avanti si vede la stessa situazione, pari pari.


    Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018-africa_arc_10day_wa_anom.jpg


    La linea su cui poggierà l'alta pressione di matrice calda e secca (cella subtropicale africana) continuerà a rimanere sotto la linea nera.
    La stessa cella però si trova anomalmente ampia e dislocata con i suoi limiti settentrionali molto a nord inglobando attualmente tutto il Mediterraneo, i Balcani, l'est Europa. L'energia a sua disposizione è spalmata su un terzo in più della media climatologica e questo fatto la rende molto vulnerabile, benchè pompata dal global warming. Sul nord ovest Africa (Marocco e Algeria) già insistono cut-off ripetuti con forti temporali sull'Atlante. A fine mese i modelli danno una maggiore erosione.
    In chiave estiva ciò non deporrebbe ad appannaggio di una cella afro, padrona del mediterraneo......temo molto questa vulnerabilità in chiave di stabilità che, ora , la sta facendo da padrona: se il getto polare spingerà un pò di più potremmo vivere il rovescio della medaglia attuale.

  6. #16
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Appunto..anch io se la cosa sta cosi,temo molto per la stabilita...vedremo dai

  7. #17
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Io invece, da inesperto, dico che se l'estate sta già facendo la voce grossa ad Aprile con un ITCZ relativamente sotto media, non immagino cosa farà nel caso dovesse salire improvvisamente, come già successo in passato quando veniva dato sottomedia.
    L'ITCZ io sapevo fosse abbondantemente volatile, cambia drasticamente da sopramedia a sottomedia (e viceversa) nel giro di poco e non è affidabile come indice predittivo.

  8. #18
    Burrasca L'avatar di Marcoan
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    Citazione Originariamente Scritto da Giulian837 Visualizza Messaggio
    Io invece, da inesperto, dico che se l'estate sta già facendo la voce grossa ad Aprile con un ITCZ relativamente sotto media, non immagino cosa farà nel caso dovesse salire improvvisamente, come già successo in passato quando veniva dato sottomedia.
    L'ITCZ io sapevo fosse abbondantemente volatile, cambia drasticamente da sopramedia a sottomedia (e viceversa) nel giro di poco e non è affidabile come indice predittivo.
    Mah, l'ITCZ non è affatto un indice volatile anche perchè di previsioni sull'itcz sinceramente non ne ho mai viste: l'ITCZ disegna lo stato reale e una sua proiezione max a 10 gg e non lo ritengo volatile in quanto disegna solo lo stato di fatto della linea di convergenza.

  9. #19
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Giulian837 Visualizza Messaggio
    Io invece, da inesperto, dico che se l'estate sta già facendo la voce grossa ad Aprile con un ITCZ relativamente sotto media, non immagino cosa farà nel caso dovesse salire improvvisamente, come già successo in passato quando veniva dato sottomedia.
    L'ITCZ io sapevo fosse abbondantemente volatile, cambia drasticamente da sopramedia a sottomedia (e viceversa) nel giro di poco e non è affidabile come indice predittivo.
    devi però anche valutare le condizioni che hanno generato una certa sinottica
    in questo caso il rinforzo altopressorio della seconda parte di aprile non ha nulla a che vedere con gli ingredienti tipici della stagione estiva, quali impostazione ssta, fasi mjo prevalenti, IOD, AMO ecc
    si è trattato paradossalmente proprio di un anomalo rinforzo del vp (toccato il valore più alto di tutto il suo decorso stagionale) che è stato immediatamente seguente a un effimera quanto potente saccatura in approfondimento in pieno atlantico che è stato l'innesco
    il rinforzo del getto polare ha poi rinforzato i gpt alle latitudini settentrionali
    non si tratta quindi a mio avvviso di una dinamica che possa dare alcuna indicazione in merito alla prossima stagione

  10. #20
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Analisi e Monitoraggio ITCZ 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    devi però anche valutare le condizioni che hanno generato una certa sinottica
    in questo caso il rinforzo altopressorio della seconda parte di aprile non ha nulla a che vedere con gli ingredienti tipici della stagione estiva, quali impostazione ssta, fasi mjo prevalenti, IOD, AMO ecc
    si è trattato paradossalmente proprio di un anomalo rinforzo del vp (toccato il valore più alto di tutto il suo decorso stagionale) che è stato immediatamente seguente a un effimera quanto potente saccatura in approfondimento in pieno atlantico che è stato l'innesco
    il rinforzo del getto polare ha poi rinforzato i gpt alle latitudini settentrionali
    non si tratta quindi a mio avvviso di una dinamica che possa dare alcuna indicazione in merito alla prossima stagione
    sono daccordissimo con alessandro, l'africa non c'entra a niente, tutto questa dinamica è stata dovuta apunto a questo sprofondamento troppo a ovest della saccatura con rimbalzo anticiclonico su di noi, dove i gpt più alti gli abbiamo avuti nel nord europa ed è stata proprio la compressione oltralpe a creare questo calore anomalo al nord, mentre al sud chiaramente essendo più esposto alle correnti fresche sono state più basse le temperature con maggior instabilità, poi il rinforzo del vp che alla fine di aprile avere ancora il vp è per me una situazione singolare o perlomeno rara, questo rinforzo del getto appunto ha zonalizzato il tutto facendo persistere sta condizione di bel tempo e caldo anomalo.

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