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  1. #21
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Pattern NAO+ ormai ricorrente e sostanzialmente poco soggetto a variabilità interannuale a tal punto che viene da pensare se non si stia trasformando quasi esclusivamente in un indice a bassa frequenza

    Allegato 503470

    Segnatamente dall'emersione del "warm blob" nord Pacifico, quale trigger (2012/2013) ad oggi, dapprima legata a fattori di variabilità interannuale, la NAO sembrerebbe essere sempre più legata al segno EPO con correlazione non trascurabile.

    Allegato 503471

    Piuttosto interessante il confronto tra le reanalisys:

    Allegato 503473


    Si nota come l'aumento dei gpt a ridosso della w.coast tra i 50/60°N e il suo ridge fino a latitudini subpolari abbia potuto rinforzare i connotati della nao positiva e non è detto che questo possa dipendere dal solo segno della PDO
    Infatti nel plotting sono state inseriti periodi di entrambe le fasi e peraltro la maggior invadenza del promontorio a ridosso della west coast è anteriore al cambio di segno della PDO.
    Pare che l'incipit, come detto sopra, sia stato l'anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico che la circolazione peraltro collegata al rinforzo della semipermanente aleutinica va ad accentuare proprio a ridosso del continente americano.

    Allegato 503474

    Sarà il caso quindi di considerare il comportamento della nao come soggetto a nuovi fattori climatici?
    Ottimo post Mat e ottimi spunti!

    Hai qualche link a documenti, paper o dati che possano permettere di approfondire un po' il discorso dell'EPO?
    Sono abbastanza avaro di informazioni in merito : grazie mille!


    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  2. #22
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Ottimo post Mat e ottimi spunti!

    Hai qualche link a documenti, paper o dati che possano permettere di approfondire un po' il discorso dell'EPO?
    Sono abbastanza avaro di informazioni in merito : grazie mille!

    Ciao Gio,

    purtroppo anche le mie ricerche non hanno avuto riscontri troppo confortanti nella ricerca di studi o paper nel merito
    Matteo

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  3. #23
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    grazie per l'ottimo contributo al td Matteo!

  4. #24
    Vento moderato L'avatar di SnowBurian
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Ah ho capito, ecco perchè il canadese è cosi forte, invadente e resistente, è perche prende l'EPO.
    "Non c'è cosa peggiore per un grande appassionato di neve che alzarsi la mattina e vedere tutto bianco tranne che da te" cit.me"Ahi serva italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello"

  5. #25
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Pattern NAO+ ormai ricorrente e sostanzialmente poco soggetto a variabilità interannuale a tal punto che viene da pensare se non si stia trasformando quasi esclusivamente in un indice a bassa frequenza


    Allegato 503470

    Segnatamente dall'emersione del "warm blob" nord Pacifico, quale trigger (2012/2013) ad oggi, dapprima legata a fattori di variabilità interannuale, la NAO sembrerebbe essere sempre più legata al segno EPO con correlazione non trascurabile.

    Allegato 503471

    Piuttosto interessante il confronto tra le reanalisys:

    Allegato 503473


    Si nota come l'aumento dei gpt a ridosso della w.coast tra i 50/60°N e il suo ridge fino a latitudini subpolari abbia potuto rinforzare i connotati della nao positiva e non è detto che questo possa dipendere dal solo segno della PDO
    Infatti nel plotting sono state inseriti periodi di entrambe le fasi e peraltro la maggior invadenza del promontorio a ridosso della west coast è anteriore al cambio di segno della PDO.
    Pare che l'incipit, come detto sopra, sia stato l'anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico che la circolazione peraltro collegata al rinforzo della semipermanente aleutinica va ad accentuare proprio a ridosso del continente americano.

    Allegato 503474

    Sarà il caso quindi di considerare il comportamento della nao come soggetto a nuovi fattori climatici?
    Ottimi spunti Mat, evidentemente c'è ancora qualcosa che ci sfugge.

    Intendo tornare sull' argomento con più calma ma intanto voglio mettere qualche spunto veloce.

    Non è semplice capire fino a che punto siano in gioco nuovi fattori climatici o invece variazioni su temi già visti. Gli effetti della PDO sulle nostre zone sono molto dipendenti dalla situazione in Atlantico, ed in particolare dalla fase AMO, ma nelle reanalisi NOAA la combinazione AMO+PDO+ è poco rappresentata. Inoltre il segnale PDO di questi anni è stato piuttosto ibrido con il NPM, per il quale abbiamo ancora meno dati storici.

    Se proviamo a confrontare i due casi presenti di PDO+ in contesto AMO+ rispetto a precedenti fasi di segno opposto notiamo significative somiglianze.

    -alvraa_4h1.png
    -hsyxgthp0p.png

    Il cambio di segno della PDO coincide con un rinforzo del promontorio anticiclonico a ridosso della west Coast che produce un approfondimento di GPT sul nord Atlantico, ma negli anni 50 questo avviene più a sud, per cui anziché sbilanciarsi solamente verso il lato Atlantico il VP subisce una maggiore destrutturazione.

    Questa differenza è coerente con la distribuzione delle anomalie in Atlantico che era sostanzialmente opposta, sempre AMO+ ma con le anomalie positive tutte a nord mentre adesso sono concentrate al largo degli USA.

    Un altra differenza potrebbe essere la minore estensione dei ghiacci artici, che potrebbe favorire il mantenimento di condizioni ciconiche sulla zona del mare di Kara-Barents.

    Se confrontiamo i due periodi a 500 hPa e al livello del mare è evidente come i livelli di pressione sull'Artico fossero più elevati (più alte termiche?)

    -z0v5scwzwk.png
    -u6b7hxcxuo.png,

  6. #26
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Ottimi spunti Mat, evidentemente c'è ancora qualcosa che ci sfugge.

    Intendo tornare sull' argomento con più calma ma intanto voglio mettere qualche spunto veloce.

    Non è semplice capire fino a che punto siano in gioco nuovi fattori climatici o invece variazioni su temi già visti. Gli effetti della PDO sulle nostre zone sono molto dipendenti dalla situazione in Atlantico, ed in particolare dalla fase AMO, ma nelle reanalisi NOAA la combinazione AMO+PDO+ è poco rappresentata. Inoltre il segnale PDO di questi anni è stato piuttosto ibrido con il NPM, per il quale abbiamo ancora meno dati storici.

    Se proviamo a confrontare i due casi presenti di PDO+ in contesto AMO+ rispetto a precedenti fasi di segno opposto notiamo significative somiglianze.

    -alvraa_4h1.png
    -hsyxgthp0p.png

    Il cambio di segno della PDO coincide con un rinforzo del promontorio anticiclonico a ridosso della west Coast che produce un approfondimento di GPT sul nord Atlantico, ma negli anni 50 questo avviene più a sud, per cui anziché sbilanciarsi solamente verso il lato Atlantico il VP subisce una maggiore destrutturazione.

    Questa differenza è coerente con la distribuzione delle anomalie in Atlantico che era sostanzialmente opposta, sempre AMO+ ma con le anomalie positive tutte a nord mentre adesso sono concentrate al largo degli USA.

    Un altra differenza potrebbe essere la minore estensione dei ghiacci artici, che potrebbe favorire il mantenimento di condizioni ciconiche sulla zona del mare di Kara-Barents.

    Se confrontiamo i due periodi a 500 hPa e al livello del mare è evidente come i livelli di pressione sull'Artico fossero più elevati (più alte termiche?)

    -z0v5scwzwk.png
    -u6b7hxcxuo.png,
    Tutto giusto
    Temo che la differenza possa farla l'abnorme quantità di calore nel nord Pacifico.
    Così evidente da "affogare" nel warm blob il caratteristico dipolo PDO.
    Bene anche ricordare che l'emersione dello stesso sia avvenuta prima del passaggio tra ipo-/+ e quindi dello stesso cambio della pdo.
    Questo per quanto riguarda le ssta.
    Per quanto poi concerne l'heat content il trend è davvero preoccupante.
    Matteo

    Freelance

  7. #27
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Tutto giusto
    Temo che la differenza possa farla l'abnorme quantità di calore nel nord Pacifico.
    Così evidente da "affogare" nel warm blob il caratteristico dipolo PDO.
    Bene anche ricordare che l'emersione dello stesso sia avvenuta prima del passaggio tra ipo-/+ e quindi dello stesso cambio della pdo.
    Questo per quanto riguarda le ssta.
    Per quanto poi concerne l'heat content il trend è davvero preoccupante.
    Cos'è l'heat content? grazie.
    e fu cosi che con mia grossa sorpresa il 26-27 febbraio 2018 mi accorsi che la meteo era ancora VIVA!

  8. #28
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da rafdimonte Visualizza Messaggio
    Cos'è l'heat content? grazie.
    È la quantità di calore (quindi energia) contenuta in una massa d'acqua. Si valuta l'heat content valutare le caratteristiche di tutta la colonna d'acqua, che al contrario delle anomalie superficiali non viene facilmente influenzata dalle condizioni meteo di breve termine.

    Poiché l'acqua può contenere molta più energia dell'aria le anomalie di HC possono risultare molto persistenti e influenzare la circolazione atmosferica anche per periodi piuttosto lunghi.

  9. #29
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    È la quantità di calore (quindi energia) contenuta in una massa d'acqua. Si valuta l'heat content valutare le caratteristiche di tutta la colonna d'acqua, che al contrario delle anomalie superficiali non viene facilmente influenzata dalle condizioni meteo di breve termine.

    Poiché l'acqua può contenere molta più energia dell'aria le anomalie di HC possono risultare molto persistenti e influenzare la circolazione atmosferica anche per periodi piuttosto lunghi.
    -inodc_heat700_120-240e_40-70n_n.png
    Matteo

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  10. #30
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    Predefinito Re: andamento NAO a variabilità climatica del nord Atlantico

    L'anomalo ridge sulla west coast è stato parecchio studiato, nella letteratura sono citate diverse possibili cause la più consistente è che sia conseguenza almeno in parte delle ssta nel pacifico occidentale tropicale(via rossby wave), è anche fortemente correlato a lag0 con le ssta locali ma questo è ovvio, le ssta nel nord pacifico orientale (NEP) potrebbero esercitare un feedback e aumentare la persistenza su più mesi ma è difficile che possano da sole mantenere un pattern multiannuale, è l'atmosfera che comanda le ssta extratropicali in quella regione.


    New insights into the Ridiculously Resilient Ridge & North American Winter Dipole : California Weather Blog


    Da:https://agupubs.onlinelibrary.wiley....2/2017JD026575

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