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  1. #761
    Vento moderato L'avatar di valdoman
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Metto anche qua quanto ho già scritto in stanza nazionale :

    Buon natale a tutti... Quando gfs da, ECMWF toglie e viceversa.... Siamo ancora nel caos oltre le 120 h.... Giusto una nota : avendo visto stamane le strato ECMWF di ieri sera, ho capito il perché dell'uscita a 500 hpa di ieri sera a anche di stamattina in parte: praticamente a 10 hpa l'accentuata bilobazione che fino alle uscite del 23 si vedeva già dalle 168 h, nel 12z di ieri sera si vede solo a 240 mentre l'inversione dei venti zonali inizia alle 144....insomma, se poi effettivamente ci sarà tale bilobazione ed eventuale successivo split non lo sappiamo, mentre quel che è quasi certo è che dalle 144 h avremo un MMW displacement.... E finché il displacement non si risolve/evolve, le rossby in troposfera non hanno l'energia per veri e propri forcing/blocchi... Ed infatti si hanno tentativi di blocco che però poi "abortiscono" subito... Ultima nota sempre dalle strato ECMWF di ieri: a 1 hpa il VP riparte alle 216 h.....in soldoni dando credito alle strato ECMWF di ieri sera, i tempi si allungano.
    C’è il rischio che si vada avanti all’infinito con questo tira e molla concludendo un nulla di fatto? E ci tocca aspettare l’avanzare della stagione quando il vps cederà solo grazie all’avvicinarsi della primavera? Un po’ come accadde nel 2004/2005....?


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  2. #762
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Sono fasi diversi e, limitandoci alla troposfera, puoi trovare le mappe delle anomalìe di geopotenziale qui:

    Tavole madden Julian oscillation

    Sarebbe da selezionare il segnale Nino anche se.... ho diverse perplessità su questa fase enso....
    Spenderò qualche parola a proposito a breve, se riesco
    A proposito di ENSO, al momento il segnale sembra neuro più che positivo, a livello di SSTA ma soprattutto come circolazione atmosferica. Non mi pare sia cambiato molto da questo articolo di un paio di settimane fa, in cui peraltro si evidenziava il ruolo della MJO nel sopprimere l'emersione delle anomalie da ENSO positiva.

    December 2018 ENSO Update: relationship advice | NOAA Climate.gov

    Adesso però con la progressione della MJO potrebbero cambiare un po' di cose, con la MJO collocata sul Pacifico potrebbe essere l'ultima occasione per dare una caratterizzazione da El Niño a questa stagione invernale.

    In questi giorni la novità principale è il crollo delle SST in zona 1+2, che sarebbe coerente con un Niño di tipo CP, ma i prossimi giorni saranno cruciali anche da questo punto di vista.



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  3. #763
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    chiaro e netto l'impatto sullo IOD
    situazione decisamente più definita anche in area pdo e in moderata crescita nel nord atl




  4. #764
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Oggi alcuni aspetti della dinamica strato in atto richiedono una riflessione.

    1 ) Dal punto di vista dell'iter propagativo del disturbo:

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f144.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f240.gif


    2) sotto il profilo della praticamente completa destrutturazione delle epv_

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv850f240.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv550f240.gif

    E' evidente che l'azione operata su wave 2 a partire dall'alta stratosfera seguita dal raffreddamento stia operando una propagazione del disturbo verso il basso anche in assenza di una completa resezione sul piano barico dei nuclei del vps (che comunque in alta stratosfera c'è stata).
    Non dimentichiamoci che oltre alla definizione di mmw , comunque presente a causa dell'inversione dei venti zonali a 10 hpa e sotto i 60°N, ciò che differenzia un evento di displacement rispetto a quello split consiste nella delocalizzazione del vps senza operare disturbi di sorta sul piano delle vorticità potenziali che ne escono intatte, talvolta rafforzate dall'evento.
    Non avrei quindi particolari difficoltà, qualora confermate le dinamiche previste dai modelli, a definire quale split quanto sopra illustrato.
    Ultima modifica di mat69; 26/12/2018 alle 08:37
    Matteo

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  5. #765
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Oggi alcuni aspetti della dinamica strato in atto richiedono una riflessione.

    1 ) Dal punto di vista dell'iter propagativo del disturbo:

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f144.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f240.gif


    2) sotto il profilo della praticamente completa destrutturazione delle epv_

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv850f240.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv550f240.gif

    E' evidente che l'azione operata su wave 2 a partire dall'alta stratosfera seguita dal raffreddamento stia operando una propagazione del disturbo verso il basso anche in assenza di una completa resezione sul piano barico dei nuclei del vps.
    Non dimentichiamoci che oltre alla definizione di mmw , comunque presente a causa dell'inversione dei venti zonali a 10 hpa e sotto i 60°N, ciò che differenzia un evento di displacement rispetto a quello split consiste nella delocalizzazione del vps senza operare disturbi di sorta sul piano delle vorticità potenziali che ne escono intatte, talvolta rafforzate dall'evento.
    Non avrei quindi particolari difficoltà, qualora confermate le dinamiche previste dai modelli, a definire quale split quanto sopra illustrato.
    Concordo... Ora dovremo solo attendere conferme dalle prossime uscite strato e, ovviamente, a quelle tropo.... Mi pare che ECMWF stia uscendo dal tunnel, gfs é ancora nel caos totale.

  6. #766
    Brezza leggera L'avatar di doldrum67
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Buongiorno, inoltro un mio post di qualche istante fa su un altro thread per chiedere cosa ne pensate.
    Da ieri vedo dai grafici FUB che parrebbe che la configurazione a 3 onde tropo stia prendendo piede prima di capodanno
    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-tropwaves.gif
    Con quel che ne consegue in carta
    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ech1-120.png
    Ora da parte mia non saprei se ciò sia in grado di cambiare qualche carta in tavola, ma la wave3 mi sembra un elemento di novità che nessuno ha ancora commentato.
    A naso potrei dire che è un ulteriore elemento destrutturante e deformante il vp ai piani bassi. Chiedo lumi agli esperti di questo 3d.
    Buone feste a tutti!
    Ultima modifica di doldrum67; 26/12/2018 alle 09:08

  7. #767
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Oggi alcuni aspetti della dinamica strato in atto richiedono una riflessione.

    1 ) Dal punto di vista dell'iter propagativo del disturbo:

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f144.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_f240.gif


    2) sotto il profilo della praticamente completa destrutturazione delle epv_

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv850f240.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfpv550f240.gif

    E' evidente che l'azione operata su wave 2 a partire dall'alta stratosfera seguita dal raffreddamento stia operando una propagazione del disturbo verso il basso anche in assenza di una completa resezione sul piano barico dei nuclei del vps (che comunque in alta stratosfera c'è stata).
    Non dimentichiamoci che oltre alla definizione di mmw , comunque presente a causa dell'inversione dei venti zonali a 10 hpa e sotto i 60°N, ciò che differenzia un evento di displacement rispetto a quello split consiste nella delocalizzazione del vps senza operare disturbi di sorta sul piano delle vorticità potenziali che ne escono intatte, talvolta rafforzate dall'evento.
    Non avrei quindi particolari difficoltà, qualora confermate le dinamiche previste dai modelli, a definire quale split quanto sopra illustrato.
    Ciao Mat, complimenti per le tue analisi e l'oggettività delle stesse.

    Una domanda, non ritieni che si possa trattare di un evento "mixed" secondo la definizione di Mitchell et. al (2012): "if the vortex state changes between split and displaced (i.e. does not return to the stable state) within this 5-day window, a mixed event is defined."?

    Premesso che la loro definizione di split o displacement prevede che il vortice resti in uno dei due "stati" per almeno 5 giorni consecutivi.

    Grazie, ciao.

  8. #768
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da stefano85 Visualizza Messaggio
    Ciao Mat, complimenti per le tue analisi e l'oggettività delle stesse.

    Una domanda, non ritieni che si possa trattare di un evento "mixed" secondo la definizione di Mitchell et. al (2012): "if the vortex state changes between split and displaced (i.e. does not return to the stable state) within this 5-day window, a mixed event is defined."?

    Premesso che la loro definizione di split o displacement prevede che il vortice resti in uno dei due "stati" per almeno 5 giorni consecutivi.

    Grazie, ciao.
    dipende da dove la si guardi
    se prendi l'alta strato la dinamica è chiaramente split fin da principio e del resto già il fatto che il vps si spezza a quella quota lo classifica come evento di questo genere laddove la risoluzione porta verso il basso l'anomalia esterliess come postato da Matteo per compressione adiabatica, cosa che mai avviene nei displacement
    fin lì alcun dubbio
    se prendiamo invece le quote dai 10 hpa si nota l'anomalia di una prima cresta tanto forte e invasiva che conduce alla forte bilobazione e poi al probabile split senza una chiara attivazione della seconda cresta
    tant'è che la massa più consistente del vps va poi a dislocarsi sull'eurasia
    del resto nelle dinamiche displacement il core della struttura non viene inficiato e tende a rinforzarsi per conservazione del momento angolare nel momento di risoluzione del warming cosa che non avverà in questo caso
    così come non sarà quasi certamentente una toccata e fuga per quanto concerne l'inversione dei venti zonali alla quota di riferimento per la stessa ragione di cui sopra
    solo una mancata chiara attivazione della seconda cresta (non per assenza) ma per eccesiva invasività della prima lo rende un evento ibrido, stando così le cose

  9. #769
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    dipende da dove la si guardi
    se prendi l'alta strato la dinamica è chiaramente split fin da principio e del resto già il fatto che il vps si spezza a quella quota lo classifica come evento di questo genere laddove la risoluzione porta verso il basso l'anomalia esterliess come postato da Matteo per compressione adiabatica, cosa che mai avviene nei displacement
    fin lì alcun dubbio
    se prendiamo invece le quote dai 10 hpa si nota l'anomalia di una prima cresta tanto forte e invasiva che conduce alla forte bilobazione e poi al probabile split senza una chiara attivazione della seconda cresta
    tant'è che la massa più consistente del vps va poi a dislocarsi sull'eurasia
    del resto nelle dinamiche displacement il core della struttura non viene inficiato e tende a rinforzarsi per conservazione del momento angolare nel momento di risoluzione del warming cosa che non avverà in questo caso
    così come non sarà quasi certamentente una toccata e fuga per quanto concerne l'inversione dei venti zonali alla quota di riferimento per la stessa ragione di cui sopra
    solo una mancata chiara attivazione della seconda cresta (non per assenza) ma per eccesiva invasività della prima lo rende un evento ibrido, stando così le cose
    Perfetto, grazie.
    I miei dubbi sullo split puro sono proprio legati all'apparente latitanza del pattern a due onde. la mia era solo una curiosità dal punto di vista teorico, grazie!

  10. #770
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da stefano85 Visualizza Messaggio
    Perfetto, grazie.
    I miei dubbi sullo split puro sono proprio legati all'apparente latitanza del pattern a due onde. la mia era solo una curiosità dal punto di vista teorico, grazie!
    figurati
    poi ti risponderà meglio Matteo
    aggiungo solo che l'anomalia di cui sopra è ravvisabile nella dinamica dei flussi sui vari piani
    se prendi la linea blu che rappresenta l'andamento della scorsa stagione noti che il mmw precedente aveva avuto un'impatto omogeneo dalla media alta strato in giù
    mentre in questo frangente a una impennata addirittura record ai 10hpa non corrisponde una risposta altrettanto rilevante in basso

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-schermata-2018-12-26-alle-12.22.44.png

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-schermata-2018-12-26-alle-12.23.53.png

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