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  1. #11
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da Marco.Iannucci Visualizza Messaggio
    che tempo trovo a mauritius a fine luglio con questo IOD?
    Beh Marco, calcola che a Mauritius sei nell'inverno australe in quel periodo, le piogge sono poche e la temperatura è più contenuta, le minime possono talvolta scendere a 13-15°C, ma immagino sapevi già tutto

  2. #12
    Uragano L'avatar di Marco.Iannucci
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Beh Marco, calcola che a Mauritius sei nell'inverno australe in quel periodo, le piogge sono poche e la temperatura è più contenuta, le minime possono talvolta scendere a 13-15°C, ma immagino sapevi già tutto
    Si ma m chiedevo la IOD come influisca. In particolare sulle piogge

  3. #13
    Burrasca L'avatar di Cristiano96
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Come può influire l'IOD sulla posizione dell'ITCZ estiva? Ricordavo di aver letto qualcosa ma ora non ritrovo il passaggio.
    "Non è la neve che non ho avuto a mancarmi, ma quella che avrei dovuto avere ancora."

  4. #14
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da Cristiano96 Visualizza Messaggio
    Come può influire l'IOD sulla posizione dell'ITCZ estiva? Ricordavo di aver letto qualcosa ma ora non ritrovo il passaggio.
    Provo a risponderti in base a quello che so Cristiano .
    Lo stato dello IOD estivo e' importante perche' agisce sull'intensita' del JS, in particolare sul TEJ (tropical easterly jet) che si viene a creare a da giugno in avanti, quando comincia la fusione nevosa della piana tibetana: esso si sviluppa in bassa troposfera e, percorrendo il continente indiano da est verso ovest, penetra anche all'interno del continente africano:

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-tropical-easterly-jet-or-african-easterly-jet-1.jpg

    Alcuni studi piu' o meno recenti hanno dimostrato che, in presenza dei mesi estivi passati contraddistinti da uno IOD+, il dipolo indiano positivo contribuisce a rafforzare notevolmente il TEJ incrementando le precipitazioni nel nord africa (immagine "j" seguente e immagine "k" dell'allegato successivo):

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-srep16653-f2.jpg

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-srep16653-f6.jpg


    Impacts of the ENSO Modoki and other Tropical Indo-Pacific Climate-Drivers on African Rainfall | Scientific Reports

    Pertanto, l'interazione tra il TEJ piu' secco e il monsone sud-occidentale proveniente dalla zona del Madagascar stimolano la convezione sull'Africa centro orientale favorendo un'innalzamento dell'ITCZ in quelle zone (E-ITCZ)…. Pertanto, mi viene da pensare che uno sviluppo rapido dell'IOD+ a partire da giugno possa contribuire a favorire l'innalzamento dell'ITCZ centro orientale
    Anche se parzialmente OT, e' anche interessante notare dalle mappe sopra che il Nino, durante il periodo estivo e sia esso Modoki che "standard", abbia un impatto opposto sul regime precipitativo nel Nord Africa rispetto allo IOD+ (ovvero tenda a ridurre le precipitazioni), a dimostrazione appunto che i due eventi tendano a bilanciarsi e che il sistema tenda comunque a raggiungere un equilibrio.
    Appena ho un po' piu' di tempo anch'io volevo aggiungere due cose a proposito della copertura nevosa dell'Himalaya


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  5. #15
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Come anticipato da @snowaholic in merito al proseguimento del Nino durante il periodo estivo, sono usciti ieri gli aggiornamenti del centro meteorologico australiano dello IOD.
    C'e' stata una drastica virata, rispetto al forecast di aprile, un po' di tutti i modelli verso uno IOD+... Alcuni di essi prevedono uno IOD anche molto positivo ma a mio modo di vedere il tutto dipende dalla previsione modellistica sullo stato dell'ENSO:

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-20190514.sstoutlooks_iod.png

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-20190514.iod_summary_2.pngAllegato 506727

    Ultima modifica di Gio83Gavi; 15/05/2019 alle 21:07


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  6. #16
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    ottimo Gio
    per approfondire altri temi ci sarebbe questo

    in rapporto alll DMOC (deep meridional overturning circulation)
    la zona è estremamente interessante e complessa infatti anche in rapporto alla circolazione termoalina




    laddove si incrociano la circolazione profonda dall'atlantico quella superficiale proveniente dall'antartide e la circolazione circumpolare
    durante l'inverno boreale come si diceva si vanno a generare una circolazione bicellulare di cui una presente al di sotto dei 20 S a componente antioraria e una centrata nell'Indiano intorno ai 10 S a componente oraria
    lo studio analizza la DMOC in rapporto all'impatto sulla fase IOD separando poi le componenti incidenti tra cui il flusso di Ekman e geostrofico, per external mode si intendono flussi ageostrofici

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-schermata-2019-05-15-alle-18.33.31.png

    Ekman ovviamente è la componente dominante a eccezione dei periodio di transizione (marzo-aprile e settembre-ottobre) nel nord dell'Indiano quando diventa incidente il flusso geostrofico

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-schermata-2019-05-15-alle-18.44.52.png

  7. #17
    Burrasca L'avatar di Cristiano96
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Spiegazione più che chiara, grazie!
    "Non è la neve che non ho avuto a mancarmi, ma quella che avrei dovuto avere ancora."

  8. #18
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Un altro elemento che sto tenendo d'occhio dallo scorso autunno è quello descritto in questo paper, che propone un legame tra le SSTA dell'oceano indiano meridionale durante l'estate australe e i successivi episodi di IOD.

    Il pattern di SSTA analizzato si chiama IOSD ed è collegato ad un rinforzo dell'alta delle Mascarene (al largo del Madagascar), la cui persistenza anche oltre la fine dell'estate australe favorisce la formazione di condizioni IOD+ nella stagione estiva, seguendo questo schema.


    Durante lo scorso inverno abbiamo avuto un evento di IOSD piuttosto intenso, anche se leggermente sbilanciato verso NE, e l'evoluzione primaverile sta seguendo passo passo lo schema che secondo questo paper porta da un iosd positivo ad un iod positivo, che avrebbe come esito un IOD estivo fortemente positivo.

    Non so quanto siano robuste le conclusioni di questo paper, ma se si confermassero tali sarebbe un interessante elemento di prevedibilità per la stagione estiva con molti mesi di anticipo, anche se limitatamente alle stagioni che presentano eventi di IOSD di forte intensità (il meccanismo funziona anche per anomalie di segno opposto che favoriscono IOD negativo).

  9. #19
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Ciao a tutti.
    Aggiorno brevemente sulla situazione indiana... Monsone indiano partito piuttosto debole e confinato ben piu' a sud rispetto alla media del periodo:

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-ismidx.today.jpg

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-monsoon.jpg

    Non mi pare di intravvedere significativi cambiamenti nei prossimi 10 giorni, in base al forecast tratto dal servizio meteorologico indiano:

    IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio-rainfall-anomaly.jpg



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  10. #20
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: IOD e monsone indiano 2019: analisi e monitoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Un altro elemento che sto tenendo d'occhio dallo scorso autunno è quello descritto in questo paper, che propone un legame tra le SSTA dell'oceano indiano meridionale durante l'estate australe e i successivi episodi di IOD.

    Il pattern di SSTA analizzato si chiama IOSD ed è collegato ad un rinforzo dell'alta delle Mascarene (al largo del Madagascar), la cui persistenza anche oltre la fine dell'estate australe favorisce la formazione di condizioni IOD+ nella stagione estiva, seguendo questo schema.

    Immagine

    Durante lo scorso inverno abbiamo avuto un evento di IOSD piuttosto intenso, anche se leggermente sbilanciato verso NE, e l'evoluzione primaverile sta seguendo passo passo lo schema che secondo questo paper porta da un iosd positivo ad un iod positivo, che avrebbe come esito un IOD estivo fortemente positivo.
    Immagine

    Non so quanto siano robuste le conclusioni di questo paper, ma se si confermassero tali sarebbe un interessante elemento di prevedibilità per la stagione estiva con molti mesi di anticipo, anche se limitatamente alle stagioni che presentano eventi di IOSD di forte intensità (il meccanismo funziona anche per anomalie di segno opposto che favoriscono IOD negativo).
    Sembra molto interessante , peccato pero' che il link sembra non essere piu' attivo … Riesci a postarne uno alternativo?

    Grazie mille!


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