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  1. #1261
    Vento forte L'avatar di Skiri
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da leonex Visualizza Messaggio
    Le mappe ensemble di ecmwf dove le prendi ? Mi riferisco a quelle degli spaghi a 50 e 10 hpa. Se non è un segreto eh...
    Nessun segreto.
    Quando qualcuno autorizzato le posta pubblicamente faccio download, altrimenti non sarebbero fruibili
    Su Twitter trovi tutto quello che ti serve.
    ... Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri ...

  2. #1262
    Vento forte L'avatar di Skiri
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da lucawsb Visualizza Messaggio
    no è un displecememt a tutti gli effetti

    Immagine
    Indipendentemente dal forecast e dal risultato finale, penso che tutti ci auguriamo il calcio di rigore al novantesimo
    ... Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri ...

  3. #1263
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Si esatto, anche a me non pare di vedere chissa' quali mappe... Ovvero e' importante che riparta quantomeno la prima onda in quanto, altrimenti, i disturbi troposferici non riuscirebbero ad essere sufficientemente intrusivi ma non e' che ci siano chissa' quali scenari al momento:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ecmwfzm_ha1_f216.jpg

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-gefs-ens_nh-gphells_010hpa_20200122_f264.jpg


    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  4. #1264
    Vento teso
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    ragazzi secondo voi in febbraio ce spazio per un MAJOR o sara un semplice MINOR DISPLACEMENT e da cosa lo si puo dedurre/supporre? cambierebbe qualcosa per l Europa? grazie

  5. #1265
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    non è che a sorpresa si va in split

  6. #1266
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    non è che a sorpresa si va in split
    Io stamattina sponsi dalle analisi strato by Ecmwf Berlin vedo qualche segnale un po' più positivo rispetto ai giorni scorsi... Nel lungo termine si intravvede una ripresa dell'attività a due onde con un disturbo che parte anche nella zona atlantica e collocato più o meno in prossimità dei 60N.

    Tuttavia da quel che intuisco e da quanto spiegato in precedenza (Ale, Matteo correggetemi se sbaglio) tale attività non mi sembra sia supportata a sufficienza dall'onda planetaria num.1, che rimane confinata in alta strato, e pertanto il disturbo apportato non riesce a penetrare a sufficienza fino alle quote superiori:

    Non so se la mia analisi sia corretta, restano però i buoni segnali che si vedono dal run mattutino e che la ripresa dei flussi nel forecast pare convergere verso il polo

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  7. #1267
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Io stamattina sponsi dalle analisi strato by Ecmwf Berlin vedo qualche segnale un po' più positivo rispetto ai giorni scorsi... Nel lungo termine si intravvede una ripresa dell'attività a due onde con un disturbo che parte anche nella zona atlantica e collocato più o meno in prossimità dei 60N.

    Tuttavia da quel che intuisco e da quanto spiegato in precedenza (Ale, Matteo correggetemi se sbaglio) tale attività non mi sembra sia supportata a sufficienza dall'onda planetaria num.1, che rimane confinata in alta strato, e pertanto il disturbo apportato non riesce a penetrare a sufficienza fino alle quote superiori:

    Non so se la mia analisi sia corretta, restano però i buoni segnali che si vedono dal run mattutino e che la ripresa dei flussi nel forecast pare convergere verso il poloImmagine
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    si condivido , mi sembra un azione un po ibrida ..come quelle degli ultimi anni, magari avremo un DISPLACEMENT in alto e una bilobaz anche temporanea alle quote inferiori , dove in troposfera fa sentire gli effetti la terza onda la quale costringe a ruotare il vortice , devia i flussi verso il polo che si evidenziano nella ripresa della seconda onda ... tra l altro la rotazione di massa del VP dal lato siberiano al canada , oltre che rimettere in moto il pacifico in basso, potrebbe generare ondulazioni/rossby in grado di interrompere il flusso zonale alzando il limite della TROPOPAUSA favorendo il trasporto di calore dal basso . ok ero ispirato e avro scritto 3000 cavolate. dimenticavo in quel caso per lo.squilibrio che si viene a creare si riattiva pure la MJO che ancora ho capito cosa vuole e deve fare da grande. suvvia la nostra l abbiamo detta , ora aspettiamo i grandi immensi del CTS
    Ultima modifica di sponsi; 25/01/2020 alle 15:19

  8. #1268
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    siete bravissimi ragazzi
    per il lasso temporale che ci propone il fu berlin la ripresa della prima onda attivata dall'upper warming è ancora in divenire quindi non possiamo sapere quanto riesca a propagarsi
    ai piani più alti ricordiamo che la distribuzione è sostanzialmente su una cresta mentre in media strato si coglie la possibilità di distribuire i flussi di calore su due fronti
    e in questo caso mi pare di notare un andamento asincrono
    guardiamo nel dettaglio
    c'è una buon flusso sulla seconda cresta ma già nel medio termine quando (se guardiamo ai 10) non c'è stata ancora una buona propagazione del warmingi in alta strato



    e qui ritorniamo al discorso di stamane sulla mjo



    senza guardare l'rmm per le ragioni già esposte c'è una buona propagazione in atl tipica delle fasi 7-8 che infatti sono quelle maggiormente propedeutiche di split ma in questo caso la situazione non è idonea in quanto il vps deve ancora impostare la rotazione rispetto alla precedente fase AD e tornare a disporsi con asse siberia-canada
    per questo ha bisogno di una propagazione della prima cresta e solo in un secondo momento la riattivazione della seconda



    se gettiamo uno sguardo in fondo al forescast di berlino la progressione è notevole e dovrebbe avere buon gioco a propagarsi anche perché il vpt incentiva ulteriormente le turbolenze sull'eruasia






    ora vedendo questa carta, il punto qual'è



    questa sarebbe già la fase buona per andare a split ma data la situazione è utopico pensare che possa accadere in questo frangente (la colonna esce da una fase di intenso allineamento cold)
    in effetti tutti i forecast gfs vedono una prosecuzione della rotazione da displacement è solo sul finale una bilobazione con un asse anomalo, ma qui siamo veramente nel campo della fantascienza al momento
    Ultima modifica di Alessandro1985; 25/01/2020 alle 17:07

  9. #1269
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    siete bravissimi ragazzi
    per il lasso temporale che ci propone il fu berlin la ripresa della prima onda attivata dall'upper warming è ancora in divenire quindi non possiamo sapere quanto riesca a propagarsi
    ai piani più alti ricordiamo che la distribuzione è sostanzialmente su una cresta mentre in media strato si coglie la possibilità di distribuire i flussi di calore su due fronti
    e in questo caso mi pare di notare un andamento asincrono
    guardiamo nel dettaglio
    c'è una buon flusso sulla seconda cresta ma già nel medio termine quando (se guardiamo ai 10) non c'è stata ancora una buona propagazione del warmingi in alta strato

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    e qui ritorniamo al discorso di stamane sulla mjo

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    senza guardare l'rmm per le ragioni già esposte c'è una buona propagazione in atl tipica delle fasi 7-8 che infatti sono quelle maggiormente propedeutiche di split ma in questo caso la situazione non è idonea in quanto il vps deve ancora impostare la rotazione rispetto alla precedente fase AD e tornare a disporsi con asse siberia-canada
    per questo ha bisogno di una propagazione della prima cresta e solo in un secondo momento la riattivazione della seconda

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    se gettiamo uno sguardo in fondo al forescast di berlino la progressione è notevole e dovrebbe avere buon gioco a propagarsi anche perché il vpt incentiva ulteriormente le turbolenze sull'eruasia

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    ora vedendo questa carta, il punto qual'è

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    questa sarebbe già la fase buona per andare a split ma data la situazione è utopico pensare che possa accadere in questo frangente (la colonna esce da una fase di intenso allineamento cold)
    in effetti tutti i forecast gfs vedono una prosecuzione della rotazione da displacement è solo sul finale una bilobazione con un asse anomalo, ma qui siamo veramente nel campo della fantascienza al momento
    in pratica mi stai dicendo gia sia mo in fase 7/8 mjo idonea allo split ma l asse sbilanciato in Eurasia e compatto non lo permette , la successiva rotazione troposferica dettata anche dall alta asiatica si ripercuote anche in alto con rotazione verso un asse CANADA SIBERIA a quel punto favorevole allo split..solo che un core ancora decisamente profondo non lo permette..se ho capito bene cavolo siamo sfigati e con l ulteriore rotazione un eventuale split da tentare potrebbe unire alta pacifica dall ALASKA e un altra verso Groenlandia/scandinavia?

  10. #1270
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    buongiorno per quanto ne capisco , io stamane nel fu berlin vedo un VP che si allunga molto su tutta la colonna, azione molto forte su due onde , con la prima piu in alta strato e contributo piu forte della seconda in basso. Evidenzio il calo delle zonal wind in alta strato sintomo della progressione del disturbo ed un crollo del campo gpt in seno al VP . Sempre se non dico cavolate dai grafici evidenzio alcune cose : PV negative nel core del vortice sintomo di evidente destrutturazione , U CHANGE che fatica a risalire sintomo che la fase compressiva dall alto sia al termine , e flussi convergenti al polo geografico.Una situazione per certi versi inattesa da me almeno e che rischia davvero uno split inusuale o al limite una dinamica ibrida con prima desplacement parziale e poi split con un asse forse simile al 2012 in certi aspetti.

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