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  1. #171
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    circolazione di Brewer e Dobson
    ovvero la redistribuzione dell'ozono dalle latitudini equatoriali ai poli, grazie alla circolazione dei venti stratosferici
    l'ozono si forma in grande quantità proprio a tali latitudini per ovvie ragioni di insolazione ma per la redistribuzione di cui sopra è più abbondante ai poli

    Immagine


    le lunghezze d'onda sotto i 240nm sono assorbite e spezzano i legami dell'ossigeno molecolare O2
    le molecole di ossigeno atomico a loro volta vanno ad unirsi a quelle di ossigeno molecolare formano quella di ozono O3 che assorbe le lunghezze d'onda tra 240 e 340 nm
    la radiazione ultravioletta poi spezza nuovamente i legami dell'ozono e ricomincia il ciclo in un continuo gioco di creazione e distruzione
    per cui la quantità al netto di altri fattori rimane costante
    Ottima spiegazione Ale
    Onestamente sulla BDC sono un bel pò carente , tuttavia da quel che ho letto ho capito che…

    Evaluating the Brewer–Dobson circulation and its responses to ENSO, QBO, and the solar cycle in different reanalyses

    … il trasporto di ozono verso la stratosfera è potenziato se siamo in presenza di una QBO orientale in quanto, guardando il grafico che hai posto qua sopra, i venti stratosferici hanno verso analogo a quello che trasporta l'ozono alle alte latitudini.
    Discorso opposto vale allora se siamo in presenza di una QBO+, che tende quindi ad opporsi all'accumulo di ozono alle medio/alte latitudini.
    Inoltre, un segnale di tipo ENSO+ favorisce l'accumulo di ozono alle medie-alte latitudini, a differenza della Nina (come accaduto lo scorso inverno che è stato caratterizzato da una buona BDC).
    La correlazione, invece, tra fase solare e BDC non sembra particolarmente significativa da quel che leggo, è pur vero che come hai scritto l'ozono deve reagire con la radiazione ultravioletta per avere riscaldamenti stratosferici e in questo caso forse sarebbero favoriti gli inverni con massimo solare, almeno dal punto di vista teorico


    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  2. #172
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Ottima spiegazione Ale
    Onestamente sulla BDC sono un bel pò carente , tuttavia da quel che ho letto ho capito che…

    Evaluating the Brewer–Dobson circulation and its responses to ENSO, QBO, and the solar cycle in different reanalyses

    … il trasporto di ozono verso la stratosfera è potenziato se siamo in presenza di una QBO orientale in quanto, guardando il grafico che hai posto qua sopra, i venti stratosferici hanno verso analogo a quello che trasporta l'ozono alle alte latitudini.
    Discorso opposto vale allora se siamo in presenza di una QBO+, che tende quindi ad opporsi all'accumulo di ozono alle medio/alte latitudini.
    Inoltre, un segnale di tipo ENSO+ favorisce l'accumulo di ozono alle medie-alte latitudini, a differenza della Nina (come accaduto lo scorso inverno che è stato caratterizzato da una buona BDC).
    La correlazione, invece, tra fase solare e BDC non sembra particolarmente significativa da quel che leggo, è pur vero che come hai scritto l'ozono deve reagire con la radiazione ultravioletta per avere riscaldamenti stratosferici e in questo caso forse sarebbero favoriti gli inverni con massimo solare, almeno dal punto di vista teorico
    Interessante questo paper Se per quanto riguarda il segnale ENSO, la correlazione con la BDC è più immediata e conosciuta, per la QBO il meccanismo è più complesso. Comunque è da annotare anche un’elevata variabilità interannuale, ad esempio quest’anno con ENSO neutro e QBO + abbiamo per ora una forte BDC

  3. #173
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    p.s.
    ma solo io ad ora non vedo affatto una situazione smaccatamente zonale come in quelle proiezioni @cavaz, tu non puoi rispondere

  4. #174
    Uragano L'avatar di Dream Design
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    p.s.
    ma solo io ad ora non vedo affatto una situazione smaccatamente zonale come in quelle proiezioni @cavaz, tu non puoi rispondere
    Io mai come quest'anno ZERO idee al momento, però spiegaci perchè non la vedi


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
    estremi dal 2001: -3.7 (2014) +38.1 (2007)


  5. #175
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Io mai come quest'anno ZERO idee al momento, però spiegaci perchè non la vedi
    diciamo che il nocciolo della questione è sempre legato ai discorsi che facevamo qui
    la situazione di ottobre rispetto all'anno passato

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.39.55.png

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.40.01.png

    confermato quindi un ribaltamento della conduzione del fp tra pacifico e atlantico e di conseguenza una disposizione del vpt che si presenta siffatto a metà mese






    ora i punti fermi sono una qbo che ragionevolmente rimarrà stabilmente in territorio positivo per tutto il semestre freddo almeno ai 50 e una fase solare coerente in tutti i parametri su valori minimi
    punti molto meno fermi, l'enso
    abbiamo detto nina? ma manco per niente



    lo iod record e questa situazione anomala tra le fasi 1-2 e le altre sta portando un'anomala fase anche della mjo
    e a proposito di BDC i riflessi si vedono
    e poi ovviamente l'annosa questione strato
    lo stratcooling è evidente e non potrebbe essere altrimenti visto che ormai si parte da altri livelli, ormai sarebbero da ritarare i parametri onestamente
    ci sarà da capire se e quando si sincronizzano i piani
    a questo punto immagino che molti faranno gli scongiuri per un disaccoppiamento ma io non giurerei che sia la soluzione migliore
    per il momento però meglio non mettere troppa carne al fuoco

  6. #176
    Uragano L'avatar di Dream Design
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    diciamo che il nocciolo della questione è sempre legato ai discorsi che facevamo qui
    la situazione di ottobre rispetto all'anno passato

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.39.55.png

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.40.01.png

    confermato quindi un ribaltamento della conduzione del fp tra pacifico e atlantico e di conseguenza una disposizione del vpt che si presenta siffatto a metà mese

    Immagine


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    ora i punti fermi sono una qbo che ragionevolmente rimarrà stabilmente in territorio positivo per tutto il semestre freddo almeno ai 50 e una fase solare coerente in tutti i parametri su valori minimi
    punti molto meno fermi, l'enso
    abbiamo detto nina? ma manco per niente

    Immagine


    lo iod record e questa situazione anomala tra le fasi 1-2 e le altre sta portando un'anomala fase anche della mjo
    e a proposito di BDC i riflessi si vedono
    e poi ovviamente l'annosa questione strato
    lo stratcooling è evidente e non potrebbe essere altrimenti visto che ormai si parte da altri livelli, ormai sarebbero da ritarare i parametri onestamente
    ci sarà da capire se e quando si sincronizzano i piani
    a questo punto immagino che molti faranno gli scongiuri per un disaccoppiamento ma io non giurerei che sia la soluzione migliore
    per il momento però meglio non mettere troppa carne al fuoco
    Porca miseria, effettivamente a livello di anomalie gpts questo mese però ora il contrario dello scorso in quasi tutto l'emisfero


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
    estremi dal 2001: -3.7 (2014) +38.1 (2007)


  7. #177
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    diciamo che il nocciolo della questione è sempre legato ai discorsi che facevamo qui
    la situazione di ottobre rispetto all'anno passato

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.39.55.png

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-11.40.01.png

    confermato quindi un ribaltamento della conduzione del fp tra pacifico e atlantico e di conseguenza una disposizione del vpt che si presenta siffatto a metà mese

    Immagine


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    ora i punti fermi sono una qbo che ragionevolmente rimarrà stabilmente in territorio positivo per tutto il semestre freddo almeno ai 50 e una fase solare coerente in tutti i parametri su valori minimi
    punti molto meno fermi, l'enso
    abbiamo detto nina? ma manco per niente

    Immagine


    lo iod record e questa situazione anomala tra le fasi 1-2 e le altre sta portando un'anomala fase anche della mjo
    e a proposito di BDC i riflessi si vedono
    e poi ovviamente l'annosa questione strato
    lo stratcooling è evidente e non potrebbe essere altrimenti visto che ormai si parte da altri livelli, ormai sarebbero da ritarare i parametri onestamente
    ci sarà da capire se e quando si sincronizzano i piani
    a questo punto immagino che molti faranno gli scongiuri per un disaccoppiamento ma io non giurerei che sia la soluzione migliore
    per il momento però meglio non mettere troppa carne al fuoco
    Se fosse uno SC molto precoce, ovvero entro la metà di Novembre, io personalmente ne sarei ben lieto ...ovviamente se SC deve essere ( ed i presupposti per un SC anche a me sembrano esserci tutti)
    La BDC è fortissima come da molto tempo non si vedeva....

  8. #178
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Se fosse uno SC molto precoce, ovvero entro la metà di Novembre, io personalmente ne sarei ben lieto ...ovviamente se SC deve essere ( ed i presupposti per un SC anche a me sembrano esserci tutti)
    La BDC è fortissima come da molto tempo non si vedeva....
    Oddio, non ci si può più stupire di nulla, ma uno SC prima della terza decade di novembre mi pare fisiologicamente impossibile...

  9. #179
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Se guardo la disposizione del VP, immaginando che possa mantenersi nel corso del semestre freddo, mi verrebbe quasi in automatico ipotizzare un FP più a Sud della media (1981/2010) sul comparto E Atl/Europa... in questo senso qualche analogia con inverni tele-connettivamente non troppo lontani (1995/96, 2008/2009) sarebbe tutt'altro che implausibile, al netto però di un Nord Pacifico molto diverso nella distribuzione delle anomalie SST e quindi con una minore (o anche scarsa) propensione ad assetti NAO-

  10. #180
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da galinsog@ Visualizza Messaggio
    in questo senso qualche analogia con inverni tele-connettivamente non troppo lontani (1995/96, 2008/2009) sarebbe tutt'altro che implausibile
    E' un pò la previsione fatta per altri ultimi inverni sulla basse delle TLC (sole al minimo, su tutti) ma che puntualmente è saltata a causa di ... BHO, a favore di inverni, dal 16/17, più freddi al Sud con episodi o eventi anche strong in un contesto stabile e in parte molto mite al Nord.


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
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