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  1. #181
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    E' un pò la previsione fatta per altri ultimi inverni sulla basse delle TLC (sole al minimo, su tutti) ma che puntualmente è saltata a causa di ... BHO, a favore di inverni, dal 16/17, più freddi al Sud con episodi o eventi anche strong in un contesto stabile e in parte molto mite al Nord.
    Esatto, però negli ultimi 3 anni molto ha inciso lo sbilanciamento delle masse artiche in sede groenlandese e canadese... insomma una situazione che al momento non si sta affatto verificando, anche se siamo ancora molto lontani dalla maturazione del VPT...

  2. #182
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Se fosse uno SC molto precoce, ovvero entro la metà di Novembre, io personalmente ne sarei ben lieto ...ovviamente se SC deve essere ( ed i presupposti per un SC anche a me sembrano esserci tutti)
    La BDC è fortissima come da molto tempo non si vedeva....
    Marco come fai a dire che la BDC e' fortissima? Non dovrebbe prevedere, in tal caso, un notevole accumulo di ozono? Guardando un po' di dati io vedo che l'anno scorso eravamo messi cosi' al 13 ottobre:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone_13-oct-2018.jpg

    Il 13 ottobre di quest'anno siamo messi cosi':

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone_13-oct-2019.jpg

    Nel complesso mi pare che siamo messi peggio rispetto all'anno scorso e siamo tutto sommato in media (forse un po' sotto), e' pur vero che siamo a meta' di ottobre:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone.jpg



    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  3. #183
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Marco come fai a dire che la BDC e' fortissima? Non dovrebbe prevedere, in tal caso, un notevole accumulo di ozono? Guardando un po' di dati io vedo che l'anno scorso eravamo messi cosi' al 13 ottobre:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone_13-oct-2018.jpg

    Il 13 ottobre di quest'anno siamo messi cosi':

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone_13-oct-2019.jpg

    Nel complesso mi pare che siamo messi peggio rispetto all'anno scorso e siamo tutto sommato in media (forse un po' sotto), e' pur vero che siamo a meta' di ottobre:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ozone.jpg

    In realtà relativamente alla BDC mi rifacevo a questo post scritto da cloover su meteodue

    *SUPER INVERNO* alle porte?

  4. #184
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    diciamo che il nocciolo della questione è sempre legato ai discorsi che facevamo qui
    la situazione di ottobre rispetto all'anno passato

    Allegato 512228

    Allegato 512229

    confermato quindi un ribaltamento della conduzione del fp tra pacifico e atlantico e di conseguenza una disposizione del vpt che si presenta siffatto a metà mese

    Immagine


    Immagine



    ora i punti fermi sono una qbo che ragionevolmente rimarrà stabilmente in territorio positivo per tutto il semestre freddo almeno ai 50 e una fase solare coerente in tutti i parametri su valori minimi
    punti molto meno fermi, l'enso
    abbiamo detto nina? ma manco per niente

    Immagine


    lo iod record e questa situazione anomala tra le fasi 1-2 e le altre sta portando un'anomala fase anche della mjo
    e a proposito di BDC i riflessi si vedono
    e poi ovviamente l'annosa questione strato
    lo stratcooling è evidente e non potrebbe essere altrimenti visto che ormai si parte da altri livelli, ormai sarebbero da ritarare i parametri onestamente
    ci sarà da capire se e quando si sincronizzano i piani
    a questo punto immagino che molti faranno gli scongiuri per un disaccoppiamento ma io non giurerei che sia la soluzione migliore
    per il momento però meglio non mettere troppa carne al fuoco
    Tutto giusto Ale, ma non c'è il rischio che quelle anomalie siano temporaneamente forzate dalla MJO e quindi la vera impostazione del VP si vedrà soltanto a fine mese quando sarà finita questa fase molto anomala?



    Io a livello teleconnettivo generale (senza guardare la circolazione atmosferica di questo inizio ottobre) mi ritrovo molto nelle stagionali che sono uscite finora, che peraltro vedono i vari modelli molto concordi.

    Le ssta atlantiche vedono sempre un dipolo da NAO+, per quanto blando, nonostante a livello atmosferico ormai da mesi ci sia una tendenza opposta. Visto che la correlazione tra questo pattern e la NAO aumenta molto nei mesi invernali finché quelle anomalie persistono è un grosso rischio.
    Il Pacifico si mantiene in npm++ e PDO neutro-positiva, anche questi non sono segni incoraggianti.


    I ghiacci più estesi in zona Barents-Kara sono generalmente correlati con NAO+, come riportato nello studio che avevamo analizzato nel td sulla NAO.



    È ancora presto per fare valutazioni definitive, potremmo sempre pescare il jolly e qualche episodio buono può sempre starci, ma io grandi motivi di ottimismo non ne vedo.

    Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

  5. #185
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Tutto giusto Ale, ma non c'è il rischio che quelle anomalie siano temporaneamente forzate dalla MJO e quindi la vera impostazione del VP si vedrà soltanto a fine mese quando sarà finita questa fase molto anomala?

    Immagine


    Io a livello teleconnettivo generale (senza guardare la circolazione atmosferica di questo inizio ottobre) mi ritrovo molto nelle stagionali che sono uscite finora, che peraltro vedono i vari modelli molto concordi.

    Le ssta atlantiche vedono sempre un dipolo da NAO+, per quanto blando, nonostante a livello atmosferico ormai da mesi ci sia una tendenza opposta. Visto che la correlazione tra questo pattern e la NAO aumenta molto nei mesi invernali finché quelle anomalie persistono è un grosso rischio.
    Il Pacifico si mantiene in npm++ e PDO neutro-positiva, anche questi non sono segni incoraggianti.
    Immagine


    I ghiacci più estesi in zona Barents-Kara sono generalmente correlati con NAO+, come riportato nello studio che avevamo analizzato nel td sulla NAO.

    Immagine


    È ancora presto per fare valutazioni definitive, potremmo sempre pescare il jolly e qualche episodio buono può sempre starci, ma io grandi motivi di ottimismo non ne vedo.

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    raffrontiamo queste snow





    il tripolo atl in questo momento secondo me è da nao-
    così le variazioni nel pacifico che al di là del valore pdo che come sai meglio di me in questa fase storica non dice tutto favoriscono una maggiore variabilità delle fasi pna proprio perché in contrasto con la tendenza di fondo improntata dal npm e non dovrebbero garantire un pattern bloccato
    questo ha un evidente riflesso nella disposizione delle masse artiche
    il dubbio sulla mjo è lecito ma ciò che succede in fase di imprinting ottobrino è spesso significativo anche nella circolazione atmosferica delle settimane a venire quindi ben venga in questa fase un aiuto anche dalla convezione
    comunque è certamente vero come dici che è ancora presto per le valutazioni, stiamo attraversando come di consueto una fase di transizione importante della circolazione emisferica per cui gli equilibri già assai precari diventano ancora più labili
    può benissimo essere che tra un mese racconteremmo una storia diversa

  6. #186
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Tenderei a puntualizzare qualche aspetto:
    - il mero esercizio teorico sul VP strong o weak durante il suo periodo invernale, negli ultimi anni lascia veramente il tempo che torva. Sappiamo con buona approssimazione che vps in Sc in Dicembre ci porta a condizioni di AO/NAO+.
    - Diversamente non sappiamo che un VP weak su tutta la colonna non necessariamente ci porta ad una accoppiata AO/NAO-.
    L'anno passato siamo arrivati ad avere un MMW dopo un'azione troposferica e conseguente trasporto di calore decisamente non anomala.
    Un desplacement evoluto poi un split del VPS che si è protratto per tanti giorni in stratosfera per l'assenza di condizioni in troposfera che permettessero il trasferimento di momento easterlies verso il basso.
    Tutta questa premessa che sappiamo per certo che le condizioni di Vp non garantiscono chissà quali pattern monstre in troposfera in assenza di condizioni troposferiche che le permettano.
    Dunque ricordiamoci ancor più che parliamo sempre di T-S-T event che ancor più in questo periodo vacillano rispetto alla letteratura classica……
    Ciao a tutti, Giuseppe
    #SAVETHEBEAR

  7. #187
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Porano444 Visualizza Messaggio
    Tenderei a puntualizzare qualche aspetto:
    - il mero esercizio teorico sul VP strong o weak durante il suo periodo invernale, negli ultimi anni lascia veramente il tempo che torva. Sappiamo con buona approssimazione che vps in Sc in Dicembre ci porta a condizioni di AO/NAO+.
    - Diversamente non sappiamo che un VP weak su tutta la colonna non necessariamente ci porta ad una accoppiata AO/NAO-.
    L'anno passato siamo arrivati ad avere un MMW dopo un'azione troposferica e conseguente trasporto di calore decisamente non anomala.
    Un desplacement evoluto poi un split del VPS che si è protratto per tanti giorni in stratosfera per l'assenza di condizioni in troposfera che permettessero il trasferimento di momento easterlies verso il basso.
    Tutta questa premessa che sappiamo per certo che le condizioni di Vp non garantiscono chissà quali pattern monstre in troposfera in assenza di condizioni troposferiche che le permettano.
    Dunque ricordiamoci ancor più che parliamo sempre di T-S-T event che ancor più in questo periodo vacillano rispetto alla letteratura classica……
    Ciao a tutti, Giuseppe
    Permettimi un appunto Giuseppe, non è detto che uno SC porti sempre ad AO/NAO +. Abbiamo avuto esempi anche negli ultimi anni con troposfera che ha continuato in disaccoppiamento anche dopo un ESE cold

  8. #188
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Permettimi un appunto Giuseppe, non è detto che uno SC porti sempre ad AO/NAO +. Abbiamo avuto esempi anche negli ultimi anni con troposfera che ha continuato in disaccoppiamento anche dopo un ESE cold
    Si Daniele ho approssimato. E a maggior ragione visto il tuo appunto mi preme sottolineare che sia chiaro che si parla dinamiche molto complesse non imprigionate in diktat ormai datati. È più importante capire il perché di certi sviluppi per poi valutarne le conseguenze piuttosto che guardare a fredde correlazioni o numeri
    #SAVETHEBEAR

  9. #189
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    visto che avevo fatto un accenno al discorso strato
    intanto uno stratcooling come di consueto è già in atto quindi la questione non è se ci sarà ma semmai se arriverà il superamento della soglia, cosa per altro probabile



    ora per come la vedo io (so che su questo ci sono pareri contrastanti) anche l'episodio stratosferico più imponente può fino a un certo punto su una circolazione troposferica con un'impronta netta
    e la storia di questi anni lo dice su entrambi i fronti
    il potente warming di inizio anno è figlio di una dinamica ibrida proprio perché in troposfera non c'erano le condizioni per un pattern consolidato a due onde e di conseguenza ha avuto un trasferimento di energia anomalo e un'incidenza limitata
    stesso discorso a parti inverse per l'episodio di due anni fa
    il CW prima dell'episodio in controtendenza di fine inverno rimase confinato ai piani alti ma in troposfera il vp appariva condizionato

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-19.18.11.png

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-10-15-alle-19.20.27.png



    se andiamo a vedere i valori ao nao

    2018 -0.281 0.113
    2018 1.44 1.58

    appare evidente che venne puntellato dalla predisposizione troposferica alla nao+ a sua volta coadiuvata dalla ben nota situazione pacifica che aveva condotto all'anomalo episodio di canadian di quella stagione
    una stagione in cui sino al botto di fine febbraio nessuno dei due piani era riuscito a imporsi e di conseguenza la troposfera aveva veleggiato sulla falsariga di quello che avrebbe fatto in ogni caso
    il banco saltò a fine inverno grazie a un lungo periodo di forti frizioni imposte dalla profondissima lp islandese in contrasto con il SH



    per questo dicevo quest'oggi che sarei interessato a vedere una sincronizzazione
    proprio per valutare come in questa situazione viene coadiuvata l'energia supplettiva
    ora un primo indizio potrebbe essere questo tentativo di accorpamento a metà mese e quel che ne seguirà





  10. #190
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    raffrontiamo queste snow

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    il tripolo atl in questo momento secondo me è da nao-
    così le variazioni nel pacifico che al di là del valore pdo che come sai meglio di me in questa fase storica non dice tutto favoriscono una maggiore variabilità delle fasi pna proprio perché in contrasto con la tendenza di fondo improntata dal npm e non dovrebbero garantire un pattern bloccato
    questo ha un evidente riflesso nella disposizione delle masse artiche
    il dubbio sulla mjo è lecito ma ciò che succede in fase di imprinting ottobrino è spesso significativo anche nella circolazione atmosferica delle settimane a venire quindi ben venga in questa fase un aiuto anche dalla convezione
    comunque è certamente vero come dici che è ancora presto per le valutazioni, stiamo attraversando come di consueto una fase di transizione importante della circolazione emisferica per cui gli equilibri già assai precari diventano ancora più labili
    può benissimo essere che tra un mese racconteremmo una storia diversa
    Il tripolo ATL è senza dubbio da NAO negativa.

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