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  1. #461
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da galinsog@ Visualizza Messaggio
    E comunque io sul fatto che si vada davvero verso un MMW continuo a nutrire qualche residuo dubbio...
    Il dubbio è legittimo, se parli in particolare di MMW tipo split, a mio parere per la forza che hanno assunto le Epv (ovvero i nuclei di vorticità potenziale ) che ad oggi appaiono alle principali quote strato (10/30 hpa) assolutamente compatte oltre che molto estese.

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ecmwfpv850f240.gif Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-ecmwfpv600f240.gif

    a questo hanno concorso molti fattori antecedenti al mese di novembre e in primis la debolezza dei flussi di calore ( un basso livello di ozono polare) e una situazione artica che proviene da un'estate (specialmente il mese di agosto) di AO - .
    L'attuale azione ad una sola onda accompagnata da una tale situazione sarà in grado di imporre trasmissione di moto verso i piani inferiori e il reset di inizio dicembre che ipotizzerei, trova gran parte del suo fondamento proprio su questa dinamica.
    Vero tuttavia che il long di alcune proiezioni sull'heat flux vedono una consistente ripresa dei flussi di calore successiva su due onde e quindi questa volta in grado di "ammaccare" la corazza del vps
    Occorrerà, per poter pensare oggi ad uno split ipotizzare che questa ganascia sia prolungata nel tempo e riesca a generare attriti interni alla massa del vps in grado di indebolire sempre piu i nuclei di vorticità potenziale.
    Nutro seri dubbi sul fatto che un solo forcing benché intenso possa da solo riuscire in quest'opera.

    Vedremo
    Matteo

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  2. #462
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Non voglio assolutamente che sono situazioni simili ed andrà in quel modo anzi, però è curioso vedere come i primi di dicembre del 1984, ci fu un Minor del tutto simile, almeno a livello termico, con quello previsto. Credo che la grande manovra dello split di fine anno iniziò da lì.

  3. #463
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ciao matteo potresti spiegarci in quali tempistiche?
    Ciao carissimo,

    direi attorno a fine mese e la ragione risiede proprio nel forcing strato ad un'onda che va a comprimere la massa del vps generando un suo ulteriore approfondimento oltre che ad indurre una trasmissione di momento zonale verso i piani inferiori.
    I "sistemi" di trasmissione di moto in un ambiente stratificato ove le masse d'aria si sovrappongono laminarmente a causa dell'inversione termica, sono proprio le epv che appaiono, a differenza dello scorso anno, piuttosto ben strutturate.
    Generalmente queste dinamiche verticali in grado di trasmettere moto e di indurre un progressivo raffreddamento verso il basso, generano un forte calo dei geopotenziali e quindi una diminuzione della pressione a partire dall'alto.
    La modalità repentina con la quale si verificano, creando un disequilibrio idrostatico, richiamano masse d'aria più calda dalla troposfera generando una Rossby wave e uno scambio oltre che verticale anche orizzontale di masse d'aria.
    Questo è la ragione per cui una risonanza stratosferica di tipo cold (o peggio ancora un condizionamento da strat cooling vero e proprio) è generalmente preceduto dall'attivazione di una profonda onda lunga prima del "touch down" dell'aria stratosferica che consolida un rinforzo di gradiente e delle velocità zonali.

    Matteo

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  4. #464
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Ciao carissimo,

    direi attorno a fine mese e la ragione risiede proprio nel forcing strato ad un'onda che va a comprimere la massa del vps generando un suo ulteriore approfondimento oltre che ad indurre una trasmissione di momento zonale verso i piani inferiori.
    I "sistemi" di trasmissione di moto in un ambiente stratificato ove le masse d'aria si sovrappongono laminarmente a causa dell'inversione termica, sono proprio le epv che appaiono, a differenza dello scorso anno, piuttosto ben strutturate.
    Generalmente queste dinamiche verticali in grado di trasmettere moto e di indurre un progressivo raffreddamento verso il basso, generano un forte calo dei geopotenziali e quindi una diminuzione della pressione a partire dall'alto.
    La modalità repentina con la quale si verificano, creando un disequilibrio idrostatico, richiamano masse d'aria più calda dalla troposfera generando una Rossby wave e uno scambio oltre che verticale anche orizzontale di masse d'aria.
    Questo è la ragione per cui una risonanza stratosferica di tipo cold (o peggio ancora un condizionamento da strat cooling vero e proprio) è generalmente preceduto dall'attivazione di una profonda onda lunga prima del "touch down" dell'aria stratosferica che consolida un rinforzo di gradiente e delle velocità zonali.

    ciao grande ... ci sei mancato . in pratica a tuo avviso e' in piedi per fine mese il superamento NAM ? e ne potrebbe seguire dopo la prima parte dicembrina una lunga fase zonale.. poi si vedranno se quei riscaldamenti daranno esiti qualora siano costanti e calibrati su 2 onde in grado di destrutturare le PV . dimmi quante cavolate ho scritto

  5. #465
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ciao grande ... ci sei mancato . in pratica a tuo avviso e' in piedi per fine mese il superamento NAM ? e ne potrebbe seguire dopo la prima parte dicembrina una lunga fase zonale.. poi si vedranno se quei riscaldamenti daranno esiti qualora siano costanti e calibrati su 2 onde in grado di destrutturare le PV .dimmi quante cavolate ho scritto
    Nemmeno una
    Il superamento del NAM richiede anche la riallocazione del core del vps grossomodo sul polo geografico in quanto il NAM ha le stesse proiezioni ortogonali dell'AO index.
    Matteo

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  6. #466
    Vento teso
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Nemmeno una
    Il superamento del NAM richiede anche la riallocazione del core del vps grossomodo sul polo geografico in quanto il NAM ha le stesse proiezioni ortogonali dell'AO index.
    ok quindi anche se abbiamo una struttura freddissima e contratta ma delocalizzata cio non avviene.. ma in ambito di effetti S/T di condizionamento verso il basso e' necessaria l'assialita ' al polo del VPS ? ps grazie della disponibilita'

  7. #467
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ok quindi anche se abbiamo una struttura freddissima e contratta ma delocalizzata cio non avviene.. ma in ambito di effetti S/T di condizionamento verso il basso e' necessaria l'assialita ' al polo del VPS ? ps grazie della disponibilita'
    Per poter parlare di condizionamento da superamento del NAM e quindi di ESE cold la risposta è si, ci vuole l'assialità.
    Tuttavia non è indispensabile per avere una risonanza della stratosfera in troposfera (la definizione della dinamica chiamata s-t si applica in letteratura solo agli eventi "warm") ed è proprio quello che ho ripreso alcune pagine fa su questo thread in quanto a generare trasmissione non è tanto la posizione del vps (se è polocentrico magari la trasmissione assume particolare persistenza proprio per l'assoluta divergenza dei successivi flussi di calore) quanto la profondità e l'organizzazione delle vorticità potenziali di Ertel (EPV) che sono il vettore/veicoli di trasmissione in ambiente stratificato.
    La stratosfera presenta una condotta passiva in capo al vps fino a quando non si presenta in grado di trasmettere essa stessa moto attraverso i propri nuclei di vorticità.
    Ovviamente la mancata assialità comporterà una minore persistenza del forcing verticale e assoggetterà il vps a nuovi possibili riscaldamenti.
    Matteo

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  8. #468
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ciao grande ... ci sei mancato . in pratica a tuo avviso e' in piedi per fine mese il superamento NAM ? e ne potrebbe seguire dopo la prima parte dicembrina una lunga fase zonale.. poi si vedranno se quei riscaldamenti daranno esiti qualora siano costanti e calibrati su 2 onde in grado di destrutturare le PV . dimmi quante cavolate ho scritto

    Mi scuserai se rispondo io e non Mat69, un pò come avere un appuntamento che so, con Brigitte Bardot negli anni '60 e ritrovarsi Maria, la figlia del portiere, ma non hai scritto cavolate.
    L'unica cosa è che come non sta scritto da nessuna parte che l'imprinting troposferico "un pò meno peggio" degli anni passati sia in grado di generare flussi su due onde tali da portare allo split del VPS, allo stesso modo non sta scritto da nessuna parte che il ri accoprpamento del VPS dopo la fase di displacement determini un ESE cold.
    Se lo chiedi a me, non avremo ne uno ne l'altro, ma stimo più probabile l'ESE cold rispetto al MMW split.

  9. #469
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Angelo_81 Visualizza Messaggio
    Mi scuserai se rispondo io e non Mat69, un pò come avere un appuntamento che so, con Brigitte Bardot negli anni '60 e ritrovarsi Maria, la figlia del portiere, ma non hai scritto cavolate.
    L'unica cosa è che come non sta scritto da nessuna parte che l'imprinting troposferico "un pò meno peggio" degli anni passati sia in grado di generare flussi su due onde tali da portare allo split del VPS, allo stesso modo non sta scritto da nessuna parte che il ri accoprpamento del VPS dopo la fase di displacement determini un ESE cold.
    Se lo chiedi a me, non avremo ne uno ne l'altro, ma stimo più probabile l'ESE cold rispetto al MMW split.


    Mi sei piaciuto da morire, specialmente per l'accostamento alla mitica B.B.




    Abbiamo praticamente risposto in modo identico (anche se qualche pauretta in più sull'ese cold ce l'avrei).
    Matteo

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  10. #470
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio


    Mi sei piaciuto da morire, specialmente per l'accostamento alla mitica B.B.




    Abbiamo praticamente risposto in modo identico (anche se qualche pauretta in più sull'ese cold ce l'avrei).

    Ma si, che faccia pure l'ESE cold, tanto tifo Milan, disgrazia in più disgrazia in meno

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