Pagina 58 di 126 PrimaPrima ... 848565758596068108 ... UltimaUltima
Risultati da 571 a 580 di 1257
  1. #571
    Vento forte L'avatar di Fabri93
    Data Registrazione
    19/04/09
    Località
    Empoli (FI)
    Messaggi
    3,000
    Menzionato
    5 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Si ormai ci stiamo andando sempre più spediti a piccoli passi verso quel riscaldamento innominabile
    Diciamo però che c'è ancora qualche punto da chiarire, la strada comunque sembra quella buona...

  2. #572
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
    Data Registrazione
    20/11/15
    Località
    milano
    Età
    34
    Messaggi
    8,305
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ho la fortuna negli anni di seguirvi e confrontarmi solo cosi ci posso capire qualcosa.. certo in modo provocatorio mi verrebbe da chiedere o dire..ecco che anche il famigerato CW tanto odiato va sempre contestualizzato al trend generale.cmq grazie
    quella per me è la regola aurea
    esistono delle relazioni cause effetto statisticamente solide ma un fenomeno non sarà mai provocato da un nesso biunivoco a-b senza contestualizzare c-d-e ....... z

  3. #573
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
    Data Registrazione
    22/09/10
    Località
    San Marino di Bentivoglio (BO)
    Età
    36
    Messaggi
    6,324
    Menzionato
    12 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    vediamo come va il paragone con possibili omologhi ormai a una manciata di giorni dal finale mensile

    Allegato 515103

    Allegato 515104

    Allegato 515105

    per il '95 si conferma la prevista differenza in atl e specialmente in area ea che va poi a riverberarsi sull'anomalia dell'europa orientale in particolare
    problema che non si presenta con l'altra annata per ovvie ragioni tlc
    mi pare buono alla fine il riferimento preso sul treno d'onda
    Non so Ale se avevi parlato, in precedenza delle anomalie a 10 mb in merito al 1995, pero' c'e' qualche similitudine ad oggi.

    novembre 1995:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-geopot-1995.gif

    Novembre 2019:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-geopot-2019.gif

    Dal punto di vista strato come fu il seguito?


    IEMILIAR66 su Weather Underground.
    Nell'avatar: le due torri della mia città...

  4. #574
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
    Data Registrazione
    20/11/15
    Località
    milano
    Età
    34
    Messaggi
    8,305
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Non so Ale se avevi parlato, in precedenza delle anomalie a 10 mb in merito al 1995, pero' c'e' qualche similitudine ad oggi.

    novembre 1995:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-geopot-1995.gif

    Novembre 2019:

    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-geopot-2019.gif

    Dal punto di vista strato come fu il seguito?
    ciao Gio
    il 96 fu forte in strato




    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-schermata-2019-11-29-alle-16.42.39.png

    un andamento che non ha avuto coerenza in basso con valori dell'ao ben negativi nel bimestre dicembre gennaio e neutri a febbraio
    tuttavia la differenza sostanziale tra quelle mappe sta nel settore atlantico a cui consegue un costante grado di compressione e allungamento
    Ultima modifica di Alessandro1985; 29/11/2019 alle 17:20

  5. #575
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
    Data Registrazione
    20/11/15
    Località
    milano
    Età
    34
    Messaggi
    8,305
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    confortante anche la progressione dei flussi che da novembre si è fatta continua e consistente

    Allegato 515213

    anche la concentrazione di ozono si sta amplificando

    Allegato 515214

    Immagine


    ne approfitto per fare un paio di precisazioni:

    ovviamente la distribuzione dell'ozono è peculiare alle caratteristiche delle onde planetarie
    la consistenza e stazionarietà dei disturbi operati dalle onde troposferiche portano uno squilibrio tra le fasce climatiche che dev'essere compensato
    quando l'onda è sufficientemente lunga (e questo dipenda in modo inversamente proporzionale dall'intensità della componente zonale e direttamente proporzionale dal grado energetico dell'onda stessa) riesce a penetrare nella stratosfera polare depositando momento esterliess e generando gli attriti rispetto all'andamento dominante westerliess che sfociano nei warming
    a quel punto si ha prontamente un richiamo dalla tropopausa equatoriale (da qui le sue variazioni in altezza) a compensazione che va a stimolare la B&D e porta un rapido incremento della quantità di ozono polare
    contestualmente sempre per i fenomeni sopra esposti si ha un rapido incremento della convezione che in questo caso quindi è solo un riflesso e non rappresenta una variabilità interna alla circolazione tropicale
    questo avviene perché si tende a ripristinare prontamente l'equilibrio di massa tra le fasce climatiche

    il CW (oltre alla sua fama di ammazzainverni) non è altro che un riflesso del grado di intensità in termini dinamici (momento) e termodinamici (calore) delle prime azioni troposferiche originate dagli attriti del vp con il SH e l'orografia asiatica, questo anche per spiegare come mai tali attriti si facciano più consistenti quando il vpt è chiaramente sbilanciato in tale settore (gradiente barico)
    ovviamente ad inizio stagione tali onde non riescono a essere sufficientemente intense da risultare stazionarie e quindi tendono a infrangersi a partire dalle quote medie contro la massa e il momento del vps e traslare più o meno rapidamente verso il canada
    questo ha un suo riflesso o feedback andando ad alterare la distribuzione di massa e ricollocando il vp verso l'eurasia con un rapido trasferimento di massa (quello che osserviamo per intenderci nelle mappe di medio termine con il travaso di vorticità che genera la fase simil zonale europea) e da lì riparte la giostra
    man mano che la stagione avanza l'intensità di questi disturbi e il loro grado di stazionarietà si farà fisiologicamente e progressivamente più intenso considerando il grado di approfondimento crescente della struttura e quindi la sua capacità di impattare violentemente sugli elementi "perturbatori" troposferici

  6. #576
    Brezza tesa
    Data Registrazione
    26/10/10
    Località
    Monza
    Messaggi
    559
    Menzionato
    5 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ho la fortuna negli anni di seguirvi e confrontarmi solo cosi ci posso capire qualcosa.. certo in modo provocatorio mi verrebbe da chiedere o dire..ecco che anche il famigerato CW tanto odiato va sempre contestualizzato al trend generale.cmq grazie

    il CW è seguito da tutto e dal contrario di tutto, quindi è un predictor davvero poco affidabile.

  7. #577
    Vento teso
    Data Registrazione
    08/09/14
    Località
    ancona
    Età
    63
    Messaggi
    1,895
    Menzionato
    17 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    ne approfitto per fare un paio di precisazioni:

    ovviamente la distribuzione dell'ozono è peculiare alle caratteristiche delle onde planetarie
    la consistenza e stazionarietà dei disturbi operati dalle onde troposferiche portano uno squilibrio tra le fasce climatiche che dev'essere compensato
    quando l'onda è sufficientemente lunga (e questo dipenda in modo inversamente proporzionale dall'intensità della componente zonale e direttamente proporzionale dal grado energetico dell'onda stessa) riesce a penetrare nella stratosfera polare depositando momento esterliess e generando gli attriti rispetto all'andamento dominante westerliess che sfociano nei warming
    a quel punto si ha prontamente un richiamo dalla tropopausa equatoriale (da qui le sue variazioni in altezza) a compensazione che va a stimolare la B&D e porta un rapido incremento della quantità di ozono polare
    contestualmente sempre per i fenomeni sopra esposti si ha un rapido incremento della convezione che in questo caso quindi è solo un riflesso e non rappresenta una variabilità interna alla circolazione tropicale
    questo avviene perché si tende a ripristinare prontamente l'equilibrio di massa tra le fasce climatiche

    il CW (oltre alla sua fama di ammazzainverni) non è altro che un riflesso del grado di intensità in termini dinamici (momento) e termodinamici (calore) delle prime azioni troposferiche originate dagli attriti del vp con il SH e l'orografia asiatica, questo anche per spiegare come mai tali attriti si facciano più consistenti quando il vpt è chiaramente sbilanciato in tale settore (gradiente barico)
    ovviamente ad inizio stagione tali onde non riescono a essere sufficientemente intense da risultare stazionarie e quindi tendono a infrangersi a partire dalle quote medie contro la massa e il momento del vps e traslare più o meno rapidamente verso il canada
    questo ha un suo riflesso o feedback andando ad alterare la distribuzione di massa e ricollocando il vp verso l'eurasia con un rapido trasferimento di massa (quello che osserviamo per intenderci nelle mappe di medio termine con il travaso di vorticità che genera la fase simil zonale europea) e da lì riparte la giostra
    man mano che la stagione avanza l'intensità di questi disturbi e il loro grado di stazionarietà si farà fisiologicamente e progressivamente più intenso considerando il grado di approfondimento crescente della struttura e quindi la sua capacità di impattare violentemente sugli elementi "perturbatori" troposferici
    domani cn calma che ho mal di testa mi siedo e me lo rileggo sicuro avro' quesiti

  8. #578
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Piro
    Data Registrazione
    28/12/05
    Località
    Pisa
    Età
    44
    Messaggi
    6,400
    Menzionato
    20 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    ciao luca che ne pensi di una MJO in fase 2?
    Statisticamente (vedi tavole di Cassou) sarebbe propedeutica ad uno SCAND+, ed è vero che i modelli vedono una riemersione della.Madden proprio in fase 2, ma:

    1- Bisogna vedere la sua magnitudo
    2- Al momento questo segnale di SCAND+ proprio non si vede, nemmeno nell'extreme long range

    Come al solito... Osserviamo e impariamo! Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Inviato dal mio SM-A320FL utilizzando Tapatalk

  9. #579
    Vento teso
    Data Registrazione
    08/09/14
    Località
    ancona
    Età
    63
    Messaggi
    1,895
    Menzionato
    17 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Piro Visualizza Messaggio
    Statisticamente (vedi tavole di Cassou) sarebbe propedeutica ad uno SCAND+, ed è vero che i modelli vedono una riemersione della.Madden proprio in fase 2, ma:

    1- Bisogna vedere la sua magnitudo
    2- Al momento questo segnale di SCAND+ proprio non si vede, nemmeno nell'extreme long range

    Come al solito... Osserviamo e impariamo! Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Inviato dal mio SM-A320FL utilizzando Tapatalk
    grazie luca.. oggi in qualche corsa qualche accenno l ho notata ma il flusso atlantico lo abortisce
    ...

  10. #580
    Comitato Tecnico Scientifico
    Data Registrazione
    02/01/14
    Località
    Palanzano (PR)
    Età
    30
    Messaggi
    1,835
    Menzionato
    16 Post(s)

    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    beh il cold c'è già stato
    un primo forte impulso in ottobre valori tra -2 e -3 sin quasi ai 10hpa e in avvio di mese un altro impulso a portare valori importanti verso la media strato

    Immagine


    quanto al CW certo che c'è
    basta osservare la consistenza del riscaldamento e in minor misura l'ampiezza gpt dell'onda madre tra 10 e 30hpa

    Immagine


    Immagine


    Immagine


    il "problema" è che a ruota c'è già dell'altro
    Perdonami Alessandro ma non sono d’accordo. Non credo ci sia stato nessun ESE cold in questo autunno, non conosco il metodo di elaborazione di quei grafici ma credo utilizzino le anomalie rapportate alla media di quel periodo e quindi non il valore assoluto del NAM. Ti faccio un esempio con 2 annate recenti
    Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-d2fafeae-ab42-492e-b603-690ba65b7e98.gifRosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20-58fd4ae9-4f60-4e9d-8954-21fe1c90d9dd.png
    se guardassimo questi grafici e tenessimo conto del valore assoluto, la soglia NAM sarebbe ampiamente superata anche in piena estate, cosa ovviamente impossibile. Per gli altri grafici che si possono trovare in rete il NAM ha superato di poco il valore di +1.
    Da considerare anche la configurazione che ha portato a questi valori elevati di velocità zonali e di NAM, il VPS si è trovato compresso in un forte pattern a 2 onde che ne ha esasperato le
    vorticita interne. Sono poi mancati anche gli effetti di un ESE cold, primo fra tutti la soppressione dei flussi di calore.
    Insomma, per me non abbiamo avuto questo ese cold

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •