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  1. #891
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Si, il rischio ESE cold è concreto intorno al 3/4 gennaio con le carte attuali. Certo un’uscita della MJO in fase 4/5 non sarebbe granché per avere risvolti invernali sul continente europeo
    no, inizialmente no, dovesse poi cavalcare verso la 6
    Si vis pacem, para bellum.

  2. #892
    Burrasca forte L'avatar di Gangi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da bugimeteo Visualizza Messaggio
    Fondamentalmente ci si aggrappa a qualsiasi cosa per non prendere atto che per salvare questa stagione ci vuole mezzo miracolo .
    La madden per forzare questo pattern dovrebbe uscire a magnitudo elevatissima nei settori giusti
    Seguo i forum meteo da più di 10 anni e in nessuno inverno ho mai letto "Quest'anno avremo 3 mesi di nulla" da parte di nessuno...neanche nel 2006/7 o nel 2013/14. Anche perchè anche negli inverni anonimi una botta fredda potente può sempre arrivare.

  3. #893
    Burrasca L'avatar di Gio83Gavi
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Si, il rischio ESE cold è concreto intorno al 3/4 gennaio con le carte attuali. Certo un’uscita della MJO in fase 4/5 non sarebbe granché per avere risvolti invernali sul continente europeo
    Daniele faccio una domanda abbastanza stupida... Si parla spesso che, nel caso vi sia un condizionamento troposferico a seguito di un conclamato ESE cold, come potrebbe essere in questo caso, la troposfera risulti praticamente soppressa (mi si conceda il termine) per circa 30/40 giorni. Come si è arrivati a stabilire tale durata? In base alle reanalisi sugli stessi eventi accaduti nel passato? Grazie e comunque complimenti a tutti voi del CS, fate come al solito un grande lavoro condito sempre da ottime e chiare spiegazioni Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

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  4. #894
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Gio83Gavi Visualizza Messaggio
    Daniele faccio una domanda abbastanza stupida... Si parla spesso che, nel caso vi sia un condizionamento troposferico a seguito di un conclamato ESE cold, come potrebbe essere in questo caso, la troposfera risulti praticamente soppressa (mi si conceda il termine) per circa 30/40 giorni. Come si è arrivati a stabilire tale durata? In base alle reanalisi sugli stessi eventi accaduti nel passato? Grazie e comunque complimenti a tutti voi del CS, fate come al solito un grande lavoro condito sempre da ottime e chiare spiegazioni Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

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    Si, è uno studio che si basa sulla statistica di eventi passati. Ricordo però che, anche in questo caso, ogni evento fa storia a se come avevo cercato di spiegare in un lavoretto che avevo fatto qualche anno fa e che presto conto di integrare con nuovi elementi

  5. #895
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Si, è uno studio che si basa sulla statistica di eventi passati. Ricordo però che, anche in questo caso, ogni evento fa storia a se come avevo cercato di spiegare in un lavoretto che avevo fatto qualche anno fa e che presto conto di integrare con nuovi elementi
    e questa è sempre cosa buona e giusta
    anche perchè se rammentiamo sempre come un mmw non è condizione ne necessaria ne sufficiente per rendere una stagione epocale non si capisce perché gli eventi che la possono annichilire dovrebbero essere necessariamente una sentenza
    e del resto non è da oggi che le stagioni in italia partendo da certi presupposti saranno sempre un fallimento
    in questi giorni osservavo un pò di reanalisi tenendomi rigorosamente a distanza di sicurezza da soliti noti e affini
    ci sono una miriade di annate sostanzialmente prive di sinottiche davvero significative
    purtroppo i meri riferimenti termici, specie a paragone di quelli attuali, falsano inevitabilmente la percezione di un anno medio del passato da quel punto di vista
    ma dato che sulla nostra pelle tendiamo prima di tutto a rammentare gli eventi significativi, e non i numerini a consuntivo, sarebbe opportuno tenerlo ben presente

  6. #896
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    e questa è sempre cosa buona e giusta
    anche perchè se rammentiamo sempre come un mmw non è condizione ne necessaria ne sufficiente per rendere una stagione epocale non si capisce perché gli eventi che la possono annichilire dovrebbero essere necessariamente una sentenza
    e del resto non è da oggi che le stagioni in italia partendo da certi presupposti saranno sempre un fallimento
    in questi giorni osservavo un pò di reanalisi tenendomi rigorosamente a distanza di sicurezza da soliti noti e affini
    ci sono una miriade di annate sostanzialmente prive di sinottiche davvero significative
    purtroppo i meri riferimenti termici, specie a paragone di quelli attuali, falsano inevitabilmente la percezione di un anno medio del passato da quel punto di vista
    ma dato che sulla nostra pelle tendiamo prima di tutto a rammentare gli eventi significativi, e non i numerini a consuntivo, sarebbe opportuno tenerlo ben presente
    Tutto condivisibile Alessandro Nel mio messaggio però, più che gli effetti in Italia o comunque in Europa che ovviamente non sono scontati ne in un caso ne nell’altro opposto, intendevo dire che la regola sul condizionamento troposferico come citata da Gio, non è sempre così semplice e immediata nella realizzazione. Ci sono anni in cui l’ESE cold non ha portato a nessun condizionamento ad esempio

  7. #897
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Tutto condivisibile Alessandro Nel mio messaggio però, più che gli effetti in Italia o comunque in Europa che ovviamente non sono scontati ne in un caso ne nell’altro opposto, intendevo dire che la regola sul condizionamento troposferico come citata da Gio, non è sempre così semplice e immediata nella realizzazione. Ci sono anni in cui l’ESE cold non ha portato a nessun condizionamento ad esempio
    sì sì, avevo inteso
    io di solito quando si parla qui dentro a tutto penso meno che agli effetti mediterranei
    in questo caso mi sono solo agganciato allo spunto per una considerazione "orticellistica"

  8. #898
    Vento teso
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    sì sì, avevo inteso
    io di solito quando si parla qui dentro a tutto penso meno che agli effetti mediterranei
    in questo caso mi sono solo agganciato allo spunto per una considerazione "orticellistica"
    E' la definizione di "Evento significativo" che mi sembra soggettiva ed è molto legata alla tendenza meteorologica in atto in una determinata stagione... Ad esempio in quest'inverno stiamo fremendo per una avvezione artica, quella a ridosso del 29/12, che non voglio sminuire ma che di "significativo" ha proprio poco, sia per durata, sia per intensità, sia per estensione del territorio coinvolto (parlo di scala continentale non nazionale). Magari tra 20 giorni potremmo essere in "fremente attesa" di una -2/-3°C sulle Alpi occidentali... Ricordo che, nel dicembre 2006, un forumista scrisse che, dato il trend stagionale, rischiavamo di catalogare come "evento" la prima 0°C che fosse stata in grado di valicare le Alpi portando qualche fiocco a 1200 m... andò un po' meglio (a fine gennaio arrivò una -8°C all'estremo NE) ma l'inverno 2006/2007 è diventato il termine di paragone di tutti gli inverni fallimentari e, a onoro del vero, la situazione generale (continentale) era comunque un pelo meno preoccupante di quella attuale. Francamente non so che anomalie sarebbe in grado di indurre una situazione estrema del VP, paragonabile a quelle di certi inverni in AO++ del passato, parlo di stagioni come la 1974/75 o la 1989/90, ma se dovessero davvero ricapitare situazioni di quel tipo (e certamente potranno ripetesi) credo che le previsioni stagionali di Reading per l'inverno in corso potrebbero perfino rivelarsi molto ottimistiche in termini di anomalie termiche mensili...
    Ultima modifica di galinsog@; 27/12/2019 alle 10:07

  9. #899
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da galinsog@ Visualizza Messaggio
    E' la definizione di "Evento significativo" che mi sembra soggettiva ed è molto legata alla tendenza meteorologica in atto in una determinata stagione... Ad esempio in quest'inverno stiamo fremendo per una avvezione artica, quella a ridosso del 29/12, che non voglio sminuire ma che di "significativo" ha proprio poco, sia per durata, sia per intensità, sia per estensione del territorio coinvolto (parlo di scala continentale non nazionale). Magari tra 20 giorni potremmo essere in "fremente attesa" di una -2/-3°C sulle Alpi occidentali... Ricordo che, nel dicembre 2006, un forumista scrisse che, dato il trend stagionale, rischiavamo di catalogare come "evento" ma la prima 0°C che fosse stata in grado di valicare le Alpi portando qualche fiocco a 1200 m... andò un po' meglio (a fine gennaio arrivò una -8°C all'estremo NE) ma l'inverno 2006/2007 è diventato il termine di paragone di tutti gli inverni fallimentari e, a onoro del vero, la situazione generale (continentale) era comunque un pelo meno preoccupante di quella attuale. Francamente non so che anomalie sarebbe in grado di indurre una situazione estrema del VP, paragonabile a quelle di certi inverni in AO++ del passato, parlo di stagioni come la 1974/75 o la 1989/90, ma se dovessero davvero ricapitare situazioni di quel tipo (e certamente potranno ripetesi) credo che le previsioni stagionali di Reading per l'inverno in corso potrebbero perfino rivelarsi molto ottimistiche in termini di anomalie termiche mensili...
    no no
    tranquillo che molte stagioni ne sono prive anche senza fare la tara
    è proprio per quello che ho sottolineato la dicotomia tra il valore stagionale da segno - che ne esce e il risvolto reale a livello configurativo
    quanto al giorno d'oggi, basta rimanere obiettivi, e anche in tempi di magra si capisce subito che quando commentiamo questo rientro artico valutiamo un episodio di livello medio-basso sia in valori che in durata

  10. #900
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    Predefinito Re: Rosso fuoco tra Alaska e Siberia ed il nascente VP scenari invernali 2019/20

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    no no
    tranquillo che molte stagioni ne sono prive anche senza fare la tara
    è proprio per quello che ho sottolineato la dicotomia tra il valore stagionale da segno - che ne esce e il risvolto reale a livello configurativo
    quanto al giorno d'oggi, basta rimanere obiettivi, e anche in tempi di magra si capisce subito che quando commentiamo questo rientro artico valutiamo un episodio di livello medio-basso sia in valori che in durata
    Questo ahimé, sarebbe da un punto di vista squisitamente di configurazione un evento "significativo", dato che c'è un bel rientro dai quadranti nordorientali con notevole elevazione dell'alta verso la scandinavia e oltre. Poi, dato il periodo del tutto anomalo di temperature a livello emisferico e globale, e dati i pregressi, ne scaturisce un irruzioncina di minore entità...

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