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  1. #71
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Il vps ormai non può non accusare i segni dell'avanzamento stagionale a 850K (poco meno di 10 hpa) nonostante i bassi livelli di ozono record, tuttavia laddove vi è minor rarefazione dell'aria e proprio l'ozono presenta una componente di maggior rilievo (media e medio bassa stratosfera) i massimi di vorticità potenziale (MPV) si mantengono a livelli davvero rari

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-9hpa.jpgNAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-80-hpa.jpg

    Questo va a coincidere con quanto detto in merito alla carenza di ozono che persiste non solo in area polare ma si propaga anche a latitudini più basse (40/60°N) con un concentrazione in prossimità dei valori minimi che tocca le 200 D.U.

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-polarcap.jpg NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-minimo.jpg


    Pertanto a partire dai 50 hpa in giù troviamo ancora oggi un vortice stratosferico molto forte attorno al suo core benché il diametro dello stesso venga progressivamente a ridursi a partire dal perimetro esterno.
    Il coupling rispetto la troposfera va ovviamente a farsi meno continuativo anche se questa situazione sicuramente contribuisce a rendere lo stesso vortice troposferico meno vulnerabile rispetto le maggiori ondulazioni che provengono dalle latitudini più basse soprattutto in area polare.

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-gfs_nh-namindex_20200327.png

    Questa dinamica si vede bene nell'evoluzione delle anomalìe di momento angolare che tendono a seguire proprio l'andamento stagionale della corrente a getto polare che si mantiene molto tesa benché con una progressione temporale verso latitudini via via più elevate.
    Matteo



  2. #72
    Vento forte L'avatar di Adriano90
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Il vps ormai non può non accusare i segni dell'avanzamento stagionale a 850K (poco meno di 10 hpa) nonostante i bassi livelli di ozono record, tuttavia laddove vi è minor rarefazione dell'aria e proprio l'ozono presenta una componente di maggior rilievo (media e medio bassa stratosfera) i massimi di vorticità potenziale (MPV) si mantengono a livelli davvero rari

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-9hpa.jpgNAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-80-hpa.jpg

    Questo va a coincidere con quanto detto in merito alla carenza di ozono che persiste non solo in area polare ma si propaga anche a latitudini più basse (40/60°N) con un concentrazione in prossimità dei valori minimi che tocca le 200 D.U.

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-polarcap.jpg NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-minimo.jpg


    Pertanto a partire dai 50 hpa in giù troviamo ancora oggi un vortice stratosferico molto forte attorno al suo core benché il diametro dello stesso venga progressivamente a ridursi a partire dal perimetro esterno.
    Il coupling rispetto la troposfera va ovviamente a farsi meno continuativo anche se questa situazione sicuramente contribuisce a rendere lo stesso vortice troposferico meno vulnerabile rispetto le maggiori ondulazioni che provengono dalle latitudini più basse soprattutto in area polare.

    NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020-gfs_nh-namindex_20200327.png

    Questa dinamica si vede bene nell'evoluzione delle anomalìe di momento angolare che tendono a seguire proprio l'andamento stagionale della corrente a getto polare che si mantiene molto tesa benché con una progressione temporale verso latitudini via via più elevate.

    Grazie matteo per la spiegazione. Sarà interessante valutare il tutto a dati acquisiti e poi compararli con il passato...che si sia raggiunto un record nella media del trimestre invernale? In Abruzzo direbbero "Nu tritume".
    Always looking at the sky.


  3. #73
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da Adriano90 Visualizza Messaggio
    Grazie matteo per la spiegazione. Sarà interessante valutare il tutto a dati acquisiti e poi compararli con il passato...che si sia raggiunto un record nella media del trimestre invernale? In Abruzzo direbbero "Nu tritume".
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  4. #74
    Uragano L'avatar di simo89
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    I livelli di ozono sono stati molto bassi a causa delle freddissime temperature stratosferiche, e infatti quest'anno si è creato un "buco dell'ozono" sull'Artico, naturalmente inferiore in termini di entità rispetto a quello antartico, ma raro e record per il polo nord:

    The Weather Network - Rare Arctic ozone hole stretches from Hudson Bay to Siberia
    Anche questo articolo è interessante The Weather Network - Wonky weather gave us the smallest Antarctic ozone hole since the 1980s

    Pare che il riscaldamento stratosferico molto pronunciato di settembre scorso, abbia limitato la perdita di ozono, facendo registrare la minor estensione dal 1982. E se il recupero di ozono, nei prossimi decenni, portasse a stratwarming antartici più frequenti, potrebbe risentirne anche il clima globale? O dite che è stato un caso lo stratwarming così pronunciato del settembre 2019?

  5. #75
    Burrasca
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da simo89 Visualizza Messaggio
    Anche questo articolo è interessante The Weather Network - Wonky weather gave us the smallest Antarctic ozone hole since the 1980s

    Pare che il riscaldamento stratosferico molto pronunciato di settembre scorso, abbia limitato la perdita di ozono, facendo registrare la minor estensione dal 1982. E se il recupero di ozono, nei prossimi decenni, portasse a stratwarming antartici più frequenti, potrebbe risentirne anche il clima globale? O dite che è stato un caso lo stratwarming così pronunciato del settembre 2019?
    Curiosa la coincidenza tra minor buco dell'ozono antartico e il più grande buco dell'ozono artico

    Chissà, magari è davvero una coincidenza che all'uno sia seguito l'altro? O potrebbe esserci qualcos'altro dietro?

    Chiedo a chi è esperto

  6. #76
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Curiosa la coincidenza tra minor buco dell'ozono antartico e il più grande buco dell'ozono artico

    Chissà, magari è davvero una coincidenza che all'uno sia seguito l'altro? O potrebbe esserci qualcos'altro dietro?

    Chiedo a chi è esperto
    L’ozono non viene prodotto nelle zone polari, è quindi errato dire che sono le temperature della stratosfera polare a incidere sui livelli di ozono nella stessa zona stratosferica. Credo invece sia l’esatto contrario e quindi che siano i bassi/alti livelli di ozono a fare da “spia” per possibili raffreddamenti/riscaldamenti nella stratosfera polare, infatti l’O3 viene prodotto nelle zone equatoriali e poi trasportata sui poli dalla Brewer & Dobson Circulation. Bassi valori di ozono indicano quindi una BDC più debole della norma e qui di minore capacità delle onde di Rossby di incidere sul VP, viceversa alti valori di ozono indicano una BDC più forte della media. A tutto questo va poi aggiunta l’azione fotochimica, specie a fine inverno e primavera, che è quella che determina la scomparsa del VPS nel semestre caldo.

  7. #77
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    L’ozono non viene prodotto nelle zone polari, è quindi errato dire che sono le temperature della stratosfera polare a incidere sui livelli di ozono nella stessa zona stratosferica. Credo invece sia l’esatto contrario e quindi che siano i bassi/alti livelli di ozono a fare da “spia” per possibili raffreddamenti/riscaldamenti nella stratosfera polare, infatti l’O3 viene prodotto nelle zone equatoriali e poi trasportata sui poli dalla Brewer & Dobson Circulation. Bassi valori di ozono indicano quindi una BDC più debole della norma e qui di minore capacità delle onde di Rossby di incidere sul VP, viceversa alti valori di ozono indicano una BDC più forte della media. A tutto questo va poi aggiunta l’azione fotochimica, specie a fine inverno e primavera, che è quella che determina la scomparsa del VPS nel semestre caldo.
    Grazie Cavaz

    Io sapevo (ma forse mi sbaglio a questo punto) che più basse temperature stratosferiche favoriscono la "decomposizione" dell'ozono a ossigeno. Non saprei però, forse è una mia falsa credenza.

  8. #78
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Grazie Cavaz

    Io sapevo (ma forse mi sbaglio a questo punto) che più basse temperature stratosferiche favoriscono la "decomposizione" dell'ozono a ossigeno. Non saprei però, forse è una mia falsa credenza.
    Sono i raggi UV a scindere le molecole di ozono in altre molecole di O2, che è stabile ed è l’ossigeno che respiriamo, ed O, che essendo instabile va poi a legarsi nuovamente a molecole di O2 e quindi a formare nuovamente ozono. Il processo di scissione rilascia energia e qui di calore ed è questo che provoca i riscaldamenti fotochimici come ad esempio il FW (raramente il FW può anche essere di tipo dinamico e quindi provocato dall’incremento dei flussi di calore dalla troposfera)

  9. #79
    Burrasca
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Sono i raggi UV a scindere le molecole di ozono in altre molecole di O2, che è stabile ed è l’ossigeno che respiriamo, ed O, che essendo instabile va poi a legarsi nuovamente a molecole di O2 e quindi a formare nuovamente ozono. Il processo di scissione rilascia energia e qui di calore ed è questo che provoca i riscaldamenti fotochimici come ad esempio il FW (raramente il FW può anche essere di tipo dinamico e quindi provocato dall’incremento dei flussi di calore dalla troposfera)
    Grazie ancora dell'ottima risposta

    Per cui quest'anno il "buco nell'ozono" artico è da imputare all'assenza di onde di Rossby e a una scarsa se non assente circolazione di Brewer & Dobson, dico bene?

  10. #80
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    Predefinito Re: NAM =/>+4 e i record del "non inverno" 2019/2020

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Grazie ancora dell'ottima risposta

    Per cui quest'anno il "buco nell'ozono" artico è da imputare all'assenza di onde di Rossby e a una scarsa se non assente circolazione di Brewer & Dobson, dico bene?
    Esatto ma questa è la mia teoria, probabilmente ho scritto una marea di stupidaggini

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