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  1. #501
    Calma di vento L'avatar di adm.ackbar
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    eh ma siamo lì perchè in questa fase la variabilità è scarsa però la cosa strana è che l'anno scorso la circolazione era stata opposta e questo doveva nettamente favorire la concentrazione rispetto a questo isolamento, a maggior ragione in funzione di ciò che hai appena ricordato
    ricordiamo che questo novembre chiuderà probabilmente senza un singolo giorno di ao negativa e probabilmente su livelli prossimi ai record mensili
    in due parole: mi sarei aspettato di vedere gli andamenti ribaltati
    Esatto, variabilità scarsa => livelli standard

    Perchè opposti?


  2. #502
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da adm.ackbar Visualizza Messaggio
    Esatto, variabilità scarsa => livelli standard

    Perchè opposti?
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    come perchè opposti?
    perchè l'anno scorso a novembre avevamo avuto una circolazione opposta a quella di quest'anno
    aggiungo che la variabilità è scarsa perchè è una fase in cui comunque vada i flussi in fase acerba spostano ancora relativamente ed è quello che fa la differenza rispetto alla stagione nella sua fase matura quindi leggi meglio il rumore di fondo
    aggiungo che per me l'anno da qbo negativa come effetti doveva essere questo e non quello scorso perchè la circolazione impatta con la fase matura quando alle quote superiori prossime ai 30, o anche ai 30 stessi, sta gia iniziando il passaggio
    non a caso il noaa per i ssw riporta solo il valore a 50hpa
    C'ho la falla nel cervello


  3. #503
    Calma di vento L'avatar di adm.ackbar
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    come perchè opposti? aggiungo che per me l'anno da qbo negativa come effetti doveva essere questo e non quello scorso perchè la circolazione impatta con la fase matura quando alle quote superiori prossime ai 30, o anche ai 30 stessi, sta gia iniziando il passaggio
    non a caso il noaa per i ssw riporta solo il valore a 50hpa
    Concordo in pieno: quest'anno siamo orfani di un'importante tlc e sicuramente la W'y Ascending Phase è la più prolifica
    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    come perchè opposti?
    perchè l'anno scorso a novembre avevamo avuto una circolazione opposta a quella di quest'anno
    aggiungo che la variabilità è scarsa perchè è una fase in cui comunque vada i flussi in fase acerba spostano ancora relativamente ed è quello che fa la differenza rispetto alla stagione nella sua fase matura quindi leggi meglio il rumore di fondo
    Si certo, autunno 2019 decisamente più dinamico...



    ...ma quest'anno scarseggia il vettore per il trasporto dell'ozono alle latitudini polari e con una stratosfera autunnale in libero raffreddamento radiativo, le concentrazioni sono appunto "standard" e non a deviazione negativa

  4. #504
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da adm.ackbar Visualizza Messaggio
    Concordo in pieno: quest'anno siamo orfani di un'importante tlc e sicuramente la W'y Ascending Phase è la più prolifica

    Si certo, autunno 2019 decisamente più dinamico...
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    ...ma quest'anno scarseggia il vettore per il trasporto dell'ozono alle latitudini polari e con una stratosfera autunnale in libero raffreddamento radiativo, le concentrazioni sono appunto "standard" e non a deviazione negativa
    chiaro
    purtroppo abbiamo avuto un novembre che soprattutto troposfericamente (perchè in alto lo sapevamo che di questi tempi con libero raffreddamento radiativo saremo andati fuori quota) ci ha detto veramente poco o nulla
    vediamo che succede nella prima parte di dicembre e poi se il caso ci mettiamo a giocare a rubamazzetto
    C'ho la falla nel cervello


  5. #505
    Calma di vento L'avatar di adm.ackbar
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    chiaro
    purtroppo abbiamo avuto un novembre che soprattutto troposfericamente (perchè in alto lo sapevamo che di questi tempi con libero raffreddamento radiativo saremo andati fuori quota) ci ha detto veramente poco o nulla
    vediamo che succede nella prima parte di dicembre e poi se il caso ci mettiamo a giocare a rubamazzetto
    Vediamo: i tasselli in tal senso non sono tutti concordi, per cui non mi esprimo

  6. #506
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da adm.ackbar Visualizza Messaggio
    Vediamo: i tasselli in tal senso non sono tutti concordi, per cui non mi esprimo

    idem con patate
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  7. #507
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Qualche giorno fa si discuteva in merito ad un possibile aumento dei flussi di calore tra fine mese ed inizio dicembre, dovuto principalmente alla divergenza che si verrà a creare sul settore asiatico. Ora a distanza di qualche run, comincia a vedersi nel long dei forecast strato (sia gfs che ECMWF) questo aumento degli HF
    Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno-85359a38-e541-44f0-afd6-4f0d0f815d7b.png
    La principale differenza rispetto a quanto era già stato prospettato, riguarda il maggior disturbo a carico di un pattern a 2 onde, almeno temporaneamente
    Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno-7b14c574-f743-4693-934f-44a97d8fd529.png
    Questo è probabilmente dovuto alla particolare disposizione che andrà ad assumere il VPT, che da una parte andrà appunto a “scontrarsi” contro il SH e dall’altra andrà ad apportare una sensibile accelerazione del getto sul settore Pacifico, con modesta ondulazione in area PNA.
    Dicevamo “temporaneamente” perché questo equilibrio non è destinato a durare a lungo, il Vortice Polare in troposfera viene visto posizionarsi interamente sull’artico siberiano, andando demolire pressoché totalmente l’anticiclone termico sul settore russo-siberiano. Questo andrà probabilmente a provocare una rotazione nella colonna del VP, con pattern che si disporrebbe ad una onda
    Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno-68c97f70-4ae9-43e7-a036-88291bab01f5.png
    Verosimilmente questo episodio di moderati HF andrà a ritardare di qualche giorno l’ESE ma non riuscirà ad evitarlo. Date le elevate vorticità in medio-alta strato, necessiterebbe di un disturbo a due onde ben più intenso e prolungato per andare a destrutturare la colonna del VP.
    Comunque data l’enorme incertezza modellistica di questi giorni, meglio prendere questa analisi col beneficio del dubbio e tornarci su tra qualche giorno

  8. #508
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    la nina in condizioni di circolazione polare stabile accelera la zonalità nel pacifico perchè arretra i centri medi di vorticità in uscita e questo in condizioni produce valori di pna mediamente neutrali o debolmente negativi
    di contro nelle fasi in cui il getto inizia a ondularsi questo arretramento favorisce un treno d'onda che va a sviluppare la componente ondulatoria e quindi la reattività meridiana del getto in uscita sull'atlantico rispetto alle fasi caratterizzate da pdo fortemente positiva
    un elemento che può generare forti oscillazioni nel pacifico (oltre alle perturbazioni di origine tropicale) è anche la presenza di un SH ben strutturato che può indurre le famose frustate del pna da - a +
    quello che manca al momento è una controprova della condizione circolatoria in assenza di una condizione estremamente compatta della cella polare quale è quella osservata nel recente passato
    su questo ci sono alcuni elementi che potrebbero generare una discontinuità con delle conseguenze da valutare, nella fattispecie:
    una situazione che nonostante i valori raggiunti in area enso dalle sst (seppur temporaneamente rientrati su valori moderati) non si presenta lineare rispetto a tali valori in rapporto all'accoppiamento atmosferico:
    il SOI infatti dopo un picco significativo raggiunto tra la seconda parte dell'estate e l'inizio dell'autunno è rientrato verso valori neutrali
    ottobre registra un valore di 4.2 e la media degli ultimi 30 giorni di 6.3
    per fare un raffronto i valori raggiunti durante l'ultimo trimestre o-n-d caratterizzato da nina forte (2010) sono:
    ottobre 18.3
    novembre 16.4
    dicembre 27.1
    questo aspetto si nota anche nell'andamento della convezione che mediamente predilige le fasi 4-5-6 e viene soppressa nel resto dell'indopacifico mentre in questo caso sta presentando una certa vivacità anche tra 8-1-2 nonostante delle pv discontinue che non permettono al grafico rmm di valutarne la magnitudo adeguatamente
    l'altro aspetto che non avrebbe permesso un deciso accoppiamento con il treno d'onda tipico delle fasi di nina intensa è lo strutturale surplus di calore che questi anni ha accompagnato il pacifico settentrionale e in particolar modo l'area pna
    questa situazione si sta finalmente stemperando con una certa decisione negli ultimi giorni ma è ancora lungi da presentare una distribuzione delle anomalie tipica della annate da nina forte, ovviamente al netto dei valori assoluti

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    quindi si parla di un'annata di transizione con forti aspetti di discontinuità rispetto a una circolazione decisamente connotate in alcuni punti chiave nel recente passato e che deve ancora trovare la piena concretizzazione
    questo si abbina, come detto da Matteo, a un'uscita dall'estate polare in condizioni di fortissimo
    deficit il quale a condotto, nonostante il recente recupero per il rinforzo della cella polare, a sviluppare un dipolo estremamente marcato della concentrazione del pack rispetto all'artico siberiano, anomalo anche per le annate recenti
    tutti questi aspetti, questo a mio avviso, potrebbero in qualche modo rimodulare gli equilibri rispetto ad annate tipicamente da nina intensa, laddove la nicchia che si costruisce il vpt a tutte le quote (tra alaska, bering e kamcatka) in associazione con una maggiore propensione a una divergenza prolungata del getto in ingresso sul continente eurosiatico, porta allo sviluppo delle condizioni ottimamente già discusse da Matteo
    le quali possono, specialmente nelle fasi dell'inverno maturo per ovvie ragioni termodinamiche, condurre a circuiti continentali anche eclatanti
    quindi per sommi capi puoi avere assetti di questo tipo nel caso prevalga la componente lineare
    Allegato 543720


    o piuttosto quella oscillatoria
    Allegato 543721


    questo secondo ovviamente preferibile al di là dei risvolti troposferici locali nell'ottica di una maggiore propensione alle onde lunghe convergenti e quindi a una situazione favorevole all'instabilizzazione su tutta la colonna
    ovviamente fermo restando che stiamo parlando delle fasi pertinenti a una discontinuità dinamica rispetto a un copione zonale che certamente non ha bisogno di presentazioni
    Mi ricollego a questo post per fare un aggiornamento sulla situazione nel pacifico e in particolar modo sulla convezione.
    La situazione attuale vede un rapido rientro dopo fase 3 con 4 sostanzialmente saltata.
    Questi passaggi non sono frequenti in caso di enso negative importanti e infatti nella maggior parte degli autunni contraddistinti da niña intensa sono soppressi, come testimonia anche il soi che è tornato a scendere almeno temporaneamente e si mantiene su valori neutri.




    Se guardiamo l'rmm delle gefs sembra che si vada più in là ma in realtà questo aspetto è tutto da verificare, le ORL di GFS fin dove arrivano sono più coerenti con una fase di convezione debole che una vera ripresa e le ECMWF di lungo termine dopo la fase di rientro nel cerchio vedono un ritorno in fase 2-3.











    Qualora le proiezioni su base ECMWF fossero confermate questo cosa dice in termini di impatto sulla circolazione polare?
    Avremmo un ridge Pacifico che si manterrebbe attivo con fasi alterne ma con pna bene o male in territorio tra positivo e neutrale, mentre in Atlantico dovremmo andare di massima verso lo scivolo nw-se.
    Questo in che situazione si colloca a livello polare? Verso fine mese se saranno confermate le uscite modellistiche di questi giorni i centri di vorticità maggiori si andranno a isolare tra la Siberia orientale e Bering, con un sostanziale svuotamento della zona NAO
    A quel punto entra in gioco la dinamica di cui sopra.
    Il vp tenterà a seguire di ristabilire centralità ma potrebbe essere forzato dalla convezione tropicale a mantenere un asse che vedrebbe sempre un ramo del vortice verso la Siberia orientale con divergenza tra scand e Zemljia, impedendo il completo smantellamento dell'orso e anzi alimentandolo con intrusioni di aria calda verso l'artico russo-siberiano.





    L'orso dovrebbe quindi a ricollocarsi più a sud e a ovest con una possibile propaggine più a occidente prossima al continente europeo.

    Queste dinamiche quindi porterebbero a prolungare questa fase caratterizzata dalla presenza di un forte SH che potrebbe avere ovviamente delle ripercussioni su tutta la colonna i cui risvolti sono attualmente impronosticabili. Comunque sia sarà importante monitorare questi passaggi potranno fornirci molti indizi riguardo il mese di dicembre.

  9. #509
    Tempesta L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da cavaz Visualizza Messaggio
    Qualche giorno fa si discuteva in merito ad un possibile aumento dei flussi di calore tra fine mese ed inizio dicembre, dovuto principalmente alla divergenza che si verrà a creare sul settore asiatico. Ora a distanza di qualche run, comincia a vedersi nel long dei forecast strato (sia gfs che ECMWF) questo aumento degli HF
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    La principale differenza rispetto a quanto era già stato prospettato, riguarda il maggior disturbo a carico di un pattern a 2 onde, almeno temporaneamente
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    Questo è probabilmente dovuto alla particolare disposizione che andrà ad assumere il VPT, che da una parte andrà appunto a “scontrarsi” contro il SH e dall’altra andrà ad apportare una sensibile accelerazione del getto sul settore Pacifico, con modesta ondulazione in area PNA.
    Dicevamo “temporaneamente” perché questo equilibrio non è destinato a durare a lungo, il Vortice Polare in troposfera viene visto posizionarsi interamente sull’artico siberiano, andando demolire pressoché totalmente l’anticiclone termico sul settore russo-siberiano. Questo andrà probabilmente a provocare una rotazione nella colonna del VP, con pattern che si disporrebbe ad una onda
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    Verosimilmente questo episodio di moderati HF andrà a ritardare di qualche giorno l’ESE ma non riuscirà ad evitarlo. Date le elevate vorticità in medio-alta strato, necessiterebbe di un disturbo a due onde ben più intenso e prolungato per andare a destrutturare la colonna del VP.
    Comunque data l’enorme incertezza modellistica di questi giorni, meglio prendere questa analisi col beneficio del dubbio e tornarci su tra qualche giorno
    L'ondulazione del PNA non mi sembra affatto modesta... Un PNA a +3 come vedono le attuali proiezioni sarebbe tutt'altro che modesto...

  10. #510
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    Mi prendo la briga di aprire questo post per le prime sommarie valutazioni, in attesa che nei prossimi mesi/settimane Il fantastico CTS e non solo i tanti utenti incredibilmente preparati di questa realtà e non solo, facciano sentire il loro "peso".

    Direi che partiamo da una situazione allucinante, l'artico russo area Barents in crisi profonda, meglio l'area nord atlantica, con anomalie calde impressionanti su tutto il nord emisfero.

    Io non riesco ad immaginare come questo calore venga smaltito. Di sicuro il vortice polare ancora una volta parte con un gap in basso incredibile con Il rischio di approfondirsi tardi e male.

    Con molta probabilità, si potrebbe manifestare il solito scarso supporto di calore dal basso con scarsa ripidita' dei flussi di calore, ed il VPS già orientato oltre il raffreddamento radiativo stagionale.

    Gli elementi positivi per me? Forse la PDO anche se vedo già un peggioramento, potrebbe assieme alla NINA modulare il js in modo meno teso e più ondulato.

    Altro aspetto possibili anticicloni scandinavi/baltici in seno alle forti anomalie. Cio mi farebbe pensare a tanto gelo quest'anno per l'est europeo.

    Buona serata
    Direi che per esser stato scritto il 2/8

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