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  1. #641
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    Ciao matteo, le cose si possono imparare ma l'eleganza la pacatezza ed il rispetto del CTS sono cose che non si imparano, giu il cappello per tutti voi. Un caro saluto dal "vecchio" sponsi.

    Non è mai vecchio chi ha voglia di imparare.
    Invecchia solo chi ha sempre e solo voglia di insegnare.

    Un abbraccio
    Matteo



  2. #642
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Non è mai vecchio chi ha voglia di imparare.
    Invecchia solo chi ha sempre e solo voglia di insegnare.

    Un abbraccio
    Che bella frase matteo)) un poeta della meteo

  3. #643
    Brezza leggera L'avatar di Giacomo 72
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da pubblico Visualizza Messaggio
    Direi che la diatriba ESE cold possa essere chiusa con questa carta degli EHF che è molto esplicativa

    https://acd-ext.gsfc.nasa.gov/Data_s...30N-80N_zm.pdf
    Ciao a tutti, oltre a farvi i complimenti per la dedizione e la conoscenza della materia, qualcuno potrebbe spiegarmi come si "legge" il grafico postato da Pubblico????? Grazie a chiunque mi risponda.

  4. #644
    Burrasca forte L'avatar di Gangi
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Non è mai vecchio chi ha voglia di imparare.
    Invecchia solo chi ha sempre e solo voglia di insegnare.

    Un abbraccio
    Bellissima frase...aggiungo:
    "Io so di non sapere nulla" cit.

  5. #645
    Brezza tesa L'avatar di pubblico
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Sono gli eddy heat flux, la “forza dei flussi di calore” detto terra terra

  6. #646
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    E' ritornata in auge, a quanto pare per sostenere una qualche tesi, una vecchia questione già pienamente ed esaurientemente trattata in questo thread:

    Come leggere il grafico NAM martineau e chiarimenti sul NAM Index - Pagina 3 (meteonetwork.it).

    Buon (nuovo) chiarimento
    Bello questo ragionamento sul NAM, però il calcolo di quell'indice ha una sua forma definita da Thomson e Wallace nel 2000, basato sulla tecnica della PCA formalizzata negli anni '50
    Dire EOF non è che l'uso di quell'applicazione in campo meteo.
    Non sapevo del lavoro di Choen relativo all'approssimazione del NAM (AO), ma, nel mio microscopico, ho fatto per curiosità la stessa cosa e ho visto che la correlazione è veramente buona a bassa quota e ad altra quota, divenendo nettamente meno buona in prossimità della tropopausa (grafico allegato).
    Il calcolo del NAM lo studiai un po' di tempo fa con l'intenzione di farne un programmino per ottenerlo, ma non mi ci sono ancora messo e non so se mi ci metterò, poiché è una discreta zuppa.
    Vi risparmio ciò che scrissi, poiché credo che il dettaglio non sia d'interesse.

    Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno-untitled.png

  7. #647
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    E' ritornata in auge, a quanto pare per sostenere una qualche tesi, una vecchia questione già pienamente ed esaurientemente trattata in questo thread:

    Come leggere il grafico NAM martineau e chiarimenti sul NAM Index - Pagina 3 (meteonetwork.it).

    Buon (nuovo) chiarimento
    Sì, facciamola un po' di chiarezza onde evitare il SICURO futuro cherry picking di chi sostiene "una qualche tesi".
    grazie
    Si vis pacem, para bellum.

  8. #648
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    il problema dei potenziali sc quasi esclusivamente per raffreddamento radiativo, come nel frangente di questo autunno, è che non hanno una componente dinamica tale per cui la propagazione riesce in modo efficiente tra le quote di soglia e quelle della medio bassa stratosfera
    si è detto che quest'anno la componente dinamica c'è stata a ottobre
    ma a ottobre i flussi per quanto possano essere sopramedia non sono ancora sufficientemente intensi per produrre contrazioni significative
    del resto questo lo si evince chiaramente dal quadro della deviazione standard ottobrina

    Allegato 544503

    l'unica ragione per cui il vps avrebbe potuto raggiungere la quota di soglia ai 10hpa in questa lunga fase di flussi sottomedia è la situazione della medio alta strato di cui già si è discusso molto nelle settimane scorse su questo stesso td e sulla quale non mi soffermo
    del resto i dati parlano da soli in merito sia per quanto concerne il quadro barico che quello termico

    Immagine


    Immagine


    si è lamentata per anni la capacità del vp di approfondirsi nella piena fase di maturazione per componente radiativa a causa dell'amplificazione artica
    quest'anno è successo ma la climatologia attuale dell'alta strato ha spostato l'attenzione su quel livello di approfondimento oltremisura
    a questo punto tocca farsene una ragione
    o il vp si approfondisce e i flussi rimangono bassi, oppure rimane instabile e poco profondo in troposfera e si interfaccia con una controparte che sta in una fase opposta per climatologia di base, al netto delle interazioni
    personalmente se proprio devo scegliere preferisco vedere flussi bassi e un vpt profondo
    perchè più si avvicina allo status strato e quindi si allinea rispetto alla profondità verso il minimo radiativo
    più è probabile che le interazioni in una fase successiva diventino proficue per portare instabilità
    in ogni caso come si vedrà anche in questo frangente (qualora questa fase t-s si avvierà verso una risoluzione senza andare a intaccare granchè il core del vps e troverà terreno fertile nel regime troposferico al rintocco s-t) gli allineamenti estremi hanno bisogno delle componente dinamica, quindi dei flussi, che siano in grado di stimolare picchi delle epv per forti contrazioni e conseguente capacità di dialogo efficiente
    altrimenti


    Immagine
    ecco, quello che intendevo dire in questo intervento lo sottolinea anche Tosti:

    Dai grafici in figure 13a e 13b possiamo analizzare lo stato dei flussi di calore alla quota isobarica di 100hPa tra le latitudini di 45°N e 75°N. Dal primo grafico si nota come i flussi non sono mai stati azzerati nonostante le vicende descritte in stratosfera, indice di una troposfera tutt’altro che incline a favorire un compattamento della massa artica. Il grafico in figura 13b, poi, ci suggerisce come gli eventi dei flussi di calore calcolati su un intervallo di 40 giorni non abbia raggiunto il limite negativo dei -5,5K m/s necessario per decretare un ESE di tipo cold al pari e in concomitanza del superamento della soglia NAM10hPa di +1,5. Questo non è un fattore secondario perché significa che il raffreddamento e intensificazione del VPS non è riconducibile all’azione troposferica con una chiara struttura di tipo T-S-T (troposfera-stratsofera-troposfera), ma di sola matrice stratosferica con conseguente scarsa influenza sulle vicende troposferiche.


    da
    Outlook inverno 2020-2021 | Climatemonitor
    p.s.

    secondo lui abbiamo superato la famigerata soglia
    ma qui entriamo nella questione sulla misurazione dell'indice rispetto a una porzione a 60-65 N che ha un trend da gw più marcato e una in cui si utilizzi anche il resto della zona extratropicale, la quale tende a equilibrare almeno in parte lo sbilanciamento verso il raffreddamento dell'alta stratosfera
    ecco perchè nella versione dell'indice completa non risultano superamenti
    in ogni caso si tratta di un evento al limite quindi il valore gira attorno a quei livelli



    quello che però è importante sottolineare è che in ogni caso è una variabile che cambia veramente di poco le carte in tavola
    quello che conta sempre è osservare come ci si arriva a certe situazioni, tenendo ben presente cosa sta sopra e soprattutto, come sempre, cosa sta sotto
    a questo proposito mi pare molto significativo sottolineare questo passaggio:

    Ma, per identificare dei disturbi in grado di penetrare la stratosfera e propagarsi in essa verso l’alto tali da generare eventi di tipo T-S-T i, dati dell’AO non sono indicativi, dobbiamo guardare alle anomalie di geopotenziale più in alto e specificatamente a quella quota limite tra troposfera e stratosfera nelle medio-alte latitudini. Questa quota è la 200hPa e il grafico successivo (figura 15) del NAM200hPa non ci segnala alcun evento particolare di anomalie in grado di penetrare e propagare in stratosfera. Il massimo “sforzo” sarà dato da un valore di appena poco superiore a +1 altrimenti i valori dei giorni e settimane precedenti sono rimasti all’interno della neutralità con anomalia di geopotenziale praticamente nulla.

    che nemmeno a farlo apposta si lega a quanto indica @bunicorn nel suo post e che io stesso nei giorni scorsi, parlando in privato dei gradi di efficienza degli ese con @cavaz ho iniziato a considerare
    ovvero che la valutazione di un evento estremo, che necessita di un buon grado di comunicazione tra i piani, all'interno delle varie fasi t-s-t, si deve leggere in primis nei valori al limite della tropopausa
    in buona sostanza, perchè la correlazione si fa meno efficiente lì mentre risulta molto buona tra valori di soglia e ao?
    perchè le dinamiche possono avvenire su una colonna coerente o "per corrispondenza"
    per riassumere con una battuta ci sono i casi in cui si può dire: la troposfera è forte quindi la strato è d'accordo
    ma per allineare una colonna su un evento estremo con un buon grado di sincronia e continuità nel tempo questo aspetto non è sufficiente
    e lì entrano in gioco le sfumature e i dettagli peculiari all'andamento di ogni singolo evento che vanno analizzati necessariamente nel corso della stagione
    Ultima modifica di Alessandro1985; 03/12/2020 alle 12:55
    C'ho la falla nel cervello


  9. #649
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Alessandro diciamo che oltre al mero calcolo del NAM, c'è una questione dinamica.
    Chi innesca uno sfondamento di soglia?
    Si parla di T-S-T event.
    Con una stratosfera più fredda quale è la soglia condizionante e sintomatica di un azione troposferica che connota un VP strong?
    Se i giovani sapessero, se i vecchi potessero!!!

  10. #650
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
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    Predefinito Re: Il NASCENTE Vortice Polare 2020/21 ed il futuro inverno

    Se non ricordo male Tosti calcola il suo indice IZE proprio ai 200 hPa.
    Anche se non ho mai capito bene come.

    Ad ogni modo credo che non si debba interpretare il lavoro di B&D in modo assoluto ma in un ottica statistica.
    Tant'è che, per l'appunto, si hanno i disaccoppiamenti.
    Il NAM è una misura della zonalità di un piano isobarico, una presa d'atto, non un elemento predittivo (se non nel breve proprio sulla base dei forecast).

    " ho iniziato a considerare
    ovvero che la valutazione di un evento estremo, che necessita di un buon grado di comunicazione tra i piani, all'interno delle varie fasi t-s-t, si deve leggere in primis nei valori al limite della tropopausa"

    Io non credo che sia così, ma, al momento, non ho alcuna prova del contrario.

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