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  1. #121
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro669 Visualizza Messaggio
    Si ma i flussi devono comunque essere molto deboli o assenti per molti giorni ( ora non ricordo se per un periodo di 30 o 40 giorni) e allora li si, si può andare in eses cold. Per ora condizioni simili non se ne vedono
    Beh oddio, se ne vedono eccome direi
    IMG_5908.jpeg
    Siamo già ad oltre 10 giorni di flussi sottomedia e le previsioni ne vedono almeno altri 10, a fine prima decade saremmo appunto sui 40 giorni se dovesse proseguire questo trend.
    Ad ogni modo quello che descrivi tu è un low flux event e non un ESE Cold. I due eventi possono essere concomitanti oppure uno può avvenire anche senza l’altro. Non vorrei comunque riesumare una questione che già l’anno scorso si è protratta per troppo tempo

  2. #122
    Brezza leggera L'avatar di bunicorn
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro669 Visualizza Messaggio
    Si ma i flussi devono comunque essere molto deboli o assenti per molti giorni ( ora non ricordo se per un periodo di 30 o 40 giorni) e allora li si, si può andare in eses cold. Per ora condizioni simili non se ne vedono
    Presumo tu faccia riferimento alla ricerca di Wang e Polvani, ed è proprio la media delle anomalie degli eddies degli ultimi 40 gg la base su cui definire le soglie di +/- 5,5 K m/s (correlazione 0.8 con eventi ese). Ovvero, il grafico di cui ho fatto l'upload qualche post fa.
    I flussi "istantanei" hanno scarsissimo significato per capire se un ese è prossimo o meno al suo avvento.
    Quindi, come correttamente hai anche tu sottolineato, al momento non v'è l'ombra della possibilità di siffatti eventi.
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  3. #123
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Poniamo ora maggiormente attenzione a quali possano essere le componenti troposferiche in vista dell'evoluzione in stratosfera.

    Sembrano al momento permanere le forzanti ad alta frequenza che hanno caratterizzato l'autunno fin qui visto connotato da uno stato dell'enso che ancora in maniera poco significativa riesce ad imprimere le proprie caratteristiche circolatorie al di là delle aree in cui agisce in maniera univoca e diretta.
    Ancora oggi le proiezioni Mjo ci portano verso fasi coerenti con un momento angolare negativo o per lo meno che torna tale dopo una breve risalita dovuta al transito di una Kelvin Wave visibile da w.w. burst a 850 hpa in prossimità del meridiano del cambio di data a corrispondenti venti orientali (U200) e ad una fase OLR negativa*.

    Queste le proiezioni del AAM e della MJO:

    Cattura.JPG Cattura.JPG

    * peraltro la temporanea fase di accoppiamento dei parametri costituenti la madden (OLR, U850 e U200) è così fugace da non ravvisarsi nemmeno nel grafico del RMM in quelle che dovrebbero esserne le corrispondenti fasi (6/7) anche se verosimilmente motivo di un incremento di gradiente per interferenza con la corrente a getto pacifica e fase positiva del PNA.

    Cattura.JPG

    Fase temporanea in grado di generare un importante ridge a ridosso della California, una marcata discesa di aria artica verso il Canada e una traslazione del pattern Euroatlantico da NAO+ ad ATR incentivando una sorta di Scand. negativo:

    Cattura.JPG

    Nel ricordare recenti studi in merito alle interferenze tra le Rossby Waves e la posizione climatologica delle onde stratosferiche:

    Asymmetric Impact of the Scandinavian Pattern on Stratospheric Circulation Anomalies in: Journal of Climate Volume 34 Issue 23 (2021)

    e con un'elevata probabilità che almeno nelle prossime 2 settimane non intervengano forzanti in grado di modificare l'assetto attuale della troposfera, con un' alternanza tra NAO+ ed ATR, ritengo verosimile che l'attuale fase connotata da flussi bassi a 100 hpa come da studi citati di W. e Polvani, debba permanere senza sensibili variazioni arrivando verosimilmente vicini alla declaratoria di un Low Flux Event.
    Se questo sarà più o meno sufficiente a generare sufficiente PV per un trasferimento di momento stratosferico è ancora da vedere ma certamente le condizioni attuali continueranno a rinforzare il vps.
    Fino a che punto, vedremo
    Ultima modifica di mat69; 18/11/2023 alle 17:54
    Matteo



  4. #124
    Vento teso L'avatar di Sandro58
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Citazione Originariamente Scritto da bunicorn Visualizza Messaggio
    Presumo tu faccia riferimento alla ricerca di Wang e Polvani, ed è proprio la media delle anomalie degli eddies degli ultimi 40 gg la base su cui definire le soglie di +/- 5,5 K m/s (correlazione 0.8 con eventi ese). Ovvero, il grafico di cui ho fatto l'upload qualche post fa.
    I flussi "istantanei" hanno scarsissimo significato per capire se un ese è prossimo o meno al suo avvento.
    Quindi, come correttamente hai anche tu sottolineato, al momento non v'è l'ombra della possibilitÃ* di siffatti eventi.
    Esatto. Mi resi conto lo scorso anno che sia in questo forum che su altri, italiani, si continua a equivocare su concetto di extreme strong vortex event e certe soglie statisticamente rilevate in certi studi. Un extreme strong vortex event è valutabile solo a posteriori, un lungo (30-60gg) periodo di media NAM ben positiva sulla colonna tropo-stratosferica, uno strong vortex su tutta la colonna appunto.
    Certi studi statistici hanno visto che la soglia NAM +1,5 a 10hpa era presente statisticamente in quegli eventi al loro albore, ma NON che la soglia 1,5 ne determini la certezza (infatti sappiamo bene che NON è così, dalla semplice lettura della storia meteo).
    Quindi NON esiste alcuna "definizione" di extreme strong vortex event se si superano certe soglie (ne di velocitÃ*, ne di flusso, ne di temperatura), ma solo SE avviene un periodo di 30-60gg di colonna tropo-stratosferica con media negativa.

    Ora sia la soglia di NAM +1,5 a 10hpa, che la soglia che menzioni, di anomalie di flusso, risultano solo degli "indicatori" di attenzione x un eventuale successivo strong vortex event.

    La soglia di cui parli te è molto + importante e fisicamente giustificabile x monitarare queste possibilitÃ* di eccessi, un vortice diventa forte in modo estremo solo se "poco disturbato" NEL TEMPO, e giustamente riporti la notevole correlazione che comporta la soglia statistica studiata x i low flux event, è ovvio che rende fisicamente meglio il rischio che il vortice cada in fase estrema.
    La soglia di 1,5 NAM a 10hpa ha meno attinenza, pur essendo statisticamente presente e superata nei grandi eventi estremi strong, una acutizzazione di NAM solo stratosferica non è detto che inneschi nessun periodo estremo sulla colonna e molto spesso infatti NON succede, è figlia di un momento forte localmente o meno sulla colonna.

    Io pure, come te, ho sempre invitato a osservare la media flussi nel tempo, per capire SE si può rischiare un estremo o no, ha fisicamente + senso e la correlazione è molto forte, 0,8 è notevolissima !

    Diverso SE si vuole osservare gli estremi TEMPORANEI alle varie altezze, temperature, velocitÃ* zonali, gpt, chiamiamoli come vogliamo, ma NON sono extreme strong vortex event se non perdurano x 30-60gg circa su tutta la colonna.

  5. #125
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Poniamo ora maggiormente attenzione a quali possano essere le componenti troposferiche in vista dell'evoluzione in stratosfera.

    Sembrano al momento permanere le forzanti ad alta frequenza che hanno caratterizzato l'autunno fin qui visto connotato da uno stato dell'enso che ancora in maniera poco significativa riesce ad imprimere le proprie caratteristiche circolatorie al di là delle aree in cui agisce in maniera univoca e diretta.
    Ancora oggi le proiezioni Mjo ci portano verso fasi coerenti con un momento angolare negativo o per lo meno che torna tale dopo una breve risalita dovuta al transito di una Kelvin Wave visibile da w.w. burst a 850 hpa in prossimità del meridiano del cambio di data a corrispondenti venti orientali (U200) e ad una fase OLR negativa*.

    Queste le proiezioni del AAM e della MJO:

    Cattura.JPG Cattura.JPG

    * peraltro la temporanea fase di accoppiamento dei parametri costituenti la madden (OLR, U850 e U200) è così fugace da non ravvisarsi nemmeno nel grafico del RMM in quelle che dovrebbero esserne le corrispondenti fasi (6/7) anche se verosimilmente motivo di un incremento di gradiente per interferenza con la corrente a getto pacifica e fase positiva del PNA.

    Cattura.JPG

    Fase temporanea in grado di generare un importante ridge a ridosso della California, una marcata discesa di aria artica verso il Canada e una traslazione del pattern Euroatlantico da NAO+ ad ATR incentivando una sorta di Scand. negativo:

    Cattura.JPG

    Nel ricordare recenti studi in merito alle interferenze tra le Rossby Waves e la posizione climatologica delle onde stratosferiche:

    Asymmetric Impact of the Scandinavian Pattern on Stratospheric Circulation Anomalies in: Journal of Climate Volume 34 Issue 23 (2021)

    e con un'elevata probabilità che almeno nelle prossime 2 settimane non intervengano forzanti in grado di modificare l'assetto attuale della troposfera, con un' alternanza tra NAO+ ed ATR, ritengo verosimile che l'attuale fase connotata da flussi bassi a 100 hpa come da studi citati di W. e Polvani, debba permanere senza sensibili variazioni arrivando verosimilmente vicini alla declaratoria di un Low Flux Event.
    Se questo sarà più o meno sufficiente a generare sufficiente PV per un trasferimento di momento stratosferico è ancora da vedere ma certamente le condizioni attuali continueranno a rinforzare il vps.
    Fino a che punto, vedremo
    Eventuali elementi di novità potrebbero derivare dal progressivo diverso assetto delle SSTA nelle regioni dell'Enso partite con un forte sbilanciamento positivo nella regione 1+2 e ora sostanzialmente modificate:

    Cattura.JPGCattura.JPG

    Questo potrebbe assecondare progressivamente la traslazione dei centri di maggiore convezione portando ad una graduale soppressione nelle aree al momento fino ad oggi più attive (coincidenza con le fasi 8/1 della Mjo).
    A perturbare questo nuovo assetto è da valutare la forte fase di IOD+ per cui l'alternanza delle fasi attive potrebbe riguardare sia il Pacifico centrale (fasi 6/7) che l'oceano indiano (particolarmente fasi 2/3).

    Ovviamente tutto questo in prospettiva a conclusione avvenuta del passaggio della K. wave.
    Matteo



  6. #126
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive


  7. #127
    Burrasca L'avatar di Adriano90
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Scusate se insisto. Ma l'opzione canadian warming, come peraltro ipotizza anche l'articolo, è da scartare? Successivamente ESE COLD ?
    Always looking at the sky.


  8. #128
    Burrasca L'avatar di luca_mo
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Citazione Originariamente Scritto da Adriano90 Visualizza Messaggio
    Scusate se insisto. Ma l'opzione canadian warming, come peraltro ipotizza anche l'articolo, è da scartare? Successivamente ESE COLD ?
    Penso che ad ora nulla sia da escludere, MMW compreso.
    "Una NAO persistentemente negativa può favorire il wave break del VPS ed indebolirlo con conseguente predisposizione del pattern AO-, introducendo così una sorta di feedback che si ripercuote sul segno della stessa NAO e sulle SSTA atlantiche."

  9. #129
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    Il CW rientra nella casistica dei SSW ed è annotato quale riscaldamento stratosferico molto particolare che, oltra all'azione dinamica dell'onda planetaria stratosferica pacifica, necessita di una connotazione che preveda il riscaldamento maggiore a 30 Hpa rispetto alla quota dei 10 Hpa.
    Pertanto una forte azione dell'onda pacifica in stratosfera porterà gioco forza alla dislocazione parziale del VPS con una positività della NAO e AO
    Che poi sia un CW o forte azione pacifica e cosa buona per la statistica. Di sicuro, in entrambe i casi, si parlerà di un VPS che dislocato aumenterà di molto la sua rotazione andando anche ad approfondirsi.
    In particolare, vista la disposizione del riscaldamento stratosferico, è probabile un aumento delle westerlies sul nostro comparto.
    Che poi il tutto si traduca in un superamento delle soglie critica con l'innesco di un SC e conseguente condizionamento non è dato saperlo.


    Parimenti il verificarsi di questi SSW ci mostra come ci sia una buona predisposizione per riscaldamenti stratosferici durante tutto l'arco dell'inverno.
    Se i giovani sapessero, se i vecchi potessero!!!

  10. #130
    Vento fresco L'avatar di Cloover
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2023/24 verso il trimestre freddo, ipotesi e prospettive

    In linea di massima la Stratosfera non cambia il pattern in cui è settata la Troposfera, generalmente ne amplifica le caratteristiche.
    Soltanto il WR in NAO- provoca il break down del VPS.
    Ci sono buone possibilità di un mmw split (2 onde) in questa stagione.
    Un saluto a tutti 👍😉

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