Citazione Originariamente Scritto da bugigio Visualizza Messaggio
Hai una laurea in filo e logica? La differenza sta comunque nella statistica intesa come inferenza, e nella statistica intesa come, "piglia il dato" e applicaci sopra un po' di matematica.
Magari! Ho avuto un certo inprinting al primo corso di metodologia, il docente ha fatto una lunga parte monografica sul positivismo logico e sono rimasto folgorato sulla via di Damasco. Da allora ho cercato di approfondire. Solo che avevo altri corsi ed esami da fare e non ho potuto approfondire più di tanto certe cose che mi interessano abbastanza più di quello in cui mi sono laureato. Poi ho realizzato che nel mio settore è difficile guadagnarsi la pagnotta se non con cose applicative e mi sono specializzato nelle cose applicative. A ogni modo trovo che col trilemma di Munchhausen l'ambizione umana a un sapere generale e nomologico è sradicata.

Circa il "piglia il dato" ecc, mi pare che sia il modo sistematico di usare certi metodi, specie nella ricerca applicata. Oimè, per un periodo mi sono sadicamente anzi masochisticamente accanito nel fare serie di simulazioni montecarlo su modelli relativamente semplici come le regressioni e i modelli di equazioni strutturali in presenza di violazioni varie degli assunti (indipendenza X-errori, Y distribuite con allontanamenti sempre più drastici dalla normalità, non-linearità varie, Y normali ma errori non-normali ecc ecc) e con questo ho soffocato in culla anche quello che stavo sviluppando come interesse secondario, la fiducia nella statistica come metodo per affrontare i problemi non strettamente riconducibili a processi deterministici.
Brutta crisi, non ne sono ancora uscito. C'è poco da fare, nei metodi bisogna crederci. E quando hai visto come funzionano con dati che hai modellato tu, poi non ti fidi più ad applicarli ai dati veri sotto assunti. E' come per un pugile promettente subire un KO da pugno della domenica con uno sparring partner. Poi manca la fiducia.