Forte scossa di terremoto in Cile
"Tsunami minaccia le coste"
La gente in fuga dal litorale, allarme anche in Perù, Colombia, Panama, Costarica e Giappone


Uno scorcio di Santiago del Cile
SANTIAGO - Un terremoto fortissimo, di magnitudo 8,8, è stato registrato al largo della costa centrale cilena, 300 chilometri a sud di Santiago: l'ultimo bilancio, ancora provvisorio, è di 47 vittime. Ma il sisma potrevve aver generato anche, al largo delle coste del Paese, uno tsunami. Lo ha riferito sul suo sito il Centro per il monitoraggio degli tsunami del Pacifico: "Il livello del mare indica che è stato generato uno tsunami che potrebbe esser devastante per le coste vicino all'epicentro e potrebbe anche minacciare le coste più lontane", si legge nel comunicato.

Nella città di Al Garrobo, 100 chilometri a nord est di Santiago, il mare si è ritirato e molti turisti stanno fuggendo all'interno verso le autostrade, per cercare di rientrare verso la capitale. L'allarme tsunami è stato anche a Perù, Colombia, Panama, Costarica, Antartide e Giappone.

La scossa, durata un minuto, ha fatto tremare gli edifici della capitale dove la gente si è riversata in strada. Il sisma è avvenuto alle 3,34 locali (le 7,34 in Italia), quindi a notte fonda. Blackout di luce e linee telefoniche sono stati segnalati in molte città, tra cui Santiago e Valparaiso. Isolate due regioni nel sud del Paese, Biobio e Talca. L'epicentro è stato localizzato 90 chilometri a nord nord-est di Concepcion, a una profondità di 55 chilometri. Poco prima delle 10 (ora italiana) si è registrata un'altra scossa, di magnitudo 6,2. E poco dopo un'altra di 5,6.

E nel Paese vivono anche tanti italiani: 50 mila sono i registrati all'anagrafe consolare. Attraverso la nostra ambasciata nella capitale Cile l'Unità di crisi del ministero degli Esteri sta cercando di verificare l'entità dei danni. I connazionali residenti nella città di Concepcion sono un po' più di 500.

Il CIle ha il triste primato del terremoto più forte mai registrato, quello di magnitudo 9,5 del maggio 1960 che fece 1.655 morti.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/02 ... o-2445648/