-
Abbiam tutti sbagliato lavoro.....
La donna ha 6 case: l'Agenzia delle entrate aveva chiesto 200mila euro
Il Fisco «grazia» le prostitute: niente tasse
Milano, i giudici danno ragione a una ricca signora: manca una legge per le imposte
MILANO - Bocca di rosa non paga le tasse perché ciò che guadagna vendendo il proprio corpo «non può essere considerato reddito». Almeno finché il Parlamento non disciplinerÃ* «specificamente» la questione, la professione più antica del mondo, che va ricordato in Italia non è reato, resterÃ* in una sorta di limbo fiscale, sospesa tra i redditi leciti e quelli illeciti. Lo ha stabilito nei giorni scorsi la Commissione tributaria di Milano, il tribunale che si occupa delle questioni fiscali, dando ragione a una prostituta italiana alla quale l'Agenzia delle entrate aveva spedito due cartelle esattoriali invitandola a pagare quasi 200mila euro tra tasse e sanzioni per i redditi non dichiarati.
I BENI — Un appartamento lussuoso di 130 metri quadri in pieno centro a Milano, altri due monolocali a poca distanza, due abitazioni di tre vani a Corsico e una a Baggio più un'auto: è l'elenco dei beni accumulati dalla signora in più di 20 anni di «fatiche» e finiti sotto la lente di ingrandimento del Fisco. Dopo una serie di controlli incrociati, l'Agenzia delle entrate si è resa conto che la donna non aveva presentato mai la dichiarazione dei redditi. Quindi non aveva mai pagato le tasse nonostante fosse proprietaria di un tale patrimonio. È scattata quella che in termini tecnico-fiscali si chiama «determinazione sintetica del reddito». I conteggi hanno stabilito che, in base al patrimonio accertato, la donna doveva pagare la bellezza di 98.000 euro per il 1998 e di altri 87.000 per il '99. Per gli altri anni si sarebbe visto dopo.
20 ANNI DI CARRIERA — La signora milanese ha risposto picche. Non ha i soldi per pagare, anche perché ormai ha più di 40 anni, si è ritirata dalla professione e non ha alcuna intenzione, e forse anche meno possibilitÃ*, di tornare ad agganciare i clienti. Ne è nato un processo al quale la donna si è presentata difesa dall'avvocato Marco De Giorgio. Per prima cosa, il legale ha dovuto dimostrare che la sua cliente era stata una prostituta. E non è stato così semplice ricostruire una carriera ventennale per lo più clandestina. La donna arrivò dalla Campania a Milano quando aveva 17 anni. Era fuggita di casa e si mise in vendita sulla strada. Si è sempre gestita da sé, nel senso che non ha mai avuto un protettore che la sfruttasse, ed è per questo che è riuscita a comperare sei case. Ai prezzi di oggi, sono una vera e propria fortuna. Quanto basta per vivere nell'agiatezza con i soli affitti. De Giorgio ha prodotto le inserzioni che la donna faceva mettere sui giornali vendendo le sue prestazioni, e i contratti del telefono che le servivano per mettersi d'accordo con i clienti. Stabilito che la signora era incontrovertibilmente un prostituta, il legale è passato al merito della questione. E la sua tesi è stata accolta.
LA SENTENZA — Il Fisco si era affrettato a sostenere che quel patrimonio proveniva da una attivitÃ* illecita. Siccome la legge stabilisce che va tassato anche questo tipo di reddito, la donna doveva pagare. «La veritÃ* — rispondono nella sentenza i giudici presieduti da Sandro Raimondi — è che, alla luce dell'attuale ordinamento, i proventi della prostituzione non possono essere considerati tecnicamente redditi» perché non possono essere collocati né tra le attivitÃ* illecite, né tra quelle lecite. Per giudicare, la Commissione è andata anche a vedere gli atti della Corte di giustizia europea e della Cassazione, scoprendo che secondo entrambe i proventi della prostituzione non sono tassabili perché si tratta di una «forma di risarcimento del danno» che la donna subisce alla sua dignitÃ* vendendo se stessa. Nei vari Paesi dell'Unione europea la prostituzione è affrontata in modo diverso. In alcuni è illegale, in altri, come in Olanda e in Germania, è sottoposta a una regolamentazione. Da quando nel '58 la legge Merlin eliminò le case chiuse, in Italia (dove sono puniti lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione) periodicamente si discute su come intervenire. Senza risultati. In attesa di avere almeno una dignitÃ* «fiscale», Bocca di rosa continua a non compilare il 740.
Giuseppe Guastella
14 gennaio 2006
Con buona pace di tutti quelli che lavorano onestamente.
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum
Segnalibri