
Originariamente Scritto da
ldanieli
è la prima cosa che è venuta in mente anche a me.
Poi, però a pensarci bene bisogna un po' contestualizzare, come si dice. Una vita fa, credo fosse l'aprile del 98, siamo partiti in gruppo con un amico guida per il Gran Combin, con gli sci, all'indomani di un peggioramento previsto (sì, anche allora esistevano le previsioni del tempo

).
Ce la siamo cavata con un po' di spavento, una notte extra al bivacco a 3600 m e tanta paura a casa dove ci davano già per dispersi (no cellulari).
Però ai tempi non avevo tanto la sensazione dell'imprudenza che stavamo facendo. Eravamo molto allenati, un gruppo affiatato, la guida... insomma, sembrava anche a noi che si poteva essere più veloci della perturbazione.
Questo non per scusare nessuno, ma solo per dire come stanno a volte le cose, viste da un 'altra angolatura.
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