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  1. #20541
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Il PPA comunque continuo a ritenere sia prevalentemente fuffa: è troppo, troppo dipendente dal paniere scelto, ed in società non più monolitiche come quelle industriali di una volta a mio avviso perde quasi completamente di significato.
    E perché? E' un dato oggettivo, che io a parità di reddito, possa acquistare più/meno cose a seconda del costo della vita.
    Comunque in Slovacchia il costo della vita non è estremamente basso, e ancora meno basso a Bratislava.

  2. #20542
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da kima Visualizza Messaggio
    Non fu Barroso a dire attenzione a chi esce che poi sara molto difficile rientrare? Anche volendo, quanti anni ci metterebbe la Scozia per uscire prima dal UK e poi rientrare nel EU?
    Poi alla Scozia converrebbe staccarsi dall Inghilterra? Sono molti gli scozzesi che vivono e/o lavorano là, visto che da loro il lavoro è molto piu scarso....
    Diciamo che all atto pratico potrebbero dover ingoiare il rospo e sottostare ai ricatti degli inglesi....
    Snì. Rientrare a pieno titolo nell'EU potrebbe essere complesso per via del veto di quei dannati spagnoli, ma rientrare nel mercato unico ed anche in Schengen è relativamente semplice. A quel punto la Spagna prima o poi mollerebbe il veto.

    (comunque questo è il male principale d'Europa, le decisioni che richiedono unanimità)


  3. #20543
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    E perché? E' un dato oggettivo, che io a parità di reddito, possa acquistare più/meno cose a seconda del costo della vita.
    Comunque in Slovacchia il costo della vita non è estremamente basso, e ancora meno basso a Bratislava.
    È fuffa perché in una società fluida come quella moderna le esigenze e gli stili di vita sono troppi per metterli insieme in un unico paniere. Ad una famiglia (semplificando) interesseranno cibo, case e costi delle scuole, quindi per loro il PPA funziona; a me interessano biglietti aerei e prodotti hi-tech, ed in quel caso il PPA non funziona per nulla.

    In Slovacchia centro/orientale (sto pensando a posti come Košice e Banská Bystrica) comunque il costo della vita è basso sì. Bratislava fa invece un po' storia a sè, certo.


  4. #20544
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Poi chissà quanta gente fa da pendolare tra Bratislava e Vienna, abitano nella prima e lavorano nella seconda, i soldi guadagnati li riportano e spendono a Bratislava, ci credo che stanno bene Ma si può dire lo stesso di quelli che lavorano in Slovacchia?
    Parlavamo di PIL prodotto a Bratislava, non di pendolari Comunque non molti perché, a 60km e con un costo del lavoro inferiore, conviene molto più alle aziende austriache trasferirsi a BA, che non il contrario. I bratislavesi che vivono oltreconfine, lavorano a BA. La RAL media a Bratislava è ca. 15,000€ (come indicato anche da @NoSync), certo con molta differenza se sei un cameriere (RAL anche <7,000€), oppure se sei un impiegato del settore IT o finanziario (dove hai RAL medie >20,000€). Aggiungici che lì l'aliquota fino a 35,000€ è del 19%, la corporate tax del 22%, le spese legali ridicole es. per registrazione di un contratto d'affitto davanti ad un notaio spesi 6€ (sei euro), la burocrazia più semplice... E vedi che con stipendi simili il PPA non è nemmeno tanto male anche se, repetita iuvant, la vita non costa poi così poco come spesso si pensa.

  5. #20545
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Parlavamo di PIL prodotto a Bratislava, non di pendolari Comunque non molti perché, a 60km e con un costo del lavoro inferiore, conviene molto più alle aziende austriache trasferirsi a BA, che non il contrario. I bratislavesi che vivono oltreconfine, lavorano a BA. La RAL media a Bratislava è ca. 15,000€ (come indicato anche da @NoSync), certo con molta differenza se sei un cameriere (RAL anche <7,000€), oppure se sei un impiegato del settore IT o finanziario (dove hai RAL medie >20,000€).
    Infatti, pur con redditi inferiori, è un mercato del lavoro più sano del nostro, dove un ingegnere junior prende sostanzialmente lo stesso stipendio di un parcheggiatore e di un cameriere.


  6. #20546
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    È fuffa perché in una società fluida come quella moderna le esigenze e gli stili di vita sono troppi per metterli insieme in un unico paniere. Ad una famiglia (semplificando) interesseranno cibo, case e costi delle scuole, quindi per loro il PPA funziona; a me interessano biglietti aerei e prodotti hi-tech, ed in quel caso il PPA non funziona per nulla.

    In Slovacchia centro/orientale (sto pensando a posti come Košice e Banská Bystrica) comunque il costo della vita è basso sì. Bratislava fa invece un po' storia a sè, certo.
    Permettimi, ma visto che sono nella tua situazione ma "transiente" verso l'altra: prima o poi, si cresce, ci si tagliano i capelli e si fa una famiglia (semicit.) E' ovvio che il "paniere" terrà in conto le fasce over30 (anche over35 in Italia) più che i giovani. Se vivi da solo, capisci già che anche il tuo caso, in realtà va dentro il PPA (vedi costi immobiliare+trasporti per vivere a Milano).

    Anche a Nitra e Trnava costa meno che a Bratislava, ma comunque non siamo ai livelli (né come costo della vita, né come redditi, né come PIL) di Romania o peggio Ucraina. Diciamo che è una differenza evidente con l'Italia, almeno del Centro e del Nord, ma non più un gap così ampio come 20 anni fa.

  7. #20547
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Permettimi, ma visto che sono nella tua situazione ma "transiente" verso l'altra: prima o poi, si cresce, ci si tagliano i capelli e si fa una famiglia (semicit.) E' ovvio che il "paniere" terrà in conto le fasce over30 (anche over35 in Italia) più che i giovani. Se vivi da solo, capisci già che anche il tuo caso, in realtà va dentro il PPA (vedi costi immobiliare+trasporti per vivere a Milano).
    Continua a non avere molto senso, perchè di fatto dipende più dalla disponibilità di reddito che dall'età. Chi ha un reddito medio/alto tende ad acquistare molte cose che hanno sostanzialmente prezzi flat indipendentemente dal paese, dalle vacanze all'estero ad elettronica/arredamento fino ad arrivare alle automobili, a 30 anni come a 70. A questo punto avresti bisogno di panieri differenziati per dare al PPA un minimo senso, ma usato così, come media, distorce completamente la percezione, tantopiù in paesi dove al loro stesso interno ci siano ampie differenze regionali come l'Italia o la Slovacchia stessa; inoltre una delle critiche maggiori al PPA è il fatto che il paniere non può essere sempre lo stesso, perchè in zone diverse si acquistano/consumano/fanno cose diverse: in Italia sarà più importante il prezzo del vino, in Irlanda quello della birra, nella campagna francese sarà molto importante il costo del carburante e a Parigi decisamente meno. Inoltre è difficilissimo prendere in account la qualità degli stessi prodotti in paesi diversi.

    Sarei curioso di sapere come fosse calcolato in Italia ai (bei) tempi delle gabbie salariali.

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Anche a Nitra e Trnava costa meno che a Bratislava, ma comunque non siamo ai livelli (né come costo della vita, né come redditi, né come PIL) di Romania o peggio Ucraina. Diciamo che è una differenza evidente con l'Italia, almeno del Centro e del Nord, ma non più un gap così ampio come 20 anni fa.
    Ah sì, non c'è alcun dubbio. Più o meno, nella mia esperienza, la Slovacchia la metterei insieme a Rep. Ceca e Croazia, un po' sopra la Polonia e sotto la Slovenia. Decisamente nulla a che vedere con la Bulgaria o l'Ucraina, anche se alcune zone orientali tendono ad avvicinarsi in parte su cose come il cibo, ma non l'immobiliare.


  8. #20548
    Vento forte L'avatar di paxo
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Parlavamo di PIL prodotto a Bratislava, non di pendolari Comunque non molti perché, a 60km e con un costo del lavoro inferiore, conviene molto più alle aziende austriache trasferirsi a BA, che non il contrario. I bratislavesi che vivono oltreconfine, lavorano a BA. La RAL media a Bratislava è ca. 15,000€ (come indicato anche da @NoSync), certo con molta differenza se sei un cameriere (RAL anche <7,000€), oppure se sei un impiegato del settore IT o finanziario (dove hai RAL medie >20,000€). Aggiungici che lì l'aliquota fino a 35,000€ è del 19%, la corporate tax del 22%, le spese legali ridicole es. per registrazione di un contratto d'affitto davanti ad un notaio spesi 6€ (sei euro), la burocrazia più semplice... E vedi che con stipendi simili il PPA non è nemmeno tanto male anche se, repetita iuvant, la vita non costa poi così poco come spesso si pensa.
    Certo, ma se la gente per i lavori più umili va a lavorare in Austria dove guadagna di più, come si fa a considerare la regione di Bratislava tra le più ricche d'Europa? Non dico che non ci possa essere un generale benessere in quella regione ma considerarla tra le più ricche d'Europa...

  9. #20549
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da paxo Visualizza Messaggio
    Certo, ma se la gente per i lavori più umili va a lavorare in Austria dove guadagna di più, come si fa a considerare la regione di Bratislava tra le più ricche d'Europa? Non dico che non ci possa essere un generale benessere in quella regione ma considerarla tra le più ricche d'Europa...
    Sarò stato sfortunato, ma a Vienna ho trovato camerieri italiani, croati, cechi (moravi), austriaci...ma non slovacchi (studiavo lì)
    E' ricca come PIL, si diceva, che è già un primo passo. In Italia invece abbiamo regioni con PIL a livelli greci e redditi (per chi li ha) a livelli tedeschi, è evidente che se c'è qualcosa che non va, è più in casi come questo... Fermo restando che anche un PIL>>reddito non è cosa buona né giusta.

  10. #20550
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Continua a non avere molto senso, perchè di fatto dipende più dalla disponibilità di reddito che dall'età. Chi ha un reddito medio/alto tende ad acquistare molte cose che hanno sostanzialmente prezzi flat indipendentemente dal paese, dalle vacanze all'estero ad elettronica/arredamento fino ad arrivare alle automobili, a 30 anni come a 70. A questo punto avresti bisogno di panieri differenziati per dare al PPA un minimo senso, ma usato così, come media, distorce completamente la percezione, tantopiù in paesi dove al loro stesso interno ci siano ampie differenze regionali come l'Italia o la Slovacchia stessa; inoltre una delle critiche maggiori al PPA è il fatto che il paniere non può essere sempre lo stesso, perchè in zone diverse si acquistano/consumano/fanno cose diverse: in Italia sarà più importante il prezzo del vino, in Irlanda quello della birra, nella campagna francese sarà molto importante il costo del carburante e a Parigi decisamente meno. Inoltre è difficilissimo prendere in account la qualità degli stessi prodotti in paesi diversi.

    Sarei curioso di sapere come fosse calcolato in Italia ai (bei) tempi delle gabbie salariali.


    Ah sì, non c'è alcun dubbio. Più o meno, nella mia esperienza, la Slovacchia la metterei insieme a Rep. Ceca e Croazia, un po' sopra la Polonia e sotto la Slovenia. Decisamente nulla a che vedere con la Bulgaria o l'Ucraina, anche se alcune zone orientali tendono ad avvicinarsi in parte su cose come il cibo, ma non l'immobiliare.
    Spero bene che il PPA sia almeno un po' pesato sui consumi, altrimenti prendiamo il paniere dell'inflazione e via Vedo però ad esempio, che il costo della vita inferiore in Veneto rispetto ad altre regioni Liguria inclusa, è abbastanza reale. Poi certo, se uno non usa la macchina non gli importerà molto del prezzo del carburante direttamente, ma a chi gli trasporta la frutta, il mobilio o il computer al negozio se non a casa, anche quello incide indirettamente nel PPA di non ha l'auto...

    Bere&mangiare è forse la cosa davvero tanto economica in Slovacchia, battuta solo dai prezzi stracciati dei notai direi

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