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  1. #22771
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    Al momento di entrare nell' euro secondo me i ns politici neanche hanno pensato alla fuga di capitali all' estero. Hanno pensato ad altro.. poi è ovvio che ogni operazione ha i suoi Pro e contro, non si può pensare che l'euro sia necessariamente un disastro.

    Riguardo alla lira svalutata, a suo tempo, ricordiamo anche che non lo era in eterno.. già si rivalutava grazie all'enorme afflusso di turisti che c'è sempre stato da noi, col fatto che essi dovessero cambiare la loro valuta con la nostra.. ma questo è solo un esempio.
    L'errore, a mio parere, è stato nel 2008. Al momento dello scoppio della crisi economica, che per l'ennesima volta succedeva negli USA, l'Europa avrebbe dovuto fare una politica espansiva, ma non nella forma di monetizzare i debiti come Draghi sta facendo ora, ma quella vera e propria di stampare moneta come ha fatto la Fed negli USA.
    Il fatto era che questo tipo di operazione avrebbe potuto svalutare l'euro un po' troppo, correndo in aiuto ai paesi del Sud Europa, ed è ovvio che i paesi del Nord Europa non fossero d'accordo.. hanno pensato "ma come, noi ci siamo fatti il m... cosi per riformare lo stato, e adesso andiamo a creare moneta dando una mano ai paesi fortemente indebitati del Sud? ". E allora vai con politiche di austerità, che hanno avuto effetti ancora più recessivi, portando i partiti nazional/populisti a raggiungere percentuali eclatanti.
    Concordo sulla seconda parte ma la lira fra il 1971 ed il 1993 passò da 450 contro il Marco a 950,quindi era...la versione europea del peso. Solo negli anni 60' era fior di moneta ma perché era ancorata al dollaro. Comunque in Italia l'austerity è durata poco ed è stata meno tosta di quella del periodo 1992/95. Altro discorso per Portogallo e Spagna. Che peraltro ora ci doppiano come tassi di crescita.
    Ultima modifica di Josh; 06/05/2018 alle 12:33
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  2. #22772
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Stavo guardando una puntata di Telefono giallo, del 1988 (sono appassionato di storia della tv). All'inizio della trasmissione il conduttore, Corrado Augias, dice "nei primi mesi dell'anno la produzione è cresciuta del + 7,3 % e l'inflazione è rimasta contenuta sotto il 5 per cento. Come si vede, a volte la politica se vuole può risolvere i problemi economici, anche se bisognerebbe esaminare altre variabili di quell'inizio del 1988.
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  3. #22773
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    Stavo guardando una puntata di Telefono giallo, del 1988 (sono appassionato di storia della tv). All'inizio della trasmissione il conduttore, Corrado Augias, dice "nei primi mesi dell'anno la produzione è cresciuta del + 7,3 % e l'inflazione è rimasta contenuta sotto il 5 per cento. Come si vede, a volte la politica se vuole può risolvere i problemi economici, anche se bisognerebbe esaminare altre variabili di quell'inizio del 1988.
    Era un mondo diverso: la parte del mondo ad economia di mercato finiva a Gorizia, quindi anche una media potenza come l'Italia faceva la sua figura,soprattutto perché nel mondo della guerra fredda la sua posizione geografica era strategica.
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  4. #22774
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Era un mondo diverso: la parte del mondo ad economia di mercato finiva a Gorizia, quindi anche una media potenza come l'Italia faceva la sua figura,soprattutto perché nel mondo della guerra fredda la sua posizione geografica era strategica.
    In effetti con una crescita del 7, 3 per cento il debito si riesce anche ad abbattere, ovviamente solo in parte.
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
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  5. #22775
    Vento teso
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    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    . Quel che Bagnai, Undiemi e Borghi fingono di non capire è che i capitali sono mobili. Quindi puoi avere tutta la sovranità del mondo ma i capitali vanno dove vogliono. Infatti l'Italia nel 1976 e nel 1992 subì un esodo incredibile. In seguito no,perché era nell'Euro.
    Oddio, per Borghi le grandi questioni di natura macro-economica si gestiscono tramite gli strumenti di tipo diplomatico/politico, caratteristici degli stati nazione (intesi in senso "Ottocentesco"), cioè con accordi tra stati nazionali in competizione tra loro, che regolino un po' tutto, compresi i trasferimenti di capitale. Se gli accordi non sono fattibili e rinegoziabili secondo la bisogna, per Borghi è legittimo agire in senso protezionistico e iniziare guerre commerciali e, se non sono sufficienti quelle commerciali vanno bene anche le guerre vere e proprie... Borghi non è un semplice "sovranista" ma una sorta di "reazionario" economico... Anche se non ne ha la statura intellettuale il suo pensiero economico è l'equivalente del pensiero politico di De Maistre... ambedue sono nostalgici di epoche che non ritorneranno, De Maistre lo sapeva e si sforzava di contrastare la deriva della modernità politica pur restando profondamente pessimista, Borghi mi sembra meno perspicace del grande reazionario savoiardo...

  6. #22776
    Uragano
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    Citazione Originariamente Scritto da Presidente Visualizza Messaggio
    In effetti con una crescita del 7, 3 per cento il debito si riesce anche ad abbattere, ovviamente solo in parte.
    +7,3%? In effetti un simile livello di crescita annuale del PIL l'Italia non lo ha visto neanche negli anni 60',l'unico decennio dall'unità nazionale in poi in cui è stata davvero ai primi posti nella crescita mondiale,seconda solo al Giappone e davanti alla Spagna ed alla Jugoslavia in quel decennio.
    Mi pare che nei primi anni 60' sia stato raggiunto il +5% qualche volta per il PIL ed il 4% nella seconda parte del decennio.
    Ultima modifica di Josh; 08/05/2018 alle 17:44
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  7. #22777
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    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    Oddio, per Borghi le grandi questioni di natura macro-economica si gestiscono tramite gli strumenti di tipo diplomatico/politico, caratteristici degli stati nazione (intesi in senso "Ottocentesco"), cioè con accordi tra stati nazionali in competizione tra loro, che regolino un po' tutto, compresi i trasferimenti di capitale. Se gli accordi non sono fattibili e rinegoziabili secondo la bisogna, per Borghi è legittimo agire in senso protezionistico e iniziare guerre commerciali e, se non sono sufficienti quelle commerciali vanno bene anche le guerre vere e proprie... Borghi non è un semplice "sovranista" ma una sorta di "reazionario" economico... Anche se non ne ha la statura intellettuale il suo pensiero economico è l'equivalente del pensiero politico di De Maistre... ambedue sono nostalgici di epoche che non ritorneranno, De Maistre lo sapeva e si sforzava di contrastare la deriva della modernità politica pur restando profondamente pessimista, Borghi mi sembra meno perspicace del grande reazionario savoiardo...
    Tra l'altro è molto centralista,così come Bagnai. Il fatto che sta' gente sia stata eletta nel partito secessionista prima e federalista poi la dice lunga, @NoSync, sulla metamorfosi di quel partito.
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  8. #22778
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    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Apparte che non mi sembra che pure al Nord non ci siano queste cose
    Certo che ci sono, e sono un problema ovunque accadano, ma sono fenomeni numericamente molto più limitati. La Sicilia da questo pdv non ha nulla a che vedere nemmeno con il resto del Sud, benintesi.

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    In tutti i paesi esiste un'area più ricca ed una più povera, è così anche nella ricca Germania, Spagna, Francia, Belgio ecc. ecc.
    Certo. Quello che tuttavia non esiste da nessuna parte è un ammontare di trasferimenti intra-regionali a questi livelli.


  9. #22779
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Tra l'altro è molto centralista,così come Bagnai. Il fatto che sta' gente sia stata eletta nel partito secessionista prima e federalista poi la dice lunga, @NoSync, sulla metamorfosi di quel partito.
    A me, più che il partito in sé e i suoi nuovi elettori, stupisce chi lo votava 20 anni fa e lo vota ancora oggi. Incomprensibile. In ogni caso le idee in economia erano confuse allora e confuse sono ancora oggi.


  10. #22780
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    A me, più che il partito in sé e i suoi nuovi elettori, stupisce chi lo votava 20 anni fa e lo vota ancora oggi. Incomprensibile. In ogni caso le idee in economia erano confuse allora e confuse sono ancora oggi.
    Sono cambiati i riferimenti negativi di quel l'elettorato: non più Roma,il centralismo e i terun ma l'euro,l'UE e i neger
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