Possiamo tranquillamente parlarne su facebook... nel frattempo ti ringrazio per la stima.
Ti parlo per esperienza personale ... noi esseri umani siamo dei veri maestri ad apparire come vorremmo essere e non per quello che siamo in realtà. Credo che sia lo spirito di sopravvivenza innato e lo spirito di adattamento a schemi e stereotipi che ci sono imposti dall'alto. Calandomi maggiormente nel concreto, chi mi conosce bene, chi mi è vicino, mi vede come una persona dalla vita "vincente", un lavoro ben pagato, una casa, una famiglia, una figlia di quasi due anni, un buon rapporto con genitori e suoceri ... ma quello che non vede/percepisce è che nella realtà il sottoscritto è un "perdente" e ciò avviene nel lontano febbraio 2002 (all'epoca avevo 24 anni). Quella data rappresenta per me un punto di svolta nella mia vita. Fino a quel momento volevo essere "A", fare uno stile di vita di tipo "A", frequentare ambienti/persone di tipo "A" ed avere relazioni di tipo "A". Sapevo a priori che le probabilità di successo erano basse ma mi è sempre stato insegnato che si gioca sempre per vincere nonostante molto spesso si perde. L'alternativa è il non giocare, il "non vivere".
Ma quella data rappresenta per me il momento della sconfitta dal momento che sperimentando sul campo la probabilità teorica è stata confermata ... a quel punto ho dovuto fare una scelta ... o perseverare su un campo potenzialmente perdente o mirare ad una situazione di tipo "B". Ho scelto (e non rimpiango la scelta dal momento che è stata valutata) per la situazione "B" ma ... nonostante siano passati dieci anni da allora io vorrei sempre essere "A" ma sono "B".
Tutto questo per dire cosa? Che la vita è fatta soprattutto di insuccessi, di scelte, di compromessi, di adattamenti a schemi e stereotipi che non ci appartengono fino in fondo ma senza questa capacità/abilità di adattamento si rischia di "non vivere". Non mi sorprende pertanto che tu sia riuscito a mascherare così bene la tua situazione perchè molto spesso chi ci osserva percepesce una realtà che non è proprio aderente a noi stessi. io sono visto come un "vincente" ma dentro di me sono un "perdente" perchè vorrei essere A ma sono B.
Se ti fa piacere posso approfindire il discorso con te su facebook ed essere meno generico rispetto agli eventi che ho voluto sintetizzare.
Un consiglio mi sento di darti ... sforzati a parlarne con chi ti è più vicino (quando ritieni sia il momento) e non temere giudizi.
In bocca al lupo![]()
[B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate
Simo sto superando come te un periodo difficile (l'avevo già accennato nell'altro tuo post) detto questo sembrerà assurdo da quando ne ho parlato con le persone al di fuori della mia famiglia le cose sono andate meglio insomma ho scoperto che non solo io avevo le crisi di panico.
Mi vergognavo andare a dire in giro di aver avuto le crisi di panico perchè credevo di essere stato l'unico sfigato a soffrire di questo male psicologico invece appena troverai la forza di parlarne con le persone che te riterrai più opportune non te ne pentirai anzi...
Comunque sono molto felice che hai superato il peggio da quando hai scritto la prima discussione hai fatto passi da gigante e non sai che forza mi dai anche a me anche se tramite schermo
tienici aggiornati![]()
Sestriere 8/12/14
Fede http://webgis.arpa.piemonte.it/webme...DTOT=001191902
Certo, lo so, è un mio blocco psicologico, ma questo è nulla in confronto a quello che ho passato, pazienza...supererò anche questo!
Sprizzo energia e vitalità da tutti i pori, non mi era mai capitato di sentirmi così tranquillo, sereno e allo stesso tempo vitale, è semplicemente stupendo.
Prima sono andato a far spesa con mia madre e nelle corsie, al supermercato, si vede per la maggior parte gente a testa bassa, magari intenta a maledire qualcuno per un'inezia, invece a me sembrava di essere nel paese dei balocchi, tutti quei colori, respirare quei profumi che mi suscitano le emozioni che mi suscitavano da bambino...troppo bello, sì, posso dire che sono tornato bambino, ma con la consapevolezza e la razionalità di un adulto.
Sì, sono diventato un sentimentalone...ma sto benissimo. Sono commosso.
Non sapevo cosa volesse dire piangere di gioia, adesso lo so: essere tornato normale e sentirmi me stesso.
La mia stazione meteo: https://www.wunderground.com/dashboard/pws/IREGGI57
Quanto ti capisco Simo non ho provato i tuoi sintomi ma ben altri fino a 5 mesi era impensabile vivere, la paura di mettere il naso fuori casa paura a parlare , sedermi semplicemente al bar a bermi un caffè non con poche difficoltà si è ritornati a vivere non senza qualche ricaduta.
Ormai da mesi sto proseguendo alla grande anche se sono a casa dal lavoro, ma sto occupando il tempo libero uscendo ritrovando i miei hobby stando con la mia ragazza e progettando il mio futuro con lei
Sono davvero felice di condividere con te questa esperienza seppur brutta vedo che stiamo andando di pari-passo e non sai che forza morale che mi stai dando seppur a distanza
La cosa che sto imparando e di prendere con calma tutto quello che faccio e tutte le decisioni che devo prendere per questo ti consiglio di prendere tempo a parlarne con i tuoi amici nessuno ti corre dietro![]()
Sestriere 8/12/14
Fede http://webgis.arpa.piemonte.it/webme...DTOT=001191902
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