Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Vedo Iannucci "predicare" nel deserto.....
hai tutta la mia solidarietà, Marco.....
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Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...più vai in alto, più il vento tira...(G. Trapattoni)
"predicare" che i "senzadio" siano persone prive di etica e moralità più che un "predicare nel deserto" mi pare un attacco gratuito verso tutti coloro che non credenti sono comunque e senza aspettarsi ricompensa alcuna "brave persone" . Non sono stati però citati, o forse me lo sono perso, i casi (pur rari ma eclatanti) di quei boss mafiosi, ma ferventi credenti che non mancavano nei loro covi da latitanti di libri ed effigi sacre a iosa, ma infondo se sciogli un bambino nell'acido ma poi nel profondo del tuo cuore ti penti, e magari fai anche una piccola offerta un posto in paradiso san Pietro di certo non te lo negherà.
Sperò che nessuno si senta offeso, io ad essere considerato una persona priva di etica che non credendo in Dio e che per cui probabilmente uccido abitualmente chiuncue mi sta sulle balle basta che non mi scoprono...non mi son sentito offeso.
Scusate ancora tutti per la durezza.
Aggiungo che credo che ognuno è libero di credere o meno senza essere giudicato bene o male solo per quello.
Yes we Dig!
questa è la differenza tra gli atei e i credenti infervorati(leggasi fondamentalisti): la mancanza di rispetto verso coloro che non hanno le stesse idee. Anche se non è questo il caso (beh, essere definito deserto non mi piace granché, però pazienzama confido che né Giorgio, né tanto meno Marco siano persone del genere che sto descrivendo), sono stati molti i casi in cui sono stato "discriminato" da credenti "eccelsi". Ad esempio il mio ex prof di religione, CLino di alto rango (che schifo, tra l'altro), me ne ha sempre dette di tutti i colori poiché lo mettevo con le spalle al muro contraddicendo quel che diceva, sempre portando rispetto visto che cmq era un mio professore.
parlando sempre di etica, ora che mi viene in mente, dov'è quando i credenti si riuniscono in "mafie legali" tipo la CL o la CDO? \as\ la STRUMENTALIZZAZIONE è la parola d'ordine, non l'etica.
questo per dire che l'etica ce l'ha chi ce l'ha, non è di certo la religione a portarla.
Si vis pacem, para bellum.
Beh io abito in un paese di 3.000 abitanti, una sola parrocchia. sono stato battesimato e ho fatto la prima comunione, queste due cose le ho subite in modo passivo ed incosciente. La cresima, avevo 15 anni, non volevo farla, sono stato "vivamente consigliato" dalla mia famiglia di farla, se no poi la gente cosa avrebbe detto.
Or ora ho qualche anno in più, in paese sono parte attiva di alcune associazioni, mi è capitato spesso di doverle rappresentare, da me non so da voi ogni mezza celebrazione le associazioni vanno a messa con stendardo o simili, fino ad un paio di anni fa non mi "osavo" non entrare in chiesa in quelle occasioni in cui ero "obbligato" tanto entravo e non seguivo la cosa, però mi sembrava di fingere, di fare un "falso in atto pubblico" ora è da un po' che se capita dico spiacente ma io non vado in chiesa. Bhe molti, pur non "discriminandomi" nei fatti o nella pratica beh mi han guardato in modo strano o han palesemente detto di non capire come mai io sia non credente.
Ultima modifica di BoscoSnow; 30/05/2013 alle 11:32
Yes we Dig!
Se posso dire la mia, io la religione la vedo associata più al concetto di comunità/collettività che all'etica.
La religione è stata alla base dello sviluppo di questi concetti con tutti i pro e contro che la storia ci ha mostrato.
Io sono di fede cattolica in quanto riconosco nel creato qualcosa che va al di là del nostro tangibile e perchè mi riconosco nella comunità cattolica che mi ha educato e cresciuto secondo i propri insegnamenti, pur attraversando una crisi di identità in quelle formule e dogmi più riconducibili all'essere umano che alla divinità.
L'ateismo è riconducibile più all'individuo che alla comunità, ha dato vita a correnti di pensiero più che a comunità o collettività.
Adesso viviamo in una società che spinge più verso l'individuo che verso la collettività e concordo con Iannucci che i risultati saranno verificabili in futuro, buoni o brutti che siano.
questa, però, è una strumentalizzazione bella e buona, dai.
Già il fatto che hai pensato di legare la parola deserto a qualcuno...
Me l'aspettavo, sono sincero.
Quindi reagisco con un sorriso a quello che hai scritto.
E' come in altre questioni, c'è sempre qualcuno che la sa più lunga.
Tu nel post hai offeso persone, associazioni e ti ritieni "superiore" ad altri..
questo è il "tuo" rispetto?
complimenti.
Comunque stai tranquillo, quando voglio attaccare qualcuno non gli do del deserto....![]()
Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...più vai in alto, più il vento tira...(G. Trapattoni)
su CL e CDO(che nemmeno so cosa sia) non intervengo perche non le conosco e non posso giuducarle, e poi non son enssuno per giudicare nessuno.
sul deserto, concordo che se vuoi attaccare qualcuno non lo chiami deserto, dico anche però, che quando si dice "predicare nel deserto" pur non facendo io parte dell'accademia della crusca, credo che in quella frase, il deserto è la platea di uditori "sordi" alle prediche del "predicarore".
Chiedo scusa se il significato fosse diametralmente opposto. E specifico che non ho nulla contro niente e nessuno a priori.
Giusto per far capire che non porto ne corna ne coda, pur ateo, sono decisamente in buoni rapporti e mi sta estremamente simpatico il parroco del mio paese, se ci si incrocia ci si ferma sempre a far due chiacchiere, non religiose, ma allegre e cordiali.
Yes we Dig!
Ma ci mancherebbe, poi da me lezioni di "fondamentalismo" sarebbero proprio fuori posto in senso lato....
Sono credente, cattolico ma non mi ritengo assolutamente "superiore" per questo.
Concordo sul "quadretto" dei mafiosi attorniati dai santini nei loro bunker...
però quando, al contrario, emerge la velata convinzione che i non credenti sono - per vari motivi - (e si tira fuori l'etica, la morale, ecc... ecc....) meglio dei credenti, non mi va più bene.
Il rispetto se ci dev'essere dev'essere a 360°.
Tutto qui.
Poi spesso, quelle poche volte che vado a messa, sto fuori a parlare con quelli che "non entrano".....
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Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
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