bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
Non sto parlando di me, faccio un discorso generale. Un credente può benissimo scegliere di mangiare carne il venerdì, se gli va; credere e praticare sono scelte libere in ogni caso (più praticare che credere, ma comunque è di questo che si sta parlando), perlomeno in Italia. Quindi nessuno è "costretto" a fare o non fare qualcosa, semplicemente ha un sistema di valori (in questo caso quelli predicati dalla religione cattolica) che ritiene importanti e per i quali è eventualmente disposto anche a non fare qualcosa che dalla società laica gli è permesso fare. Non mangiare carne venerdì non è una rinuncia se non te ne importa niente di mangiarla.
Sto solo cercando di farti capire che tu, ed altri, avete una visione ben distorta di come si comportano "i credenti" (come se poi fossero un blocco unico) e credi che solo in quanto credenti siano una massa di pecore che obbediscono sempre e passivamente a qualsiasi cosa venga loro detto in questo campo, anche se non vogliono, e che quindi rinuncino a tante cose solo per onorare una religione che magari nemmeno hanno scelto. La realtà è molto lontana. Di tutti i credenti "strong" che conosco non ce n'è uno che si senta incatenato dalla propria religione e il venerdì non mangia carne semplicemente perché non lo ritiene importante. Poi ci sono quelli un po' meno credenti, o meglio un po' meno praticanti, che se hanno voglia di mangiare carne il venerdì lo fanno senza problemi. Ci saranno senz'altro quelli a cui le pratiche religiose vengono imposte, ma qui sono una minoranza.
Ultima modifica di nevearoma; 01/06/2013 alle 17:19
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
Fermo la, io non ho nessuna visione distorta.
Per me il credente è quello che crede e pratica. E nutro per lui molto più rispetto, se non sfocia nel fanatismo, rispetto a
colui che si definisce credente e non pratica. Quest'ultimo è un "furbacchione" che meriterebbe l'inferno, se esistesse.
L'adattamento della religione ai propri "bisogni" è ridicolo. Questo si, questo no, questo peccatuccio cosa vuoi che sia...
L'ipocrisia in questo campo è scandalosa. Lasciamo stare va...
E quando sento rispondere alla domanda credi in dio? Si, ma non alla chiesa...mmm
Mi trattengo ma direi volentieri:
E allora da dove cavolo viene fuori il dio in cui credi? Te lo sei sognato stanotte?
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Allora quelli che tu consideri credenti non rinunceranno a nulla, dal momento che ciò in cui credono è ben più importante di ciò a cui rinunciano (o meglio, di ciò a cui tu dici che rinunciano). In ogni caso, credenza religiosa e religiosità sono due cose ben diverse. E anche la religione cattolica distingue tra quali sono peccati gravi e quali no; stai sicuro che non verrai scomunicato se mangi carne il venerdì. Ancora una volta, "i credenti" ragionano, di solito, e se si comportano in un certo modo è perché vogliono farlo e non perché il Dio in cui credono li costringe a farlo. Un vero credente, non uno che è costretto da famiglia o stato, è "libero" quanto un non credente.
Ultima modifica di nevearoma; 01/06/2013 alle 19:24
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
Stiamo andando un po' oltre e credo di essermi spiegato tutto sommato bene.
Sei contento di vedere come si comporta la maggior parte di coloro che si dichiarano credenti? Si? Io no!
Troppa ipocrisia.
Tornando alla libertà io mi sento più libero altrimenti non avrei mai sentito parlare delle regole di una religione, ma capisco che il Credente si senta a suo modo ugualmente libero.
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Rws io non mi sento costretto da nessuno e in niente. I discorsi di nevearoma sono sostanzialmente corretti. Cmq non è nemmeno vero che il venerdì la carne non si può mangiare
Ah ecco, una delle cose più INCREDIBILI (mi colpisce sempre... ) è l'assurda idea che dio possa essere.... interessato in qualche modo a quel che mangiamo, magari in determinati giorni... mi riferisco all'usanza della "vigilia" (non particolarmente vincolante a meno che non sia il venerdi di pasqua).
Poi vabbè, in altri paesi se prendi i cibi vietati t'ammazzano proprio, o ti lapidano o non so che altre assurdità....
Mi raccomando, eh? Dio sta proprio li, a controllare che mangiamo petto di pollo o salsicce o una certa cosa di venerdi.
Ma si, certo.
c.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Chi non conosce la Bibbia bene cmq, in certi punti lo lascia chiaramente intendere infatti, che se ne fa chi fa i digiuni ma poi magari disprezza il prossimo? Comunque, quella della vigilia di Natale è un usanza, infatti in quel giorno NON è previsto che non si mangi carne (la cosa è valida attualmente solo per il Venerdì Santo e per il mercoledì delle Ceneri). Cmq, che poi, anche 'sta cosa va fatta comprendendo il significato anche profondo, che non sto qua a spiegare, non è che si tratta di mangiare semplicemente carne o meno, ma anche per esempio il bere alcol ecc., insomma tutte cose che diciamo così danno, diciamo così, piacere, dato che è un giorno, per il credente, di riflessione spirituale (ok, non sono bravissimo a spiegare, quindi presumo non s'è capito nulla, ma vabbeh)
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