
Originariamente Scritto da
alexeia
Un incidente che ha tenuto col fiato sospeso tutti gli speleo: quasi 1000 m di profondità e un percorso tecnicamente complesso, una decina di giorni per affrontare e risolvere tutti i problemi tecnici e risalire dall'abisso col ferito in barella, un gioco di squadra dei volontari dei soccorsi speleologici di varie nazioni a dir poco eccezionale... e ce l'hanno fatta! Con in testa alla fine le squadre italiane, negli ultimi anni ormai specializzatissime negli interventi estremi.
Un risultato che, al di là di tutti i possibili commenti mostra come tecnologia e impegno umano possono arrivare al risultato, quando si vuole ottenerlo.
A questo proposito mi ha colpito un elemento riferito dai soccorritori: man mano che il ferito - speleologo espertissimo ed esploratore - vedeva lo svilupparsi dei soccorsi e la solidarietà internazionale dei colleghi che si era mossa, riacquistava forze e le sue condizioni miglioravano. Insomma, il lato psicologico ha il suo peso, dimostrato sul campo, pare.
Germania, fine dell?incubo il ferito è fuori dalla grotta - Cronaca Germania
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incidente grotta baviera | Libero 24x7
Attendo gli ovvi commenti su: tutto questo spreco per uno che va a infilarsi in una grotta...
e anticipo: le aree carsiche e i loro acquiferi sono ormai considerati strategici per le risorse idriche, e anche da noi si sta procedendo ad acquisire tutte le mappature e i catasti grotte, per poter gestire al meglio questa risorsa.
Ovvio che l'immane lavoro specialistico necessario per esplorare e conoscere questa risorsa possa essere fatto solo dagli speleo, non-professionisti che dedicano il loro tempo libero e la loro passione a un hobby con importanti ricadute per tutta la comunità.
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