falso.
per contatto non si contamina assolutamente nulla. certo se metti una qualche phalloides o un orellanus schiacciato in mezzo a chili di porcini e qualche pezzo ci finisce in mezzo... il discorso e' diverso.
E' capitato infinite volte di portare funghi anche molto tossici in mezzo a quelli commestibili per fotografarli, mostre o gruppi micologici senza alcuna conseguenza.
il bello della natura piu' che altro!
parla per te...
al contrario.... studiando i funghi si evita il rischio![]()
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TRAP: "No say the cat is in the sac!"
Wizard: "sei disposto a trasferti in Provincia di Valle Seriana?" (5 maggio 2012)
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Ciao Ale!
20/12/2009... La giornata Perfetta! Min. -10.2° - Max. -5.1°
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Come sempre il veleno lo fa la quantità: se mezzo grammo di Amanita phalloides probabilmente non ti fa niente, già 10-15 grammi sono in grado di spappolarti il fegato, 25-30 di ucciderti senza darti scampo.
Con le spore e basta non succede niente, a meno che non prenda una sporata talmente massiccia da fare più di quel mezzo grammo. Ma per precauzione comunque è preferibile non rischiare senza motivo![]()
"La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)
Quindi si, per supposizione stendersi un giorno intero accanto ad un fungo velenoso è sconsigliato, si potrebbe fare la quantità limite per inalazione...
Anche fotografare da vicino, ma sopratutto raccogliere e toccare con eventuali ferite sulla mano o finire per toccarsi con saliva o dentro le narici, possono portare contaminazione...
Scusa la pignoleria, anche se poi alla fine entriamo in contatto con prodotti chimici o carburante quasi quotidianemente, capace anche più dannosi.![]()
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CAMPIONE - Totometeo 2014
"La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)
Mah, non condivido l'evidenziato.
Se si è consci della propria cultura micologica e dei propri limiti limiti non si rischia.
Se non si è sicuri al limite si va all'ispettorato micologico e non si rischia comunque.
Vado a funghi da qualche anno quasi per caso.
Sono iscritto ad un bel forum ed ho comprato svariati libri.
Ma sono ben conscio dei miei limiti.
Tuttavia quando riconosco con certezza un fungo commestibile non esito ad assaggiarlo.
Ribadisco assaggiarlo, ci sono funghi che possono dare, come anche i porcini, intolleranze individuali.
E se mi piace lo mangio tranquillamente.
Il discorso è: ho fatto il corso per il tesserino, ho i libri, faccio foto e le metto sul forum;
se l'ho riconosciuto ed esito allora è meglio che non raccolga neanche porcini!
Ciò non toglie che in caso di dubbio non si consuma MAI.
Un discorso a parte meritano l'Amanita caesarea e l'Amanita phalloides; come faccia ad uccidere quest'ultima per me resta un mistero. Questo autunno è stato eccezionale dalle mie parti, chili e chili di porcini ma sopratutto mi ha impressionato l'esplosione di Amanita caesarea (su qualche libro ho letto di specie a rischio...maddeche!?)
Ne ho regalati diversi chili, al mercato li vendevano a 50euro al chilo.
Appena aperta è impossibile sbagliare ma anche chiusa basta togliere il velo superficiale e ti appare quel bel arancio vivo che è comunque impossibile sbagliare. Se sono piccoli non vale manco la pena raccoglierli.
Al limite si prendono e si studiano.
Ho avuto la fortuna di trovare un paio di anni fa diversi ovoli di phalloides (non proprio semplice), li ho esaminati e sezionati in tutti i modi possibili ed immaginabili; la confusione per me è impossibile.
E quando troverò, se succederà, una forma "limite" semplicemente la studierò ancora di più ed al limite la lascerò li.
P.S.
DSCN0959.jpg DSCN1038.jpg
DSCN1067.jpgDSCN1066.jpg
Hai detto bene: consci dei propri limiti; ma il 99% della gente NON LO E'.
Penso a tutti quelli che arrivano al gruppo micologico per contribuire alla mostra e portano funghi tossici a cestate intere, dicendo "Ma io li ho sempre fatti e mangiati" convinti di conoscere il fungo ma non pensando al fatto che, magari, quelli che hai mangiato li hai fatti in un altro periodo dell'anno e nel giardino accanto
Poi a seconda delle condizioni climatiche, dell'acidità del terreno, delle essenze in simbiosi, cambiano colori, stazza, forma del fungo, e in mancanza di elementi certi - se l'unica opzione è sradicarlo da terra per sezionarlo o annusarlo - è preferibile lasciarlo lì a svolgere il suo compito. Non ti costa niente; anzi, non ti espone a rischi inutili e permette al fungo di avere maggiori possibilità di riprodursi.
Ma sono pienamente d'accordo con te, infatti
Il problema è che il libro può servirti come riferimento di massima, poi un fungo impari a riconoscerlo con la pratica, vedendolo "di ciccia", nelle svariate forme, colori, odori e sapori che può prendere.
Anch'io ho assaggiato funghi quali l'Amanita rubescens, le Laccaria, la Clitocybe nebularis, dei lattari a lattice bianco, e così via ... ma solo dopo esser stato sicuro di averli ben determinati. Per curiosità, limitando al massimo i rischi.
Perché la gente è talmente convinta della propria preparazione che fa questa associazione:
ovolo chiuso nato a ridosso o nello stesso bosco dell'ovolo buono ---> ovolo buono
senza guardare eventuali colori all'interno dell'ovolo, forma dello stesso e quant'altro. Si fa presto, eccome: ha pure un buon sapore!
Superficialità: lo stesso motivo per cui quest'anno ci sono scappati parecchi avvelenamenti (almeno qui in Toscana) con la Lepiota cristata. E' uguale alla mazza di tamburo come forma e portamento; è solo in miniatura ---> è una mazza di tamburo.
Visto come si fa presto?
Il fatto che in un anno ci sia stata una gran buttata di caesarea non ne fa una specie abbondante.
Stanno diminuendo le stazioni di raccolta, semplicemente perché di solito non nasce in abbondanza e viene razziata appena l'ovolo spunta dal terreno senza dare modo al fungo di arrivare a maturità.
Dai e dai, con l'invecchiamento dei miceli già esistenti e la mancanza di miceli nuovi il numero di funghi va a calare. Tutto lì.
Io preferisco non regalarli, per il discorso che si faceva più su. Ma non ti biasimo affatto, ci mancherebbe
Appunto: tu hai idea di quello che stai facendo quando vai a raccogliere funghi. Ma, credimi, larga parte delle persone NO![]()
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In sostanza la pensiamo allo stesso modo, quanto all'evidenziato rileggendo credo ti riferisca al raccoglitore più o meno esperto e non a te stesso, come avevo interpretato.
Lepiota cristata? Mah...ma come si fa...
In Toscana mi pare ancora si vada liberamente pagando la quota e senza tesserino, non capisco perchè.
Aggiungo che è vergognoso il trattamento per gli extraregionali.
Quando feci il corso il micologo ci teneva ovviamente tanto a mostrare la phalloides ma non ne trovava, gliene portai un mezzo cestino da una bellissima fungaia.
La nebularis però non si dovrebbe raccogliere...![]()
Però non esageriamo! L'Amanita phalloides è velenosa per ingestione, non per inalazione!
Le tossine attaccano esclusivamente le cellule epatiche, volendo puoi pure sniffarla, non succede nulla.
Volendo fare un paragone "al contrario" credo tu possa mangiare amianto e sicuramente non avrai problemi polmonari.
appunto!
ho anche provato ad assaggiarla (ovviamente un pezzetto piccolo e senza ingerirlo, giusto per valutarne il sapore) e sono ancora qui a raccontarlo...
riguardo alle spore (@valdelsano80)... sinceramente non ho idea se siano anch'esse tossiche... in ogni caso una sporata ha un peso ed un'eventuale quantita' di tossine decisamente trascurabile!
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Ciao Ale!
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