Questo era il trend esistente fino al 4 Novembre, e che avevo stimato per il 17 Novembre, cioè oggi.
Confrontandolo con i dati nazionali odierni (vedi il bollettino qui) la situazione è decisamente migliore.
Abbiamo 33mila ricoverati, e non 47mila, 14mila in meno.
Abbiamo 3600 persone in TI, non 5820, -2200.
Tuttavia, Liguria e Basilicata non hanno mostrato particolari inversioni di tendenza, visto che sono le uniche regioni in cui la realtà non dista particolarmente dal trend che avevo calcolato.
Il Friuli vede gli stessi ricoverati, ma 20 in meno in TI.
Allo stesso modo la Sardegna: più ricoverati, ma 6 in meno in TI.
Non distante anche il Molise (10 in più ricoverati e 5 in meno in TI).
In Campania stesso numero di ricoverati ma 400 in meno in TI.
La Puglia fa peggio per ricoverati, ma 40 in meno in TI.
In Lazio 1000 in meno di ricoverati ma più di 23 in TI.
E' l'effetto dei provvedimenti che hanno piegato il trend, e molte delle regioni che hanno rispettato la mia proiezione avevano già un trend meno esasperato, devo riconoscerlo.
In Europa oggi (evidenzio i nuovi record della seconda ondata):
- Russia +22.410 casi e +442 morti (tot. 33.931)
- UK n.p.
- Polonia +19.152 casi e +357 morti (tot. 10.848)
- Belgio +1932 casi e +195 morti (tot. 14.616); in 1408 nelle TI, -62 dal picco della scorsa settimana
- Ucraina +11.968 casi e +159 morti (tot. 9856)
- Olanda +4302 casi e +86 morti (tot. 8616)
- Romania +8262 casi e +186 morti (tot. 9261)
- Repubblica Ceca (primo parziale) +2658 casi e +71 morti (tot. 6487); in calo le TI, -100 dal picco della scorsa settimana
- Portogallo +4452 casi e +81 morti (tot. 3553); in 431 in TI
- Svizzera +4560 casi e +72 morti (tot. 3608)
- Austria +5984 casi e +58 morti (tot. 1945); in 658 in TI
- Armenia +984 casi e +23 morti (tot. 1811)
- Ungheria +5203 casi e +91 morti (tot. 3281); in 576 in TI
- Moldavia +1069 casi e +19 morti (tot. 2054)
- Bielorussia +1251 casi e +7 morti (tot. 1060)
- Slovacchia +1326 casi e +31 morti (tot. 557); in 216 in TI, -15 dal picco della settimana scorsa
- Azerbaigian +2075 casi e +20 morti (tot. 1005)
- Croazia +1945 casi e +31 morti (tot. 1113); in 196 in TI
- Bosnia +1255 casi e +69 morti (tot. 2042)
- Georgia +3117 casi e +45 morti (tot. 778)
- Serbia +4994 casi e +24 morti (tot. 1054)
- Danimarca +1220 casi e +4 morti (tot. 768); in 41 in TI
- Grecia +2422 casi e +63 morti (tot. 1228); in 443 in TI
- Slovenia +1393 casi e +45 morti (tot. 876); in 209 in TI
- Norvegia (aggiornamento parziale) +235 casi e +4 morti (tot. 298); in 37 in TI
- Albania +694 casi e +6 morti (tot. 637)
- Montenegro +619 casi e +9 morti (tot. 405)
- Lussemburgo +425 casi e +4 morti (tot. 240); in 48 in TI
- Finlandia +228 casi
- Lituania +966 casi e +14 morti (tot. 299); in 107 in TI
- Lettonia +278 casi e +6 morti (tot. 132)
- Malta +110 casi e +3 morti (tot. 101); in 13 in TI
- Estonia +186 casi e +3 morti (tot. 84)
- Andorra +37 casi
- Islanda +10 casi
- S.Marino n.p.
- Gibilterra +8 casi e 1 morto (tot. 2)
- Liechtenstein +13 casi e 1 morto (tot. 6)
Veneto 17:00
+995 casi
+761 guariti
+16 decessi
+73 ricoveri
+5 terapie intensive
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Molise +99
8 morti
-2 ti
-2 ricoveri
862 tamponi
224 guariti
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you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen
questo provvedimento è mooooolto provocatorio e moooolto incisivo
Covid, dalla Svizzera provocazione shock: "Per i negazionisti niente terapia intensiva" - la Repubblica
you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen
Segnali contrastanti dall’indice Rt, rilevato alla sera del 16 novembre con il metodo Kohlberg-Neyman: piccolo rimbalzo a livello nazionale a quota 1.17 (era 1.07 il giorno precedente). In Lombardia, dopo il dato in rialzo del 15 novembre (1.13 da 1.09 del 14 novembre) l’indice ha invece segnato un nuovo ribasso: 1.07. Prosegue il trend di riduzione per la sola città di Milano, arrivata la sera del 16 novembre a 0.88 da 0.91 del giorno precedente. Andamenti di questo tipo, con oscillazioni minime, si osservano in genere nelle fasi di stabilizzazione della curva epidemica, prima che i valori esprimano una tendenza definitiva. Ci auguriamo che questo accada quanto prima, ovviamente con valori al ribasso, ma dobbiamo purtroppo rilevare che il numero dei nuovi casi a livello nazionale continua ad aumentare nella settimana mobile: nel periodo 10-16 novembre 245.527 contro 243.429 della settimana 9-15 novembre e 242.066 di quella 8-14 novembre. Numeri che fotografano con precisione l’attuale andamento del contagio: l’epidemia è ancora in una fase di crescita, per quanto molto rallentata rispetto alle settimane precedenti. Situazione che continua a incrementare la pressione sugli ospedali: +4.900 posti letto occupati in area medica nel periodo 10-16 novembre (32.536 totali alla sera del 16). Un numero ben oltre (+12,15%) il picco di 29.010 registrato lo scorso 4 aprile nella prima fase della pandemia. E che purtroppo è destinato a crescere fino a quando la curva epidemica non esprimerà un segno negativo, mantenendolo nel tempo. Qualche segnale meritevole di approfondimento arriva anche dalla percentuale positivi/tamponi, che non esprime una fase calante ma una stabilizzazione su valori alti (16-17% di media) nonostante il continuo incremento dei test effettuati: 215.515 nel giorno medio (periodo 10-16 novembre) contro 202.684 del periodo 3-9 novembre. Ne parleremo in modo più esteso nell’analisi settimanale: anticipiamo che il dato potrebbe indicare non tanto una stabilizzazione della curva, ma piuttosto una saturazione della nostra capacità di eseguire test rispetto alle reali esigenze indotte dallo sviluppo del contagio. (M.T.I.)
L Italia con 769 decessi per milione sorpassa gli USA a 765
Cos'e questa storia del coronavirus in Italia gia nell'estate 2019 - Il Post
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A me viene da pensare che sia dovuto al fatto che al Nord stanno sempre utilizzando maggiormente questi cavolo di test antigenici e poi passano ai molecolari. Però nel computo dei tamponi e dei casi testati non vengono passati in rassegna i primi, il che rende i valori notevolmente più alti del normale. Almeno questa è l'idea che mi son fatto vedendo che Bolzano, Veneto, Trento e Valle d'Aosta fanno un grande uso di questi test, almeno leggendo dei resoconti delle loro sanità.
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