Segnalo un film che sembra interessante, che può sembrare borioso (e magari lo sarÃ*), ma sicuramente diverso dal solito, che mostra un mondo "nascosto", Il grande silenzio.

Da Filmup:


Il grande silenzio
La pioggia cade sui pannelli di vetro e le campane suonano richiamando alla preghiera risuonando nei cortili innevati del convento della Grande Chartreuse. Questo è l'inizio di Verso il grande silenzio, film di Philip Groning dedicato allo studio della vita monastica nel suo aspetto di contemplazione e di preghiera. Groning si era giÃ* recato nel 1984 presso i monaci francesi chiedendo loro il permesso di effettuare le riprese per il suo progetto. Allora il permesso di illustrare la vita all'interno del convento gli fu negato, ed i religiosi motivarono la loro decisione dicendo semplicemente che i tempi non erano ancora maturi. Ma un bel giorno a Groning è stata concessa la possibilitÃ* di realizzare il suo desiderio, e così ha potuto trascorrere un lungo periodo di sei mesi, tra l'estate del 2002 e l'inverno del 2003, in mezzo ai frati della Grande Chartreuse, filmando la loro quotidianitÃ*, fatta di piccoli gesti di devozione silenziosa in ogni momento della giornata, nel lavoro come nella preghiera.

Il risultato è il presente film, di durata certamente ragguardevole (più di due ore e mezza), in cui il silenzio è la caratteristica prevalente. Il regista sceglie di non fare un documentario veritÃ* scandagliando ad esempio le motivazioni o le personalitÃ* dei monaci che sono stati ripresi, ma preferisce mostrare la loro semplicitÃ* ed i loro visi luminosi e quasi stupiti di fronte ad una macchina da presa. Non li sentiamo quasi mai parlare, se non per cantare e l'unico ad avere la parola è un anziano monaco non vedente che mette a parte il regista di alcune sue riflessioni molto brevi come: "Non bisogna avere paura della morte. Più ci si avvicina a Dio, più si è felici". Per il resto possiamo sentire solo i suoni che illustrano l'operosa attivitÃ* del convento, le forbici che tagliano la lana, la pala che scava nella neve friabile ed i passi dei monaci nel chiostro cavernoso. Talvolta il regista mostra anche il lato giocoso dei frati, ad esempio riprendendoli mentre si divertono a discendere lungo un dirupo innevato.

Si tratta di un film che si potrebbe definire "meditativo", e senza dubbio è necessario trovarsi in un particolare stato di ricettivitÃ* spirituale per poter apprezzare Verso il grande silenzio, ma senza dubbio le serene immagini di Groning riescono a dare un senso di pace a chi vive ritmi più frenetici e meno legati al misticismo dei monaci della Grande Chartreuse.

La frase: "Mi hai sedotto Signore, ed io mi sono lasciato sedurre (Geremia 20:7)"

Mauro Corso