Corriere:
Donna cade su un cancello, la polizia rimuove le immagini riprese da alcuni studenti
Un clic e la tragedia di Nicoletta è tutta lì, sui display dei telefonini. Il corpo senza vita di lei è infilzato dalle punte acuminate di un cancello. E attorno le braccia di alcuni studenti si allungano per inquadrare meglio la scena prima dello scatto. Uno, due, altre foto ancora. Finché non intervengono i poliziotti: «Allontanatevi da qui, non è uno spettacolo ». Gli agenti chiedono ai ragazzi i cellulari e prima di restituirli cancellano le immagini di Nicoletta. Qualcuno ci rimane male, qualcun altro cancella tutto da sé. La scena, se vorranno, potranno tutt’al più ricordarla. Non certo mostrarla come fosse una fotografia qualsiasi o, peggio ancora, farla girare via Internet.
Asti, primo pomeriggio di giovedì. Nicoletta Zanchetta, 30 anni, cade dal balcone di casa sua, al terzo piano di una palazzina nel centro della cittÃ*, a due passi da un edificio che ospita scuole superiori. Aveva appena finito di pranzare assieme al marito e stava scuotendo la tovaglia. Forse un malore, forse si è sporta troppo, oppure le vertigini di cui soffriva sempre più da quando aveva cominciato una cura dimagrante. Qualcosa le aveva fatto perdere l’equilibrio e lei era finita proprio sulle punte di una cancellata in ferro.
Adesso c’erano l’ambulanza, le volanti, una folla di curiosi e vicini radunati davanti a quella scena che metteva i brividi. Per gli studenti in uscita alla fine delle lezioni, è stato impossibile non notare quel trambusto e non avvicinarsi. L’hanno fatto in tanti e dopo qualche minuto a qualcuno è venuto in mente di portasi a casa «un ricordo» fotografico della disgrazia. Al primo braccio teso ne è seguito un altro, un terzo... La morte di Nicoletta era lì, nelle mani di giovani sconosciuti appena usciti da scuola. Forse avrebbe fatto il giro delle classi, può darsi che qualcuno, prima o poi, l’avrebbe inviata a uno di quei siti che raccolgono immagini macabre. «Capita sì, che immagini di quel tipo finiscano su Internet» conferma il dirigente della squadra mobile di Asti, Gianfranco Vaccaneo. E ammette: «Certo, davanti a una realtÃ* così dolorosa, ragazzi che vivono tutto come uno show colpiscono ».
I suoi agenti non hanno potuto fare nulla di più che una ramanzina, poche parole per cercare di far capire a quei ragazzi che quello non era uno show. Tutto questo davanti alla disperazione del marito della donna e dei suoi vicini di casa. Sulla ricostruzione dei fatti la polizia sembra non avere dubbi: si è trattato di una disgrazia, né suicidio né omicidio, anche se l’ultima parola toccherÃ* ai medici legali che lunedì eseguiranno l’autopsia. Ci sarebbero dei testimoni che hanno visto Nicoletta perdere l’equilibrio e tentare invano di salvarsi. Si è tenuta aggrappata alla ringhiera, alla vita, finché non ha esaurito le forze.
Giusi Fasano
08 aprile 2006
Senza parole, non si può certo generalizzare, ma...![]()
"Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore." C. Chaplin
Always looking at the sky...
Anche i meno giovani: ieri ero a Parma per un pranzo/festa di laurea, il pomeriggio abbiamo fatto un giro in centro e ci siamo imbattuti nel funerale di Tommaso proprio mentre stava passando la salma. Indovina cosa facevano parecchi adulti col telefono cellulare?
Certe menti sono morbosamente bacateOriginariamente Scritto da neeno
![]()
che schifo di societÃ*...![]()
Villar Perosa, B.ta Casavecchia (TO) 630 m
Villanova C.se (TO) 376 m slm
Stavo riportando la stessa cosa io...Originariamente Scritto da neeno
Ieri partecipando ai funerali di Tommaso per servizio sanitario sono rimasto schifato da tanta gente.
Tutti a fotografare la bara, a prendere i fiori dalle centinaia di corone davanti al duomo, a posizionarsi per essere ripresi meglio dalle telecamere.
Davvero, ne ho viste e sentite così tante che non vedevo l'ora che finisse tutto... povero bambino, messo in mezzo ad un mix fatto di buisness e di morbositÃ* popolare!
Una cosa che poi mi ha fatto veramente incazzare è stata che anche tanti volontari immortalavano le scene con il cellulare... no comment!
Poi, per caritÃ*, c'erano tante tante persone sinceramente coinvolte nel dolore...
E devo dire, la maggior parte dei suddetti elementi erano adulti!
Per tornare all'argomento del thread... capita sempre più frequentemente che vengano scattate fotografie a scene così macabre.
Penso che sappiate dell'esistenza su internet di un sito che da anni è dedicato a tutte queste foto raccapriccianti..
si, un paio di volte ci sono andato per curiositÃ*.Originariamente Scritto da belli83
vomitevole.
Villar Perosa, B.ta Casavecchia (TO) 630 m
Villanova C.se (TO) 376 m slm
Che squallore...
L'alba del 29 Dicembre 2005...
...questa meraviglia della natura, colori che sembrano dipinti da una mano divina...questa alba è un soffio che ti entra nell'anima e non può che farti respirare felicità.
Mamma mia che tristezza..![]()
la societÃ* peggiora...questi sono esempi lampanti...a volte la tecnologia ci mette lo zampino...vedi sti cellulari che riprendono o l'avvento del web che purtroppo ha portato anche la comparsa di siti macabri cosa impensabile 10 anni fa. Il benessere da alla testa, tutto viene fatto per apparire, per essere i migliori.
Tra l'altro ho visto video fatti coi cellulari di una schifezza allucinante..lascio a voi immaginare..
una volta riprendevano anche il fondoschiena della mia ragazza mentre camminavamo..poi magari chissÃ* in quanti cellulari girava...bah...
Osservatorio meteorologico Cantù loc. Fecchio, 350m/slm - prov. Como.
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