
Originariamente Scritto da
Massimiliano Selvix
Ecco a voi un'intervista che Tavaglio ha rilasciato ad affari.it domenica, prima che si sapesse l'esito elettorale. Ha previsto per filo e per segno il comportamento di Berlusconi.
Inquietante.
Che Italia si aspetta di trovare, se Berlusconi e il Centrodestra vinceranno nuovamente le elezioni?
“Sicuramente un’Italia ancora peggiore di questa. Con una situazione finanziaria allo sfascio. Andremo verso una situazione simile a quella dell’Argentina di qualche anno fa, con un crollo totale. Ci troveremo di fronte a una nuova forma di peronismo e Berlusconi cercherÃ* di estendere il proprio potere dove non è riuscito a estenderlo fino a oggi”. Cioè dove?
“Sulla magistratura. Visto che Berlusconi ha fatto tutte le leggi possibili per mettersi al riparo dai processi, ma non è riuscito a evitarli tutti, cercherÃ* di impadronirsi anche della magistratura, così che sia il governo a decidere quali processi vanno fatti e quali no”.
E se vincesse il Centrosinistra crede che le cose andrebbero in maniera diversa?
“Penso proprio di sì. Prodi lo abbiamo giÃ* visto al governo. Abbiamo visto come è riuscito, con Ciampi all’Economia, a farci entrare nell’euro. Forse qualcuno è spaventato dal fatto che si mettano in ordine i conti del Paese. Io penso che sia decisamente auspicabile”.
Mettiamo che Berlusconi perda le elezioni. Che cosa succederÃ* secondo lei?
“Credo che cercherÃ* in tutti i modi di non uscire da Palazzo Chigi, che si chiuderÃ* lì dentro cercando tutte le maniere per restarci”.
Sta scherzando?
“No, sono serio. Penso che qualora perda le elezioni, evento molto probabile, Berlusconi farÃ* in modo di ritardare il più possibile il cambio di governo. GriderÃ* ai brogli elettorali. Lo abbiamo giÃ* visto in questi giorni agitare preventivamente lo spettro dei brogli. Uno che è convinto di vincere non parla di brogli. Penso che si farÃ* polemica sugli scrutatori, che oggi non sono più scelti per sorteggio, ma dai partiti. Che si andrÃ* a cercare ogni appiglio possibile per dilatare i tempi, facendo ricontare le schede regione per regione. Uno scenario simile a quello della battaglia Bush-Kerry”.
Anche se le societÃ* che gestiscono il voto elettronico, sul quale eventualmente si potrebbe avanzare qualche dubbio, si dice che siano vicine al Centrodestra.
“Non si dice. Una è quella che ha giÃ* avuto problemi negli Stati Uniti. In un’altra, secondo Il Diario, è interessato il figlio del ministro dell’Interno. Non è certo una mia scoperta. Perché mai in quattro regioni c’è lo scrutinio elettronico e nelle altre no? Che cos’è questa stranezza? Meglio vigilare, c’è qualcosa che puzza”.
Ciao.
Max
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