E' una cosa pazzesca quanto sta uscendo in questi giorni.
E chissÃ* quanto altro dovrÃ* uscire ancora, sempre che tutto non finisca insabbiato.

Penso che la sindrome del "grande fratello" prima o poi abbia almeno sfiorato ciascuno di noi, insinuando quel maledetto dubbio "e se mi stessero ascoltando?", tipicamente risolto con un "vabbè fa niente tanto che c'avranno da ascoltare da me".
Si parlava di Echelon e di altri sistemi di orwelliana memoria.

Eppure eccoci qua: a pensarci bene è grottesco, nemmeno nel peggiore dei nostri presagi potevamo aspettarci che l'azienda monopolista nel campo delle TLC potesse utilizzare la sua tecnologia per spiare tutti gli italiani.
Oppure... forse... vuoi vedere che quasi tutti ce l'aspettavamo?

Ma la cosa veramente tragica è che teoricamente tutti, ma proprio tutti possiamo essere stati registrati almeno una volta nella nostra vita telefonica: incredibile il caso dei ragazzi nati dopo il 1975 intercettati sistematicamente solo perchè avevano inoltrato domanda di assunzione in Telecom.

Non so se siete d'accordo, ma ritengo che questo sia IL problema più urgente da risolvere in Italia: senza libertÃ* di comunicazione non esiste democrazia, si ritorna ai tempi della Gestapo.
Ma scommetto che tutto passerÃ* inosservato tra un ritiro dall'Iraq, una relazione in parlamento sulle mosse finanziarie della societÃ* stessa e un dilemma sulla protezione del Papa in Turchia.

Scommettiamo?