
Originariamente Scritto da
kabodie
Stamattina, come tutte le mattine mi reco a prendere la metro a san donato (milano), come son solito fare salgo sull'ultima carrozza che è sempre un po' più vuota.
appena si chiudono le porte, un tizio, seduto, vicino a me,(io stavo in piedi vicino alla porta) mi guarda e mi indica con il dito e fa, sei un bast... fig.. di una......xxxxxx
cazzo!!, ce l'aveva con me! e io non l'avevo neanche mai visto prima di 5 secondi prima!
guardo in terra e faccio finta di niente, che diavolo avrei dovuto fare!? meglio non guardalo!
ma nel giro di 10 secondi scopro subito che non lo diceva a me (scampato pericolo

), ma ad unA dietro di me, infatti questa gli risponde per le rime, e da lì continua come un martello perforante, con parole quì non riproducibili, ma molto pesanti. ( e chi cerca... spesso trova anche, in questo caso botte, e che botte)
tempo qualche secondo e il tizio che era seduto gli si è lanciato addosso come un carro armato, tra la folla dell'ora di punta (anche se il treno non era pienissimo, visto che era appena partito dal capolinea)
beh da lì, son intervenuti, il fratello della tizia, e un bel po' di gente a dividerli, ma non c'è stato niente da fare finchè il treno non si è fermato nella stazione successiva ed è salita altra gente a dividerli, e son arrivati il macchinista e altri della stazione, chiamati con la leva delle emergenze.
fine della storia, la tizia continuava ancora a insultare il tizio.
il fratello della tipa, grondava più sangue di una fontana dal naso e dalla bocca.
Alcune persone anziane tremolanti dalllo spavento
Si son giurati tutti quanti che non è finita lì.
il tutto è iniziato nella stazione di partenza, sembrerebbe (me lo son perso), che salendo sulla carrozza, uno ha tagliato la strada all'altro, mi sembra un'ottimo motivo per menarsi

.
lezione: mai tagliare la strada a nessuno mentre si sale sulla metro
e domani cambio carrozza


che spavento


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