Cassazione: lui picchia lei per religione, non sempre e' reato
ROMA - Una sentenza della sesta sezione penale della Corte di Cassazione rischia di scatenare nuove polemiche. Secondo i giudici, infatti, non sempre e' reato picchiare la moglie se la lite tra i coniugi nasce da una discussione derivante dal diverso credo religioso: in questo caso, non e' detto che venga integrato il reato di maltrattamenti, ma a condizione che si tratti di episodi sporadici ed espressione di una reattivita' estemporanea. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Procuratore Generale di Catanzaro contro l'assoluzione di un uomo, decisa dal Tribunale catanzarese e confermata dalla Corte di Appello, che aveva avuto ripetuti diverbi con la moglie, testimone di Geova, in merito all'educazione dei figli.
Stefano Giorgetti
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